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	<title>LUXFLUX Archivi | Gangemi</title>
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	<title>LUXFLUX Archivi | Gangemi</title>
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		<title>MLAC index 2000-2012</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 14:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxDal 1986 il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, situato all'interno della Sapienza Università di Roma, rappresenta un punto di riferimento e di incontro tra artisti, storici dell'arte, curatori e studenti. Con più di 300 eventi nell'ultimo decennio, il MLAC è tra le realtà più interessanti nel panorama internazionale per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Dal 1986 il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, situato all&#8217;interno della Sapienza Università di Roma, rappresenta un punto di riferimento e di incontro tra artisti, storici dell&#8217;arte, curatori e studenti. Con più di 300 eventi nell&#8217;ultimo decennio, il MLAC è tra le realtà più interessanti nel panorama internazionale per il suo format museale e didattico, volto ad affermare la centralità del rapporto diretto con l&#8217;artista e con l&#8217;opera d&#8217;arte. Micro-territorio relazionale ante-litteram, come lo definisce Simonetta Lux che lo ha creato e guidato in questi anni di attività, il MLAC è un unicum per la sua capacità di coniugare i processi di formazione, ricerca scientifica storico-critica e creazione artistica. Al MLAC una mostra non è mai stata solo una mostra: lezioni interattive, incontri con artisti, tavole rotonde, pubblicazioni, reportages hanno sistematicamente arricchito il momento espositivo contribuendo a gettare luce sui complessi e difficili processi della creazione artistica e dell&#8217;azione critica. Attraverso i saggi di chi lo ha ideato e diretto e di chi qui si è formato come curatore e storico dell&#8217;arte, questo volume traccia storia, progetto e format della sua prima fase e centri di attività (1986-2000), con un focus sugli ultimi 12 anni, ripercorsi attraverso un repertorio critico, tematico e cronologico interamente illustrato: MLAC Index 2000-2012. </p>
<p>Since 1986, the MLAC Museum of Contemporary Art Lab, situated inside the Sapienza University of Rome represents a reference and meeting point among artists, art historians, curators and students. With more than 300 events over the last decade, the MLAC is among the most interesting on the international scene for its museum and educational format intended to assert the centrality of the direct relationship with the artist and the work of art. As defined by Simonetta Lux who created and guided it during these years, the MLAC is a relational micro-territory ahead of its time and unique for its ability to combine education, scientific research, historical-critical and artistic creation processes. At the MLAC, an exhibition was never just a show: interactive lessons, meetings with artists, roundtables, publications and reportages have systematically enhanced the exhibition period by helping to shed light on the complex and difficult artistical creation and critical action processes. Through the essays of those who designed and administered it, and through those trained as curators and art historians, this book outlines the history, project and format of its first phases and activity centres (1986-2000), with a focus on the last 12 years, chronicled through a fully illustrated critical, thematic and chronological repertoire: the MLAC Index 2000-2012.</p>
<p>Simonetta Lux (Roma, 1943), saggista, critico, curatore e storico dell&#8217;arte contemporanea, è fino al 2010 Professore Ordinario di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea nell&#8217;Università “La Sapienza” di Roma, città dove è nata. Amica e interprete di alcuni dei maggiori artisti contemporanei, ha aperto il mondo accademico all&#8217;arte, all&#8217;artista e, più in generale, agli artisti contemporanei, ai poeti, agli scrittori, ai musicisti che ha invitato nell&#8217;Università a partire dal 1979, con il Primo Convegno di Comunicazioni di Lavoro di Artisti Contemporanei. Ha ideato nel 1985 il Museo Laboratorio d&#8217;Arte Contemporanea (MLAC) dell&#8217;Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, di cui è stata Direttore: si tratta di un&#8217;istituzione volta alla sintesi di ricerca scientifica, formazione e ideazione artistica. È stata tra i fondatori della Società Italiana per l&#8217;Archeologia Industriale nella seconda metà degli anni Settanta. Ha progettato e coordinato il Curriculum di Laurea per Curatori di Arte Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Umanistiche della stessa Università, dove ha creato e diretto il Master per Curatori di Arte Contemporanea ed il Dottorato di ricerca in Storia dell&#8217;arte-Arte di confine. Ha ideato diverse e innovative strutture museali ed espositive (per la Regione Lazio, progetto di riuso del Castello Colonna di Genazzano come Polo