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	<title>Verducci Paolo Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Verducci Paolo Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Territori fragili</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/territori-fragili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 14:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraTerritori Fragili è molto di più di una pubblicazione scientifica. È una piattaforma di ricerca che ha visto coinvolti tutti gli afferenti al Dipartimento di Architettura di Pescara. È il consolidarsi dei rapporti internazionali tra una rete di Università ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>Territori Fragili è molto di più di una pubblicazione scientifica. È una piattaforma di ricerca che ha visto coinvolti tutti gli afferenti al Dipartimento di Architettura di Pescara. È il consolidarsi dei rapporti internazionali tra una rete di Università europee che hanno nell&#8217;area di appartenenza adriatica la loro matrice storico culturale. È una macchina organizzativa complessa che ha reso possibile l&#8217;interazione di più di un centinaio di ricercatori provenienti da diverse Università europee. È la premessa di quel concetto di III missione universitaria che intende riversare sui territori di appartenenza il know how delle ricerche universitarie. È soprattutto la passione e l&#8217;entusiasmo dei nostri giovani nel mettere a sistema le loro intelligenze per ottenere un risultato che va molto oltre la sommatoria dei loro singoli sforzi scientifici. Il mastodontico volume che ne è scaturito quasi ci sorprende. Un po&#8217; come quando si raggiunge la cima di una montagna: durante il percorso si è concentrati, testa bassa, nel superare una dopo l&#8217;altra le asperità del tragitto. Poi dopo ore di fatica si arriva in vetta, ci si volta finalmente indietro e si rimane stupiti nel vedere quanto cammino si è fatto e nel riconoscere laggiù in fondo il punto da cui si è partiti.</p>
<p>Con saggi di: Paolo Fusero, Lorenzo Pignatti, Florian Nepravishta, Lorenzo Pignatti, Florian Nepravishta, Yannis Aesopos, Emilia Corradi, Scira Menoni, Sandro Balducci, Paolo Desideri, Federica Ottone, Fabrizio Tucci, Mosè Ricci, Marcello Villani, Bulfone Gransinigh Federico, Cappiello Lucia, Mazzanti Claudio, Palestini Caterina, Pecoraro Ilaria, Flore Dario, Turco Claudia, Clarizia Francesca, Suma Marivita, Dešman Mihael, Piero Rovigatti, Abdelfattah Amr, Arapcic Emina, Zejnilovic Emina, Husukic Erna, Aristone Ottavia, Cemini Angela, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Sopina Ana, Calace Francesca, Caffio Giovanni, Cilona Teresa, D&#8217;Alterio Stefania, Di Girolamo Claudia, Fusero Paolo, Di Carlo Piero, Massacesi Raffaella, Massimiano Lorenzo, Mantelli Maura, Rinaldi Tullia, Karray Sarah, Ruiz Pulpón Ángel Raúl, Rejeb Hichem, Khasib Sara, Abualrob Mohammad, Manigrasso Michele, Mantelli Maura, Massimiano Lorenzo, Oishi Naoko, Papando Klea, Redetti Enrico, Savino Michelangelo, Rovigatti Piero, Pisano Carlo, Saddi Veronica, Terracciano Anna, Turchiarulo Mariangela, Lorenzo Pignatti, Belardi Paolo, Bonvini Paolo, Mondaini Gianluigi, Capestro Antonio, Palumbo Cinzia, Ciampa Francesca, Corradi Emilia, Cozza Cassandra, Crotti Massimo, Di Giovanni Andrea, Di Lallo Federico, Di Ludovico Donato, Properzi Pierluigi, Frattari Camillo, Garzilli Francesca, Gioffrè Vincenzo, Gruosso Stefania, Iorio Andrea, Jovanovic Predrag, Dukanovic Zoran, Kapler Luna, Kuhtz Silvana, Rizzi Chiara, Leonardi Maria, Leveratto Jacopo, Basanelli Michela, Ghibusi Madalina, Mammarella Andrea, Manehasa Klaud, Muharremi Kristi, Meneghini Anna Bruna, Nifosì Chiara, Odobasic Novo Lejla, Ottaviani Romolo, Padoa Schioppa Caterina, Palazzolo Libero Carlo, Potenza Domenico, Salucci Antonella, Siciliano Ezio, Slak Tomaž, Stefano Davide, Carbonara Sebastiano, Tunzi Pasquale, Unali Maurizio, Vadini Ettore, Verde Alberto, Verducci Paolo, Vokshi Armand, Filippo Angelucci, Basti Antonio, Manigrasso Michele, Capuozzo Maria, Bianchi Roberto, Ruggiero Roberto, Bologna Roberto, Hasanaj Giulio, Cappelli Luigi, Cellucci Cristiana, Chella Fabrizio, Scalcione Erica, Clementi Matteo, Fontana Carlotta, Forlani Maria Cristina, De Martino Raffaella, Franchino Rossella, Frettoloso Caterina, Pisacane Nicola, De Pasquale Giorgia, Di Sivo Michele, Ladiana Daniela, Fiorelli Serena, Biloria Nimish, Marino Giuseppe, Maspoli Rossella, Montalto Federica, Ottone Maria Federica, Petrucci Enrica, Riera Dajla, Rabazo Martin Marta</p>
