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	<title>PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE Archivi | Gangemi</title>
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	<title>PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE Archivi | Gangemi</title>
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	<item>
		<title>Le problematiche ambientali</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/le-problematiche-ambientali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2005 12:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa“Quaderni” del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali In dodici anni, la Collana “Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale” ha sviluppato una serie di linee ambiziose sullo specifico campo disciplinare, cosi richiamate su ogni volume: “Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>“Quaderni” del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali </p>
<p>In dodici anni, la Collana “Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale” ha sviluppato una serie di linee ambiziose sullo specifico campo disciplinare, cosi richiamate su ogni volume: “Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la si sta fondando, una scuola specifica. “Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale” vuole essere una sede di dibattito autonomo, ma che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato”.</p>
<p>I Quaderni del Dipartimento di “Scienze Ambientali e Territoriali”, che oggi affiancano la Collana, sono strumenti più agili, più legati al rapido divenire della disciplina, più immediati, per fornire, “in presa diretta” e con linguaggio chiaro, a studenti e studiosi proposte e riflessioni, materiali e documenti di ricerca anche in progress, che siano di stimolo al fare ricerca e sperimentazione in urbanistica su temi di grande attualità disciplinare, talvolta non ancora sufficientemente esplorati. I Quaderni forniscono anche materiali didattici di immediato interesse – su tematiche non ancora “codificate”, attorno alle quali si stia coagulando l&#8217;esigenza di una conoscenza da trasmettere nel momento stesso in cui si viene costruendo –, derivanti da esperienze didattiche nell&#8217;ambito dell&#8217;alta formazione post laurea (dottorati di ricerca, master universitari, scuole di specializzazione), da workshop, seminari e conferenze – sottratti alla consueta ufficialità di “atti” quasi mai tempestivi –, nonché da tesi di laurea legate all&#8217;innovazione, e caratterizzate dalla serietà scientifica e dalla freschezza delle idee.</p>
<p>Negli ultimi anni le problematiche ambientali hanno assunto un ruolo fondamentale nei processi pianificatori. Termini come sviluppo sostenibile, qualità, riqualificazione, partecipazione, sono diventati concetti chiave nella pianificazione, progettazione e gestione della città e del territorio. Questo lavoro di studio e di ricerca, frutto di un&#8217;esperienza maturata nell&#8217;ambito delle attività del settore post-laurea del DSAT, testimonia la necessaria e possibile integrazione tra il mondo accademico e le Amministrazioni pubbliche, che sono e rimangono i veri promotori dello sviluppo qualitativo del territorio. I temi trattati nel Quaderno vanno tutti nella stessa direzione, ed aiutano a comprendere che, nel processo pianificatorio, le problematiche ambientali richiedono un ripensamento generale – dal monitoraggio alla gestione –, legittimando il lavoro interdisciplinare tra i diversi “saperi” che definiscono il campo d&#8217;osservazione e di intervento.</p>
<p>Scritti di:<br />Claudio ALIMONTI, Enrico COSTA, Francesco CRITELLI, Dario DE SIENA, Maurizio Francesco ERRIGO, Laura LATORA, Antonio Maria LEONE, Gino Cesare MAURO, Martino MILARDI, Giovanni NICOLETTI, Cristiano ODDI, Domenico PASSARELLI, Giovanni RIZZICA, Mariateresa SANTOPOLO</p>
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		<title>Pianificazione e sostenibilità</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/pianificazione-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2005 13:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa"Quaderni" del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali In dodici anni, la Collana "Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale" ha sviluppato una serie di linee ambiziose sullo specifico campo disciplinare, così richiamate su ogni volume: "Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>&#8220;Quaderni&#8221; del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali </p>
