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	<title>ARCHITETTURA ENIGMATICA Archivi | Gangemi</title>
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	<title>ARCHITETTURA ENIGMATICA Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Ingegneri-Architetti della scuola romana di architettura / Engineers-Architects of the roman school of architecture</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 14:09:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana editoriale/ Editorial series ARCHITETTURA ENIGMATICA / ENIGMATIC ARCHITECTURE diretta da / directed by Franco PuriniIl presente libro, redatto a 150 anni dalla proclamazione di Roma capitale, mira a far emergere la storia per molti versi enigmatica degli ingegneri-architetti che hanno operato in una città divenuta dal 1871 un territorio nel quale consumare rapide e ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ingegneri-architetti-della-scuola-romana-di-architettura-engineers-architects-of-the-roman-school-of-architecture/">Ingegneri-Architetti della scuola romana di architettura / Engineers-Architects of the roman school of architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana editoriale/ Editorial series ARCHITETTURA ENIGMATICA / ENIGMATIC ARCHITECTURE diretta da / directed by Franco Purini</p>
<p>Il presente libro, redatto a 150 anni dalla proclamazione di Roma capitale, mira a far emergere la storia per molti versi enigmatica degli ingegneri-architetti che hanno operato in una città divenuta dal 1871 un territorio nel quale consumare rapide e imponenti trasformazioni urbane. Non senza profonde ferite inferte a quelle magnifiche ville – alcune delle quali perdute per sempre – l&#8217;esperienza prodotta nel lungo percorso da tali trasformazioni ha reso riconoscibile una sensibilità operativa che, sia pur con errori ed eccessi, viene definita come appartenente alla Scuola Romana di Architettura. Operando uno scavo nella sua storia emerge che molti protagonisti di tali trasformazioni urbane sono stati degli ingegneri integrali che hanno amato l&#8217;architettura non meno degli architetti e che con essa si sono misurati ottenendo, gli uni e gli altri, i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: edifici spesso di grande qualità, quartieri e anche palazzine che sono divenuti per i romani delle presenze amichevoli, costituenti, insieme ai pregiatissimi monumenti dell&#8217;antichità, il Vultus Urbis della città. Alle schiere di chiese e altri edifici anziani – magnifici e preziosi scrigni di inestimabile valore e grande commozione spaziale che lo Stato della Chiesa ha costruito e custodito nel tempo – si sommano le realizzazioni romane più giovanili di questo secolo e mezzo: da un lato speculazioni edilizie, dall&#8217;altro piani urbanistici e opere di grande pregio. Tutto ciò è avvenuto su un substrato di straordinari reperti archeologici imperiali e ancora più antichi che affiorano a Roma in ogni dove, guarniti dalla cura del verde che li incastona in passeggiate senza eguali. Ciò ha fatto sviluppare ai protagonisti della Scuola romana di architettura una sensibilità particolare che ha dato luogo alla tradizione del lavorare con preesistenze architettoniche di vario tipo, stabilendo con esse un rapporto di continuità paesaggistica, urbana, strutturale, narrativa, fotografica, e poi anche filmica di grande bellezza. Chiunque oggi voglia ricostruire le articolazioni di questa Scuola, delle sue tradizioni e declinazioni – sia esso architetto, ingegnere o altro ancora – non può esimersi dal ripercorrere le trasformazioni urbane di Roma capitale.</p>
<p>This book, which comes out 150 years after the proclamation of Rome as capital city, aims to bring to light the history in many ways enigmatic of the engineers-architects that worked in a city which became in 1871 a territory where very rapid and impressive urban transformations took place. Not without deep wounds inflicted on those magnificent Villas – some of which disappeared forever – the experience produced by these transformations has made recognizable in its unfolding an operational sensibility that, albeit with errors and excesses, can easily be defined as belonging to the Roman School of Architecture. Operating an excavation in its history emerges that many of the protagonists of these urban transformations were integral engineers who loved architecture no less than architects and who measured themselves with it, obtaining, all of them, the results that are under everyone&#8217;s eyes: buildings, often of great quality, neighborhoods and even Palazzine that have become for the Romans friendly presences constituting, together with the most valuable monuments of antiquity, the Vultus Urbis of the city. To the more ancient churches and other buildings – magnificent and precious caskets of inestimable value and great spatial commotion that the Papal State has built and preserved over time – are added the younger Roman realizations of this century and a half: on one side building speculation, on the other urban plans and works of great value. All this has taken place in a substratum of extraordinary archaeological finds, imperials and older, that appear in Rome everywhere, garnished by the care of the landscapes that embed them in promenades without equal. All this led to the development by the protagonists of the Roman School of Architecture of a particular sensitibility which gave rise to the tradition of working with architectural pre-existences of various type, establishing with them a relationship of continuity in landscape, urban, structural, narrative, photographic, and then also filmic of great beauty. Whoever today wants to reconstruct the articulations of this School, of its traditions – whether architect, engineer or other – cannot avoid to retrace the path of the urban transformations of Rome as capital city.</p>
<p>Ruggero Lenci (Roma, 1955) è professore di Composizione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Sapienza Università di Roma. Afferisce al Dipartimento DICEA. </p>
<p>Ruggero Lenci (Rome 1955) is Professor of Architectural and Urban Design at the Faculty of Civil and Industrial Engineering, Sapienza University of Rome. He is a member of the DICEA Department.</p>
