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	<title>Vale Teresa Leonor M. Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Vale Teresa Leonor M. Archivi | Gangemi</title>
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		<title>La collezione di argenti sacri della chiesa di Sant&#8217;Antonio dei Portoghesi in Roma &#8211; A colecção de prataria sacra da Igreja de Santo António dos Portugueses em Roma</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-collezione-di-argenti-sacri-della-chiesa-di-santantonio-dei-portoghesi-in-roma-a-coleccao-de-prataria-sacra-da-igreja-de-santo-antonio-dos-portugueses-em-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 14:06:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Não sendo nosso objectivo, com este breve estudo, empreender uma análise exaustiva de todas as peças de prata de carácter sacro pertencentes à igreja de Santo António dos Portugueses em Roma, pretendemos porém efectuar uma primeira abordagem de tal acervo, de molde a trazê-lo ao conhecimento do público e despertar assim o eventual interesse de ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Não sendo nosso objectivo, com este breve estudo, empreender uma análise exaustiva de todas as peças de prata de carácter sacro pertencentes à igreja de Santo António dos Portugueses em Roma, pretendemos porém efectuar uma primeira abordagem de tal acervo, de molde a trazê-lo ao conhecimento do público e despertar assim o eventual interesse de outros especialistas, bem como proporcionar uma primeira análise das peças mais relevantes, proporcionando também o acesso a um primeiro inventário. Começando por uma abordagem genérica do conjunto de prataria religiosa pertencente à igreja de Santo António dos Portugueses de Roma. De seguida concentrar-se-ão atenções nas peças consideradas excepcionais, às quais será concedida uma análise mais detalhada, para depois dar notícia das obras já existentes mas entretanto desaparecidas e das quais conseguimos apurar informação, com base na pesquisa arquivística empreendida, sobretudo no Arquivo do Instituto Português de Santo António e no Archivio di Stato di Roma</p>
<p>Con il presente lavoro, che, per motivi di spazio, non potrà fornire un&#8217;analisi dettagliata dell&#8217;intera argenteria sacra della chiesa di Sant&#8217;Antonio dei Portoghesi in Roma, mi propongo di avvicinare il pubblico a tale collezione, e di prenderne in esame gli esemplari più interessanti dal punto di vista artistico, con l&#8217;auspicio di destare l&#8217;interesse di altri specialisti del settore. Inizialmente, dunque, si propone uno sguardo sinottico sul corredo liturgico, con alcune brevi delucidazioni di ordine storicodescrittivo, per poi porre la lente d&#8217;ingrandimento sulle opere di maggior rilievo artistico: l&#8217;Urna della Reposizione e la muta di sei candelieri e croce d&#8217;altare. Un breve spazio sarà quindi dedicato agli oggetti andati perduti, di cui è stato possibile raccogliere informazioni in documenti conservati presso l&#8217;Archivio dell&#8217;Istituto Portoghese di Sant&#8217;Antonio e nell&#8217;Archivio di Stato di Roma</p>
<p>TERESA LEONOR M. VALE (1967), laureata in Storia e Storia dell&#8217;Arte (1989) presso la Facoltà di Lettere dell&#8217;Università di Lisbona e dottore in Storia dell&#8217;Arte presso la Facoltà di Lettere dell&#8217;Università di Porto (1994) con una tesi dedicata all&#8217;importazione di scultura barocca italiana in Portogallo nell&#8217;ambito dei rapporti artistici e culturali tra i due paesi nel seicento.<br />Ha anche compiuto studi specialistici in Museologia e Conservazione delle Opere d&#8217;Arte. Docente di Storia dell&#8217;Arte presso la Facoltà di Lettere dell&#8217;Università di Lisbona dal 2012.<br />É autrice di diversi libri e articoli tra i quali i più recenti sono A Escultura Italiana de Mafra (Lisbona, 2002), Escultura Italiana em Portugal no Século XVII (Lisbona, 2004), Diário de um Embaixador Português em Roma (1676-1678) (Lisbona, 2006), , Scultura barocca italiana in Portogallo. Opere, artisti, committenti (Roma, Gangemi, 2010); “Eighteenth-century Roman Silver for the chapel of St John the Baptist of the church of S. Roque, Lisbon”, in The Burlington Magazine (Londra, 2010); “Les acquisitions d&#8217;oeuvres d&#8217;art du premier marquis de Fronteira, João de Mascarenhas (1633-1670), pour sa demeure des environs de Lisbonne”, in Studiolo. Revue d&#8217;Histoire de l&#8217;Art de l&#8217;Académie de France à Rome (Roma, 2010); “L&#8217;atelier degli Zappati:opere per il Portogallo di una famiglia di argentieri romani del Settecento”, Elisa Debenedetti, (a cura di), Studi sul Settecento Romano. Palazzi, chiese, arredi e scultura, Vol. I (Roma, 2011); “Di bronzo e d&#8217;argento: sculture del Settecento italiano nella magnifica Patriarcale di Lisbona”, in Arte Cristiana. Rivista Internazionale di Storia dell&#8217;Arte e di Arti Liturgiche (Milano, 2012); “Roman Baroque Silver for the Patriarchate of Lisbon”, in The Burlington Magazine (Londra, 2013).</p>