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		<title>Sezioni guida</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sezioni-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 14:09:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro propone una riflessione sull'architettura temporanea in fase emergenziale in una logica non più episodica, ma paradigmatica di una condizione del progetto contemporaneo stretto fra crisi ambientale e sviluppo urbano sostenibile. Attraverso una recente esperienza di ricerca applicata a seguito dei noti eventi sismici che colpirono l'Italia centrale nel 2016, le riflessioni contenute nel ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro propone una riflessione sull&#8217;architettura temporanea in fase emergenziale in una logica non più episodica, ma paradigmatica di una condizione del progetto contemporaneo stretto fra crisi ambientale e sviluppo urbano sostenibile. Attraverso una recente esperienza di ricerca applicata a seguito dei noti eventi sismici che colpirono l&#8217;Italia centrale nel 2016, le riflessioni contenute nel testo intendono fornire una traccia, una sezione guida, intorno al controverso rapporto tra temporaneo e permanente non solo per dirimere alcune errate interpretazioni emerse sulla stampa (a seguito di alcuni recenti fatti di cronaca), ma anche per suggerire un ventaglio di idee e soluzioni con l&#8217;ambizione di valorizzare le strutture temporanee in una logica di rilancio economico dei territori colpiti dal sisma e di rigenerazione urbana dei piccoli centri devastati dall&#8217;azione del terremoto. Il rapporto tra temporaneo e permanente si presta quindi non solo come punto di osservazione qualificato per analizzare il “presente” ma, al contempo, consente di comprendere dinamiche in corso per immaginare strategie intelligenti per il ripopolamento delle cosiddette aree interne; un tema che non riesce a diventare centrale nell&#8217;agenda politica del nostro paese. La realizzazione di strutture temporanee in emergenza consente da una parte di rispondere immediatamente ad un problema urgente e, dall&#8217;altra, di partecipare a un processo di ri-abitazione di luoghi che viceversa sarebbero destinati all&#8217;abbandono e a un futuro di marginalità. L&#8217;auspicio è che il mondo politico-istituzionale consideri finalmente gli interventi temporanei non solo come risposte funzionali a un programma di gestione dell&#8217;emergenza, ma anche come risorse specifiche in grado di migliorare il paesaggio dal punto di vista sociale, economico e ambientale. </p>
<p>Paolo Verducci, architetto, PhD e Professore Associato in Progettazione architettonica presso l&#8217;Università degli Studi di Perugia, è responsabile scientifico del Laboratorio internazionale sulle città intelligenti (polo universitario di Foligno). È stato direttore del Master di II livello Progettare Smart Cities e coordinatore di ricerche a livello nazionale ed internazionale sul tema della rigenerazione architettonica, urbana e territoriale.</p>
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		<title>Progettare tra emergenze e futuro</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/progettare-tra-emergenze-e-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 14:09:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo libro, strutturato in continuità con Progettare Città intelligenti (Gangemi editore), intende fornire alcune ipotesi di lavoro intorno al tema della sicurezza dei territori e delle città con particolare attenzione alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma e al rilancio delle cosiddette aree interne. Un tema infinito che riporta al centro della riflessione non solo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro, strutturato in continuità con Progettare Città intelligenti (Gangemi editore), intende