<p>Tra i suoi libri / among his books:<br />Massimiliano Fuksas – oscillazioni e sconfinamenti (Testo e Immagine, Torino 1996)<br />Manzone Architetto (Gangemi, Roma 1997)<br />I.M. Pei – teoremi spaziali (Testo e Immagine, Torino 2004)<br />Lenci Valentin – architettura teorematica (Mancosu, Roma 2005)<br />Studio Passarelli – cento anni cento progetti (Electa, Milano 2006)<br />Didattica e Architettura – tesi in composizione architettonica (Prospettive, Roma 2007)<br />Evoluzione e Architettura tra scienza e progetto (Prospettive, Roma 2008)<br />Pietro Barucci Architetto (Electa, Milano 2009)<br />Morfemi dinamici (Prospettive, Roma 2011)<br />Mutazioni Laurentino 38 (Prospettive, Roma 2011)<br />L&#8217;enigma del Girasole (Gangemi, Roma 2012)<br />L&#8217;enigma di Eurosky (Gangemi, Roma 2014)<br />L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi (Gangemi, Roma 2019)<br />L&#8217;abitazione sostenibile, mutazioni genetiche a Tor Bella Monaca (Gangemi, Roma 2019)<br />Vultus Urbis (Gangemi, Roma 2020)<br />L&#8217;enigma dell&#8217;unità abitativa tra teoria e ricerca progettuale (Gangemi, Roma 2020)</p>
<p>Tra i libri curati / among the edited books:<br />Trenta lezioni di architettura più una, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 1990)<br />Sergio Lenci – l&#8217;opera architettonica 1950-2000, a cura di Ruggero Lenci (Diagonale, Roma 2000)<br />Annali del DAU, Intersezioni, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2005)<br />Lo sguardo sul muro, di Massimo Birindelli, a cura di Ruggero Lenci (Mancosu, Roma 2006)<br />Annali del DAU, Nella Ricerca, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2008)<br />L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini, a cura di AA.VV.(Gangemi, Roma 2013)<br />The Europe&#8217;s Become, Il Divenire dell&#8217;Europa, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2013)<br />Roma, Crisi del Progetto e della Civitas, a cura di AA.VV. (Ingramspark, Roma 2017)<br />Curare lo spirito nei luoghi della cura del corpo, a cura di AA.VV. (Gangemi, Roma 2019)<br />Centocinque domande a Pietro Barucci, a cura di Ruggero Lenci (CLEAN, Napoli 2020)</p>
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		<title>L&#8217;enigma dell&#8217;unità abitativa / The enigma of the housing unit</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellunita-abitativa-the-enigma-of-the-housing-unit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 14:09:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana editoriale/ Editorial series ARCHITETTURA ENIGMATICA / ENIGMATIC ARCHITECTURE diretta da / directed by Franco PuriniIl titolo di questo libro mette in relazione la questione della progettazione dell'housing con quella della ricerca teorica sostenendo che l'architettura dell'unità abitativa debba fondarsi su una solida cultura del sedimentato evolutivo che la sua sperimentazione tipo-morfologica ha messo in ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellunita-abitativa-the-enigma-of-the-housing-unit/">L&#8217;enigma dell&#8217;unità abitativa / The enigma of the housing unit</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana editoriale/ Editorial series ARCHITETTURA ENIGMATICA / ENIGMATIC ARCHITECTURE diretta da  / directed by Franco Purini</p>
<p>Il titolo di questo libro mette in relazione la questione della progettazione dell&#8217;housing con quella della ricerca teorica sostenendo che l&#8217;architettura dell&#8217;unità abitativa debba fondarsi su una solida cultura del sedimentato evolutivo che la sua sperimentazione tipo-morfologica ha messo in atto nel corso della storia. L&#8217;ideazione architettonica di un intervento abitativo – uno di quelli che oggi va sotto il nome di Social Housing – può infatti rappresentare un&#8217;attività di ricerca scientifica ma solo a condizione che gli esiti ottenuti siano debitamente descritti, illustrati e, naturalmente, di elevata qualità. E tale garanzia di scientificità non può escludere la messa in relazione della tipologia edilizia abitativa con la morfologia urbana che la sua pianificazione e articolazione conforma. Un siffatto studio, di cui questo libro vuole costituire una tappa, dovrà occuparsi dell&#8217;alloggio contemporaneo andando a individuare le migliori idee messe in campo dai maestri, al fine di enuclearne i margini migliorativi, onde poterne validare gli esiti e orientare gli ulteriori sviluppi di ricerca. Quanto sopra renderà possibile inserire i necessari aggiornamenti e correttivi ai fondamenti studiati che il presente e il futuro richiedono. La questione non è solo utile ma anche indispensabile per lo sviluppo di un progetto informato, in grado di conferire agli spazi esterni e a quelli interni dell&#8217;architettura una qualità che, in ultima analisi, sia misurabile con l&#8217;innalzamento della qualità della vita dei suoi fruitori e con lo sviluppo sostenibile dell&#8217;ambiente. Ciò trova riscontro non solo nell&#8217;architettura abitativa ma anche in quella di altre tipologie edilizie, che contribuiscono tutte allo stato di salute dell&#8217;organismo umano e urbano.</p>
<p>The title of this book relates the question of housing design with that of theoretical research, arguing that the architectural design of the housing unit must be based on a solid culture of evolutionary sedimentation that its type-morphological experimentation has put in place in the course of history. The architectural conception of a housing project – one of those that today goes by the name of Social Housing – can in fact represent a scientific research activity but only on condition that the results obtained are duly described, illustrated and, of course, of high quality. And this guarantee of scientificity cannot exclude the connection of the type of housing construction with the urban morphology that its planning and articulation conforms. Such a study, of which this book wants to constitute a stage, will have to deal with contemporary housing by identifying the best ideas fielded by the masters, in order to identify the margins for improvement, so as to validate the results and guide further developments of research. The above will make it possible to insert the necessary updates and corrections to the studied foundations that the present and the future require. The question is not only useful but also indispensable for the development of an informed project, capable of giving the external and internal spaces of the architecture a quality that, in the final analysis, is measurable by increasing the quality of life of its users and with the sustainable development of the environment. All this is reflected not only in housing architecture but also in that of other building types, which contribute to the health of the human and urban organism.</p>
