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	<title>NUOVO MILLENNIO Archivi | Gangemi</title>
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	<title>NUOVO MILLENNIO Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Dalle pratiche di partecipazione all&#8217;e-democracy</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/dalle-pratiche-di-partecipazione-alle-democracy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 14:06:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.26In questo volume è presentata una ricerca sulla partecipazione (interazioni faccia a faccia o attraverso i vari strumenti della partecipazione on line) cui hanno collaborato ricercatori di tre Atenei italiani: Università di Padova, Università di Milano e IUAV di Venezia. I vari ricercatori impegnati in questa ricerca hanno esplorato tutti gli aspetti ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.26</p>
<p>In questo volume è presentata una ricerca sulla partecipazione (interazioni faccia a faccia o attraverso i vari strumenti della partecipazione on line) cui hanno collaborato ricercatori di tre Atenei italiani: Università di Padova, Università di Milano e IUAV di Venezia. I vari ricercatori impegnati in questa ricerca hanno esplorato tutti gli aspetti del web 2.0 inteso come quella forma di comunicazione in cui tutti comunicano con tutti ponendosi allo stesso livello e quella forma di interazione dei governati con i governanti oltre che di questi ultimi tra loro. Una interazione che viene rafforzata dalla consapevolezza di essere numerosi a pensare o reagire allo stesso modo. L&#8217;idea base di questo volume è che l&#8217;e-democracy è uno strumento importante e in condizione, se ben utilizzato dalle nostre istituzioni (ma questo ancora non avviene in Italia), di rafforzare la nostra democrazia. I tempi coperti dalle ricerche condotte dai vari autori sono gli ultimi decenni. Vengono descritte varie esperienze nazionali e internazionali. Una particolare attenzione è dedicata all&#8217;uso dell&#8217;e-democracy nelle elezioni amministrative, fino alle ultime tenutesi nella primavera del 2014.</p>
<p>Giuseppe Gangemi, docente di Scienza dell&#8217;Amministrazione all&#8217;Università di Padova e Presidente del corso di laurea magistrale in Scienze del Governo e Politiche Pubbliche è il curatore del volume per il quale ha scritto una Presentazione e l&#8217;ultimo saggio. Giovanni Tonella e Luca De Pietro sono docenti che insegnano nel corso di laurea in Scienze del Governo e Politiche Pubbliche. Fiorella De Cindio è docente dell&#8217;Università degli Studi di Milano dove afferisce al Dipartimento di Informatica. Giulia Bertone ed Ewa Krzatala-Jaworska sono delle collaboratrici di Fiorella De Cindio. Francesca Gelli insegna allo IUAV di Venezia dove è anche coordinatore del Dottorato in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche del Territorio e responsabile scientifico del corso di perfezionamento post lauream in Azione Locale Partecipata e Sviluppo Urbano Sostenibile. Damiano Fanni è un dottore di ricerca e Miriam Tedeschi è un dottorando del Dottorato in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche del Territorio. Alberto Cammozzio è un tecnico informatico che si interessa di e-participation. Rula Bevilacqua è dottore magistrale in Relazioni Internazionali e Diritti Umani e si è trovata, dopo la laurea, ad interessarsi di carceri.</p>
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		<title>Catastrofi della politica</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/catastrofi-della-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 14:06:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.25Che ne è della politica, in un'epoca che, oltre a essere segnata dalle catastrofiche il XX secolo ha lasciato dietro di sé e da quelle che il XXI non si stanca di minacciare, è afflitta da una complessiva catastrofe del Politico, sempre più svuotato di credibilità e rappresentatività? L'autore ritiene che per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.25</p>
