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	<title>PRESENZE Archivi | Gangemi</title>
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	<title>PRESENZE Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Edilizia popolare a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 14:09:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Presenze diretta da Sandro Benedetti Il dibattito italiano post-unitario si coagulò attorno alla definizione di uno ‘stile nazionale'. E se per i palazzi del potere si privilegiò il monumentalismo, nell'edilizia i progettisti poterono agire con libertà, conciliando le novità internazionali con la tradizione locale. Ad esempio, l'archeologismo sospinto dagli scavi condotti ad Ostia Antica ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Presenze diretta da Sandro Benedetti</p>
<p><em>Il dibattito italiano post-unitario si coagulò attorno alla definizione di uno ‘stile nazionale&#8217;. E se per i palazzi del potere si privilegiò il monumentalismo, nell&#8217;edilizia i progettisti poterono agire con libertà, conciliando le novità internazionali con la tradizione locale. Ad esempio, l&#8217;archeologismo sospinto dagli scavi condotti ad Ostia Antica da Guido Calza e Italo Gismondi ebbe significative ricadute, poiché le insulae imperiali sembravano anticipare a tutti gli effetti gli edifici intensivi moderni. Fu perciò l&#8217;architettura popolare a testare possibilità espressive innovative: una sperimentazione ripercorribile attraverso l&#8217;attività dell&#8217;Istituto per le Case Popolari di Roma il quale, istituito nel 1903 per provvedere ai bisogni delle classi meno abbienti, operò con disinvoltura fino al secondo conflitto mondiale. Al di là degli episodi più noti, il volume indaga quindi i quartieri meno conosciuti, ampliando quell&#8217;orizzonte critico dell&#8217;«altra modernità» al cui successo collaborarono tanto Gustavo Giovannoni, Marcello Piacentini e Alberto Calza Bini, quanto Innocenzo Costantini, Innocenzo Sabbatini e Camillo Palmerini.</em></p>
<p>SIMONA BENEDETTI, architetto, professore ordinario di Storia dell&#8217;architettura moderna presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell&#8217;Architettura. Membro del Comitato direttivo del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura. I suoi studi e ricerche si concentrano su architetti e opere dell&#8217;età moderna e contemporanea, confluiti in volumi e saggi.</p>
<p>IACOPO BENINCAMPI, architetto, dottore di ricerca in storia dell&#8217;Architettura. Già visiting professor presso The University of Texas at San Antonio (2019-2020) e assegnista di ricerca all&#8217;Università degli Studi di Roma “Sapienza” (2021-2023), svolge normalmente attività di docenza e di ricerca sugli sviluppi dell&#8217;architettura italiana e internazionale tra Settecento e primo Novecento.</p>
<p><em>Il volume è disponibile anche nel cofanetto <a href="https://gangemi.com/prodotto/tipologie-e-forme-dellabitare-a-roma/"><strong>Tipologie e forme dell’abitare a Roma</strong></a> unitamente al volume <strong>Forme dell’Abitare a Roma</strong></em></p>
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		<title>Tommaso Mattei 1652-1726</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tommaso-mattei-1652-1726-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 14:09:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.14Gli studi sull'architettura romana tra '600 e '700 sono considerevolmente aumentati negli ultimi decenni e tuttavia il quadro della cultura architettonica che se ne ricava riflette ancora una subalternità alle più eminenti figure del grande periodo barocco. Riannodandosi agli studi pioneristici di Furio Fasolo, Vincenzo Golzio e alle più ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.14</p>