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		<title>L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia &#8211; The enigma of the polygonal work with concave blocks and the survey of the walls of Amelia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 14:09:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero LenciSeries ENIGMATIC ARCHITECTURE directed by Ruggero LenciTra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione di doppio vincolo stante il fatto che entra in contatto con quella adiacente su due lati anziché ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale-con-blocchi-concavi-e-il-rilievo-delle-mura-di-amelia-the-enigma-of-the-polygonal-work-with-concave-blocks-and-the-survey-of-the-walls-of-amelia/">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia &#8211; The enigma of the polygonal work with concave blocks and the survey of the walls of Amelia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci<br />Series ENIGMATIC ARCHITECTURE directed by Ruggero Lenci</p>
<p>Tra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione di doppio vincolo stante il fatto che entra in contatto con quella adiacente su due lati anziché su uno. Pertanto i blocchi concavi rappresentano un&#8217;innovazione strutturale che inserisce nelle mura poligonali, in modo intenzionale, altrettanti punti di vincolo di grado superiore con il risultato di ottenere una maggiore solidità di tutta l&#8217;opera muraria. Quelle straordinarie di Cuzco – molto più recenti rispetto alle mura di Amelia e qui documentate insieme ad altre in Italia e nel resto del mondo – costituiscono un&#8217;eccellente dimostrazione di questo principio. Nel tratto delle mura poligonali di Amelia designato con le lettere E-F nelle tavole di rilievo, sono presenti due pietre concave che entrano in contatto tra loro addirittura su tre lati. Una rarità che ha meritato la copertina. Il rilievo delle mura di Amelia è stato eseguito nell&#8217;ambito dell&#8217;incarico del 1993 per la redazione del progetto del piano particolareggiato relativo alla parte Sud fuori le mura, finalizzato alla valorizzazione culturale-sociale e della viabilità, affidato dal Comune – Sindaco Luciano Lama – al Prof. Arch. Sergio Lenci (1927-2001) e all&#8217;Ing. Enrico Marcucci (1932-1995). All&#8217;interno del gruppo di progettazione, Ruggero Lenci è stato incaricato del rilievo delle mura che ha eseguito negli anni 1993-94 con l&#8217;ausilio di tecniche fotografiche, informatiche e grafiche. I disegni fanno parte del Fondo del Prof. Arch. Sergio Lenci, curato e conservato dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio. Nell&#8217;ambito delle attività universitarie, La Sapienza ha finanziato per l&#8217;anno 2016 una ricerca di Ateneo finalizzata allo studio sull&#8217;opera poligonale all&#8217;interno della quale è stato dato ampio spazio alla pubblicazione dei disegni di rilievo delle mura di Amelia, oltre che alla documentazione del crollo di un tratto delle stesse verificatosi lungo via Nocicchia il 16 Gennaio 2006.</p>
<p>Among the polygonal walls, those of Amelia are particularly interesting because they contain a large number of concave blocks. A concave stone generates in the wall system a condition of double constraint given that it comes into contact with the adjacent one on two sides instead of one. Therefore, the concave blocks represent a structural innovation that inserts in the polygonal walls, in an intentional way, as many points of constraint of a higher degree, with the result of obtaining a greater solidity of the whole wall. The extraordinary ones of Cuzco – much more recent than the walls of Amelia and here documented together with others in Italy and in the rest of the world – constitute an excellent demonstration of this principle. The section of the polygonal walls of Amelia designated with the letters E-F in the survey, contains two concave stones that come into contact with each other on three sides. A rarity that has earned the cover. The survey of the walls of Amelia was carried out as part of the commission (1993) of the design of the urban plan (Piano Particolareggiato) aimed at cultural-social enhancement and viability of the South part outside the walls, entrusted by the Municipality – Mayor Luciano Lama – to Prof. Arch. Sergio Lenci (1927-2001) and to Eng. Enrico Marcucci (1932-1995). Within the design group, Ruggero Lenci was commissioned to survey the walls, which he carried out in the years 1993-94 with the help of photographic, computer and graphic techniques. The drawings are part of the architectural collection that Prof. Arch. Sergio Lenci donated to the Archival Superintendency for Latium. As part of the University activities, La Sapienza has financed a research for the year 2016 aimed at studying the polygonal work in which ample space was given to the publication of the survey of the walls of Amelia, as well as to the documentation of the collapse of a section of the same occurred along via Nocicchia on January 16, 2006.</p>
<p>Ruggero Lenci (Roma 1955) è professore di Composizione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Sapienza Università di Roma. Afferisce al Dipartimento D.I.C.E.A.</p>
<p>Ruggero Lenci (Rome 1955) is Professor of Architectural and Urban Design at the School of Civil and Industrial Engineering, Sapienza University of Rome. He is a member of the Department D.I.C.E.A.</p>
<p>Tra i suoi libri apparsi in volume / among his books:<br />Massimiliano Fuksas – oscillazioni e sconfinamenti (Testo e Immagine, Torino 1996) <br />Manzone Architetto (Gangemi, Roma 1997)<br />I.M. Pei – teoremi spaziali (Testo e Immagine, Torino 2004)<br />Lenci Valentin – architettura teorematica (Mancosu, Roma 2005)<br />Studio Passarelli – cento anni cento progetti (Electa, Milano 2006)<br />Didattica e Architettura – tesi in composizione architettonica (Prospettive, Roma 2007)<br />Evoluzione e Architettura tra scienza e progetto (Prospettive, Roma 2008)<br />Pietro Barucci Architetto (Electa, Milano 2009)<br />Morfemi dinamici (Prospettive, Roma 2011)<br />Mutazioni Laurentino 38 (Prospettive, Roma 2011)<br />L&#8217;enigma del Girasole (Gangemi, Roma 2012)<br />L&#8217;enigma di Eurosky (Gangemi, Roma 2014)</p>