Museale Internazionale di Arte Contemporanea nel 1997). Ha progettato e curato molte manifestazioni e mostre nazionali e internazionali di rilievo, tra cui ricordiamo Museo perché Museo come, Alberto Burri Il Viaggio Sestante Annottarsi, Mono Ha La Scuola delle Cose, 1935-Gli artisti nell&#8217;Università e la questione della pittura murale, E42-Utopia e scenario del regime, Forma1 e i suoi artisti.1947-1997. Da sempre interessata alla multidisciplinarietà e agli sconfinamenti fra le arti, ha scritto dal 1968 ad oggi numerosi libri e saggi di teoria e storia dell&#8217;Arte, dell&#8217;Architettura, del Design e dell&#8217;Archeologia industriale (Arte e industria, Arte, società e tecnica, Alberto Burri dalla pittura alla pittura, Lucia di Luciano-L&#8217;alba elettronica, Sükran Moral Apocalypse). Inizia nel 1990 il progetto di rete reale/virtuale dell&#8217;arte contemporanea, nel cui ambito ha realizzato, con la sua equipe di ricercatori, il sito www.luxflux.net. ora rivista web, con archivio multimediale del MLAC. Dirige dal 2000, per la Lithos, la collana ArtisticaMENTE -Saggi, Documenti, Interviste. Ha progettato nel 2003 la rivista “Luxflux proto-type arte contemporanea” (on line: www.luxflux.net) di cui è direttore, edita da Gangemi e della collana di strumenti per l&#8217;arte contemporanea Luxflux. Le sue più recenti pubblicazioni: Arte ipercontemporanea.Un certo loro sguardo (2006); Con l&#8217;arte. Da disabile a persona (2007); Noi… l&#8217;Italia/Us… Italy (2011). </p>
<p>Simonetta Lux (Roma, 1943), History of Contemporary Art full professor at the Sapienza Università di Roma (1992-2011), has been director of History of Art PhD and founder/director of the Master “Contemporary Art Curator”. The Format Museo Laboratorio di arte Contemporanea which she has created in 1986 has been realized in various Universities and in the Sapienza Università di Roma. Founder and director of the art magazine “Luxflux proto-type arte contemporanea” (www.luxflux.net), Simonetta Lux has published books and essays of XXth and XXIrst century contemporary art, architecture, industrial archaeology and design history and criticism. One of her central topics is the relation between art and power.</p>
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		<title>Danilo Bucchi. Opere &#8211; Works</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/danilo-bucchi-opere-works/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 14:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Danilo Bucchi nasce a Roma nel 1978. Il talento di Danilo Bucchi è probabilmente il tratto dominante del suo profilo artistico, costituito da una severa determinazione nel radicarsi in un universo di segni che rimanda alla tradizione dell'astrazione europea delle prime avanguardie, con l'ausilio di tecniche e supporti fortemente tecnologici. In questo libro, progettato in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Danilo Bucchi nasce a Roma nel 1978. Il talento di Danilo Bucchi è probabilmente il tratto dominante del suo profilo artistico, costituito da una severa determinazione nel radicarsi in un universo di segni che rimanda alla tradizione dell&#8217;astrazione europea delle prime avanguardie, con l&#8217;ausilio di tecniche e supporti fortemente tecnologici. In questo libro, progettato in occasione della mostra di Danilo Bucchi al MLAC, ma il cui contenuto non è concluso nell&#8217;analisi esclusiva del ciclo di lavori presentati, la forza dirompente dell&#8217;artista emerge continuamente, è il motivo scatenante, la frenesia che si riverbera fra le pagine e la grafica del testo. Testi e interviste, note e critica, dal saggio introduttivo di Giorgia Calò all&#8217;intervista impossibile di Jerome Sans, tutto testimonia la febbricitante soluzione creativa di un giovane talento della pittura contemporanea.</p>
<p>Danilo Bucchi was born in Rome in 1978. Danilo Bucchi&#8217;s talent is the dominant feature of his artistic profile constituted by a real determination of rooting himself in a universe of signs, that refers to the tradition of European abstraction of avant-gardes with the aid of techniques and supports that are strongly technological. In this book, conceived in the occasion of Danilo Bucchi&#8217;s show at the MLAC, but whose content is not limited to the analysis of the series presented, the artist&#8217;s shattering force emerges continually.This is the triggering theme, the frenzy that reverberates in the pages and the graphics of the text.Texts and interviews, notes and critiques, from Giorgia Calò&#8217;s introductory essay to the impossible interview by Jerome Sans, it testifies to the feverish creative solution of a young talent of contemporary painting.</p>
<p>Edited by Domenico Scudero and Giorgia Calò.</p>