<p>In dodici anni, la Collana &#8220;Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale&#8221; ha sviluppato una serie di linee ambiziose sullo specifico campo disciplinare, così richiamate su ogni volume: &#8220;Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la si sta fondando, una scuola specifica. &#8220;Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale” vuole essere una sede di dibattito autonomo, ma che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova Facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato&#8221;.</p>
<p>I Quaderni del Dipartimento di &#8220;Scienze Ambientali e Territoriali&#8221;, che oggi affiancano la Collana, sono strumenti più agili, più legati al rapido divenire della disciplina, più immediati, per fornire, &#8220;in presa diretta&#8221; e con linguaggio chiaro, a studenti e studiosi proposte e riflessioni, materiali e documenti di ricerca anche in progress, che siano di stimolo al fare ricerca e sperimentazione in urbanistica su temi di grande attualità disciplinare, talvolta non ancora sufficientemente esplorati. I Quaderni forniscono anche materiali didattici di immediato interesse &#8211; su tematiche non ancora &#8220;codificate&#8221;, attorno alle quali si stia coagulando l&#8217;esigenza di una conoscenza da trasmettere nel momento stesso in cui si viene costruendo -, derivanti da esperienze didattiche nell&#8217;ambito dell&#8217;alta formazione post laurea (dottorati di ricerca, master universitari, scuole di specializzazione), da workshop, seminari e conferenze &#8211; sottratti alla consueta ufficialità di &#8220;atti&#8221; quasi mai tempestivi -, nonché da tesi di laurea legate all&#8217;innovazione e caratterizzate dalla serietà scientifica e dalla freschezza delle idee.</p>
<p>Dopo l&#8217;avvio di processi di &#8220;Agenda 21&#8221;, e dopo la legge urbanistica regionale, non c&#8217;è più spazio, neanche in Calabria, per piani &#8220;di routine&#8221;, distaccati dagli interessi diffusi sul territorio. Il DSAT dà alle stampe una pubblicazione specifica &#8211; Per ripensare le città. Agenda 21 &#8211; che vuole essere uno strumento di approfondimento sul documento &#8220;Agenda 21&#8221; e sulle sue sinergie con la Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale. L&#8217;intento di questo Quaderno è tratteggiare l&#8217;efficacia dei processi dell&#8217;A21 Locale nelle azioni e nelle politiche urbane e territoriali, evidenziando, le intersezioni entro cui stabilire le linee strategiche, i nessi più operativi con gli strumenti di pianificazione cosiddetti &#8220;tradizionali&#8221;, e l&#8217;importanza di tale strumento ai fini dell&#8217;organizzazione e del coordinamento del territorio nella difficile equazione tra lo sviluppo &#8211; uno sviluppo reale perché sostenibile &#8211; ed il progresso &#8211; un progresso diffuso, basato sullo sviluppo locale. Purché si tratti di uno sviluppo e di un progresso non esogeni né fini a se stessi, ma rispettosi tanto delle risorse, quanto delle identità. Nel Quaderno sono raccolti contributi, saggi e materiali di grande utilità, che offrono a tecnici ed operatori, a studiosi e studenti, una panoramica disciplinare aggiornata, utile a tutti coloro che vogliono indagare ed approfondire i temi dell&#8217;A21 Locale e quelli ad essa più strettamente correlati..</p>
<p>Scritti di:<br />Josep Antequera, Raffaella Anzaldo, Stefano Aragona, Sabrina Bobbiesi, Francesco Bonsinetto, Enric Carrera Galissà, Melania Cavelli,  Enrico Costa, Sante FOoresta, Laura Latora, Francesco Nucara, Vincenzo Magra, Elisa Mazza, Cristiano Oddi, Wolfgang Sachs, Fabio Signorello, Andrea Francesco Solombrino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La penisola Amalfitana</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-penisola-amalfitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2004 12:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico CostaQuesto libro contiene una ricerca e un progetto. La ricerca, nasce da un'ipotesi di progetto culturale in grado di ancorarsi a precisi riferimenti teorici di carattere inter-disciplinare, verificandone i risultati in modo operativo attraverso analisi e riflessioni teoriche e concettuali. Il progetto riguarda la costruzione di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>Questo libro contiene una ricerca e un progetto. La ricerca, nasce da un&#8217;ipotesi di progetto culturale in grado di ancorarsi a precisi riferimenti teorici di carattere inter-disciplinare, verificandone i risultati in modo operativo attraverso analisi e riflessioni teoriche e concettuali. Il progetto riguarda la costruzione di un processo di sviluppo che esplora ed reinterpreta la naturalità del territorio prescindendo da una logica di protezione esclusiva di luoghi singolari ed individua, invece, una continuità ecologica tra le aree protette e l&#8217;intero sistema ambientale. Il progetto di diffusione della