<p>Tra i libri curati / among his edited books:<br />Trenta lezioni di architettura più una, a cura di Valter Bordini, Paola Coppola Pignatelli, Ruggero Lenci, Sergio Lenci (Gangemi, Roma 1990)<br />Sergio Lenci – l&#8217;opera architettonica 1950-2000 (Diagonale, Roma 2000)<br />Annali del DAU, Intersezioni, a cura di Giuseppe Imbesi, Ruggero Lenci, Marina Sennato (Gangemi, Roma 2005)<br />Lo sguardo sul muro, di Massimo Birindelli (Mancosu, Roma 2006) <br />Annali del DAU, Nella Ricerca, a cura di Giuseppe Imbesi, Ruggero Lenci, Marina Sennato (Gangemi, Roma 2008)<br />L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini, a cura di Ruggero Lenci, Franco Luccichenti, Paolo Palomba, Giorgio Palumbi, Luigi Prestinenza Puglisi, Giuseppe Pullara, Franco Purini, Claudio Strinati (Gangemi, Roma 2013)<br />The Europe&#8217;s Become, Il Divenire dell&#8217;Europa, a cura di Serena Angioli, Maria Angela Falà, Ruggero Lenci, Paolo Palomba, Claudio Strinati (Gangemi, Roma 2013)<br />Roma, Crisi del Progetto e della Civitas, a cura di Tiziana Ferrante, Ruggero Lenci, Enzo Scandurra (Ingramspark, Roma 2017)</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale-con-blocchi-concavi-e-il-rilievo-delle-mura-di-amelia-the-enigma-of-the-polygonal-work-with-concave-blocks-and-the-survey-of-the-walls-of-amelia/">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia &#8211; The enigma of the polygonal work with concave blocks and the survey of the walls of Amelia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 14:09:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume è sostituito dalla nuova edizione, L'enigma dell'opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia (ISBN 9788849237184)Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n. 5Tra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-dellopera-poligonale/">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume è sostituito dalla nuova edizione, <a href="/scheda_articolo.php?id_prodotto=8364">L&#8217;enigma dell&#8217;opera poligonale con blocchi concavi e il rilievo delle mura di Amelia (ISBN 9788849237184)</a></p>
<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n. 5</p>
<p>Tra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione di doppio vincolo stante il fatto che entra in contatto con quella adiacente su due lati anziché su uno. Pertanto i blocchi concavi rappresentano un&#8217;innovazione strutturale che inserisce nelle mura poligonali, in modo intenzionale, altrettanti punti di vincolo di grado superiore con il risultato di ottenere una maggiore solidità di tutta l&#8217;opera muraria. Quelle straordinarie di Cuzco – molto più recenti rispetto alle mura di Amelia e qui documentate insieme ad altre in Italia e nel mondo – costituiscono un&#8217;eccellente dimostrazione di questo principio. Nel tratto delle mura poligonali di Amelia designato con le lettere E-F nelle tavole di rilievo, sono presenti due pietre concave che entrano in contatto tra loro addirittura su tre lati. Una rarità che ha meritato la copertina. Il rilievo delle mura di Amelia è stato eseguito nell&#8217;ambito dell&#8217;incarico del 1993 per la redazione del progetto del piano particolareggiato relativo alla parte Sud fuori le mura, finalizzato alla valorizzazione culturale-sociale e della viabilità, affidato dal Comune – Sindaco Luciano Lama – al Prof. Arch. Sergio Lenci (1927-2001) e all&#8217;Ing. Enrico Marcucci (1932-1995). All&#8217;interno del gruppo di progettazione, Ruggero Lenci è stato incaricato del rilievo delle mura che ha eseguito negli anni 1993-94 con l&#8217;ausilio di tecniche fotografiche, informatiche e grafiche. I disegni fanno parte del Fondo del Prof. Arch. Sergio Lenci, curato e conservato dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio. Nell&#8217;ambito delle attività universitarie, La Sapienza ha finanziato per l&#8217;anno 2016 una ricerca di Ateneo finalizzata allo studio sull&#8217;opera poligonale all&#8217;interno della quale è stato dato ampio spazio alla pubblicazione dei disegni di rilievo delle mura di Amelia, oltre che alla documentazione del crollo di un tratto delle stesse verificatosi lungo via Nocicchia il 16 Gennaio 2006.</p>
<p>Ruggero Lenci (Roma 1955) è professore di Composizione Architettonica e Urbana alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Sapienza Università di Roma. Afferisce al Dipartimento D.I.C.E.A.</p>
<p>Tra i suoi libri apparsi in volume:<br />Massimiliano Fuksas – oscillazioni e sconfinamenti (Testo e Immagine, Torino 1996)<br />Manzone Architetto (Gangemi, Roma 1997)<br />I.M. Pei – teoremi spaziali (Testo e Immagine, Torino 2004)<br />Lenci Valentin – architettura teorematica (Mancosu, Roma 2005)<br />Studio Passarelli – cento anni cento progetti (Electa, Milano 2006)<br />Didattica e Architettura – tesi in composizione architettonica (Prospettive, Roma 2007)<br />Evoluzione e Architettura tra scienza e progetto (Prospettive, Roma 2008)<br />Pietro Barucci Architetto (Electa, Milano 2009)<br />Morfemi dinamici (Prospettive, Roma 2011)<br />Mutazioni Laurentino 38 (Prospettive, Roma 2011)<br />L&#8217;enigma del Girasole (Gangemi, Roma 2012)<br />L&#8217;enigma di Eurosky (Gangemi, Roma 2014)</p>
<p>Tra i libri curati:<br />Trenta lezioni di architettura più una, a cura di Valter Bordini, Paola Coppola Pignatelli, Ruggero Lenci, Sergio Lenci (Gangemi, Roma 1990)<br />Sergio Lenci – l&#8217;opera architettonica 1950-2000 (Diagonale, Roma 2000)<br />Annali del DAU, Intersezioni, a cura di Giuseppe Imbesi, Ruggero Lenci, Marina Sennato (Gangemi, Roma 2005)<br />Lo sguardo sul muro, di Massimo Birindelli (Mancosu, Roma 2006)<br />Annali del DAU, Nella Ricerca, a cura di Giuseppe Imbesi, Ruggero Lenci, Marina Sennato (Gangemi, Roma 2008)<br />L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini, a cura di Ruggero Lenci, Franco Luccichenti, Paolo Palomba, Giorgio Palumbi, Luigi Prestinenza Puglisi, Giuseppe Pullara, Franco Purini, Claudio Strinati (Gangemi, Roma 2013)<br />The Europe&#8217;s Become, Il Divenire dell&#8217;Europa, a cura di Serena Angioli, Maria Angela Falà, Ruggero Lenci, Paolo Palomba, Claudio Strinati (Gangemi, Roma 2013)<br />Roma, Crisi del Progetto e della Civitas, a cura di Tiziana Ferrante, Ruggero Lenci, Enzo Scandurra (Ingramspark, Roma 2017)</p>