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		<title>Alamar Express Lab</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/alamar-express-lab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:03:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra marzo 2006 e settembre 2007, un collettivo di artisti indipendenti de L'Avana (Omni Zonafranca) e un collettivo di attivisti italiani (Associazione Inventati) hanno dato luce ad Alamar Express Lab, uno spazio dove attivismo negli spazi pubblici e cultura di Rete si sono mescolati. Un esperimento: uso creativo e critico della tecnologia open source per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra marzo 2006 e settembre 2007, un collettivo di artisti indipendenti de L&#8217;Avana (Omni Zonafranca) e un collettivo di attivisti italiani (Associazione Inventati) hanno dato luce ad Alamar Express Lab, uno spazio dove attivismo negli spazi pubblici e cultura di Rete si sono mescolati. Un esperimento: uso creativo e critico della tecnologia open source per migliorare la coesione sociale di Alamar, una periferia cubana. L&#8217;incontro è avvenuto durante la IX Biennale dell&#8217;Avana. Questo libro è l&#8217;ultimo passo del progetto Alamar Express Lab e delinea la storia e la pratica di Omni Zonafranca, che usa poesia e arte per sostenere umanità e senso della comunità nella società cubana.<br />Between march 2006 and September 2007, a collective of independent artists from a periphery of La Havana (Omni Zonafranca) and an activist collective from Italy (Associazione Inventati), gave birth together to Alamar Express Lab. The lab is a space where activism in public spaces and networking attitude merged into an experiment: creative and critical use of open source technology in order to improve social communication in Alamar, a peripheral community of a Cuban suburbia. The meeting and foundation of the Lab took place in march 2006, during the first participation of Omni to the IX Havana Biennale. This book is the last step of Alamar Express Lab and aims to define Omni Zonafranca ar tistic practice, which focuses on improving the human side of social behaviours with Art and Poetry. Using street style attitude and language, Omni shows that there is another possible way of existing, based on common needs, common political and cultural background and common humanity.</p>
<p>Dottore di ricerca, studioso di Arte Contemporanea e docente, LUCREZIA CIPPITELLI è anche critico d&#8217;arte e curatore, con un curriculum internazionale di ricerche, mostre, insegnamenti e ideazione di progetti di cooperazione culturale realizzati per biennali, mostre, centri culturali, università ed accademie internazionali. Lucrezia vive tra Bruxelles e Roma, insegna Estetica all&#8217;Accademia di Belle Arti de L&#8217;Aquila ed è Visiting Scholar all&#8217;Institute for the Comparative Modernities della Cornell University.</p>
<p>Phd, scholar and professor, LUCREZIA CIPPITELLI is also an ar t writer and curator, with a curriculum of international researches, exhibitions, professorships and cultural cooperation projects developed in major International Biennals, exhibitions, cultural centers, universities and academies.<br />Lucrezia lives between Brussels and Rome, teaches Aesthetics at the Art Academy of L&#8217;Aquila and is Visiting Scholar at the Institute for the Comparative Modernities of Cornell University.</p>
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		<item>
		<title>Sara Campesan</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sara-campesan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 13:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxSara Campesan (1924, Mestre) ha segnato profondamente il modo di immaginare e tramutare le forme ed i colori in opere d'arte dal secondo dopoguerra sino ai nostri giorni. In questo libro di Maria Egizia Fiaschetti e Simonetta Lux il percorso artistico di Sara Campesan si dispiega dai grovigli di curve ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Sara Campesan (1924, Mestre) ha segnato profondamente il modo di immaginare e tramutare le forme ed i colori in opere d&#8217;arte dal secondo dopoguerra sino ai nostri giorni. In questo libro di Maria Egizia Fiaschetti e Simonetta Lux il percorso artistico di Sara Campesan si dispiega dai grovigli di curve colorate dei primi esordi sino alle immagini circolari, ai moduli e agli oggetti realizzati con nuovi materiali ed eteree ambientazioni. Il testo indaga sulle serie di lavori, i libri, le esperienze nei gruppi autogestiti, le dinamiche dei segni e dei materiali usati facendo emergere il profilo dell&#8217;artista. Il libro è corredato da saggi di Mirella Bantivoglio, Maria Egizia Fiaschetti, Daniela Tortora ed una intervista a Lamberto Pignotti.</p>
<p>Maria Egizia Fiaschetti è Dottore di ricerca in storia dell&#8217;arte contemporanea alla &#8220;Sapienza&#8221; di Roma. Si occupa di arte ambientale californiana e neo-avanguardie degli anni &#8217;60 e &#8217;70. Tra le sue ricerche, il &#8220;Light and space movement&#8221; e la luce nelle esperienze &#8220;environmentali&#8221; e di &#8220;public art&#8221;. Come giornalista, collabora con quotidiani nazionali e riviste specializzate. Ha contribuito al volume Roma writing. La città e i suoi graffiti, FormAct, Roma 2007. Attualmente, si interessa di street art e linguaggi metropolitani. </p>