<p>Che ne è della politica, in un&#8217;epoca che, oltre a essere segnata dalle catastrofiche il XX secolo ha lasciato dietro di sé e da quelle che il XXI non si stanca di minacciare, è afflitta da una complessiva catastrofe del Politico, sempre più svuotato di credibilità e rappresentatività? L&#8217;autore ritiene che per rispondere sia necessario fare l&#8217;opposto del rifugio nell&#8217;attualità che oggi si ritiene il non plus ultra del rinnovamento e dell&#8217;intelligenza. A questo chiacchiericcio irreale Fornari contrappone una riflessione mirante a individuare le scaturigini prime della politica e della stessa cultura in esperienze collettive di mediazione, consistenti originariamente nel sacrificio, e capaci di far sorgere da se stesse il mondo. Ad accompagnare lungo questo percorso, oltre a una serie di autori che vi hanno apportato essenziali termini di confronto come Georges Bataille, Simone Weil, Hannah Arendt, René Girard, è il politologo più geniale e controverso del Novecento, Carl Schmitt, del cui pensiero Fornari ricostruisce i nodi cruciali, dalla coppia amico/nemico alle diverse “edizioni” della sua teologia politica. Ma Schmitt è ancor più interessante per il suo coinvolgimento complice e testimoniale nella catastrofe della Germania e in quel che ne è seguito, il nuovo ordine degli esponenti del Bene determinati a spoliticizzare ogni conflitto e a demonizzare ogni opposizione. Schmitt è uscito sconfitto e umiliato da queste esperienze, ma nella lucidità cristiana con cui egli le ha interpretate ci offre il germe per un ripensamento presente e futuro del Politico, dinanzi a un avvenire malcerto in cui l&#8217;unica speranza di senso, l&#8217;unica mediazione produttrice di mondo starà nel capire le ragioni dei vinti, nel far proprie le difese dell&#8217;umanità.</p>
<p>Giuseppe Fornari, docente di Storia della Filosofia all&#8217;Università di Bergamo, si dedica allo studio della storia del pensiero nelle sue diverse manifestazioni concettuali e simboliche, sulla base di una teoria genetica della mediazione. Tra le sue opere: Il caso Nietzsche (in collaborazione con Girard, 2002), la monografia su Leonardo La bellezza e il nulla (2005), Da Dioniso a Cristo (2006), Mediazione, magia, desiderio in Leonardo e nel Rinascimento (2012), La conoscenza tragica in Euripide e in Sofocle (2013), Storicità radicale (2013), La verità di Caravaggio (2014). </p>
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		<title>Globalizzazione agricola e libertà di mercato</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/globalizzazione-agricola-e-liberta-di-mercato-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 14:05:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.13Volume disponibile nella precedente edizione con codice EAN 9788849222357 a questo linkLa politica agricola, a partire dall'unità d'Italia, è stata figlia del liberalismo cavouriano, che, quando necessario, pragmaticamente non rifuggiva dall'intraprendere riforme radicali e dall'attuare interventi pubblici. Una politica agricola che si integrava e si evolveva con le politiche liberiste dell'Europa e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.13</p>
<p><a href="dettaglio/globalizzazione-agricola-libertà-mercato/2047/5" title="vai alla precedente edizione">Volume disponibile nella precedente edizione con codice EAN 9788849222357 a questo link</a></p>
<p>La politica agricola, a partire dall&#8217;unità d&#8217;Italia, è stata figlia del liberalismo cavouriano, che, quando necessario, pragmaticamente non rifuggiva dall&#8217;intraprendere riforme radicali e dall&#8217;attuare interventi pubblici. Una politica agricola che si integrava e si evolveva con le politiche liberiste dell&#8217;Europa e che talvolta toccava livelli alti di protezionismo (guerra doganale del 1888, autarchia del periodo fascista). Nel Secondo dopoguerra, l&#8217;Italia e l&#8217;Europa scelsero l&#8217;economia di mercato. La scelta, però, non coinvolgeva, l&#8217;agricoltura. La politica agricola comune (PAC), fortemente protezionistica doveva garantire l&#8217;autosufficienza alimentare all&#8217;Europa ed un reddito sufficiente alle categorie agricole. Obiettivi, questi, raggiunti intorno agli anni &#8217;70. Da allora in poi si commise e si commette l&#8217;errore di perseverare in quella politica assistenziale e protezionistica: è l&#8217;argomento di questo libro. Oggi, tuttavia, a fronte della internazionalizzazione divenuta sempre più cogente è necessario confermare le risorse dell&#8217;Unione a sostegno dell&#8217;agricoltura. </p>
<p>Arcangelo Mafrici ha pubblicato per i nostri tipi: Antologia, Fra memoria e attesa, Globalizzazione agricola e libertà di mercato, Gli animali raccontano, L&#8217;Universo e l&#8217;atomo, Magia del mito greco, Da Babilonia a Sibari, Roma. Storia breve di un antico Impero. È stato ideatore e coautore de “La Confagricoltura nella storia d&#8217;Italia” (il Mulino). Ha presieduto e diretto organismi economici e organizzazioni di impresa, nazionali e locali. È stato direttore generale della Confagricoltura e consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro). Da sempre cultore di storia, letteratura e attualità scientifica.</p>
