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	<title>Documenti rari e curiosi dall&#039;Archivio Segreto Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Documenti rari e curiosi dall&#039;Archivio Segreto Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Gli Statuti dei mazzieri pontifici del 1437 &#8211; The statutes of the papal mace-bearers in 1437</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Documenti rari e curiosi dall'Archivio Segreto Vaticano n.2Sorto probabilmente verso il secolo XII, il collegio dei servientes armorum (detto poi dei sergentes armorum e quindi dei mazzieri pontifici) era uno dei numerosi uffici o corpi di cui si componeva la corte papale e assunse maggiore rilevanza dal secolo XVI, iniziando il suo declino nella ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/gli-statuti-dei-mazzieri-pontifici-del-1437-the-statutes-of-the-papal-mace-bearers-in-1437/">Gli Statuti dei mazzieri pontifici del 1437 &#8211; The statutes of the papal mace-bearers in 1437</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Documenti rari e curiosi dall&#8217;Archivio Segreto Vaticano n.2</p>
<p>Sorto probabilmente verso il secolo XII, il collegio dei servientes armorum (detto poi dei sergentes armorum e quindi dei mazzieri pontifici) era uno dei numerosi uffici o corpi di cui si componeva la corte papale e assunse maggiore rilevanza dal secolo XVI, iniziando il suo declino nella seconda metà del XIX secolo. Fu soppresso da Paolo VI nel 1968. Vengono qui pubblicati gli statuti più antichi del collegio dei mazzieri pontifici, redatti verso il 1436 e approvati a Bologna da Eugenio IV nel 1437. L&#8217;Archivio Segreto Vaticano conserva – all&#8217;interno del fondo Palazzo Apostolico – il manoscritto di tali statuti. Si tratta di un codice di pergamena, tipico per la bella scrittura e importante per la conoscenza del collegio dei mazzieri; un codice «vissuto» (si direbbe), visto che senza dubbio è servito per il prescritto giuramento delle reclute dei mazzieri dal secolo XV fino a Pio IX e forse anche oltre. Si propone qui l&#8217;edizione fotografica del manoscritto e la sua precisa trascrizione diplomatica, introdotte da un saggio storico sull&#8217;origine e l&#8217;evoluzione del collegio curiale.</p>
<p>The college of the servientes armorum (later called the sergentes armorum and then papal mace-bearers), one of the many offices or corps of the Papal Court, was probably established in the twelfth century. It became more important in the sixteenth century only to decline in the mid-nineteenth century. In 1968, the college was abolished by Pope Paul VI. The book contains the oldest statutes of the college of papal mace-bearers written around 1436 and approved in 1437 in Bologna by Pope Eugene IV. The manuscript of these statutes is housed in the Vatican Secret Archives as part of the Apostolic Palace collection. The parchment code, with its beautiful handwriting, provides us with important information about the college of mace-bearers. We could call it a “living” code, since it was certainly used during the swearing-in ceremony of the recruits from the end of the fifteenth century until the papacy of Pope Pius IX and perhaps even afterwards. This book presents a photographic version of the manuscript with an accurate “diplomatic” transcription of the text as well as a short introductory essay on the origins and history of the curial college.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/gli-statuti-dei-mazzieri-pontifici-del-1437-the-statutes-of-the-papal-mace-bearers-in-1437/">Gli Statuti dei mazzieri pontifici del 1437 &#8211; The statutes of the papal mace-bearers in 1437</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Un blasonario secentesco della piccola e media aristocrazia romana &#8211; Seventeenth century blazonry of the lesser roman aristocracy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Documenti rari e curiosi dall'Archivio Segreto Vaticano n.2 Provenienti dall'Archivio Della Valle - Del Bufalo, custodito in Archivio Segreto Vaticano, si riproducono qui quarantacinque stemmi seicenteschi appartenenti alla nobiltà romana legata alla famiglia Della Valle. Il blasonario - introdotto da cenni storici e considerazioni sulla documentazione conservata nel ricco archivio di famiglia - è ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/un-blasonario-secentesco-della-piccola-e-media-aristocrazia-romana-seventeenth-century-blazonry-of-the-lesser-roman-aristocracy/">Un blasonario secentesco della piccola e media aristocrazia romana &#8211; Seventeenth century blazonry of the lesser roman aristocracy</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Documenti rari e curiosi dall&#8217;Archivio Segreto Vaticano n.2</p>
<p>Provenienti dall&#8217;Archivio Della Valle &#8211; Del Bufalo, custodito in Archivio Segreto Vaticano, si riproducono qui quarantacinque stemmi seicenteschi appartenenti alla nobiltà romana legata alla famiglia Della Valle. Il blasonario &#8211; introdotto da cenni storici e considerazioni sulla documentazione conservata nel ricco archivio di famiglia &#8211; è corredato dalla descrizione araldica degli stemmi riprodotti, da un utile glossario tecnico e dalla trascrizione delle note genealogiche apposte in calce agli acquarelli. Brevi schede dedicate alle rispettive famiglie, completano il volume.</p>