<p>Simonetta Lux, critica e storica dell&#8217;arte contemporanea, è Professore Ordinario di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea e di Teoria e Storia del Design presso l&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma. Amica e interprete di alcuni dei maggiori artisti contemporanei, ha speso la sua vita di teorica e di studiosa ad aprire il mondo accademico &#8211; e, con grandi soddisfazioni, il mondo dei giovani &#8211; all&#8217;arte e, più in generale, agli artisti contemporanei, ai poeti, agli scrittori, ai musicisti, che ha invitato nell&#8217;Università a partire dal 1979, con il Primo Convegno di Comunicazioni di Lavoro di Artisti Contemporanei. È stata tra i fondatori della Società Italiana per l&#8217;Archeologia Industriale nella seconda metà degli anni Settanta e ha creato, nel 1985, il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC) dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, struttura volta alla sintesi di ricerca scientifica, formazione e ideazione artistica di cui è attualmente direttore. Ha progettato e curato molte manifestazioni e mostre nazionali e internazionali di rilievo.  Da sempre interessata con passione alla multidisciplinarietà e agli sconfinamenti fra le arti, Simonetta Lux ha pubblicato dal 1968 ad oggi numerosi libri e saggi di teoria e Storia dell&#8217;Arte, dell&#8217;Architettura, del Design e dell&#8217;Archeologia industriale; ha lavorato sulla teoria della tutela e valorizzazione dei Beni Culturali e ha elaborato e stilato testi sulle Avanguardie storiche, sulla nascita della storiografia artistica, sui rapporti tra arte e potere, sulle Neoavanguardie del secondo dopoguerra, su giovani artisti. Dal 1990 ha elaborato il progetto di rete reale/virtuale dell&#8217;arte contemporanea, nel cui ambito ha realizzato, con la sua equipe di ricercatori, il sito www.luxflux.net. Dirige le collane di Saggi, Documenti, Interviste ArtisticaMENTE, Lithos editrice, Luxflux proto-type  arte contemporanea e la rivista &#8220;Luxflux-prototype&#8221;, Gangemi Editore.</p>
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		<item>
		<title>Gloria Pastore</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/gloria-pastore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 12:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le opere di Gloria Pastore sono il calco dell'arte, la sua persistenza nella memoria, il suo ricordo, la sua mummificazione, il negativo ed il positivo dello stesso enigma eternato e reso evidente. La dimensione plastica, a tutto tondo, che accomuna ogni singolo oggetto nella realizzazione di una mostra o di un allestimento dell'artista, restituisce un'immagine ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le opere di Gloria Pastore sono il calco dell&#8217;arte, la sua persistenza nella memoria, il suo ricordo, la sua mummificazione, il negativo ed il positivo dello stesso enigma eternato e reso evidente. La dimensione plastica, a tutto tondo, che accomuna ogni singolo oggetto nella realizzazione di una mostra o di un allestimento dell&#8217;artista, restituisce un&#8217;immagine pressante di vacuità e silenzio, come un negativo della realtà occupata dalla strabordante e incessante intermittenza di segni e immagini, fra violenza e ideale dei nostri anni oscenamente oscuri. Questo libro, a cura di Mario de Candia e Patrizia Ferri, nato in occasione della mostra personale di Gloria Pastore presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza, Università di Roma, presenta un percorso esteso del polimorfo universo creativo dell&#8217;artista.</p>
<p>Gloria Pastore vive e lavora a Napoli. Il suo lavoro è stato esposto sin dai primi anni Ottanta nelle principali rassegne espositive internazionali. Fra le sue partecipazioni: L&#8217;altra metà del cielo, Giardini della Biennale, Venezia 1980; Projekt fur ein poetisches leben oder fragmente Sichbar mechen, Documenta Urbana, Kassel 1982; Italian contemporary prints, Kaohsiung Museum of fine Art, Taiwan, 1996; Art and Fashion Design: Cross-Fertilization, Spazio Italia, Istituto Italiano di Cultura, Italian Heritage Culture Foundation, Los Angeles 2003.</p>
<p>Mario de Candia, critico d&#8217;arte, curator, giornalista.</p>
<p>Patrizia Ferri è storico, critico d&#8217;arte, giornalista e curatore indipendente. Collabora con Istituzioni museali nazionali e internazionali, Fondazioni e gallerie private. Relatrice a convegni sulle problematiche e tendenze del contemporaneo, commissario in giurie di premi per l&#8217;arte delle ultime generazioni, corrispondente per Roma e il Lazio di &#8220;Flash Art&#8221;, collabora a  riviste specializzate e quotidiani. Come consulente  ha condotto e partecipato a programmi radiofonici e televisivi per la RAI e per reti private. Ha pubblicato inoltre con numerose case editrici come autore e direttore artistico. Rappresentante nazionale del MIUR/AFAM della Commissione istituita dall&#8217;Assessorato all&#8217;Urbanistica del Comune di Roma preposta agli interventi artistici per la riqualificazione urbana. Ordinario di Storia dell&#8217;arte all&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia.</p>