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		<title>L&#8217;enigma di Eurosky &#8211; The enigma of Eurosky</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lenigma-di-eurosky-the-enigma-of-eurosky/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2014 14:06:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n.4Questo numero della collana editoriale architettura enigmatica si occupa della lettura critica della Torre Eurosky, con il fine di disvelare la genesi progettuale di quest'opera significativa e le ragioni di alcune vicende legate alla sua esecuzione, evitando da un lato facili lusinghe, dall'altro critiche chiassose, in ogni caso ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n.4</p>
<p>Questo numero della collana editoriale architettura enigmatica si occupa della lettura critica della Torre Eurosky, con il fine di disvelare la genesi progettuale di quest&#8217;opera significativa e le ragioni di alcune vicende legate alla sua esecuzione, evitando da un lato facili lusinghe, dall&#8217;altro critiche chiassose, in ogni caso mantenendo una lettura il più possibile oggettiva e priva di reticenze in merito ai fenomeni architettonici e di impianto urbano analizzati. </p>
<p>La collana editoriale “architettura enigmatica” si occupa di individuare e svelare aspetti comunicativi e prestazionali – funzioni seconde e funzioni prime – non del tutto apparenti in quelle opere di architettura nelle quali coesistono in modo indissolubile, andando ad analizzare non solo il risultato finale ma anche il percorso creativo che ne ha generato la realizzazione.<br />Il metodo è quello dell&#8217;ipotesi-tesi, che può venire o meno avvalorata e che nei casi in dubbio è considerata degna di condivisione e dibattito.<br />Non interessa qui compiere né lusinghieri elogi né stroncature dell&#8217;opera in esame, ma ipotizzare che l&#8217;architettura selezionata sia come un paziente che si presta di buon grado a un consulto medico e/o a un intervento sul tavolo operatorio. Ma tale metafora può chiamare in causa altre discipline, prima tra tutte la psicologia, dato che ci interessa comprendere il più possibile quali sono le tensioni presenti nell&#8217;universo creativo dei progettisti che hanno concepito l&#8217;opera.<br />La scaturigine del progetto e lo stormo delle sue idee primigenie sono qui investigate tramite ipotesi aperte, con calviniana – ma talvolta anche kunderiana – leggerezza, una qualità che non esclude mai il contraddittorio.<br />Così come nella casa del girasole, anche nell&#8217;eurosky la leggerezza, come sopra intesa, è una qualità dell&#8217;architettura che si vuole far riconoscere e che lotta per tale scopo: nel primo caso taglia – in un periodo coevo a fontana – la solidissima massa rocciosa del volume della palazzina di viale bruno buozzi e anticipa “la dolce vita” felliniana; nel secondo caso dà luogo a un colossale trilite di una stonehenge euratica sul quale spuntano in copertura le fragili ali del suo opposto: le pagine di un libro di cui tale dolmen si fa immenso ambone.</p>
<p>Altri volumi pubblicati nella collana editoriale architettura enigmatica:<br />1 L&#8217;enigma del girasole (2012)<br />2 L&#8217;estate romana di Renato Nicolini (2013)<br />3 Il Divenire dell&#8217;europa (2013)</p>
<p>N. 4 volume of ENIGMATIC ARCHITECTURE series directed by Ruggero Lenci</p>
<p>The Eurosky Tower, designed by Franco Purini and Laura Thermes in the centrality EUR-Castellaccio in Rome started from the union of two symmetrical towers, in many respects autonomous: a dolmen that on the roof performs liberating and propitiatory exploits. The ontogeny of Eurosky, recapitulates phylogeny of a series of projects delivered to the history of contemporary architecture. In the first place the constructivist Horizontal Skyscrapers for the center of Moscow, designed in 1924 by El Lissitzky, also called “Irons for the clouds”. But in it is also possible to find futurist images by Antonio Sant&#8217;Elia, those of Hugh Ferriss, as well as the ones of BBPR of the Velasca Tower. </p>
<p>The editorial series “Enigmatic Architecture” is interested in identifying and unveil aspects of communication and functional performance – second and first functions – not entirely apparent in those works of architecture in which they coexist in an indissoluble way, not only in the final result but also in the creative itinerary that led to the act of their creation.<br />The method is the one of hypothesis-thesis, which can be corroborated or not, and that in presence of doubt is considered worthy of sharing and discussion.<br />There is no interest here in making flattering praises nor slating of the analized work, but to assume that the selected piece of architecture is like a patient who, willingly, lends to a medical consultation and/or to an intervention on the surgical table.<br />But this metaphor can be extended to other disciplines, first of all psychology, as we are interested to understand as much as possible which are the tensions in the creative universe of the designers who conceived the work.<br />The wellspring of the project, i.e. the covey of primitive ideas, are here investigated by open hypotheses, non-opinionated, with Calvinian – but sometimes also Kunderian – lightness, a quality that never excludes the cross-examination.<br />As well as in the “Sunflower”, also in Eurosky the lightness, as above intended, is an architectural quality that aims at being recognized and that struggles for this purpose: in the first case it cuts – in a period coeval to Fontana – the solid rocky-mass of the volume of the palazzina in viale Bruno Buozzi in Rome and anticipates the Fellinean “Dolce Vita”; in the second case it gives rise to a colossal trilith of a Stonehenge in the E.U.R. district on whose roof sprout the fragile wings of its opposite: the pages of a book of which this dolmen becomes an immense pulpit.</p>
<p>Other volumes published in the editorial series Enigmatic Architecture:<br />1 The enigma of the Sunflower (2012)<br />2 The Roman Summer of Renato Nicolini (2013)<br />3 The Europe&#8217;s Become (2013)</p>