<p>Indice:<br />LA GLOBALIZZAZIONE NEL&#8217;AGRICOLTURA. L&#8217;agricoltura globalizzata. L&#8217;origine e l&#8217;evoluzione della globalizzazione. Il contenuto della globalizzazione. Sì global, no global. Gli Stati Uniti iperpotenza globale. La democrazia internazionale e la pace democratica. Davos e Porto Alegre. <br />IL COMMERCIO AGRICOLO INTERNAZIONALE. Gli inizi del liberoscambismo. Il revival protezionistico. Dalla prima alla seconda guerra mondiale. La seconda guerra mondiale e il dopoguerra. Il commercio internazionale. Il protezionismo agricolo. <br />Il GATT. Il WTO. LA PAC: UNA STORIA CRITICA. I primi anni della PAC e le prime critiche. Gli anni d&#8217;oro della PAC: fasti, costi e misfatti. I tentativi di riforma della PAC. La prima (parziale) riforma della PAC. La seconda (apparente) riforma della PAC. L&#8217;ultima (definitiva) riforma della PAC. Evviva la PAC. Per non dimenticare: il sistema agromonetario. La multifunzionalità dell&#8217;agricoltura 1: il bluff, La multifunzionalità dell&#8217;agricoltura 2: piccola appendice documentaria. La PAC, i PECO e i paradossi dell&#8217;allargamento. La PAC e la Costituzione europea. <br />L&#8217;AGRICOLTURA E GLI AGRICOLTORI IN ITALIA. Una breve storia della politica agricola e commerciale. Le politiche agricole nazionali. La legge di orientamento. I magnifici anni novanta dell&#8217;export agroalimentare. Le imprese agricole italiane. L&#8217;export agroalimentare e i luoghi comuni. Le 320 mila imprese agricole. La mappa delle aziende agricole italiane. L&#8217;OCSE e la riforma delle politiche agricole. La politica agricola comparata. PAC free.</p>
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		<item>
		<title>Per un nuovo modello di governance del territorio</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/per-un-nuovo-modello-di-governance-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 14:05:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.24diretta da PELLEGRINO CAPALDO, † GABRIELE DE ROSA, FRANCESCO MERCADANTEChi esercita il ruolo di amministratore pubblico si pone frequentemente l'interrogativo di come possa migliorare la propria azione o modificare gli strumenti di cui dispone per aumentare, contenendone al contempo i costi, l'efficacia degli interventi realizzati nell'interesse delle popolazioni amministrate. Troppo spesso però, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.24<br />diretta da PELLEGRINO CAPALDO, † GABRIELE DE ROSA, FRANCESCO MERCADANTE</p>
<p>Chi esercita il ruolo di amministratore pubblico si pone frequentemente l&#8217;interrogativo di come possa migliorare la propria azione o modificare gli strumenti di cui dispone per aumentare, contenendone al contempo i costi, l&#8217;efficacia degli interventi realizzati nell&#8217;interesse delle popolazioni amministrate. Troppo spesso però, l&#8217;attività quotidiana non concede tempo per ragionamenti di cornice che, in ogni caso, dovrebbero sottostare alle scelte e agli indirizzi che guidano tale attività. È così che prevale la rapidità di giudizio e la capacità d&#8217;intuizione dell&#8217;amministratore, lasciando ad altri la possibilità di discettare di argomenti teorici che non sempre trovano attuazione nella pratica politico-amministrativa. D&#8217;altra parte, processi di riforma e riorganizzazione del sistema realizzati per parti, senza una visione d&#8217;insieme e con il solo obiettivo del contenimento dei costi, da un lato possono indebolire la tenuta complessiva del sistema e dall&#8217;altro, paradossalmente, possono determinare un aumento dei costi medesimi. In questo libro viene descritta un&#8217;ipotesi di governance del sistema istituzionale territoriale che non segue l&#8217;attuale procedere degli eventi ma che si sviluppa a partire da una visione non ortodossa. Attraverso tale modello viene ricercato il punto di sintesi tra l&#8217;esigenza di promuovere processi di liberalizzazione, di semplificazione di sistema e il necessario protagonismo pubblico ai fini dell&#8217;equità, della competitività sistemica e dello sviluppo del mercato.</p>