<p>Gli studi sull&#8217;architettura romana tra &#8216;600 e &#8216;700 sono considerevolmente aumentati negli ultimi decenni e tuttavia il quadro della cultura architettonica che se ne ricava riflette ancora una subalternità alle più eminenti figure del grande periodo barocco. Riannodandosi agli studi pioneristici di Furio Fasolo, Vincenzo Golzio e alle più recenti riflessioni di Sandro Benedetti sull&#8217;architettura romana al tempo dell&#8217;Arcadia, l&#8217;Autore riflette sul trapasso che si compie in ambiente romano nella cultura artistica e architettonica tra i due secoli, spia di una modificazione del gusto ispirato a flessioni stilistiche elegantemente decorative. Di tale tendenza Tommaso Mattei (1652-1726) è forse il più raffinato interprete, veicolando nella sua opera –largamente sconosciuta – l&#8217;ascolto partecipe dei maestri della rivoluzione del Seicento, Bernini, Borromini e Pietro da Cortona, nella prospettiva d&#8217;integrare modernità e tradizione per il tramite di Carlo Rainaldi. L&#8217;opera di Mattei viene dunque ricostruita e indagata a partire dalla prima formazione avviata dentro l&#8217;atelier del Bernini, di cui era parte la bottega di orefice del padre Carlo, per passare poi al tirocinio con Giuseppe Brusati Arcucci e Carlo Fontana e fino all&#8217;affiancamento a Carlo Rainaldi nella sua ultima maturità quando ne raccoglierà l&#8217;eredità spirituale e professionale, transitando per la comunanza artistica con Carlo Maratti. Ne emerge il complesso profilo di un architetto la cui opera chiude il &#8216;600 e apre al &#8216;700.</p>
<p>DIMITRI TICCONI, architetto, insegna storia dell&#8217;architettura ed estetica presso la Facoltà d&#8217;Ingegneria Civile e Industriale della &#8220;Sapienza&#8221; Università di Roma. Studioso di storia dell&#8217;architettura e della città, con particolare riguardo al &#8216;600 e &#8216;700 romano e italiano, è autore di saggi pubblicati in riviste specializzate e studi collettanei. Ha partecipato alla redazione dell&#8217;Atlante del Barocco in Italia –Lazio II coordinato dal prof. Augusto Roca de Amicis e al Dizionario Biografico degli Italiani edito dalla Treccani. È autore di una monografia sull&#8217;architettura delle chiese della Diocesi di Albano (1999) ed è stato relatore al convegno internazionale Carlo Fontana 1638-1714: Celebrato Architetto (2014). Ha progettato e seguito il restauro della facciata berniniana di Santa Bibiana in Roma (2012-15).</p>
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		<title>Tommaso Mattei 1652-1726</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tommaso-mattei-1652-1726/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2017 14:08:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.14Gli studi sull'architettura romana tra '600 e '700 sono considerevolmente aumentati negli ultimi decenni e tuttavia il quadro della cultura architettonica che se ne ricava riflette ancora una subalternità alle più eminenti figure del grande periodo barocco. Riannodandosi agli studi pioneristici di Furio Fasolo, Vincenzo Golzio e alle più ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.14</p>
<p>Gli studi sull&#8217;architettura romana tra &#8216;600 e &#8216;700 sono considerevolmente aumentati negli ultimi decenni e tuttavia il quadro della cultura architettonica che se ne ricava riflette ancora una subalternità alle più eminenti figure del grande periodo barocco. Riannodandosi agli studi pioneristici di Furio Fasolo, Vincenzo Golzio e alle più recenti riflessioni di Sandro Benedetti sull&#8217;architettura romana al tempo dell&#8217;Arcadia, l&#8217;Autore riflette sul trapasso che si compie in ambiente romano nella cultura artistica e architettonica tra i due secoli, spia di una modificazione del gusto ispirato a flessioni stilistiche elegantemente decorative. Di tale tendenza Tommaso Mattei (1652-1726) è forse il più raffinato interprete, veicolando nella sua opera – largamente sconosciuta – l&#8217;ascolto partecipe dei maestri della rivoluzione del Seicento, Bernini, Borromini e Pietro da Cortona, nella prospettiva d&#8217;integrare modernità e tradizione per il tramite di Carlo Rainaldi. L&#8217;opera di Mattei viene dunque ricostruita e indagata a partire dalla prima formazione avviata dentro l&#8217;atelier del Bernini, di cui era parte la bottega di orefice del padre Carlo, per passare poi al tirocinio con Giuseppe Brusati Arcucci e Carlo Fontana e fino all&#8217;affiancamento a Carlo Rainaldi nella sua ultima maturità quando ne raccoglierà l&#8217;eredità spirituale e professionale, transitando per la comunanza artistica con Carlo Maratti. Ne emerge il complesso profilo di un architetto la cui opera chiude il &#8216;600 e apre al &#8216;700.</p>