fornire alcune ipotesi di lavoro intorno al tema della sicurezza dei territori e delle città con particolare attenzione alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma e al rilancio delle cosiddette aree interne. Un tema infinito che riporta al centro della riflessione non solo la ricchezza paesaggistica e la storia dei luoghi, ma anche la necessità di immaginare strategie intelligenti per dare risposte adattabili a eventi che modificano in modo rapido e drammatico la vita delle nostre comunità. C&#8217;è un gran bisogno di costruire una visione condivisa all&#8217;interno di un quadro complessivo con azioni progettuali mirate, puntuali e praticabili. Uno scenario nel quale il progetto di architettura potrà giocare un ruolo centrale e persuasivo, capace di allargare il consenso ed innescare un processo di rigenerazione territoriale decisivo anche sul piano della ripresa economica. </p>
<p>Scritti e contributi a cura di: Massimiliano Baquè, Luca Bonifacio, Alessandro Bruni, Ilaria Cellini, Angela Fiorelli, Valentina Fiorito, Mario Margasini, Valerio Palini, Paolo Verducci, Diego Zurli </p>
<p>Paolo Verducci, architetto, phD e Professore Associato in Progettazione architettonica presso l&#8217;Università degli Studi di Perugia, è responsabile scientifico del Laboratorio internazionale sulle città intelligenti (polo universitario di Foligno). È stato direttore del Master di II livello Progettare Smart Cities e coordinatore di ricerche a livello nazionale ed internazionale sul tema della rigenerazione architettonica, urbana e territoriale.</p>
<p>Angela Fiorelli, architetto e dottore di ricerca, attualmente lavora presso il Dipartimento di Architettura e Progetto (DiAP), Sapienza Università di Roma. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Architettura di Firenze (DiDA) e l&#8217;Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Málaga (EAM). Collabora con il Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Università degli Studi di Perugia con particolare attenzione ai temi del progetto architettonico e del recupero del patrimonio storico nelle aree colpite dal sisma.</p>
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		<title>IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 14:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per acquistare l'ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca quiCollana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraIFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>IFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le proprie esperienze e risultati di ricerca su tutti gli aspetti legati a Paesaggi_Città_Architetture all&#8217;interno di TERRITORI FRAGILI. Ha anche lo scopo di offrire un foro interdisciplinare per ricercatori, professionisti e docenti per presentare e discutere le innovazioni ed i trends più recenti, problemi e sfide affrontate e le soluzioni adottate per i Territori Fragili nelle Città in Transizione. Il Forum concentrerà la propria attenzione su paesaggi, città ed architetture localizzati all&#8217;interno di contesti e territori che rivelano una loro fragilità. La seconda edizione ampia i propri orizzonti tramite una serie di sguardi incrociati attraverso l&#8217;Euro Regione Adriatica-Ionica, da poco istituzionalizzata ed estesa oggi anche alla regione Balcanica. La fragilità di contesti e territori è infatti di molteplice natura. Esiste una fragilità dei territori dovuta a fenomeni naturali (terremoti, frane, alluvioni, incendi, siccità, ecc.) che creano situazioni di rischio sismico, idrogeologico ed ambientale che caratterizzano gran parte dell&#8217;Italia centrale e della regione Adriatica e dei Balcani. Esiste una fragilità economica e sociale soprattutto nei territori interni dove si riscontrano condizioni di vita e di lavoro precarie dovute allo spopolamento, all&#8217;emigrazione ed alla generalizzata crisi economica. Esiste una fragilità politica e sociale in quei territori che non hanno ancora raggiunto una stabilità e che sono stati interessati, anche recentemente, da fenomeni bellici e terroristici. Esiste una fragilità di quei territori attraversati da grandi flussi di migranti che si