<p>Bruno Manzi è nato a Morlupo (Roma) nel 1958. È laureato in Scienze della Pubblica Amministrazione. Ha avuto una lunga e multiforme esperienza di amministratore locale: dalla militanza in diverse associazioni di rappresentanza degli enti locali, all&#8217;attività pluriennale svolta in organismi di concertazione interistituzionale per il decentramento e la modernizzazione delle autonomie locali, fino all&#8217;attività lavorativa quale dipendente di pubblica amministrazione locale e di dirigente di società pubblica. Attualmente è presidente della Legautonomie Lazio oltre che componente dell&#8217;Ufficio di presidenza nazionale con la responsabilità per l&#8217;area Turismo. È presidente dell&#8217;Associazione Regionale Autonomie Locali del Lazio (ARALL), Associazione delle Associazioni di rappresentanza degli ee.ll., nonché componente del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio. È stato direttore generale dell&#8217;Agenzia Regionale per la Promozione Turistica di Roma e del Lazio S.p.A. È stato Assessore Provinciale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Provincia di Roma, nonché Sindaco del Comune di Morlupo. È stato componente della direzione nazionale dell&#8217;UPI con la responsabilità di Coordinamento delle Politiche per l&#8217;Aerospazio. È stato componente del Comitato di Indirizzo dell&#8217;Osservatorio per la Biosicurezza e Biotecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per la Regione Lazio è stato componente del Comitato di coordinamento per l&#8217;esercizio delle funzioni di indirizzo, governo, monitoraggio e controllo dello sviluppo e avvio del piano regionale di e-governement nonché componente della Segreteria Tecnica della Conferenza Permanente Regione-Autonomie Locali.</p>
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		<item>
		<title>Umili eroi del Risorgimento italiano</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/umili-eroi-del-risorgimento-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 14:05:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.23diretta da PELLEGRINO CAPALDO, † GABRIELEDE ROSA, FRANCESCOMERCADANTE“Il mio libro non deve suscitare o alimentare in chi lo legge la manìa della gloria militare, ma deve educare al disprezzo della vita, allorchè si tratta di adempiere il primo dovere dell'uomo, quello cioè di rispettare sé stesso, di punire gli ingiusti e di ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.23<br />diretta da PELLEGRINO CAPALDO, † GABRIELEDE ROSA, FRANCESCOMERCADANTE</p>
<p>“Il mio libro non deve suscitare o alimentare in chi lo legge la manìa della gloria militare, ma deve educare al disprezzo della vita, allorchè si tratta di adempiere il primo dovere dell&#8217;uomo, quello cioè di rispettare sé stesso, di punire gli ingiusti e di salvare il proprio simile”. Con tale monito lo scrittore e politico Ettore Socci introduce una serie di ritratti presi da un Risorgimento popolare, ma non per questo meno eroico. Si riconoscono così gli elementi di un&#8217;esperienza che pulsa al contempo di ardore e passione, di ignoranza e sapienza, di coraggio e paura, facendo riconoscere un&#8217;umanità che non teme di mostrarsi fragile, ma per questo comprende l&#8217;esigenza di essere libera e solidale. Un&#8217;opera che potrebbe essere definita “umile”, volendone mutuare il titolo, e allo stesso tempo testimone di un ardore patriottico che pur non potendo superare il pre-giudizio di talune esternazioni, permette al Lettore di intraprendere un itinerario curioso, originale, sorprendente quasi. Si ammirano, così, i volti e le vite di italiani e stranieri, di uomini e donne, di giovani e anziani, di laici e sacerdoti che all&#8217;Italia decisero di offrire molte energie, sacrificare spesso l&#8217;amore e le carriere per scommettere sulla sempre incerta fortuna di un paese che vorrebbe proseguire oltre la propria “espressione geografica”, ieri come oggi. Nella vicenda nazionale che molto deve ancora chiarire della sua reale identità, un ruolo di co-protagonisti spetta quindi a persone “anonime”, ma per ciò fondamentali perché “questi umili, questi ignoti, questi dimenticati sono le sacre legioni che, senza speranza di compenso, sentono l&#8217;ineffabile voluttà di sacrificarsi per l&#8217;ideale, gelosi del loro amore e anelanti, quindi, sempre al segreto”.</p>