naturalità, di una naturalità meno elettiva e selettiva, presente in forma di diversità biologica e culturale, fa emergere il valore dell&#8221;mbiente costiero, paesaggio della transizione terra-mare e luogo di conflitti delle risorse suolo e acqua, nonché la possibilità di intensificare il modello disperso della distribuzione della naturalità dell&#8217;entroterra. La Penisola Amalfitana presenta una tale ricchezza di opere d&#8217;arte, di varietà paesaggistiche, di tradizioni storiche, culturali e sociali da renderla un unicum di straordinario interesse scientifico. Nella convinzione che lo sviluppo dell&#8217;identità territoriale precisa l&#8217;individualità e la personalità dei luoghi, ne rafforza il paesaggio, ne connota l&#8217;unicità e le peculiarità delle permanenze e delle invarianti, il lavoro proposto supera la visione della conservazione pura del paesaggio, ormai irrigidita e chiusa nelle figure della disgregazione, del catalogo e dell&#8217; isolamento, ponendosi obiettivi strategici: quello della diffusione della naturalità, in tutte le sue diverse declinazioni, nella forma di reti ecologiche e della costruzione di un paesaggio sostenibile, garantendo attraverso il progetto della trasformazione, la continuità ecologica dell&#8217;intero sistema.</p>
<p>Paola Giannattasio (architetto), è dottore di ricerca in Pianificazione Territoriale presso il Dipartimento (SAT), del Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale della Facoltà di Architettura, dell&#8217;Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Assegnista, svolge attività di ricerca presso il Dipartimento (SAT) diretto dal prof. Enrico Costa, e attraverso anche i suoi piani si è dedicata alla sperimentazione progettuale in campo urbanistico e architettonico. Ha pubblicato diversi contributi in libri e riviste specializzate sui temi dell&#8217;urbanistica, dell&#8217;ambiente e dell&#8217;assetto del territorio ed in modo specifico delle trasformazioni urbane e riqualificazione a scala vasta. Per i tipi della Gangemi editore ha pubblicato “Le trasformazioni e il progetto urbano. Una metodologia operativa per una nuova dialettica tra piano e progetto” Roma, 2002.</p>
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		<item>
		<title>Autonomia e legislazione in Calabria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/autonomia-e-legislazione-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2004 14:01:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa"Quaderni" del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali In dodici anni, la Collana "Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale" ha sviluppato una serie di linee ambiziose sullo specifico campo disciplinare, cosi richiamate su ogni volume: "Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>&#8220;Quaderni&#8221; del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali </p>
<p>In dodici anni, la Collana &#8220;Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale&#8221; ha sviluppato una serie di linee ambiziose sullo specifico campo disciplinare, cosi richiamate su ogni volume: &#8220;Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta tanto che si sta fondando una scuola specifica.  Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale vuole essere una sede di dibattito autonomo, che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova Facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato&#8221;</p>
<p>I Quaderni del Dipartimento di &#8220;Scienze Ambientali e Territoriali&#8221;, che oggi affiancano la Collana, sono strumenti più agili, più legati al rapido divenire della disciplina, più immediati, per fornire, &#8220;in presa diretta&#8221; e con linguaggio chiaro, a studenti e studiosi proposte e riflessioni, materiali e documenti di ricerca anche &#8220;in progress&#8221;, che siano di stimolo al fare ricerca e sperimentazione in urbanistica su temi di grande attualità disciplinare, talvolta non ancora sufficientemente esplorati. I Quaderni forniscono anche materiali didattici di immediato interesse, su tematiche non ancora &#8220;codificate&#8221;, attorno alle quali si stia coagulando l&#8217;esigenza di una conoscenza da trasmettere nel momento stesso in cui si viene costruendo –, derivanti da esperienze didattiche nell&#8217;ambito dell&#8217;alta formazione post laurea (dottorati di ricerca, master universitari, scuole di specializzazione), da workshop, seminari e conferenze &#8211; sottratti alla consueta ufficialità di &#8220;atti&#8221; quasi mai tempestivi -, nonché da tesi di laurea legate all&#8217;innovazione, e caratterizzate dalla serietà scientifica e dalla freschezza delle idee.</p>