spostano da luoghi di conflitto verso luoghi dove ricercano una vita ordinaria e pacifica. Esiste una fragilità religiosa, linguistica ed etnica a seguito di tensioni ataviche e storiche laddove non si è ancora creata armonia e condivisione tra persone simili ma provenienti da credi, idiomi ed origini diverse. Esiste una fragilità del territorio agricolo che spesso non è più in grado di essere competitivo rispetto a produzioni industrializzate e non riesce a mantenere l&#8217;antico equilibrio tra paesaggio e produzione. Esiste una fragilità ambientale a seguito dell&#8217;inquinamento, della dispersione di rifiuti, di emissioni dannose che compromettono in maniera irreversibile il nostro habitat, sia naturale che antropizzato. Esiste una fragilità culturale nei luoghi dove la modernizzazione e globalizzazione non sono riuscite a svilupparsi in armonia con le tradizioni e le storie locali. Ma soprattutto tutte le nostre città sono interessate da fenomeni di abbandono e dismissione di aree centrali, periferiche e periurbane che creano una fragilità che diventa sempre più evidente e determina uno stravolgimento del senso dei luoghi e delle città. A questa si accompagna una dismissione di edifici, fabbriche, officine, magazzini e costruzioni di vario genere, che hanno perso la loro primaria funzione e sono abbandonati o in attesa di una nuova vita.</p>
<p>Con saggi di:<br />Federico Bulfone Gransinigh, Lucia Cappiello, Alessandra Carlini, Mihael Dešman, Adele Fiadino, Lia Giancristofaro, Raffaele Giannantonio, Ilenia Gioia, Andrea Improta, Michele Lepore, Claudio Mazzanti, Enrico Mirra, Caterina Palestini, Ilaria Pecoraro, Dario Flore, Claudia Turco, Francesca Clarizia, Marivita Suma, Veronica Salomone, Alfredo Mantini, Francesco Scialla, Amr Abdelfattah, Hind Alshoubaki, Lucio Zazzara, Emina Arapcic, Emina Zejnilovic, Erna Husukic, Ottavia Aristone, Angela Cimini, Giovanni Bello, Guya Bertelli, Pasquale Mei, Michele Roda, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Ana Sopina, Martina Bordoni, Francesca Calace, Teresa Cilona, Stefania D&#8217;Alterio, Giuseppe De Luca, Luca Di Figlia, Claudia Di Girolamo, Maddalena Ferretti, Antonia Fratino, Paolo Fusero, Piero Di Carlo, Raffaella Massacesi, Lorenzo Massimiano, Maura Mantelli, Tullia Rinaldi, Roberto Gerundo, Renata Lopez, Livia Russo, Sahar Karray, Ángel Raúl Ruiz Pulpón, Hichem Rejeb, Demetra Katsota, Constantinos Petrakos, Sara Khasib, Mohammad Abualrob, Fabrizio Leoni, Michele Manigrasso, Maura Mantelli, Nicola Martinelli, Vito D&#8217;Onghia, Silvana Milella, Lorenzo Massimiano, Luciana Mastrolonardo, Jonida Meniku, Loreta Çapeli, Endrit Tuzi, Giuseppe Milano, Patrizia Montuori, Marco Felli, Vincenzo Di Florio, Ana Nikezic, Naoko Oishi, Klea Papando, Nicola Petaccia, Carlo Pisano, Veronica Saddi, Gabriella Pultrone, Enrico Redetti, Michelangelo Savino, Piero Rovigatti, Faika Saidi, Said Maazouz, Nicola Davide Selvaggio, Anna Terracciano, Mariangela Turchiarulo, Chiara Amato, Chiara Ravagnan, Francesca Rossi, Silvia Uras, Arba Baxhaku, Paolo Belardi, Paolo Bonvini, Gianluigi Mondaini, Oketa Borici Bora Braçe, Anna Yunnitsyna, Gianni Brandolino, Gaetano Gineex, Vincenzo Gioffrè, Massimo Lauria, Domenico Mediati, Mariana Bucat, Morana Ostojic, Nikola Bojanic, Antonio Capestro, Cinzia Palumbo, Francesca Ciampa, Maria Adele Colicchio, Antonella Contin, Stefano Sanna, Giulia Tagliente, Chiara Corazziere, Emilia Corradi, Cassandra Cozza, Massimo Crotti, Vincenzo d&#8217;Abramo, Silvia Dalzero, Farnaz Dehqani, Andrea Di Giovanni, Federico di Lallo, Clelia Carbotti, Marta Cardone, Maria Catamo, Donato Di Ludovico, Pierluigi Properzi, Andrea Donelli, Camillo Frattari, Chiara Garau, Giulia Desogus, Francesca Garzilli, Vincenzo Gioffrè, Lorenzo Giordano, Paolo Giordano, Giulio Girasante, Cristian Gori, Silvia Gron, Cristiano Tosco, Stefania Gruosso, Elton Hala, Florian Nepravishta, Ledita Mezini, Andrea Iorio, Predrag Jovanovic, Zoran Ðukanovic, Luna Kappler, Silvana Kühtz, Chiara Rizzi, Maria Leonardi, Jacopo Leveratto, Politecnico di Milano; Michela Bassanelli, Madalina Ghibusi, Andrea Mammarella, Klaud Manehasa, Kristi Muharremi, Giuseppe Marinelli De Marco, Anna Bruna