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		<title>Il Divenire dell&#8217;Europa &#8211; The Europe&#8217;s Become</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-divenire-delleuropa-the-europes-become/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 14:05:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n.3I progetti del concorso internazionale di idee “Il Divenire dell'Europa – Idee architettoniche, creative ed artistiche per la conservazione del futuro dell'Europa” costituiscono occasione per dare nuovo orizzonte all'enigmaticità delle trasformazioni in atto – che toccano così da vicino le sensibilità dei cittadini europei – di cui il ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n.3</p>
<p>I progetti del concorso internazionale di idee “Il Divenire dell&#8217;Europa – Idee architettoniche, creative ed artistiche per la conservazione del futuro dell&#8217;Europa” costituiscono occasione per dare nuovo orizzonte all&#8217;enigmaticità delle trasformazioni in atto – che toccano così da vicino le sensibilità dei cittadini europei – di cui il segno architettonico-paesaggistico-artistico è traccia.<br />L&#8217;idea del concorso è nata dall&#8217;incontro di un gruppo di amici nell&#8217;ambito dell&#8217;Associazione Atelier PAEMA – Spazio Urbano Protetto (l&#8217;Ente banditore) che ha promosso “Cinque incontri per l&#8217;Europa”, i cui temi della visibilità unitaria e simbolica dell&#8217;Europa nel mondo sono divenuti i principi fondativi.<br />Quanto sopra sarebbe dovuto avvenire non solo tramite un&#8217;idea emblematica della poliedrica cultura europea, ma anche attraverso la scelta di un luogo nel quale realizzare un&#8217;opera in un contesto paesaggistico e/o urbano in grado di sintetizzare in un segno forte i molteplici portati dei paesi Membri.<br />Il 21 maggio 2012 Atelier Paema, con il patrocinio dell&#8217;Ufficio di Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, ha presentato ufficialmente il concorso nella Sala Europea delle Bandiere a Roma.<br />I Membri del Comitato promotore sono, oltre al sottoscritto, Serena Angioli, Giovanna Cataldo, Tommaso Grimaldi, Paolo Palomba. I Membri del Comitato scientifico sono: Achille Albonetti, Serena Angioli, Giovanni Baiocchi, Pier Virgilio Dastoli, Franco Luccichenti, Guido Napoletano, Paolo Palomba, Luisella Pavan Woolfe, Lucrezia Reichlin, Amedeo Schiattarella, Luca Zevi. La Commissione di valutazione, che ho avuto l&#8217;onore di presiedere, è così composta: Stefan Behnisch, Dennis Crompton, Gabriele Del Mese, Maria Angela Falà, Ruggero Lenci, Carme Pinós, Luigi Prestinenza Puglisi, Franco Purini, Adèle Naudé Santos, Claudio Strinati.<br />Le nazioni di provenienza degli iscritti sono: Belgio, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Inghilterra, Iran, Islanda, Italia, Malaysia, Olanda, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica.<br />La pubblicazione dei progetti che seguono costituisce una testimonianza degli intendimenti su esposti, oltre che un riconoscimento per quanti hanno aderito al concorso internazionale (oltre 100) e sono stati selezionati – vincitori, menzionati e altro – in quanto meritevoli di essere qui inclusi.<br />In ultima analisi il presente volume vuole documentare la prima tappa di un percorso che, negli auspici di quanti a vario titolo hanno contribuito all&#8217;iniziativa, ne prevede altre, tutte orientate verso il Divenire dell&#8217;Europa, attore del dialogo tra le culture del mondo.</p>
<p>Ruggero Lenci </p>
<p>The design proposals of the International Ideas Competition “The Europe&#8217;s Become – Architectural ideas, creative and artistic expressions for the conservation of the future of Europe” provide an opportunity to give new horizon to the enigmatic changes taking place – that touch so closely the sensibilities of the European citizens – of which the architectural-landscape-artistic sign is a trace.<br />The idea of the competition was born during a meeting among a group of friends within the Association Atelier Paema – Urban Protected Space (the Commissioning Body) that has promoted “Five meetings for Europe”, whose themes of a unitary and symbolic visibility of Europe in the world became the founding principles.<br />The above was to be achieved not only by an idea to be considered as emblematic of the polyhedric European culture, but also by the choice of a location where to build an “opera” in a landscape and/or urban setting, able to synthesize in a strong sign the multiple origins of the Member countries of Europe.<br />On May 21st 2012, Atelier Paema, under the auspices of the Office of the European Commission Representation in Italy, has officially presented the competition in the European Hall of Flags in Rome.<br />Members of the promoter&#8217;s committee are, in addition to myself, Serena Angioli, Giovanna Cataldo, Tommaso Grimaldi, Paolo Palomba. Members of the Scientific Committee are: Achille Albonetti, Serena Angioli, Giovanni Baiocchi, Pier Virgilio Dastoli, Franco Luccichenti, Guido Napoletano, Paolo Palomba, Luisella Pavan Woolfe, Lucrezia Reichlin, Amedeo Schiattarella, Luca Zevi. The evaluation commission, which I had the honor to preside, is composed by: Stefan Behnisch, Dennis Crompton, Gabriele Del Mese, Maria Angela Falà, Ruggero Lenci, Carme Pinós, Luigi Prestinenza Puglisi, Franco Purini, Adèle Naudé Santos, Claudio Strinati.<br />The countries of participants are: Belgium, China, England, France, Germany, Iceland, Iran, Italy, Malaysia, Netherlands, Portugal, Spain, South Africa, South Korea, United States.<br />The publication of the following design proposals represents a testimony of the intentions set out above, as well as a recognition for those who enrolled to the International competition (more than 100) and were selected – winners, mentioned or other – as deserving to be included here.<br />Ultimately this book aims to document the first stage of a process that, in the hopes of those who for various reasons have contributed to this initiative, foresees others, all oriented towards the Europe&#8217;s Become, actor in the dialogue between the cultures of the world.  </p>
<p>Ruggero Lenci</p>