<p>The book presents forty-five, seventeenth-century coats of arms of the aristocratic Roman families related to the Della Valle. The coats of arms come from the Della Valle-Del Bufalo Archives currently housed in the Vatican Secret Archives. The blazonry is accompanied by historical notes and comments on the documentation kept in the extensive family archives. It also includes a heraldic description of the coats of arms, a useful technical glossary and the transcription of the genealogical notes at the bottom of the watercolours. The book ends with a series of brief information sheets on each family.</p>
<p>LUCA BECCHETTI, laureato in Numismatica greca e romana, Officiale dell&#8217;Archivio Segreto Vaticano, si occupa della conservazione e dello studio dei sigilli ivi custoditi. È membro del Comitato Internazionale di Sigillografia e della Società Italiana di Studi Araldici.</p>
<p>GIANNI VENDITTI, laureato in Storia e Filosofia, Officiale dell&#8217;Archivio Segreto Vaticano, si occupa di archivi privati (di famiglia, sindacali, di partiti politici, ecc.). È socio della Deputazione Abruzzese di Storia Patria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/un-blasonario-secentesco-della-piccola-e-media-aristocrazia-romana-seventeenth-century-blazonry-of-the-lesser-roman-aristocracy/">Un blasonario secentesco della piccola e media aristocrazia romana &#8211; Seventeenth century blazonry of the lesser roman aristocracy</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Scorribande, lanzichenecchi e soldati ai tempi del Sacco di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Documenti rari e curiosi dall'Archivio Segreto Vaticano n.3"Lo palazzo de Jenaczano è andato al bordello. Quando lo vedete non lo credete. Lo sacco de Arsoli à passato cinque milia ducati, et lo havemo abrusciato ad ciò non li menta el nome". Era il 22 novembre 1526 quando Lelio della Valle, luogotenente in armi di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/scorribande-lanzichenecchi-e-soldati-ai-tempi-del-sacco-di-roma/">Scorribande, lanzichenecchi e soldati ai tempi del Sacco di Roma</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Documenti rari e curiosi dall&#8217;Archivio Segreto Vaticano n.3</p>
<p>&#8220;Lo palazzo de Jenaczano è andato al bordello. Quando lo vedete non lo credete. Lo sacco de Arsoli à passato cinque milia ducati, et lo havemo abrusciato ad ciò non li menta el nome&#8221;. Era il 22 novembre 1526 quando Lelio della Valle, luogotenente in armi di Ascanio Colonna, dal suo accampamento di Oricola (sul confine tra Lazio e Abruzzo), con un umorismo che non celava una cinica soddisfazione, informava il fratello Fabrizio di aver saccheggiato la città di Arsoli, dando in pari tempo conto della distruzione del feudo colonnese di Genazzano da parte dei mercenari pontifici. L&#8217;inedito e appassionante epistolario tratto dall&#8217;Archivio Della Valle-Del Bufalo, conservato nell&#8217;Archivio Segreto Vaticano, si inserisce appieno nel consolidato topos storiografico delle &#8220;horrende guerre de Italia&#8221; e ci restituisce in presa diretta i concitati momenti della guerra tra Colonna e Papato degli anni 1526-1527. Il conflitto, sorto dalla contrapposizione tra il cardinale Pompeo Colonna e Clemente VII, e apertosi a seguito dell&#8217;attacco ai palazzi vaticani del 20 settembre 1526, interessò tutti i feudi colonnesi a est di Roma. Le lettere, ci restituiscono quale fosse il punto di vista di Casa Colonna e del cardinale che, nel solco di una ben consolidata tradizione familiare risalente a Sciarra Colonna (il condottiero reso celebre dal cosiddetto &#8220;schiaffo di Anagni&#8221; a Bonifacio VIII), si presentava come la longa manus dell&#8217;Impero nei suoi rapporti con la Chiesa. Se l&#8217;inasprimento del conflitto franco-asburgico e la successiva adesione di Clemente VII alla Lega di Cognac del 22 maggio 1526 avevano avuto come effetto immediato il peggioramento dei rapporti con la potente famiglia baronale e la successiva guerra, di lì a qualche tempo avrebbero provocato la reazione dell&#8217;imperatore Carlo V, la discesa dei Lanzichenecchi, il Sacco di Roma del 6 maggio 1527, la cattura e la prigionia del papa, tanto da far apparire molto più che una battuta la amara riflessione di Clemente VII allorché, il 28 giugno 1532, apprendendo la morte del cardinale Colonna esclamò: &#8220;Ora potemo dire che siamo papa!&#8221;.</p>
<p>Il volume è a cura di Pier Paolo Piergentili e Gianni Venditti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/scorribande-lanzichenecchi-e-soldati-ai-tempi-del-sacco-di-roma/">Scorribande, lanzichenecchi e soldati ai tempi del Sacco di Roma</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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