<p>Con Autonomia e Legislazione in Calabria di Antonia Domenica Plutino, i Quaderni del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali dell&#8217;Università degli Studi &#8220;Mediterranea&#8221; spostano l&#8217;attenzione &#8211; sotto il rilievo funzionale -, sul &#8220;cuore&#8221; legislativo della Calabria: il suo Consiglio Regionale. Lo stesso Organo legislativo cui si deve la nuova Legge Urbanistica calabrese alla quale è stato dedicato un precedente Quaderno (Cristiano Oddi, Quale governo per il territorio in Calabria. Una lettura della Legge Urbanistica Regionale). Attraverso un percorso di analisi attenta del nuovo disegno costituzionale, come si è configurato all&#8217;indomani della Riforma del Titolo V della Costituzione, percorrendo le sempre attuali e non del tutto risolte problematiche interpretative connesse alla ripartizione di competenze fra Stato e Regioni, e passando per molteplici temi e spunti di riflessione, lo studio, che ha respiro nazionale, focalizza la propria osservazione sui meccanismi di &#8220;governo&#8221; dell&#8217;Ente Regionale Calabrese, studiati attraverso le norme del nuovo Statuto e del Regolamento interno, alla luce della sfida di gestire al meglio le competenze e le funzioni &#8220;devolute&#8221; dallo Stato. Un Quaderno che è utile al dibattito sui consigli regionali, strumenti &#8220;nuovi&#8221; &#8211; o meglio soggetti istituzionali &#8220;rinnovati&#8221; &#8211; nel momento decisivo e qualificante dell&#8217;autonomia regionale: la produzione legislativa.</p>
<p>Antonia Domenica Plutino, Avvocato, svolge attività di ricerca nel campo del diritto ambientale presso il Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali dell&#8217;Università degli Studi &#8220;Mediterranea&#8221; di Reggio Calabria e, sempre a Reggio, insegna &#8220;Legislazione Urbanistica&#8221; presso la Facoltà di Architettura, CDL in &#8220;Scienze dell&#8217;Archettura&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Quale governo per il territorio in Calabria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/quale-governo-per-il-territorio-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2003 12:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa“Quaderni” del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali In dodici anni, la Collana “Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale” ha sviluppato una serie di linee ambiziose sullo specifico campo disciplinare, cosi richiamate su ogni volume: “Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>“Quaderni” del Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali </p>
<p>In dodici anni, la Collana “Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale” ha sviluppato una serie di linee ambiziose sullo specifico campo disciplinare, cosi richiamate su ogni volume: “Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la si sta fondando, una scuola specifica. “Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale” vuole essere una sede di dibattito autonomo, ma che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato”.</p>
<p>I Quaderni del Dipartimento di “Scienze Ambientali e Territoriali”, che oggi affiancano la Collana, sono strumenti più agili, più legati al rapido divenire della disciplina, più immediati, per fornire, “in presa diretta” e con linguaggio chiaro, a studenti e studiosi proposte e riflessioni, materiali e documenti di ricerca anche in progress, che siano di stimolo al fare ricerca e sperimentazione in urbanistica su temi di grande attualità disciplinare, talvolta non ancora sufficientemente esplorati. I Quaderni forniscono anche materiali didattici di immediato interesse – su tematiche non ancora “codificate”, attorno alle quali si stia coagulando l&#8217;esigenza di una conoscenza da trasmettere nel momento stesso in cui si viene costruendo –, derivanti da esperienze didattiche nell&#8217;ambito dell&#8217;alta formazione post laurea (dottorati di ricerca, master universitari, scuole di specializzazione), da workshop, seminari e conferenze – sottratti alla consueta ufficialità di “atti” quasi mai tempestivi –, nonché da tesi di laurea legate all&#8217;innovazione, e caratterizzate dalla serietà scientifica e dalla freschezza delle idee.</p>