<p>Andrea Favaro insegna Filosofia del diritto presso lo Studium Generale Marcianum a Venezia ed è Direttore de “L&#8217;Ircocervo. Rivista elettronica italiana di metodologia giuridica, teoria generale del diritto e dottrina dello stato”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Una prefazione alla morale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/una-prefazione-alla-morale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:05:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.22«La disistima in cui i moralisti oggi sono caduti è dovuta al loro fallimento nel capire che, in un epoca come l'attuale, la funzione del moralista non è di esortare gli uomini ad essere buoni ma di spiegare quale sia il bene… Gli acidi della modernità stanno dissolvendo gli usi e le ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.22</p>
<p>«La disistima in cui i moralisti oggi sono caduti è dovuta al loro fallimento nel capire che, in un epoca come l&#8217;attuale, la funzione del moralista non è di esortare gli uomini ad essere buoni ma di spiegare quale sia il bene… Gli acidi della modernità stanno dissolvendo gli usi e le sanzioni ai quali gli uomini erano abituati. Il moralista, pertanto, non può comandare. Egli può persuadere soltanto e, per persuadere, deve dimostrare che il bene è la vitalità vittoriosa e il male una vitalità sconfitta …. Il moralista è irrilevante, se non intrigante e pericoloso, a meno che… non [dia] una rappresentazione realistica delle scelte che l&#8217;esperienza indicherebbe come desiderabili… egli deve aiutare a comprendere i problemi dell&#8217;aggiustamento alla realtà… come gli uomini debbano riformare i propri desideri … Se facesse ciò, egli non avrebbe bisogno di chiamare la polizia né di evocare la paura dell&#8217;inferno… In un&#8217;età in cui il costume è dissolto e l&#8217;autorità è in crisi, la religione dello spirito non è soltanto un modello di vita… il suo principio è quello di ‘civilizzare&#8217; le passioni rendendole armoniose e serene… Nel regno dello spirito… non vi sono ricompense future per i mali del presente. Il male deve essere superato ora e la felicità raggiunta ora, perché il regno di Dio è dentro di te».</p>
<p>Walter Lippmann (New York, 1889-1974) giornalista e filosofo, si formò con George Santayana, William James e Graham Wallas. Nel 1913, Lippmann, Herbert Croly e Walter Weyl fondarono la rivista The New Republic; nel 1917, consigliere del Presidente Wilson, contribuì alla definizione dei Quattordici punti. In seguito, molto del suo impegno fu dedicato alla politica internazionale che analizzò, dal 1931 al 1963, nella rubrica Today and Tomorrow dell&#8217;Herald Tribune di New York. La sua opera politico-filosofica è tutta dedicata alla conciliazione delle tensioni tra libertà e democrazia in una società complessa. Tra le sue opere: A Preface to Politics (1913); Public Opinion (1922; trad. it. 1946); The Phantom Public (1925); U.S. Foreign Policy (1937; trad. it., 1946); The Good Society (1937; trad. it., 1945); U.S. War Aims (1944; trad. it., 1946); The Public Philosophy (1955; trad. it., 1957).</p>
<p>Giuseppe Buttà, storico delle dottrine politiche, si è occupato prevalentemente di storia del pensiero politico americano. Tra le sue opere: John Adams e gl&#8217;inizi del costituzionalismo americano (1988); Democrazia e Federalismo. John C. Calhoun (1988); Scienza e politica in Arthur F. Bentley (1993); William H. Rehnquist. ‘Judicial review&#8217;, ‘new federalism&#8217; e nuovi diritti (2009).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arbitrio amministrativo e corruzione politica. La linea municipalista italiana di ispirazione anglosassone</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/arbitrio-amministrativo-e-corruzione-politica-la-linea-municipalista-italiana-di-ispirazione-anglosassone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:04:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.20In questo volume è raccolta una selezione di scritti contro l'arbitrio amministrativo e la corruzione politica dell'Italia liberale, da Porta Pia all'assassinio di Re Umberto I. Il periodo di tempo considerato è più o meno lo stesso di un analogo periodo di arbitrio amministrativo e corruzione politica ai massimi livelli negli U.S.A. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/arbitrio-amministrativo-e-corruzione-politica-la-linea-municipalista-italiana-di-ispirazione-anglosassone/">Arbitrio amministrativo e corruzione politica. La linea municipalista italiana di ispirazione anglosassone</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.20</p>