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		<item>
		<title>Paolo Piscitelli</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/paolo-piscitelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 12:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo libro accompagna l'incontro tra il lavoro di Paolo Piscitelli e il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea: un progetto maturato in relazione alle ricerche più recenti dell'artista torinese, di cui si è voluto documentare un percorso e proporre una lettura.Le opere di Paolo Piscitelli si confrontano con lo spazio e indagano nuove possibili dimensioni attraverso ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro accompagna l&#8217;incontro tra il lavoro di Paolo Piscitelli e il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea: un progetto maturato in relazione alle ricerche più recenti dell&#8217;artista torinese, di cui si è voluto documentare un percorso e proporre una lettura.<br />Le opere di Paolo Piscitelli si confrontano con lo spazio e indagano nuove possibili dimensioni attraverso cui farne esperienza. I suoi interventi sorprendono spesso per il coinvolgimento, a un tempo, della sfera più intima e personale, insieme alla consapevolezza di vivere un accadimento che ci caratterizza in quanto esseri umani, definendo in modo universale la natura del nostro essere-nel-mondo: superare la dialettica tra questi due poli significa ricostruire il senso della misura umana, in relazione organica agli spazi dell&#8217;esperienza: naturali o urbani, fisici o virtuali. Piscitelli ha sperimentato differenti metodi e media: scultura, video, installazioni audio-plastiche, performance, fotografia, disegno. L&#8217;impiego di strutture leggere, tecnologicamente sottili e visivamente minimali, riduce all&#8217;essenziale la presenza e l&#8217;ingombro della materia, per dar voce a concetti quali spazio negativo, scultura del vuoto, volume sonoro.</p>
<p>Paolo Piscitelli è nato a Venaria Reale (Torino) nel 1971, vive e lavora a College Station (Texas) e a Torino.<br />Tra le sue esposizioni più recenti ricordiamo: Present Future, Artissima, Torino (2003); Con gli occhi del corpo, Laden No. 5, Kurkolonnaden, Bad Ems (2004), Drawing_Here and Now, Art Forum Berlin, Berlino (2004); S.N.O.W. Sculpture in Non-Objective Way, Tucci Russo Studio per l&#8217;Arte Contemporanea, Torre Pellice (2005), In a silent way, Zizkov Monument, Praga, Repubblica Ceca (2006); One</p>
<p>Emanuela Termine è storica dell&#8217;arte e curatrice. Attualmente svolge il Dottorato di ricerca in Storia dell&#8217;Arte Contemporanea presso l&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. È curatrice alla Galleria Sala 1 e responsabile della segreteria organizzativa presso la Fondazione Bruno Zevi.</p>
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		<item>
		<title>Con l&#8217;arte, da disabile a persona</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/con-larte-da-disabile-a-persona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2007 12:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxCon l'arte,da disabile a persona racconta attraverso 20 storie emblematiche di persone inserite nei Laboratori artistici della Comunità di Sant'Egidio, come sia possibile mostrare, svelare, costruire, comunicare e liberare il pensiero, l'intelligenza, il sentimento di persone considerate a torto prive di tali potenzialità e per questo normalmente marginalizzate, se non ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Con l&#8217;arte,da disabile a persona racconta attraverso 20 storie emblematiche di persone inserite nei Laboratori artistici della Comunità di Sant&#8217;Egidio, come sia possibile mostrare, svelare, costruire, comunicare e liberare il pensiero, l&#8217;intelligenza, il sentimento di persone considerate a torto prive di tali potenzialità e per questo normalmente marginalizzate, se non recluse.<br />Come sostiene Simonetta Lux nel suo saggio introduttivo “l&#8217;azione del gruppo de Gli Amici della Comunità di Sant&#8217;Egidio, si dà attraverso un sentimento/metodo, composto di relazione amicale disinteressata (che i disabili chiamano “amore”), di educazione e inserimento educativo anche con tecniche più avanzate atte a sconfiggere gli impedimenti fisico-psichici alla comunicazione del proprio pensiero: con la finalità della valorizzazione individuale attraverso la sollecitazione di una azione critica e partecipativa verso gli altri “altri” del mondo, sulle grandi questioni collettive dell&#8217;umanità attuale contemporanea. Ma tale azione ha compreso e comprende tuttora anche delle sollecitazioni istituzionali e – perché no – politiche, volte ad istituire nuove leggi o norme che concretizzino rendano vera la meta ultima della affermazione del principio dell&#8217;eguaglianza e dell&#8217;inclusione. <br />Questo sentimento/metodo, questa grande azione complessa è in un certo senso la grande specie di opera d&#8217;arte relazionale (per usare un termine che indica attualmente un preciso paradigma tra gli altri vigenti nella ricerca artistica attuale coniato da Nicolas Bourriaud) all&#8217;interno della quale si materializzano opere d&#8217;arte individuali a loro volta relazionate con processi di conoscenza e giudizio su se stessi e sul mondo.