<p>Le leggi urbanistiche vanno oltre l&#8217;atto legislativo, implicando prese di posizione ideologico-culturali su problematiche trasversali, come la contemporaneità nella sua dimensione complessa. L&#8217;evidenza del caso Calabra, con i gravi e diffusi degradi ambientali e socio-economici del suo territorio emerge quando la legge urbanistica regionale, la n.19/2002, affronta prioritariamente “tutela, governo ed uso del territorio”. Con questo secondo Quaderno del DSAT, l&#8217;esercizio di interpretazione critica della legge 19 non si limita a leggere innovazioni e modalità applicative, ma coinvolge competenze disciplinari differenziate, complementari e autonome, e fortemente relazionate e integrate. Su temi come sostenibilità ambientale e processi di formazione dei piani, principio di sussidiarietà e concertazione, partecipazione e fasi di attuazione, standard urbanistici ed ambientali e modelli della perequazione, il Quaderno fornisce elementi per discutere e confrontarsi, fa emergere incongruenze al fine di superarle, innescare necessari processi di revisione della norma e restituire piena coerenza ed efficacia al testo di legge. Ma soprattutto il Quaderno fornisce concrete indicazioni per i soggetti che intendano governare in modo nuovo il territorio regionale.</p>
<p>Scritti di:<br />Cristiano ODDI,  Enrico COSTA, Giuseppe ADORNATO, Francesco DEL GRANDE, Aldo FIALE</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ambiente urbano e innovazione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ambiente-urbano-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2000 13:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico CostaOggi, insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ambiente-urbano-e-innovazione/">Ambiente urbano e innovazione</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>Oggi, insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la si sta fondando, una scuola specifica.<br />&#8220;Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale&#8221; vuole essere una sede di dibattito autonomo che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato.</p>
<p>Globale e locale sono i termini di confronto e di sfondo delle società attuali. Città e territori ne stanno riportando le concomitanti spinte con l&#8217;innovazione tecnologica, la telematica, che sembra accorciare le distanze, quasi scomparissero, e scompagina le coincidenze tra spazi e luoghi, identità locali, ma anche con la forte ansia, con la richiesta, di senso. Argomenti complessi, ma forse tali solo perché finalmente si riescono a vedere i molteplici aspetti, risvolti, che ogni processo antropico implica. Complessità che si richiede per vedere l&#8217;ambiente, ma scoprendo che tutto è ambiente e che quindi c&#8217;è un ambiente urbano ed un ambiente naturale, ma anche scoprendo che sempre più la città entra, si diffonde, nella natura mentre questa spesso invade, si richiede e ci si aspetta che invada, l&#8217;urbano. La velocità dei processi è sorprendente, l&#8217;autonomia possibile è notevole, l&#8217;individuo fatica a divenire abitante, costruire collettività; la rapidità è più semplicemente usata per attraversare spazi, non luoghi. Pensare, proporre, pianificare diventa atto rivolto quasi alla singolarità, non più al bisogno indifferenziato, standardizzabile: laddove minimi siano comunque garantiti, quindi qualità, efficacia prestazionale invece che quantità. L&#8217;urbanistica oggi significa anche tutto ciò, significa calarsi, divenire, formare, insieme al cittadino l&#8217;oggetto del desiderio, i desideri, le soluzioni i limiti ambientali, sociali, umani per ricercare una identità, una spiegazione esistenziale, forse un po&#8217; più liberi e consapevoli di ieri. Consci che probabilmente non sono esistite età dell&#8217;oro, né magnifiche epoche di vita a dimensione umana, né splendide città o paesi vivibili per le masse, se non nelle fantasie aristocratiche costruttrici di castelli, palazzi, potere. Così rinunciando a qualsiasi nostalgia di localismo romantico ed antistorico, aperti al globale, al diverso, alla ricchezza della molteplicità che chiede, che rivendica, a cui spettano, restituzioni antiche e diritti presenti: l&#8217;alternativa sola al confronto è lo scontro. L&#8217;alternativa è il muro, l&#8217;area ristretta, la chiusura: termini aborriti nell&#8217;era del libero mercato.</p>
<p>Stefano Aragona consegue la laurea in Ingegneria Civile Edile presso l&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; nel 1984. Quindi si perfeziona e svolge attività di studio e ricerca prima a Roma, presso la Scuola di Specializzazione di Pianificazione Urbana Applicata alle Aree Metropolitane ed al Corso di Perfezionamento in Progettazione Architettonica Assistita al Calcolatore. Successivamente è borsista del Governo Olandese al Politecnico di Delft, Facoltà di Architettura, e del C.N.R. sia in questa sede che all&#8217;Istituto di Pianificazione e Gestione del Territorio di Napoli, collabora con il Dipartimento di Tecnica Edilizia e Controllo Ambientale di Roma in progetti sull&#8217;impatto ambientale delle nuove tecnologie, consegue il Master of Science in Economy Policy and Planning, Dipartimento di Economia, Northeastern University di Boston e diviene Dottore di Ricerca in