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	<title>Vannucci Viviana Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Vannucci Viviana Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Angeli messaggeri, custodi e viandanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 07:37:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“[…] Nella storia delle religioni e delle credenze popolari, gli angeli hanno sempre avuto un’incerta collocazione. Il giudizio sulla loro natura non è mai stato univoco: esseri immaginari o entità fantastiche, intermediari tra l’uomo e il Divino oppure figure emblematiche o semplici allegorie. Metafora del trascendente per alcuni, creature idealizzate per altri, i guardiani alati ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“[…] Nella storia delle religioni e delle credenze popolari, gli angeli hanno sempre avuto un’incerta collocazione. Il giudizio sulla loro natura non è mai stato univoco: esseri immaginari o entità fantastiche, intermediari tra l’uomo e il Divino oppure figure emblematiche o semplici allegorie. Metafora del trascendente per alcuni, creature idealizzate per altri, i guardiani alati hanno suscitato curiosità anche al di fuori di motivazioni spirituali, alimentando dispute, scetticismi e polemiche.<br />
Traendo spunto dalle Sacre Scritture, gli artisti di ogni epoca li hanno interpretati con ampia libertà, contribuendo alla fortuna del tema dal Rinascimento al Novecento fino ai nostri giorni, anche nella prosa, nel teatro e nella rêverie cinematografica”.</p>
<p>dalla prefazione di Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci</p>
<p>Il volume, correlato alla fortunatissima rassegna ospitata nelle sale di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini, offre un percorso attraverso le molteplici rappresentazioni angeliche, rivelandone il valore simbolico, spirituale e artistico. Dipinti, sculture, modellati e altri manufatti si fondono in un racconto che attraversa epoche e stili, restituendo la complessità di queste figure sospese tra storia e mito, tra arte e trascendenza, tra materia e spirito, che invita a riflettere su come, nei secoli, la sensibilità degli artisti abbia tradotto in immagini l’eterno dialogo tra cielo e terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RASSEGNA ONLINE</strong><br />
<a href="https://www.quotidianoarte.com/2026/05/18/angeli-messaggeri-custodi-e-viandanti-in-mostra-ai-musei-capitolini/">Quotidianoarte.com &#8211; 18/05/2026 &#8211; “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti” in mostra ai Musei Capitolini</a><br />
<a href="https://www.artiespettacolo.it/angeli-ai-musei-capitolini-un-viaggio-spirituale-dedicato-alla-memoria-di-papa-francesco/">artiespettacolo.it &#8211; 23/05/2026 &#8211; “Angeli”, ai Musei Capitolini un viaggio spirituale dedicato alla memoria di Papa Francesco</a></p>
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		<title>Criticart</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/criticart/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2016 14:08:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume è una raccolta di articoli a contenuto artistico contemporaneo già pubblicati dall'autrice sul periodico mensile néaPOLIS Roma e sul relativo portale on line, integrati da contributi e recensioni – quest'ultimi, inediti – ispirati alle tematiche culturali, all'attualità e agli happening, con interviste e recensioni di mostre ed esposizioni curate dall'autrice medesima. Dopo anni ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume è una raccolta di articoli a contenuto artistico contemporaneo già pubblicati dall&#8217;autrice sul periodico mensile néaPOLIS Roma e sul relativo portale on line, integrati da contributi e recensioni – quest&#8217;ultimi, inediti – ispirati alle tematiche culturali, all&#8217;attualità e agli happening, con interviste e recensioni di mostre ed esposizioni curate dall&#8217;autrice medesima. Dopo anni di esperienza giornalistica, dunque, Viviana Vannucci propone un lavoro basato sui criteri redazionali del magazine d&#8217;approfondimento, includendo nella collana una serie di saggi solo in apparenza eterogenea, dedicata all&#8217;osservazione critica di talune produzioni artistiche del secondo Novecento, ai nuovi lessici, alle tendenze di mercato e alle fenomenologie del convulso primo decennio del XXI secolo, con un&#8217;analisi delle convergenze possibili tra passato e presente.</p>