<p>In questo volume è raccolta una selezione di scritti contro l&#8217;arbitrio amministrativo e la corruzione politica dell&#8217;Italia liberale, da Porta Pia all&#8217;assassinio di Re Umberto I. Il periodo di tempo considerato è più o meno lo stesso di un analogo periodo di arbitrio amministrativo e corruzione politica ai massimi livelli negli U.S.A. (dal 1865, omicidio di Abramo Lincoln, al 1901, omicidio di William McKinley). Le soluzioni proposte a questi due problemi sono state, nei due Paesi, completamente dissimili. La conseguenza è stata che l&#8217;Italietta di allora non ha risolto il problema e questo si è ripresentato, più o meno negli stessi termini, circa un secolo dopo. Gli U.S.A., invece, si sono mostrati capaci di riportare arbitrio amministrativo e corruzione politica dentro limiti più fisiologici. I testi selezionati sono dei seguenti autori: Pietro Manfrin, Marco Minghetti, Napoleone Colajanni, Vilfredo Pareto e Giuseppe Toniolo.</p>
<p>Giuseppe Gangemi, professore ordinario di Scienza dell&#8217;Amministrazione all&#8217;Università e Presidente del corso di laurea magistrale in Scienze del Governo e Politiche Pubbliche, ha pubblicato varie opere sul tema del federalismo: La questione federalista. Zanardelli, Cattaneo e i cattolici bresciani (1994); Federalisti contro. Da Althusius a Silvio Trentin (1997); Meridione NordEst Federalismo (1997); Grande Padania Piccola Cultura (1999). Per la presente collana ha curato: C. Cattaneo, A. Ghisleri e G. Zanardelli, La linea Lombarda del federalismo (1999); A. Messedaglia, F. Lampertico, E. Morpurgo e L. Luzzatti, La linea Veneta del federalismo (2001); G. B. Tuveri, E. Lussu, C. Lussu, La Linea Sarda del federalismo (2002); G. Ventura, N. Colajanni, L. Sturzo, A. Canèpa e S. Milazzo, La linea Siciliana del federalismo (2003); Silvio Trentin, La crisi del Diritto e dello Stato (2006); AA.VV., Popoli d&#8217;Italia e coscienza nazionale (2011).</p>
<p>Indice del volume<br />La linea municipalista italiana contro l&#8217;arbitrio amministrativo e la corruzione politica; Il sistema municipale inglese e la legge comunale italiana. Studi comparativi; I partiti politici e la pubblica amministrazione; Le istituzioni municipali. cenni ed osservazioni; Corruzione politica; Dell&#8217;arbitrio amministrativo in Italia. Memoria. Ai membri del parlamento nazionale; Cronache italiane; Tirannia burocratica; Il concetto cristiano di democrazia; Indirizzi e concetti sociali all&#8217;esordire del secolo XX (pp. 207-270 e pp. 271-305).</p>
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		<title>Popoli d&#8217;Italia e coscienza nazionale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/popoli-ditalia-e-coscienza-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:01:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.21In questo volume è raccolta una selezione di scritti sull'Unità d'Italia, scelti in base a nove argomenti che costituiscono altrettante sezioni: La prima sezione è intitolata La Vigilia e contiene le lettere alla stampa estera di Daniele Manin; la seconda sezione è dedicata al periodo dopo la Pace di Villafranca e contiene ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.21</p>
<p>In questo volume è raccolta una selezione di scritti sull&#8217;Unità d&#8217;Italia, scelti in base a nove argomenti che costituiscono altrettante sezioni: La prima sezione è intitolata La Vigilia e contiene le lettere alla stampa estera di Daniele Manin; la seconda sezione è dedicata al periodo dopo la Pace di Villafranca e contiene due scritti di due grandi scrittori, Nievo e Verga. La terza sezione è dedicata a I Protagonisti e contiene scritti su Mazzini,Garibaldi,Cavour, Gioberti, Cattaneo, Ferrari. La quarta sezione è dedicata ai problemi dell&#8217;Italia unità (L&#8217;Italia imperfetta) e contiene scritti di Ferrari, Cattaneo, Paleocapa, Proudhon, Papini, Pio X e Croce. La quinta sezione è dedicata alle autonomie locali e contiene scritti del Consiglio Straordinario di Stato per la Sicilia, di Wollemborg,Matteotti e De Rosa. La sesta sezione tratta il tema della La questione Meridionale. Contiene scritti di Romeo, Fortunato,Nitti, Sturzo, Gramsci e Saraceno. La settima sezione è dedicata a La lingua come cemento dell&#8217;Unità. Contiene scritti di Alfieri, De Mauro e Ferrero. L&#8217;ottava sezione è dedicata alla cosiddetta Nuova Italia secondo alcuni responsabile di aver portato il Paese verso il fascismo. Contiene scritti di Prezzolini, Amendola, Federzoni, Anzilotti e ancora Gramsci e Croce. La nona sezione dedicata al tema del come rafforzare la democrazia ed evitare il fascismo, contiene uno scritto di Dal Pra.</p>