Pianificazione Territoriale, Università degli Studi di Reggio Calabria, Facoltà di Architettura. Dopo aver fruito di una borsa di Post-Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali, è qui adesso ricercatore in Urbanistica ed afferisce al Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale e Urbanistica. Svolge attività scientifica e didattica presso le Università di Roma e Reggio Calabria. Ha pubblicato in varie sedi, prevalentemente sul rapporto tra trasformazioni territoriali/urbane e innovazione tecnologica: comunicazioni, telematica, teleporti, infrastrutture. Per i tipi della Gangemi ha pubblicato &#8220;La città virtuale. Trasformazioni urbane e nuove tecnologie dell&#8217;informazione&#8221;. Si occupa inoltre delle relazioni tra ambiente, sviluppo socioeconomico e identità locale.</p>
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		<title>Concetto di qualità nella dimensione territoriale e urbana</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/concetto-di-qualita-nella-dimensione-territoriale-e-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 1999 14:08:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico CostaOggi, insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>Oggi, insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la si sta fondando, una scuola specifica.<br />&#8220;Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale&#8221; vuole essere una sede di dibattito autonomo che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato.</p>
<p>Le ragioni di una nuova progettualità risiedono nella necessità di superamento della crisi del sistema territoriale complessivo e della società le cui patologie potranno essere risolte positivamente, innanzitutto, attraverso un&#8217;approfondita conoscenza della realtà della quale vanno riscoperte le identità, i valori e le risorse all&#8217;interno di un più vasto processo storico-territoriale. Il pensiero moderno ha ampiamente trascurato la «qualità» sia sul piano teoretico, a causa del prevalere delle scienze fisico-matematiche della materia e dello sviluppo economico settoriale (accentuazione dell&#8217;interpretazione puramente quantitativa della realtà), che sul piano delle azioni più specificatamente concrete; il pensiero contemporaneo ne ha, invece, recuperato, in questi ultimi anni, le enormi valenze culturali, scientifiche e sociali non riuscendo, però, a farla diventare patrimonio comune di consapevolezza ed operatività. Con il venir meno dei miti della realtà tecnologica, della crescita materiale senza limiti, della fiducia assoluta nella scienza, della capacità illimitata della natura di sopportare ogni tipo di offesa, attraverso l&#8217;approccio territorialista ed ecologista la città andrà considerata sia come un «Organismo» dotato di una propria identità interna (ambiente urbano costituito da tessuti, nodi, poli, ecc.) ed esterna (ambiente territoriale) che come un «ecosistema» del quale andranno valutati i flussi energetici in entrata (alimenti, prodotti, materiali, ecc.) e quelli in uscita (rifiuti) al fine di ridurre il livello di negatività della città quale «sistema dissipativo».</p>
<p>Sandro Donato, architetto e urbanista, è professore di «Progettazione del territorio» presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università degli Studi di Reggio Calabria, Corso di Laurea in «Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale», dove è responsabile del «Laboratorio di progettazione territoriale e ambientale»; svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali (SAT) utilizzando strumenti metodologici attraverso i quali è possibile valutare organicamente il sistema delle relazioni tra ambiente naturale ed ambiente antropico, finalizzandone gli esiti agli interventi di trasformazione territoriale ed urbana. Autore di molti saggi e monografie tra le quali, per i nostri tipi: Iran. La ricostruzione delle aree distrutte dalla guerra (1990); La pianificazione del turismo (1992), ed i più recenti: Attuazione di un equilibrato sistema di mobilità regionale e strategie di sviluppo del versante jonico calabrese, Laruffa Editore, Reggio C., 1996; Sviluppo sostenibile e trasformazioni del territorio, Laruffa Editore, Reggio C. 1998. </p>
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		<title>Il territorio dell&#8217;urbanistica</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-territorio-dellurbanistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 1999 14:08:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico CostaOggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la si sta fondando, una scuola specifica.<br />&#8220;Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale&#8221; vuole essere una sede di dibattito autonomo, ma che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato.</p>