<p>DIMITRI TICCONI, architetto, insegna storia dell&#8217;architettura ed estetica presso la Facoltà d&#8217;Ingegneria Civile e Industriale della “Sapienza” Università di Roma. Studioso di storia dell&#8217;architettura e della città, con particolare riguardo al &#8216;600 e &#8216;700 romano e italiano, è autore di saggi pubblicati in riviste specializzate e studi collettanei. Ha partecipato alla redazione dell&#8217;Atlante del Barocco in Italia – Lazio II coordinato dal prof. Augusto Roca de Amicis e al Dizionario Biografico degli Italiani edito dalla Treccani. È autore di una monografia sull&#8217;architettura delle chiese della Diocesi di Albano (1999) ed è stato relatore al convegno internazionale Carlo Fontana 1638-1714: Celebrato Architetto (2014). Ha progettato e seguito il restauro della facciata berniniana di Santa Bibiana in Roma (2012-15).</p>
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		<item>
		<title>Il Colonnato di piazza S. Pietro</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-colonnato-di-piazza-s-pietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 14:06:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.13Opera che fra le antiche poche ne hà pari, fra le moderne nissuna, e che difficilmente può essere eguagliata dalle future: con queste parole, alcuni decenni dopo il suo completamento, Domenico Bernini presentava il Colonnato vaticano, esaltandone l'eccezionalità storica. Proprio la convinzione che la corretta comprensione di quest'opera ‘unica' ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.13</p>
<p>Opera che fra le antiche poche ne hà pari, fra le moderne nissuna, e che difficilmente può essere eguagliata dalle future: con queste parole, alcuni decenni dopo il suo completamento, Domenico Bernini presentava il Colonnato vaticano, esaltandone l&#8217;eccezionalità storica. Proprio la convinzione che la corretta comprensione di quest&#8217;opera ‘unica&#8217; fosse possibile solo affrontandone organicamente lo studio, indagandone cioè contemporaneamente i molti aspetti e significati, ha orientato il pluriennale lavoro di ricerca che è alla base di questo volume. Superamento della logica del contributo settoriale, rigorosa analisi di fonti note ed inedite (tra cui i modelli lignei, finora non esplorati), ricostruzione su nuove basi dell&#8217;iter progettuale ed esecutivo, scavo analitico dei diversificati problemi – economici, organizzativi, funzionali, strutturali – che il Bernini e la sua équipe hanno dovuto affrontare nell&#8217;arco di oltre dieci anni, interpretazione dei temi architettonici caratterizzanti (come le motivazioni alla base del Colonnato, i complessi rapporti tra Alessandro VII, il Bernini e Virgilio Spada, il confronto con la cultura architettonica cinquecentesca, l&#8217;incompiuta vicenda del terzo Braccio): questo l&#8217;insieme dei motivi del volume, che si propone di favorire una più estesa comprensione di uno dei massimi capolavori della cultura barocca europea.</p>
<p>MARCELLO VILLANI insegna Storia dell&#8217;architettura presso il Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università degli Studi “G. d&#8217;Annunzio” di Chieti e Pescara. Le sue ricerche sono orientate prevalentemente verso l&#8217;architettura dell&#8217;età barocca e del XX secolo. Autore di numerosi saggi apparsi su importanti riviste di settore, ha pubblicato le monografie Pietro da Cortona architetto (con Annarosa Cerutti Fusco); La facciata di S. Maria in Via Lata. Committenza, iconologia, proporzionamento; La più nobil parte. L&#8217;architettura delle cupole a Roma 1580-1670; I Palazzi delle Esedre. Ha preso parte a diversi Convegni internazionali, collaborando a Mostre ed a progetti nazionali di ricerca. Attualmente sta conducendo un articolato studio sull&#8217;architettura dell&#8217;età barocca nelle Marche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sandro Benedetti. Le mie architetture</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sandro-benedetti-le-mie-architetture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 14:07:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.12 Sandro Benedetti architetto, Professore Emerito di Storia dell'Architettura dell'Università di Roma “La Sapienza” e di Storia e Metodi di Analisi dell'architettura nella Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, già Architetto Direttore della Fabbrica di S. Pietro. Autore di molti volumi e pubblicazioni sull'architettura e su ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.12</p>