<p>VIVIANA VANNUCCI, laureata in Storia dell&#8217;Arte alla Sapienza – Università di Roma, è autrice di numerosi saggi e contributi storico-critici e scientifici (tra cui il fortunato Maria Maddalena. Storia e iconografia nel Medioevo dal III al XIV secolo) e membro di comitati scientifici in manifestazioni e rassegne d&#8217;arte tenutesi presso il Museo Nazionale di Castel Sant&#8217;Angelo, a Roma. Viviana Vannucci si è dedicata negli ultimi anni allo studio e alla ricerca nel settore artistico contemporaneo, sperimentando il giornalismo documentaristico e la didattica all&#8217;Università degli studi di Perugia. È stata curatrice di numerosi eventi espositivi (coinvolgendo anche artisti di fama internazionale), tra i quali – nel 2015 – Global Village. Mondi contemporanei a confronto, all&#8217;Officina delle Zattere, a Venezia, evento collegato alla 56a Edizione della Biennale d&#8217;Arte.</p>
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		<title>El dia y la noche</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/el-dia-y-la-noche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2014 14:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra alla Real Academia de Espana en RomaChe cosa ha pensato della mostra El dia y la noche? “Il titolo è assai suggestivo, implicando in sé una contrapposizione e al tempo stesso una complementarietà. Giorno e notte costituiscono per ognuno di noi un avvicendamento che definirei banale nel suo ripetersi, ma pensandoci bene ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra alla Real Academia de Espana en Roma</p>
<p>Che cosa ha pensato della mostra El dia y la noche? “Il titolo è assai suggestivo, implicando in sé una contrapposizione e al tempo stesso una complementarietà. Giorno e notte costituiscono per ognuno di noi un avvicendamento che definirei banale nel suo ripetersi, ma pensandoci bene ci si accorge che questi due momenti celano un fascino quasi magico. Lo spirito della mostra rispetta pienamente questo incanto, infatti scorrendo le opere esposte nei saloni dell&#8217;Accademia di Spagna si coglie senza particolare difficoltà il senso di un&#8217;alternanza, di una successione tra la luce e il buio. I lavori scelti sono in sostanza pienamente in linea col concetto che l&#8217;iniziativa voleva trasmettere al pubblico, invitandolo ad una introspezione sul nostro quotidiano e al tempo stesso sul trascorrere implacabile e inesorabile del tempo, inteso come valore assoluto, misura della nostra esistenza”.</p>
<p>Cosa mi dice degli artisti dal linguaggio figurativo presenti nella mostra? “La domanda è estremamente difficile da soddisfare, ognuno dei maestri ha nel suo percorso molte cose da dire, secondo un&#8217;esperienza individuale che tiene conto di un vissuto assai complesso e ovviamente diversificato. Tutti i nostri artefici comunicano qualcosa, ci mettono alla prova, ci fanno riflettere. Dino Valls, “chirurgo dell&#8217;anima”, autore di sublime qualità formale, ci conduce ad una lancinante esplorazione dei labirinti dell&#8217;anima con una lucidità degna di un pittore fiammingo ma al tempo stesso, proponendo una riflessione su come il corpo umano, simbolo per eccellenza del bello, possa essere violato, devastato, distrutto. Non penso a Hiatus che pure è assai esplicito nel denunciare una simile poetica, ma piuttosto a Caerulea, apparentemente un soggetto “tranquillo” ma a ben guardare ancora più inquietante come il tabernacoletto di soggetto francescano Soror umbra. Ben altra