<p>La produzione delle decisioni e la produzione dei progetti di assetto e trasformazione territoriale ed urbana avviene all&#8217;interno dei processi di interazione e di apprendimento. Le configurazioni disciplinari e le attività operative dell&#8217;urbanistica si posizionano nelle logiche di pianificazione ­ strategia ed in quelle di pianificazione ­ progetto; nell&#8217;ambito dei processi da tali logiche generati e sulla base di aree ­ problema di riferimento, l&#8217;urbanistica identifica il proprio territorio. Obiettivo centrale di un processo di pianificazione urbanistica è predisporre una modalità organizzativa con funzione di indirizzo e strutturazione delle trasformazioni territoriali ed urbane. In un campo di interesse orientato alla definizione di rapporti tra obiettivi sociali ed organizzazione dello spazio, gli elementi componenti utili alla costruzione di un processo di pianificazione vanno identificati in quei materiali ed in quelle attività strutturate nello spazio e nel tempo, configurabili essenzialmente attraverso la componente tecnologica, la componente economico ­ sociale e quella culturale; materiali ed attività i cui campi di appartenenza sono il territorio, l&#8217;economia e l&#8217;amministrazione delle risorse ed il cui ambito di riferimento è la realtà come morfologia sociale. Ciò deve avvenire sulla base di una visione integrata delle strutturazioni e degli effetti spaziali delle diverse azioni condotte in condizioni di profondo mutamento sia politico sia sociale.</p>
<p>Giuseppe Albanese (Bagnara Calabra 1940), è professore associato di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università di Reggio Calabria. Dal 1974 presso la stessa Facoltà ha insegnato anche Cartografia Tematica, Progettazione Urbanistica, Progettazione del Territorio, Gestione Urbanistica del Territorio. Svolge attività di ricerca e professionale nel campo della Pianificazione e dell&#8217;Urbanistica. Tra le sue pubblicazioni: I materiali della progettazione in Urbanistica, Casa del Libro, RC 1977; Il regime d&#8217;uso dei suoli (a cura), ed. Historica, RC 1983; Introduzione all&#8217;analisi fisica e formale del territorio, Casa del Libro ed., RC 1983; Introduzione ai problemi di conoscenza e rappresentazione in urbanistica, Gangemi ed., Roma, RC, 1988; con M.E. D&#8217;Angelo L&#8217;Urbanistica tra territorio e ambiente, Gangemi ed., Roma, 1992; con E. Mollica Le aree interne della Calabria, Rubettino ed., CZ 1996; Linee guida per la Pianificazione Paesistica in Atti del Convegno: La Provincia di Reggio Calabria ed il suo Territorio. Un progetto globale per la tutela ed il suo sviluppo, 1977. Ha curato saggi e monografie su argomenti di Analisi e Progettazione Urbanistica.</p>
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		<title>Trasporto pubblico e parcheggi</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/trasporto-pubblico-e-parcheggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 1999 14:08:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico CostaOggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la si sta fondando, una scuola specifica.<br />&#8220;Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale&#8221; vuole essere una sede di dibattito autonomo, ma che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato.</p>
<p>Il sistema dei trasporti ­ componente fondamentale della città contemporanea ­ può essere interpretato e controllato efficacemente solo se analizzato nella sua evoluzione storica ed in rapporto alla pianificazione urbanistica. Da questa premessa, l&#8217;indagine, che riguarda casi nazionali e internazionali, compresi Stati Uniti e Giappone, privilegia le grandi città, le cui patologie derivano spesso dalle politiche trasportistiche. Le complessità e le specificità nazionali della storia dei paesi europei hanno determinato soluzioni differenti: dalla Francia (con le politiche di riequilibrio per &#8220;alleggerire&#8221; la capitale agendo sui trasporti e sulle reti), alla Germania (dove l&#8217;economia industriale ha favorito una estesa rete di trasporti), alla Gran Bretagna (con lo squilibrio sud-nord, ed un maggiore sviluppo delle reti nel centro-sud), ed all&#8217;Italia (con una situazione di livello europeo al nord, contrapposta alla debolezza congenita delle reti del mezzogiorno). Programmare e pianificare la mobilità comporta la priorità dell&#8217;integrazione fra i diversi mezzi di trasporto, e fra questi e la sosta, ed anche maggiore attenzione per il nuovo rapporto trasformazioni-città derivante dalle nuove tecnologie e dall&#8217;informatica. Nuove integrazioni e nuovi ruoli, per il trasporto e per il parcheggio, per gli spazi pubblici e per quelli privati, attendono le nostre città, perché non siano impreparate alla rivoluzione informatica, come lo furono all&#8217;avvento dell&#8217;automobile.</p>