<p>Sandro Benedetti architetto, Professore Emerito di Storia dell&#8217;Architettura dell&#8217;Università di Roma “La Sapienza” e di Storia e Metodi di Analisi dell&#8217;architettura nella Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, già Architetto Direttore della Fabbrica di S. Pietro. Autore di molti volumi e pubblicazioni sull&#8217;architettura e su figure e temi del Cinquecento, del Barocco romano, dell&#8217;Arcadia, del primo Settecento e del Contemporaneo. Ha svolto per oltre un cinquantennio una ricca attività di progettazione architettonica, di riflessione teoretica sulla contemporaneità documentata anche in riviste specialistiche. Questo volume a più voci costituisce la testimonianza dell&#8217;attività architettonica di Sandro Benedetti dai primi anni &#8217;60 del Novecento al primo decennio del Duemila; tre importanti saggi interpretativi introducono alla successiva antologia delle singole opere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>RASSEGNA ONLINE</h4>
<p>&#8211; <a href="https://themaprogetto.it/sandro-benedetti-storia-e-tradizione-arte-e-testimonianza-la-ermeneutica-artistica-degli-artisti/">Thema &#8211; 25/05/2025 &#8211; &#8220;Sandro Benedetti Storia e Tradizione, Arte e Testimonianza. La Ermeneutica Artistica degli Artisti&#8221;</a></p>
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		<item>
		<title>Echi di Le Corbusier in Abruzzo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/echi-di-le-corbusier-in-abruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 14:05:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.11Negli anni Sessanta a Roccaraso, fra le montagne d'Abruzzo, Vincenzo Monaco progetta una piccola chiesa il cui rimando a Le Corbusier risulta evidente al primo sguardo. Non si tratta di un episodio casuale né di una citazione isolata in quanto lo stesso Monaco assieme ad Amedeo Luccichenti cita manieristicamente ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.11</p>
<p>Negli anni Sessanta a Roccaraso, fra le montagne d&#8217;Abruzzo, Vincenzo Monaco progetta una piccola chiesa il cui rimando a Le Corbusier risulta evidente al primo sguardo. Non si tratta di un episodio casuale né di una citazione isolata in quanto lo stesso Monaco assieme ad Amedeo Luccichenti cita manieristicamente la poetica del Maestro in altre occasioni, a partire dalla villa alla Camilluccia costruita nell&#8217;anteguerra per la famiglia Petacci. Lo studio di Raffaele Giannantonio analizza questo percorso che trova conclusione in una delle rarissime opere d&#8217;architettura religiosa progettate da Vincenzo Monaco il quale, dopo la morte di Luccichenti, si affida alla collaborazione di Carlo Mercuri. Ad inquadrare e completare lo studio giungono gli scritti introduttivi di Maria Antonietta Crippa e Carlo Pozzi, nonché gli approfondimenti di Alessandra Pirozzi, Giovanni Mataloni e Donato Palumbo. </p>
<p>RAFFAELE GIANNANTONIO, architetto, insegna Storia dell&#8217;Architettura presso il Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università “G. d&#8217;Annunzio” di Chieti e Pescara. È membro del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura. Ha svolto studi e ricerche sull&#8217;architettura italiana dalla fine dell&#8217;Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale, tra cui il recente A Greek Revival in the Eternal City. Projects for the National Stadium in Rome 1906-11, in “The Classicist”, New York, Institute of Classical Architecture &#038; Art, n. 11/2014. Per Gangemi ha pubblicato nel 2012 “Case ed Alloggi per impiegati” in Piazza Caprera. Il contributo di Gustavo Giovannoni, in L&#8217;altra modernità nella cultura architettonica del XX secolo, a cura di Laura Marcucci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vignola, Della Porta, Maderno</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/vignola-della-porta-maderno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 14:06:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.10La profonda trasformazione urbanistica di Velletri avvenuta tra il XVI ed il XVII secolo esprime in pienezza lo sviluppo in provincia delle correnti artistiche che caratterizzavano la capitale, espressione della volontà e delle esigenze delle famiglie più importanti dell'epoca. In questo panorama complesso spiccano le personalità degli architetti che ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.10</p>