è l&#8217;atmosfera che circola nei soggetti di Gonzalo Orquin cantore della purezza del corpo e nel suo Riposo Pomeridiano dove si colgono suggestioni multiple, frutto anche dei trascorsi da restauratore, che oscillano da Cagnaccio di San Pietro al surrealismo voyeuristico di Baltus e dove non mancano impressioni tratte dall&#8217;impressionismo rude di Lucian Freud. Un momento congelato nella sua evocativa ambiguità, sospeso tra sogno e realtà. Nelle sculture di Patricia Glauser si sottintende una sorta di ambiguità, ma nell&#8217;insieme emerge tutta la forza generatrice dell&#8217;elemento femminile, sottolineata dalle unghie smaltate di rosso. Di un raffinato surrealismo parlano i lavori di Nieves Alberruche, dove domina l&#8217;elemento cielo, come in Theatre 12, è lui il vero protagonista delle sue realizzazioni. Spazi infiniti che richiamo espressioni letterarie e poetiche: “…gli spazi infiniti” di Pascal e il “M&#8217;illumino d&#8217;immenso” di Ungaretti. Una vicenda che lascia aperte infinite interpretazioni, in cui concorrono le lezioni di grandi autori come Constable o de La Tour, unite ad una linfa personalissima che circola vitale alludendo ad un mondo straniato e sospeso, unico e universale. Ana Maria Laurent in Italia a ritmo di tango mescola, anche concretamente, modi espressivi dal mondo futurista, dalla musica sud americana, dal cubismo di ascendenza picassiana, dall&#8217;arte pop e nouveau-realisme. Non manca anche una citazione, nelle accese cromie bianche e rosse in particolare, tipiche dell&#8217;ambiente romano contemporaneo. Il tutto conferisce al lavoro un&#8217;aria teneramente retrò.<br />Nella Roma vista dal Granicolo di Silvana Chiozza è resa un&#8217;atmosfera quasi incantata, una città senza rumori, senza frenesie.<br />Una finestra aperta sul sogno vissuto da un luogo tra i più suggestivi della città eterna. Il tempo sembra essersi fermato a guardare i moti dell&#8217;anima che gli occhi dell&#8217;artista vorrebbero diventassero gli occhi dell&#8217;umanità intera. Un universo pervaso da una dolce malinconia, come a riconquistare una ricchezza perduta”.</p>
<p>dall&#8217;intervista a Corrado Fratini<br />Professore di Storia dell&#8217;Arte all&#8217;Università di Perugia </p>
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		<title>Maria Maddalena</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/maria-maddalena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 14:05:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presente volume, prima monografia di Viviana Vanucci, costituisce un'appassionante indagine sulle origini del culto e dell'iconografia di Maria Maddalena nel Medioevo. Lo studio nasce dal confronto tra le fonti scritte ed il ricco apparato figurativo correlati alla storia della Santa dall'epoca antica fino alla fine del Trecento. Dopo aver ricostruito le fasi formative delle ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presente volume, prima monografia di Viviana Vanucci, costituisce un&#8217;appassionante indagine sulle origini del culto e dell&#8217;iconografia di Maria Maddalena nel Medioevo. Lo studio nasce dal confronto tra le fonti scritte ed il ricco apparato figurativo correlati alla storia della Santa dall&#8217;epoca antica fino alla fine del Trecento. Dopo aver ricostruito le fasi formative delle immagini, l&#8217;autrice concentra la sua ricerca sul contenuto simbolico di un corpus di opere di età angioina, sul loro controverso legame con la storia, la politica, la religione e gli ideali dei cosiddetti “secoli bui”.</p>