<p>Maurizio Spina (Catania 1958) architetto, svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali (DSAT) della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria. Da diversi anni s&#8217;interessa allo sviluppo, prevalentemente in ambiti meridionali, ed alle problematiche della città e delle aree metropolitane. Oltre ad approfondire le relazioni fra città, società ed economia (ha frequentato un Modulo europeo di Dottorato di ricerca presso la Faculté des Sciences Economiques et Sociales, Université des Sciences et Technologies di Lille in Francia), sta orientando la propria ricerca sui temi della qualità urbana, in particolare sul rapporto fra estetica e città. Ha pubblicato libri, saggi ed articoli su riviste specializzate. </p>
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		<title>Urbanistica a Cosenza</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/urbanistica-a-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 1999 13:08:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico CostaOggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE diretta da Enrico Costa</p>
<p>Oggi insegnare e fare ricerca in urbanistica, soltanto per formare architetti ed ingegneri più consapevoli nel campo della pianificazione, sapendo che così non si formano veri pianificatori, ma solo architetti ed ingegneri migliori, non può essere pienamente soddisfacente. La disciplina è cresciuta ed occorre, e la si sta fondando, una scuola specifica.<br />&#8220;Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale&#8221; vuole essere una sede di dibattito autonomo, ma che affianchi questo processo, e non è un caso che le si sia voluto attribuire la stessa denominazione di quella che sarà la nuova facoltà. È una collana aperta a contributi scientifici diversi ma non eterogenei; alla ricerca di strade nuove per il rafforzamento disciplinare ed al confronto fra più voci, culture ed esperienze; ad un percorso formativo nuovo ed articolato.</p>
<p>Nell&#8217;indagine del fenomeno urbanistico relativo alla crescita di una città, è indispensabile tracciare le principali tappe del processo di pianificazione e di trasformazione urbana che l&#8217;hanno interessata e/o caratterizzata. Attraverso il &#8220;governo&#8221; del territorio di una città (e/o attraverso gli strumenti urbanistici atti a regolare ed a governare i processi di trasformazione) si può tentare di capire come i contenuti e gli esiti dei vari interventi pianificatori hanno determinato il suo carattere peculiare di sviluppo evolutivo. L&#8217;obiettivo principale di questo lavoro di ricerca, attraverso lo studio delle trasformazioni urbane e territoriali verificatesi nella città di Cosenza dall&#8217;Unità d&#8217;Italia ad oggi mediante la rilettura degli strumenti urbanistici che si sono susseguiti e gli interventi realizzati e/o in corso di realizzazione, contribuisce ad una riflessione sulla storia dell&#8217;Urbanistica.</p>
<p>Domenico Passarelli (Cosenza, 1963), laureato presso il CdL in Urbanistica della Facoltà di Architettura dell&#8217;Università degli Studi di Reggio Calabria, ha conseguito il Master of Science in Economic Policy and Planning presso la Northeastern University di Boston (Mass, USA) ed è Dottore di Ricerca in Pianificazione Territoriale. Ha svolto ricerche presso l&#8217;Institute of Planning Studies dell&#8217;Università di Nottingham (UK) e, per due anni consecutivi è stato borsista Regionale presso il Dipartimento di Scienze Ambientali e Territoriali ed il Corso di Laurea in PTU&#038;A (RC) per l&#8217;Area disciplinare Urbanistica, conducendo ricerche sui livelli di pianificazione e l&#8217;efficacia del piano urbanistico, avvicinandosi al tema città-qualità-progettualità. Dal 1995 collabora intensamente alle attività didattiche e di ricerca del Dipartimento di Pianificazione Territoriale dell&#8217;Università degli Studi della Calabria, Facoltà di Ingegneria. Ad Architettura di Reggio Calabria è Tutor (1995/96), vince una borsa di studio post-dottorato ed è Professore a contratto (dal 1996/97) nel Laboratorio di Tesi di Laurea in Pianificazione Urbanistica. Nell&#8217; a.a. 1997/98 ricopre l&#8217;incarico di Professore a contratto nell&#8217;Università degli Studi di Catania, Facoltà di Architettura con sede in Siracusa. È autore di articoli e saggi sulle problematiche </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/urbanistica-a-cosenza/">Urbanistica a Cosenza</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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