<br />Come vedremo dalle biografie, dalle interviste, dagli scritti e dalle opere, insomma dal racconto che possiamo ricostruire di questo lungo processo che è naturalmente in pieno corso ed aperto, gli uni “raggiungono”, scoprono, catturano gli altri su un piano di reciporocità e parità, ora casuale ora mirato ed il primario scopo è raggiunto: la felicità di vivere, comunicare, agire, creare, abitare. In questi raggiungimenti e scoperte e accettazioni reciproche, ad un certo punto c&#8217;è la scoperta e la iniziazione al mondo dell&#8217;arte, alla storia prima e poi alla contemporaneità e alla pratica stessa del fare arte”.</p>
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		<title>Pietro Barcellona</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/pietro-barcellona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 13:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxSaggi diBruno AmorosoGiuseppe BenedettiLuigi BenvenutiMario BertinRemo BodeiMario de CandiaGiuseppe CantaranoJuan-Ramón CapellaAgostino CarrinoFabio CiaramelliJean-Paul DenizonRoberto EspositoUbaldo FadiniCarla FaralliGiovanni Battista FerriPatrizia FerriAnna FinocchiaroGiuseppe FrazzettoInkyung HwangPietro IngraoSimonetta LuxMariano MarescaSalvatore MazzamutoEugenio MazzarellaFabio MerliniDavide MessinettiMarco MilliSalvatore NatoliAntonio PassaBruno PinchardLorena PretaEugenio RipepeBruno RomanoFrancesco RomeoBruno RussoEnzo ScandurraRenato ScognamiglioEmanuele SeverinoGiuliana StellaVincenzo VitelloMario de Candia, critico d'arte, curator, giornalista.Patrizia ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Saggi di<br />Bruno Amoroso<br />Giuseppe Benedetti<br />Luigi Benvenuti<br />Mario Bertin<br />Remo Bodei<br />Mario de Candia<br />Giuseppe Cantarano<br />Juan-Ramón Capella<br />Agostino Carrino<br />Fabio Ciaramelli<br />Jean-Paul Denizon<br />Roberto Esposito<br />Ubaldo Fadini<br />Carla Faralli<br />Giovanni Battista Ferri<br />Patrizia Ferri<br />Anna Finocchiaro<br />Giuseppe Frazzetto<br />Inkyung Hwang<br />Pietro Ingrao<br />Simonetta Lux<br />Mariano Maresca<br />Salvatore Mazzamuto<br />Eugenio Mazzarella<br />Fabio Merlini<br />Davide Messinetti<br />Marco Milli<br />Salvatore Natoli<br />Antonio Passa<br />Bruno Pinchard<br />Lorena Preta<br />Eugenio Ripepe<br />Bruno Romano<br />Francesco Romeo<br />Bruno Russo<br />Enzo Scandurra<br />Renato Scognamiglio<br />Emanuele Severino<br />Giuliana Stella<br />Vincenzo Vitello</p>
<p>Mario de Candia, critico d&#8217;arte, curator, giornalista.</p>
<p>Patrizia Ferri storica, critica d&#8217;arte, giornalista e free curator. Collabora con Istituzioni museali nazionali e internazionali, anche per il ripristino e l&#8217;attivazione di collezioni permanenti, fondazioni e gallerie private. Relatrice a convegni sulle problematiche e tendenze del contemporaneo, in giurie di premi per l&#8217;arte delle ultime generazioni, collaboratrice e corrispondente per Roma e il Lazio di &#8220;Flash Art&#8221;, e come free lance per riviste specializzate e quotidiani tra cui &#8220;La Repubblica&#8221;. Come consulente artistica ha condotto e partecipato a programmi radiofonici e televisivi per la RAI e per reti private, per case editrici tra cui De Agostini. Ha pubblicato inoltre con numerose case editrici tra cui Electa, Campanotto Editore, Joyce&#038;Co., Marietti Editore e Gangemi. Co-curatrice del convegno &#8220;Io Arte-Noi città&#8221; al MACRO di Roma e membro in qualità di rappresentante nazionale del MIUR/AFAM della commissione istituita dall&#8217;Assessorato all&#8217;Urbanistica del Comune di Roma preposta agli interventi artistici per la riqualificazione urbana. Docente titolare di Storia dell&#8217;arte all&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia.</p>
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		<title>Alberto Zanazzo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/alberto-zanazzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 13:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa pubblicazione raccoglie e perfeziona l'esperienza della mostra-convegno Kairós, realizzata da Alberto Zanazzo presso il MLAC dell'Università di Roma "La Sapienza". Mutuando da Platone (Fedro) il concetto di Kairós (momento opportuno) l'artista sottolinea la necessità del giusto sguardo e del giusto ascolto, senza cui è arduo evitare gli abbagli e le suggestioni del pensiero unico, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa pubblicazione raccoglie e perfeziona l&#8217;esperienza della mostra-convegno Kairós, realizzata da Alberto Zanazzo presso il MLAC dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. Mutuando da Platone (Fedro) il concetto di Kairós (momento opportuno) l&#8217;artista sottolinea la necessità del giusto sguardo e del giusto ascolto, senza cui è arduo evitare gli abbagli e le suggestioni del pensiero unico, economicistico, che trascura il dialogo tra culture, discipline, differenze. Kairós, dunque, come luogo di confine, di passaggio, che si apre a ogni biforcazione delle possibilità, implicando la responsabilità della scelta. Temi evidenziati nel convegno e impliciti nell&#8217;installazione video presentata al MLAC: due proiezioni simmetriche di uno stesso filmato, che si fronteggiano. Ciottoli di diverse grandezze ripresi con inquadrature fisse, fotografiche, rinviano all&#8217;idea dei calculi, dei ciottoli-numero; a strumenti di computazione distinti per l&#8217;infinità di narrazioni geologiche che testimoniano: quasi un riverbero delle voci, registrate nel Mercato Centrale di Atene, che costituiscono il sonoro del filmato. Come nella Piccola cosmogonia portatile di Queneau, la presenza dell&#8217;uomo giunge attraverso un&#8217;eco. Voci ignote in situazioni quotidiane, arcipelago che rinvia al pensiero di Prigogine, alla visione di una Natura come opera d&#8217;arte che tutti contribuiamo in qualche misura a costruire (o a distruggere) e che, come Shahrazad nelle Mille e una notte, rinnova costantemente il suo racconto. Un racconto da interpretare &#8211; avverte il laico Lucrezio nel De rerum natura &#8211; superando l&#8217;inganno delle apparenze, come suggerisce un terzo filmato dell&#8217;installazione, in posizione centrale rispetto ai due speculari, con l&#8217;immagine fluttuante delle onde sugli scogli e le prime formazioni vegetali. Metafora della fecondazione che, però, allude alla seconda nascita, quella culturale del reciproco riconoscimento, di cui parla Pasolini in Petrolio, attraverso una Meditazione di Orfeo: figura e nome ai limiti del mito (Semerano) che discese fra le ombre per restituirle alla luce.</p>
<p>Mario de Candia, critico d&#8217;arte, curator, giornalista.</p>
<p>Patrizia Ferri Storica, critica d&#8217;arte, giornalista e free curator. Collabora con Istituzioni museali nazionali e internazionali, anche per il ripristino e l&#8217;attivazione di Collezioni permanenti, Fondazioni e gallerie private. Relatrice a Convegni sulle problematiche e tendenze del contemporaneo, in giurie di Premi per l&#8217;arte delle ultime generazioni, collaboratrice e corrispondente per Roma e il Lazio di &#8220;Flash Art&#8221;, e come free lance per riviste specializzate e quotidiani tra cui&#8221;La Repubblica&#8221;. Come consulente artistica ha condotto e partecipato a programmi radiofonici e televisivi per la RAI e per reti private, per Case Editrici tra cui De Agostini. Ha pubblicato inoltre con numerose Case Editrici tra cui Electa, Campanotto Editore, Joice&#038;Co., Maretti Editore e Gangemi. Co-curatrice del Convegno &#8220;Io Arte-Noi città&#8221; al MACRO di Roma e membro in qualità di rappresentante nazionale del MIUR/AFAM della Commissione istituita dall&#8217;Assessorato all&#8217;Urbanistica del Comune di Roma preposta agli interventi artistici per la riqualificazione urbana. Docente titolare di storia dell&#8217;arte all&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia.</p>
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		<title>Arte ipercontemporanea &#8211; un certo loro sguardo&#8230;</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/arte-ipercontemporanea-un-certo-loro-sguardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2006 12:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta LuxArte Ipercontemporanea. Un certo loro sguardo… di Simonetta Lux è un viaggio autorevole all'interno dell'ipermodernità più attuale compiuto attraverso l'analisi e l'evidenza del lavoro artistico di protagonisti dell'arte contemporanea. Con Un certo loro sguardo… si racconta la nostra contemporaneità attraverso le opere e le vite degli artisti qui selezionati per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Luxflux diretta da Simonetta Lux</p>
<p>Arte Ipercontemporanea. Un certo loro sguardo… di Simonetta Lux è un viaggio autorevole all&#8217;interno dell&#8217;ipermodernità più attuale compiuto attraverso l&#8217;analisi e l&#8217;evidenza del lavoro artistico di protagonisti dell&#8217;arte contemporanea. <br />Con Un certo loro sguardo… si racconta la nostra contemporaneità attraverso le opere e le vite degli artisti qui selezionati per il tratto della loro unicità ed importanza nell&#8217;ambito del dibattito culturale. La scansione degli argomenti segue il percorso dei singoli artisti in questo saggio emblematico sulla realtà dell&#8217;arte interpretata come luogo cardine di riferimento del più esteso sistema socio-culturale. Il testo, corredato da un vasto repertorio di immagini, molte delle quali appositamente realizzate per l&#8217;occasione, consente una consultazione accessibile anche a coloro che sono meno addentro alle tematiche affrontate, permettendo utili confronti con l&#8217;esperienza di vita e di conoscenza patrimonio dei singoli percorsi qui raccontati. <br />Lo schema di indagine di Un certo loro sguardo… nasce dalla grande esperienza dell&#8217;autrice nel &#8220;vivo&#8221; dell&#8217;arte contemporanea, in una visione insieme critica e storica scaturita da attraversamenti disciplinari e metodologici che fanno di questo testo un formidabile ritratto mentale del tempo presente e dell&#8217;individuo contemporaneo. La storia dell&#8217;arte ipermediale degli ultimi anni si snoda così attivandosi attraverso i volti e la produzione di artisti noti e meno noti, presentati con la passione di chi anticipa le scelte senza pregiudizi e schematismi precostituiti.</p>