Menghini, Giulia Menzietti, Anna Maria Miracco, Luisa Santini, Alessandro Santucci, Michele Montemurro, Maddalena Colonna, Aldo Pisanello, Carla Mottola, Lejla Odobasic, Romolo Ottaviani, Caterina Padoa Schioppa, Libero Carlo Palazzolo, Nicola Parisi, Elena Paudice, Daphne Petratou, Michela Pirro, Valentina Coccia, Gemma Renella, Domenico Potenza, Antonella Salucci, Francesca Liberatore, Francesca Sarno, Andi Shameti, Irina Branko, Juljan Veleshnja, Ezio Siciliano, Tomaž Slak, Pasquale Tunzi, Maurizio Unali, Ettore Vadini, Margherita Valcanover, Alberto Verde, Paolo Verducci, Angela Fiorelli, Armand Vokshi, Claudio Zanirato, Francesco Alberti, Roberto Fiaschi, Marco Natali, Francesca Tommasoni, Maria Beatrice Andreucci, Romina D&#8217;Ascanio, Antonio Basti, Michele Manigrasso, Maria Capuozzo, Roberto Bianchi, Roberto Ruggiero, Carlo Bianchini, Piero Cimbolli Spagnesi, Tommaso Empler, Samuele Biondi, Giovanni Mataloni, Sergio Montelpare, Marina Block, Roberto Bologna, Giulio Hasanaj, Luigi Cappelli, Sebastiano Carbonara, Davide Stefano, Paolo Carli, Valentina Dessì, Matteo Clementi, Tae Han Kim, Cristiana Cellucci, Fabrizio Chella, Erica Scalcione, Matteo Clementi, Carlotta Fontana, Maria Cristina Forlani, Giuseppe d&#8217;Agostino, Raffaela De Martino, Rossella Franchino, Caterina Frettoloso, Nicola Pisacane, Giorgia De Pasquale, Michele Di Sivo, Daniela Ladiana, Giacinto Donvito, Maria Rita Schirru, Cristina Fiore, Serena Fiorelli, Nimish Biloria, Elisa Ieie, Giuseppe Marino, Rossella Maspoli, Raffaella Massacesi, Federica Montalto, Consuelo Nava, Federico Orsini, Federica Ottone, Enrica Petrucci, Dajla Riera, Marta Pilleri, Marta Rabazo Martin, Alessandro Rogora, Paolo Carli, Erica Scalcione, Alberto Viskovic, Donatella Radogna, Maria Cristina Forlani</p>
<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
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		<title>Progettare città intelligenti</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/progettare-citta-intelligenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 14:08:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il paradigma della città smart si riferisce a un modello di interpretazione della realtà che gode di grande fortuna perché è tutto ciò che una città dovrebbe essere: sostenibile, intelligente, competitiva, inclusiva, creativa, iperconnessa, tecnologica, efficiente, e-governed, aperta, etc. La Smart City è una città organica, una rete di sistemi che nello spazio urbano affronta ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il paradigma della città smart si riferisce a un modello di interpretazione della realtà che gode di grande fortuna perché è tutto ciò che una città dovrebbe essere: sostenibile, intelligente, competitiva, inclusiva, creativa, iperconnessa, tecnologica, efficiente, e-governed, aperta, etc. La Smart City è una città organica, una rete di sistemi che nello spazio urbano affronta la sfida della globalizzazione in termini di aumento della competitività, dell&#8217;attrattività, dell&#8217;inclusività, puntando su sette assi – architettura, economia, mobilità, ambiente, persone, qualità della vita e governance – e che attraverso azioni specifiche diventa una città più tecnologica, più interconnessa, più pulita, più attrattiva, più sicura, più accogliente, più efficiente, più aperta e collaborativa, più creativa, più sostenibile e più bella.</p>
<p>Scritti e contributi a cura di<br />Francesco Andreani, Giampiero Bambagioni, Massimiliano Baquè, Alessan-dro Bruni, Edoardo Ercolani, Angela Fiorelli, Francesca Giulivi, Federico Golla, Elena Leoni, Mario Margasini, Maura Martorelli, Francesca Pagani, Valerio Palini, Emiliano Pera, Lorenzo Pignatti, Fabiola Quaglia, Paola Sa-ladino, Marco Salvatori, Aldo Tarquini, Paolo Verducci, Diego Zurli</p>
<p>Paolo Verducci, architetto e docente di progettazione architettonica presso l&#8217;Università degli Studi di Perugia. È direttore del Master di II° livello Progettare Smart Cities e Responsabile Scientifico del Laboratorio di Ricerca i_LAB Smart Cities Design attivato presso il Centro Studi della Città di Foligno. </p>