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		<title>Scultura barocca italiana in Portogallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come già nel 1504 scriveva Pomponio Gaurico nel suo trattato, creando opere di scultura l'uomo non avrebbe potuto concepire niente di più potente per superare la sua condizione di mortale, né di più propizio all'invidia degli dei. Difatti, le opere di scultura sopravvivono nel tempo, al di là degli artisti che le hanno realizzate, al ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come già nel 1504 scriveva Pomponio Gaurico nel suo trattato, creando opere di scultura l&#8217;uomo non avrebbe potuto concepire niente di più potente per superare la sua condizione di mortale, né di più propizio all&#8217;invidia degli dei. Difatti, le opere di scultura sopravvivono nel tempo, al di là degli artisti che le hanno realizzate, al di là delle personalità che rappresentano. La resistenza della scultura marmorea alle tante forme di erosione che il tempo porta con sé è difatti notevole; sono però numerose le sculture che non sono sopravvissute e delle qualle abbiamo soltanto notizie. Così, quando ci dedichiamo al tema della scultura barocca italiana in Portogallo, dobbiamo parlare di sopravvivenze, anche se, per ricostruirne correttamente il contesto, è necessario anche far menzione (più o meno accurata) delle opere distrutte o smarrite. Non è scopo di questo libro compiere un approccio dettagliato e complessivo alla tematica della scultura barocca italiana in Portogallo; come si vedrà, questa ricerca ha come primo obiettivo richiamare l&#8217;attenzione sulla scultura in generale e in particolare sulla scultura barocca italiana che non si presenta agli occhi dell&#8217;osservatore di oggi come una realtà distante ed inaccessibile, perché, assieme ad una raffinata cultura, carattere fondamentale del barocco è la viva espressione di emozioni e sentimenti, che ancora oggi coinvolge l&#8217;osservatore, con una suggestione emotiva che neppure il tempo è riuscito ad annullare.</p>
<p>Teresa Leonor M. Vale (1967) laureata in Storia e Storia dell&#8217;Arte (1989) presso la Facoltà di Lettere dell&#8217;Università di Lisbona e dottore in Storia dell&#8217;Arte presso la Facoltà di Lettere dell&#8217;Università di Porto (1994) con una tesi dedicata all&#8217;importazione di scultura barocca italiana in Portogallo nell&#8217;ambito dei rapporti artistici e culturali tra i due paesi nel seicento. Ha anche compiuto studi specialistici in Museologia e Conservazione delle Opere d&#8217;Arte e ha collaborato per anni con la Direcção-Geral dos Edifícios e Monumentos Nacionais del Portogallo. Docente di Storia dell&#8217;Arte presso la Scuola Superiore di Arte Decorative della Fundação Ricardo do Espírito Santo Silva e presso l&#8217;Universidade Lusófona de Humanidades e Tecnologias di Lisbona, si è dedicata negli anni più recenti sopratutto alla ricerca, con un progetto dedicato all&#8217;argenteria barocca italiana e al ruolo degli scultori nell&#8217;ambito di questa produzione. É autrice di diversi articoli e libri tra i quali i più recenti sono A Escultura Italiana de Mafra (2002), Escultura Italiana em Portugal no Século XVII (2004), Escultura Barroca Italiana em Portugal. Obras dos Séculos XVII e XVIII em Colecções Públicas e Particulares (2005), Diário de um Embaixador Português em Roma (1676-1678) (2006), Um Português em Roma, Um Italiano em Lisboa. Os Escultores Setecentistas José de Almeida e João António Bellini (2008).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/scultura-barocca-italiana-in-portogallo/">Scultura barocca italiana in Portogallo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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