<p>Simonetta Lux, critica e storica dell&#8217;arte contemporanea, è Professore Ordinario di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea e di Teoria e Storia del Design presso l&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma. <br />Amica e interprete di alcuni dei maggiori artisti contemporanei, ha speso la sua vita di teorica e di studiosa ad aprire il mondo accademico &#8211; e, con grandi soddisfazioni, il mondo dei giovani &#8211; all&#8217;arte e, più in generale, agli artisti contemporanei, ai poeti, agli scrittori, ai musicisti, che ha invitato nell&#8217;Università a partire dal 1979, con il Primo Convegno di Comunicazioni di Lavoro di Artisti Contemporanei. È stata tra i fondatori della Società Italiana per l&#8217;Archeologia Industriale nella seconda metà degli anni Settanta e ha creato, nel 1985, il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC) dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, struttura volta alla sintesi di ricerca scientifica, formazione e ideazione artistica di cui è attualmente direttore. Ha progettato e coordina il Curriculum di Laurea per Curatori di Arte Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Umanistiche della stessa Università e ha ideato diverse e innovative strutture museali ed espositive, sia materiali che &#8220;immateriali&#8221;. Ha progettato e curato molte manifestazioni e mostre nazionali e internazionali di rilievo.  <br />Da sempre interessata con passione alla multidisciplinarietà e agli sconfinamenti fra le arti, Simonetta Lux ha pubblicato dal 1968 ad oggi numerosi libri e saggi di teoria e Storia dell&#8217;Arte, dell&#8217;Architettura, del Design e dell&#8217;Archeologia industriale; ha lavorato sulla teoria della tutela e valorizzazione dei Beni Culturali e ha elaborato e stilato testi sulle Avanguardie storiche, sulla nascita della storiografia artistica, sui rapporti tra arte e potere, sulle Neoavanguardie del secondo dopoguerra, su giovani artisti. Dal 1990 ha elaborato il progetto di rete reale/virtuale dell&#8217;arte contemporanea, nel cui ambito ha realizzato, con la sua equipe di ricercatori, il sito www.luxflux.net. Dirige le collane di Saggi, Documenti, Interviste ArtisticaMENTE, Lithos editrice, Luxflux proto-type  arte contemporanea e la rivista &#8220;Luxflux-prototype&#8221;, Gangemi Editore.<br />Fra le sue pubblicazioni: Arte, società e tecnica-John Ruskin e William Morris, Carucci ed., Roma, 1971, Arte e industria, Sansoni/Scuola aperta, Firenze, 1976, Al Vivo- Comunicazioni di lavoro di artisti contemporanei, De Luca, Roma, 1980, (con altri) La macchina arrugginita, Feltrinelli, Milano, 1984, (con Ester Coen) Gli artisti nell&#8217;Università e la questione della pittura murale, Multigrafica, Roma, 1985, Alberto Burri, dalla pittura alla pittura, Peruzzi ed., Città di Castello, 1987, (con altri) E42- Utopia e Scenario del Regime, Marsilio, Venezia, 1987, Avanguardia, tradizione, ideologia- itinerario sironiano in venti anni di dibattito, Il Bagatto, Roma, 1987, (con altri) Il Palazzo dei Congressi, Editalia, Roma, 1990, Il Palazzo dei Congressi- Documenti inediti, Editalia, Roma, 1990, Arte in Italia: Roma 1947-1990, Mosca e Leningrado, Multigrafica ed., Roma, 1990; (con Miriam Mirolla)Incantesimi- Scene d&#8217;arte e poesia a Bomarzo, Union Printing, Roma, 1996, (con altri) Forma1 e i suoi artisti- 1947-1951, Argos, Roma/ Praga, 1998  (ed inoltre Gangemi, Roma/ Liegi 2002 e Gangemi Roma/ Riga 2004), Uemon Ikeda. Acrobazia, Lithos 2001, Lucia Di Luciano. L&#8217;alba elettronica, (con Domenico Scudero) Lithos 2002, Lingua stellare. Il teatro di Fabrizio Crisafulli. 1991-2002, Lithos 2003, Tomaso Binga. Autoritratto di un matrimonio, (con Maria Francesca Zeuli) Gangemi Editore 2004, Collage 1961. Un&#8217;azione dell&#8217;arte di Achille Perilli e Aldo Clementi, (con Daniela Tortora) Gangemi Editore 2005, Judith Cowan. The capacity of things: from life, (con Domenico Scudero) Gangemi Editore 2005, Sükran Moral. Apocalypse, (con Patrizia Mania) Gangemi Editore 2005, (con altri) Achille Perilli &#8211; Die Expression des Zeichens, Häuser. Media Verlag, Darmstadt, 2005, Arte ipercontemporanea. Un certo loro sguardo. Ulteriori protocolli dell&#8217;arte contemporanea, Gangemi Editore, 2006.</p>
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