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		<title>Seconda chance</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/seconda-chance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 14:05:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.8Recidiva e minori stranieri – non accompagnati, minori stranieri di prima e di seconda generazione – due temi accomunati dall'incontro con il sistema penale minorile, che interrogano, nella molteplicità delle storie, la capacità della Giustizia Minorile di riconoscerne nel'unicità e di garantire prospettive di buon futuro. Due temi cruciali tenuti insieme, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana I numeri pensati n.8</p>
<p>Recidiva e minori stranieri – non accompagnati, minori stranieri di prima e di seconda generazione – due temi accomunati dall&#8217;incontro con il sistema penale minorile, che interrogano, nella molteplicità delle storie, la capacità della Giustizia Minorile di riconoscerne nel&#8217;unicità e di garantire prospettive di buon futuro. Due temi cruciali tenuti insieme, in questo lavoro di ricerca dall&#8217;obiettivo complesso di riconoscere, da una parte, la dimensione qualitativa e quantitativa di questa relazione, dall&#8217;altra di individuare gli snodi di criticità sul piano operativo necessari per poi ripensare a politiche ed azioni coerenti. Per incrociare, insomma, il dinamismo, la complessità del fenomeno e le modalità con cui si manifesta con le capacità di fronteggiamento che il mondo dei servizi della Giustizia Minorile e della rete territoriale mette in atto. </p>
<p><strong>INDICE</strong><br />INTRODUZIONE <br />Isabella Mastropasqua Dirigente, Ufficio Studi, ricerche e attività internazionali Dipartimento per la Giustizia Minorile, Roma.</p>
<p>PRIMA SESSIONE <br />I MINORI STRANIERI IN ITALIA: UNO SGUARDO SOCIOLOGICO <br />di Attilio Balestrieri </p>
<p>Premessa.<br />1. I minori stranieri come “universo” di categorie.<br />1.1 Minori immigrati, di prima e seconda generazione.<br />1.2 Proiezioni.<br />1.3 Minori stranieri non accompagnati .<br />1.4 I dati del Rapporto ANCI-Cittalia.<br />1.5 Minori non accompagnati richiedenti asilo .<br />1.6 Rischi diversi per diverse categorie.<br />1.7 Le gang del Barrio Italia .</p>
<p>SECONDA SESSIONE <br />LE STATISTICHE DELLA GIUSTIZIA MINORILE <br />di Maria Stefania Totaro </p>
<p>1. I minori stranieri nei Servizi della Giustizia Minorile.<br />1.1 I Paesi di provenienza dei minori stranieri.<br />1.2 Le tipologie di reato.<br />1.3 I nomadi e i minori non accompagnati.<br />2. L&#8217;analisi storica dei dati.<br />2.1 Gli ingressi nei Centri di prima accoglienza.<br />2.2 I collocamenti in comunità.<br />2.3 Gli ingressi e la presenza media giornaliera negli Istituti penali per i minorenni.<br />2.4 I minori messi alla prova .</p>
<p>TERZA SESSIONE <br />ALCUNE RIFLESSIONI SULLA RECIDIVA <br />di Raffaele Bracalenti e Alessia Attar </p>
<p>1. Minori stranieri e devianza.<br />2. Carriere devianti, recidiva e fattori di rischio.<br />3. “Misurare la recidiva”: alcune ipotesi di lavoro.</p>
<p>QUARTA SESSIONE <br />DEVIANZA E RECIDIVA NEI MINORI STRANIERI DAL 1998 AL 2005 <br />di Attilio Balestrieri, Maria Maddalena Leogrande e Alessio Gili </p>
<p>1. L&#8217;universo di riferimento.<br />1.1 Aspetti demografici.<br />1.2 Alunni stranieri .<br />1.3 Minori denunciati .<br />2. Il campione di uno studio di coorte.<br />2.1 I dati: la devianza.<br />2.2 Le variabili socio – anagrafiche.<br />2.3 Le varabili legate al circuito penale.<br />3. I dati: la recidiva.<br />3.1 Chi sono i minori recidivi?.<br />3.2 Per un ulteriore approfondimento sui minori recidivi: il modello logit.<br />4. I profili dei minori che ri-tornano nel circuito penale . </p>
<p>QUINTA SESSIONE <br />I SERVIZI DELLA GIUSTIZIA MINORILE E I MINORI STRANIERI OGGI: UN&#8217;INDAGINE QUALITATIVA <br />di Raffaele Bracalenti, Alessia Attar e Carla Valente </p>
<p>1. Storie di successi e di insuccessi: minori, famiglie, operatori.<br />2. Ri-conoscere i minori stranieri.<br />3. Ri-pensare le pratiche di lavoro.</p>
<p>CONCLUSIONI <br />Raffaele Bracalenti Presidente dell&#8217;Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali.<br />Notizie sugli autori.</p>
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		<title>L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lestate-romana-di-renato-nicolini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 14:05:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n.2Catalogo della mostra internazionale collettiva di pittura e grafica sull'Estate Romana in omaggio a Renato NicoliniNella convinzione che Renato Nicolini abbia contribuito con l'Estate Romana ad avvicinare la capitale italiana ai suoi abitanti il Cento Quadri per l'Estate Romana insieme alla Gangemi editore, ha invitato 100 tra architetti ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n.2</p>
<p>Catalogo della mostra internazionale collettiva di pittura e grafica sull&#8217;Estate Romana in omaggio a Renato Nicolini</p>
<p>Nella convinzione che Renato Nicolini abbia contribuito con l&#8217;Estate Romana ad avvicinare la capitale italiana ai suoi abitanti il Cento Quadri per l&#8217;Estate Romana insieme alla Gangemi editore, ha invitato 100 tra architetti e artisti a realizzare un dipinto inedito avente come tema “l&#8217;Estate Romana”, vista nel suo passato, ovvero volta verso un suo possibile futuro.</p>
<p>Si tratta di una mostra evocativa di un&#8217;esperienza di massa di percezione e uso della città di Roma come somma di luoghi che si animano di una pluralità di significati. Una rete di emozioni possibili, tessuta da Renato Nicolini, per dare un&#8217;estate anche a chi rimane in città, ma soprattutto per restituire una “città aperta” alle genti.</p>
<p>L&#8217;Estate Romana ha costituito un grande momento di aggregazione e condivisione anche di esperienze estetiche. La mostra dei dipinti cerca, pertanto, di sottrarre questo straordinario evento al passato e all&#8217;oblio, attraverso una somma di opere volte a propiziare, in un momento difficile e oscuro qual è quello che stiamo vivendo, una nuova “estate dell&#8217;essere”.</p>