<p>Giuseppe Gangemi, professore ordinario di Scienza dell&#8217;Amministrazione all&#8217;Università e Presidente del corso di laurea magistrale in Scienze del Governo e Politiche Pubbliche, ha pubblicato varie opere sul tema del federalismo: La questione federalista. Zanardelli, Cattaneo e i cattolici bresciani (1994); Federalisti contro.Da Althusius a Silvio Trentin (1997); Meridione NordEst Federalismo (1997); Grande Padania Piccola Cultura (1999). Per la presente collana ha curato: C. Cattaneo, A, Ghisleri eG. Zanardelli, La linea Lombarda del federalismo (1999); A.Messedaglia, F. Lampertico, E. Morpurgo e L. Luzzatti, La linea Veneta del federalismo (2001); G. B. Tuveri, E. Lussu, C. Lussu, La Linea Sarda del federalismo (2002); G. Ventura, N. Colajanni, L. Sturzo, A. Canèpa e S. Milazzo, La linea Siciliana del federalismo (2003); Silvio Trentin, La crisi del Diritto e dello Stato (2006); P. Manfrin,M.Minghetti,N.Colajanni,V. Pareto eG. Toniolo,Arbitrio amministrativo e corruzione politica. La lineamunicipalista italiana di ispirazione anglosassone (2011).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/popoli-ditalia-e-coscienza-nazionale/">Popoli d&#8217;Italia e coscienza nazionale</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Globalizzazione agricola e libertà di mercato</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/globalizzazione-agricola-e-liberta-di-mercato-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 14:04:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.13La politica agricola, a partire dall'unità d'Italia, è stata figlia del liberalismo cavouriano, che, quando necessario, pragmaticamente non rifuggiva dall'intraprendere riforme radicali e dall'attuare interventi pubblici. Una politica agricola che si integrava e si evolveva con le politiche liberiste dell'Europa e che talvolta toccava livelli alti di protezionismo (guerra doganale del 1888, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/globalizzazione-agricola-e-liberta-di-mercato-2/">Globalizzazione agricola e libertà di mercato</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.13</p>
<p>La politica agricola, a partire dall&#8217;unità d&#8217;Italia, è stata figlia del liberalismo cavouriano, che, quando necessario, pragmaticamente non rifuggiva dall&#8217;intraprendere riforme radicali e dall&#8217;attuare interventi pubblici. Una politica agricola che si integrava e si evolveva con le politiche liberiste dell&#8217;Europa e che talvolta toccava livelli alti di protezionismo (guerra doganale del 1888, autarchia del periodo fascista). Nel Secondo dopoguerra, l&#8217;Italia e l&#8217;Europa scelsero l&#8217;economia di mercato. La scelta, però, non coinvolgeva, l&#8217;agricoltura. La politica agricola comune (PAC), fortemente protezionistica doveva garantire l&#8217;autosufficienza alimentare all&#8217;Europa ed un reddito sufficiente alle categorie agricole. Obiettivi, questi, raggiunti intorno agli anni &#8217;70. Da allora in poi si commise e si commette l&#8217;errore di perseverare in quella politica assistenziale e protezionistica: è l&#8217;argomento di questo libro. Oggi, tuttavia, a fronte della internazionalizzazione divenuta sempre più cogente è necessario confermare le risorse dell&#8217;Unione a sostegno dell&#8217;agricoltura. </p>
<p>Arcangelo Mafrici ha pubblicato per i nostri tipi: Antologia, Fra memoria e attesa, Globalizzazione agricola e libertà di mercato, Gli animali raccontano, L&#8217;Universo e l&#8217;atomo, Magia del mito greco, Da Babilonia a Sibari, Roma. Storia breve di un antico Impero. È stato ideatore e coautore de “La Confagricoltura nella storia d&#8217;Italia” (il Mulino). Ha presieduto e diretto organismi economici e organizzazioni di impresa, nazionali e locali. È stato direttore generale della Confagricoltura e consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro). Da sempre cultore di storia, letteratura e attualità scientifica.</p>
<p>Indice:<br />LA GLOBALIZZAZIONE NEL&#8217;AGRICOLTURA. L&#8217;agricoltura globalizzata. L&#8217;origine e l&#8217;evoluzione della globalizzazione. Il contenuto della globalizzazione. Sì global, no global. Gli Stati Uniti iperpotenza globale. La democrazia internazionale e la pace democratica. Davos e Porto Alegre. <br />IL COMMERCIO AGRICOLO INTERNAZIONALE. Gli inizi del liberoscambismo. Il revival protezionistico. Dalla prima alla seconda guerra mondiale. La seconda guerra mondiale e il dopoguerra. Il commercio internazionale. Il protezionismo agricolo. <br />Il GATT. Il WTO. LA PAC: UNA STORIA CRITICA. I primi anni della PAC e le prime critiche. Gli anni d&#8217;oro della PAC: fasti, costi e misfatti. I tentativi di riforma della PAC. La prima (parziale) riforma della PAC. La seconda (apparente) riforma della PAC. L&#8217;ultima (definitiva) riforma della PAC. Evviva la PAC. Per non dimenticare: il sistema agromonetario. La multifunzionalità dell&#8217;agricoltura 1: il bluff, La multifunzionalità dell&#8217;agricoltura 2: piccola appendice documentaria. La PAC, i PECO e i paradossi dell&#8217;allargamento. La PAC e la Costituzione europea. <br />L&#8217;AGRICOLTURA E GLI AGRICOLTORI IN ITALIA. Una breve storia della politica agricola e commerciale. Le politiche agricole nazionali. La legge di orientamento. I magnifici anni novanta dell&#8217;export agroalimentare. Le imprese agricole italiane. L&#8217;export agroalimentare e i luoghi comuni. Le 320 mila imprese agricole. La mappa delle aziende agricole italiane. L&#8217;OCSE e la riforma delle politiche agricole. La politica agricola comparata. PAC free.</p>
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		<title>La rivoluzione americana delle &#8220;corporations&#8221;</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-rivoluzione-americana-delle-corporations/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2006 12:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.17José Luis Orozco documenta, attraverso la voce dei teorici e dei politici protagonisti principali, la complessa tessitura politica, economica e filosofica che, dall'inizio del XX secolo, che ebbe luogo negli Stati Uniti a partire dal processo di riconversione industriale e di concentrazione monopolistica che Irving Kristol ha chiamato "rivoluzione corporativa". Questa "rivoluzione", ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-rivoluzione-americana-delle-corporations/">La rivoluzione americana delle &#8220;corporations&#8221;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.17</p>
<p>José Luis Orozco documenta, attraverso la voce dei teorici e dei politici protagonisti principali, la complessa tessitura politica, economica e filosofica che, dall&#8217;inizio del XX secolo, che ebbe luogo negli Stati Uniti a partire dal processo di riconversione industriale e di concentrazione monopolistica che Irving Kristol ha chiamato &#8220;rivoluzione corporativa&#8221;. Questa &#8220;rivoluzione&#8221;, superando Tocqueville e le dicotomie classiche (individuo-Stato, potere-democrazia, concorrenza-monopolio) del pensiero liberal-democratico, piega la partecipazione democratica alle nuove modalità organizzative del capitalismo finanziario e imprime una mutazione sostanziale a una democrazia mai adeguata ai miti che il mondo borghese celebra ovunque. Questo è un libro chiave per comprendere la politica moderna del capitalismo ed è l&#8217;ultima parte &#8211; dopo La pequeña sciencia, El Estado Pragmatico, tradotto in Italia dall&#8217;editore Giuffré nella collana &#8220;Valori politici&#8221; &#8211; della trilogia dedicata da Orozco alla &#8220;Golden age of American philosophy&#8221; coincisa con l&#8217;inizio dell&#8217;egemonia economica e politica degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>José Luis Orozco (Chihuahua, Mexico, 1940) è professore cattedratico di Relazioni internazionali nella Facoltà di Scienze politiche e sociali dell&#8217;Universidad Nacional Autonoma de Mexico (UNAM), Città del Messico; ha insegnato in varie università Nord-americane ed è molto noto anche in Canada, Spagna e Italia per la sua intensa attività di conferenziere e visiting professor. Il suo principale campo di ricerca è il pensiero internazionale, globale: per più di due decenni egli ha studiato le idee filosofiche e imprenditoriali, teologiche e militari del mondo anglosassone mettendole a confronto con il pensiero politico del secolo XX, del quale esse costituiscono una parte significativa, ma talvolta minimizzata o magnificata e, spesso, stereotipata. Tra le opere più significative di Orozco si segnalano: La pequeña sciencia (FCE, 1978); Notas del País Darwiniano (UNAM, 1981); Henry Adams y la tragedia del poder norteamericano (FCE, 1985; trad. it., A. Lombardi Editore, Siracusa-Milano, 1990); El Estado pragmatico (Fontamara, Mx., 1997; trad. it., Giuffré, Milano 2006); Sobre l&#8217;orden liberal del Mundo (UNAM-M.A. Porrúa, Mx. 1995).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-rivoluzione-americana-delle-corporations/">La rivoluzione americana delle &#8220;corporations&#8221;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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