<p>Massimiliano Baquè, architetto, coniuga la professione quotidiana con la tematica di ricerca in ambito Smart Cities. Ha partecipato a numerosi concorsi internazionali per la riqualificazione urbana di quartieri nelle città di Baku (Azerbaijan), Helsinki (Finlandia), Novgorod (Russia) e Mosca (Russia), conseguendo premi. Attualmente è titolare della Masterclass presso l&#8217;Eurasian National University di Astana (Kazakhstan).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Progetto vs costruzione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/progetto-vs-costruzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/progetto-vs-costruzione/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questo volume si articola in tre parti: nella prima sono raccolti i temi dei seminari/convegno promossi nell'ambito dei Corsi di Architettura Tecnica, relativi al triennio 2000/2003; nella seconda sono contenute alcune riflessioni intorno al rapporto tra materiali, forma e costruzione; infine, nella terza parte sono indagati possibili approcci sul rapporto tra qualità del processo progettuale ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo volume si articola in tre parti: nella prima sono raccolti i temi dei seminari/convegno promossi nell&#8217;ambito dei Corsi di Architettura Tecnica, relativi al triennio 2000/2003; nella seconda sono contenute alcune riflessioni intorno al rapporto tra materiali, forma e costruzione; infine, nella terza parte sono indagati possibili approcci sul rapporto tra qualità del processo progettuale e qualità dell&#8217;opera costruita. In conclusione esiste un filo rosso che attraversa tutto il volume (questo almeno era nelle intenzioni), ed è rappresentato dalla necessità (a tutti i livelli: didattici, di ricerca, etc.,) e dalla voglia di parlare di architettura a partire dai suoi dati concreti, con la finalità di riconoscere nella sapienza costruttiva un dato fondamentale per la qualità del progetto. <br />Paolo Verducci, (Todi 1963) si è laureato in Architettura nel 1990 con il massimo dei voti e lode. Nel 1996 ha vinto il Dottorato di Ricerca presso la Facoltà d&#8217;Ingegneria di  Ancona. Dal 1999 è ricercatore presso la Facoltà d&#8217;Ingegneria di Perugia dove insegna Architettura Tecnica e Recupero e Conservazione degli Edifici. E&#8217; autore di saggi e studi monografici editi su riviste specializzate a divulgazione nazionale ed internazionale. Ha pubblicato, tra l&#8217;altro:“Il progetto dell&#8217;immateriale: il percorso della trasparenza attraverso la storia, le tecnologie, i materiali”, Margiacchi/Galeno Editrice, Perugia 1997; “Strutture leggere in legno: l&#8217;applicazione del sistema platform nell&#8217;edilizia residenziale canadese, Università degli Studi di Perugia”, Perugia 2003.</p>
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		<title>Architetture dal Giappone</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architetture-dal-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Giappone affascina, per il silenzio etereo delle sue architetture, per la velocità dei cambiamenti, per la vitalità della progettazione che sfida anche l'alta sismicità del luogo. Disegno, progetto e tecnica si fondono nel costruito, “ideogramma” di un linguaggio progettuale unico, carico della storia e della cutura di un paese così lontano ma così vicino. ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giappone affascina, per il silenzio etereo delle sue architetture, per la velocità dei cambiamenti, per la vitalità della progettazione che sfida anche l&#8217;alta sismicità del luogo. Disegno, progetto e tecnica si  fondono nel costruito, “ideogramma” di un linguaggio progettuale unico, carico della storia e della cutura di un paese così lontano ma così vicino. Il libro affronta il compito di interpretare questo complesso sistema di segni attraverso <br />i contributi di esperti quali Luigi Gazzola, Leone Spita, Stefano Mirti, Nazareno Cometto, Marco Mezzi che esplicitano i diversi aspetti di un multiforme e complesso mondo progettuale.<br />Lo studio si completa poi con le interviste concesse da Toyo Ito, Tadao Ando, Kengo Kuma, Atsushi Kitagawara, Edward Suzuki.</p>
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