<p>Artisti che hanno partecipato:<br />Gianni Accasto, Ottavio Amaro, Wendy Artin, Valentino Anselmi, Aurora Baiano, Gloria Baldazzi, Errol Barron, Pietro Barucci, Emilio Battisti, Maria Teresa Bernabei, Carlo Enrico Bernardelli, Claudio Bianchi, Miro Bonaccorsi, Antonella Bonavita, Mario Cademartori, Valeria Cademartori, Nicolò Caito, Ennio Calabria, Domenico Camaioni, Arduino Cantàfora, Giovanna Cataldo, Mimmo Centonze, Silvana Chiozza, Fabrizio Ciappina, Teresa Coratella, Giancarlino Benedetti Corcos, Vincenzo D&#8217;Alba, Giangi d&#8217;Ardia, Gabriere De Giorgi,, Alessandra Muntoni, Marcello Pazzaglini (METAMORPH, trittico), Antonella De Grandis, Giovanna De Sanctis Ricciardone, Gianni Dessì, Claudia Di Fabio, Valentina Di Stefano, Flavia Dodi, Roberto Donatelli, Roberta Filippi, Giancarlo Galassi, Cherubino Gambardella, Santo Giunta, Igor Gojnik e Zorana Sokol Gojnik, Roberto Ianigro, Uemon Ikeda, Adelaide Innocenti, Ana Maria Laurent, Antonello Leggiero, Ruggero Lenci, Ovidiu Leuce, Massimo Locci, Franco Luccichenti, Lina Malfona, Marè, Rossella Marchini e Antonello Sotgia, Giuliano Marin, Giovanna Martinelli e Ninì Santoro, Arianna Matta, Alessandro Mendini, Francesco Menegatti, Francesco Messina, Giancarlo Micheli, Bruno Morelli, Aleardo Nardinocchi, Dina Nencini, Aimaro Oreglia D&#8217;Isola, Sabrina Ortolani, Maria Paola Pagliari, Roberto Palamaro, Valerio Palmieri, Marco Pantaleoni, Simona Pantano (Scezi), Massimo Papi, Renato Partenope, Silvio Pasquarelli, Lucio Passarelli, Achille Perilli, Francesca Romana Pinzari, Franz Prati, Claudio Presta, Giuseppe Pullara, Salvatore Pupillo, Franco Purini, Paolo Ramundo, Giuseppe Rebecchini, Carlo Riccardi, Valentina Ricciuti, Francesco Ridolfi, Fabrizio Ronconi, Antonino Saggio, Vanni Saltarelli, Mario Salvo, Ruggero Savinio, Alessandro Scaletti, Gaetano Scarcella, Claudio Scaringella, Marcello Sèstito, Guido Strazza, Antonio Tamburro, Giuseppina Laura Tarantola, Laura Thermes, Karen Thomas, Pierangelo Tieri, Gianfranco Toso, Gianni Turina, Maria Veltcheva, Rodolfo Violo, Silvia Volpi, Maria Luisa Zaccheo Wahlberg, Alessandro Zappaterreni, Valentino Zeichen.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lestate-romana-di-renato-nicolini/">L&#8217;Estate Romana di Renato Nicolini</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>L&#8217;enigma del Girasole &#8211; The enigma of the ‘Sunflower&#8217;</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lenigma-del-girasole-the-enigma-of-the-sunflower/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 14:05:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n.1“Ruggero Lenci sostiene che la genesi di questa opera magistrale deve essere ricercata in una traslazione poetica del tema berniniano della transizione tra natura e architettura. Un tema materializzato in particolare nella Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona. L'autore del libro individua in questa opera il luogo ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-del-girasole-the-enigma-of-the-sunflower/">L&#8217;enigma del Girasole &#8211; The enigma of the ‘Sunflower&#8217;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana ARCHITETTURA ENIGMATICA diretta da Ruggero Lenci n.1</p>
<p>“Ruggero Lenci sostiene che la genesi di questa opera magistrale deve essere ricercata in una traslazione poetica del tema berniniano della transizione tra natura e architettura. Un tema materializzato in particolare nella Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona. L&#8217;autore del libro individua in questa opera il luogo di un contrasto tra la forma e l&#8217;informe, forse l&#8217;esito principale del processo metamorfico. Le argomentazioni proposte si susseguono con una forte consequenzialità in un testo che si avvale di un&#8217;avvincente attitudine narrativa.” </p>
<p>“Ruggero Lenci argues that the genesis of this masterly work must be sought in a poetic translation of the Bernini&#8217;s theme of transition between nature and architecture. A theme that materializes especially in the Fountain of the Four Rivers in Piazza Navona. The author of the book identifies in this work of art the presence of a contrast between the formand the formless, perhaps the main result of the metamorphic process. The proposed topics follow one another with a strong consequentiality, in a text that benefits from a compelling narrative attitude.” Franco Purini</p>
<p>“Ruggero Lenci guarda questa palazzina come un crittogramma da decifrare: la macchina enigma, da cui il titolo del saggio che del resto ce lo conferma. Una decrittazione impigliata in tantissime allusioni e ossessioni che Moretti potrebbe aver avuto presenti, di fronte a nessuna delle quali l&#8217;autore del libro arretra, anzi ne intreccia le implicazioni fino al limite dell&#8217;immaginario possibile. Evidentemente, non ha ‘yeux qui ne voient pas&#8217;, ma forse occhi che vedono troppo.”</p>
<p>“Ruggero Lenci looks at this building as a cryptogram to be deciphered: the enigma machine, from which the title of the book derives and confirms it. A decryption that catches so many allusions and obsessions, that Moretti could have had, in front of none of which the author of the book makes a step back, rather weaving the implications up to the possible limits of imagination. Evidently, he has no ‘eyes that do not see&#8217;, but maybe eyes that see too much.” Alessandra Muntoni</p>
<p>“Secondo Ruggero Lenci, Luigi Moretti nel Girasole, forte di un&#8217;appassionata conoscenza delle leggi compositive e aggregative dell&#8217;arte barocca, fa esplodere il virtuale volume della palazzina e ricomincia il progetto da un vuoto. Un canyon al quale imprime un vigore centripeto che riattira le schegge sparse dall&#8217;esplosione iniziale, aggregandole secondo piani di luce librati come schermi scintillanti di tessere vitree, o secondo volumi turgidi come i panneggi degli Angeli che calano vorticando dal cielo a difesa del Ponte tra la Roma laica e il sacro Borgo.” </p>
<p>“According to Ruggero Lenci, Luigi Moretti in the ‘Sunflower&#8217;, strong of a passionate knowledge of the laws of composition and aggregation of the Baroque art, blows up its virtual volume, restarting from a vacuum. A canyon which acts as a centripetal force that attracts the shrapnel scattered by the initial explosion, integrating them in planes of light hovering like screens of sparkling glass tiles, or according to the turgid volumes as the draperies of the Angels who descend from the sky in a vortex, to defend the Bridge between the secular Rome and the sacred Borgo.” Claudia Conforti</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lenigma-del-girasole-the-enigma-of-the-sunflower/">L&#8217;enigma del Girasole &#8211; The enigma of the ‘Sunflower&#8217;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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