<p>VIVIANA VANNUCCI, vincitrice a soli 20 anni di un prestigioso premio giornalistico, consegue, nel 2007, la laurea in Storia dell&#8217;Arte Medievale presso La Sapienza Università di Roma. In veste di critico partecipa a numerosissime rassegne di opere d&#8217;arte moderna e contemporanea. Nel 2010 figura nel collettivo scientifico della mostra patrocinata dall&#8217;UNESCO, Arte contemporanea al Tempio di Zeus, nella Valle dei Templi di Agrigento e di una delle edizioni di Fabula in Art, presso i Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma. Nel 2011 e 2012 è tra i curatori scientifici di due prestigiose esposizioni organizzate dal Centro Europeo del Turismo, Cultura e Spettacolo, in rassegna presso il Museo Nazionale di Castel Sant&#8217;Angelo (“Arte, forza dell&#8217;Unità – Unità, forza dell&#8217;Arte” e “I Papi della memoria”). Autrice di saggi ed articoli apparsi sul periodico mensile nea Polis, si è occupata di numerosi artisti contemporanei e – insieme a Massimo Rossi Ruben – della pubblicazione Orfico metamorfico. I labirinti del modernismo, dedicata alla produzione pittorica di Luca Ciaccia. Ha curato cataloghi correlati a mostre d&#8217;arte contemporanea, in Italia ed all&#8217;estero, tra le quali Pop Glamour by Sasha Torrisi presso la Galleria Toro Arte.</p>
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		<title>I Papi della Memoria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/i-papi-della-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 14:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con grande ed intensa emozione, il Centro Europeo per il Turismo presenta quest'anno la mostra “I Papi della Memoria. La storia di alcuni grandi Pontefici che hanno segnato il cammino della Chiesa e dell'Umanità”. Curata da Mario Lolli Ghetti e realizzata in collaborazione con il Polo Museale di Roma, il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con grande ed intensa emozione, il Centro Europeo per il Turismo presenta quest&#8217;anno la mostra “I Papi della Memoria. La storia di alcuni grandi Pontefici che hanno segnato il cammino della Chiesa e dell&#8217;Umanità”. Curata da Mario Lolli Ghetti e realizzata in collaborazione con il Polo Museale di Roma, il Museo Nazionale di Castel Sant&#8217;Angelo, i Musei Vaticani e la Fabbrica di San Pietro. La mostra, dal titolo significativo, traccia, per vari aspetti, una linea di congiunzione tra epoche e fatti. La manifestazione infatti cade nell&#8217;anno del Cinquantenario del Concilio Vaticano II, il grande Sinodo pastorale aperto da beato Giovanni XXIII l&#8217;11 ottobre 1962 e chiuso dal venerato Paolo VI, l&#8217;8 dicembre 1965e durante il settimo anno di Pontificato di Papa Benedetto XVI, cui la Mostra è dedicata. La ricorrenza importantissima del cinquantesimo anno dal Concilio, immancabilmente riporta alla memoria immagini della Basilica di San Pietro gremita dei Padri giunti da ogni parte del mondo e queste immagini invitano alla riflessione sui fatti e sui cambiamenti che ne sono scaturiti e che hanno contribuito in modo inequivocabile, a prendere coscienza della nostra identità di cristiani. Di questi fatti e di molti altri ancora, la mostra intende recuperarne memoria, evidenziando, come gli aspetti innovativi, a volte rivoluzionari – dall&#8217;istituzione del Giubileo di Bonifacio VIII alla riforma del calendario di Papa Gregorio XIII, dalla trasformazione barocca della Città Eterna alla nascita delle Accademie, dall&#8217;aggiornamento della Chiesa del Concilio Vaticano II al Giubileo del 2000 – abbiano un carattere duraturo e continuo, al quale ormai sembriamo inevitabilmente abituati avendone forse dimenticato la portata innovativa. La Rassegna è quindi un percorso attraverso frammenti di memoria di fede, di scienza e di arte, ma anche del vissuto e dell&#8217;umanità dei Pontefici, del loro rapporto con i sommi artisti di tutte le epoche. È un viaggio tra i capolavori di grandi artisti provenienti dai maggiori musei d&#8217;Italia e le testimonianze grafiche, fotografiche e filmiche che hanno visto i Pontefici come protagonisti della storia e della cultura. [GIUSEPPE LEPORE &#8211; Presidente Centro Europeo per il Turismo]
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/i-papi-della-memoria/">I Papi della Memoria</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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