<p>La profonda trasformazione urbanistica di Velletri avvenuta tra il XVI ed il XVII secolo esprime in pienezza lo sviluppo in provincia delle correnti artistiche che caratterizzavano la capitale, espressione della volontà e delle esigenze delle famiglie più importanti dell&#8217;epoca. In questo panorama complesso spiccano le personalità degli architetti che ne hanno tracciato le nuove forme, rafforzando il legame con la capitale attraverso interventi che raffigurano chiaramente come le architetture di potere si traducevano nelle città di provincia. Iacopo Barozzi da Vignola, Giacomo Della Porta, Carlo Maderno, Giovanni Vasanzio e Carlo Fontana, hanno diretto il grande cantiere veliterno disegnando il nuovo organismo urbano cittadino e le sue architetture attraverso opere di trasformazione urbana ed edilizia che ancora oggi caratterizzano l&#8217;impianto e la scena della città laziale.</p>
<p>SIMONA ZANI (Roma 1967), architetto, dottore di ricerca. Per i tipi della Gangemi editore ha pubblicato: L&#8217;Opera di Carlo Fontana nei Castelli Romani (2004), Gli interventi di Iacopo Barozzi da Vignola a Velletri (2011). Per RMC Acque e fontane del primo seicento, ornato e pubblica utilità (2011). Per De Luca Editori d&#8217;Arte contributi in Atlante del Barocco in Italia. Relatore in: Jacopo Barozzi da Vignola, Aggiornamenti critici a 500 anni dalla nascita, Caprarola (VT) (2008); La città e le reti, IV Congr. AISU, Milano (2009); Carlo Fontana 1638-1714 celebrato architetto, Roma (2014). Premio De Angelis d&#8217;Ossat (2006).</p>
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		<item>
		<title>La Città Universitaria della Sapienza di Roma e le sedi esterne 1907-1932</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-citta-universitaria-della-sapienza-di-roma-e-le-sedi-esterne-1907-1932/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 14:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.9Questo volume rappresenta una prima parte del lavoro di ricerca che ha consentito di mettere a fuoco le vicende relative alle attività di programmazione e di progettazione per la realizzazione della “Nuova Città Universitaria” e delle nuove sedi esterne, di Scuole o Istituti universitari. A questo volume seguirà una ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.9</p>
<p>Questo volume rappresenta una prima parte del lavoro di ricerca che ha consentito di mettere a fuoco le vicende relative alle attività di programmazione e di progettazione per la realizzazione della “Nuova Città Universitaria” e delle nuove sedi esterne, di Scuole o Istituti universitari. A questo volume seguirà una seconda parte che affronterà diversi temi di ricerca riguardanti la realizzazione della città universitaria e dei suoi edifici, quali ad esempio la vicenda del progetto e della realizzazione del nuovo organismo universitario della “citta” piacentiniana, il progetto e la realizzazione del sistema del verde, lo studio degli edifici costruiti dentro la città universitaria e successivamente demoliti.</p>
<p>BARTOLOMEO AZZARO, docente di “Storia dell&#8217;Architettura Moderna” nell&#8217;Ateneo Sapienza di Roma, è autore di pubblicazioni sull&#8217;Architettura del Cinquecento e su temi del Barocco romano documentate in volumi e riviste scientifiche. Recentemente in occasione del settimo centenario della fondazione dello Studium Urbis di Roma ha avviato una ricerca sulle architetture delle sedi delle università italiane curando il volume “L&#8217;università di Roma la Sapienza e le Università italiane”.</p>
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		<title>Architetture di Carlo Rainaldi</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architetture-di-carlo-rainaldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 14:05:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.8A distanza di un cinquantennio dall'ultima monografia dedicata a Girolamo e Carlo Rainaldi, in occasione del quarto centenario della nascita di Carlo (4 maggio 2011), si dà corso alla pubblicazione di ulteriori studi archivistico- documentari e approfondimenti sulle opere di architettura a lui ascrivibili e si propone una revisione ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.8</p>
<p>A distanza di un cinquantennio dall&#8217;ultima monografia dedicata a Girolamo e Carlo Rainaldi, in occasione del quarto centenario della nascita di Carlo (4 maggio 2011), si dà corso alla pubblicazione di ulteriori studi archivistico- documentari e approfondimenti sulle opere di architettura a lui ascrivibili e si propone una revisione critica volta a valorizzare positivamente gli aspetti molteplici del suo operare durante l&#8217;età barocca. Sono state elaborate inedite ed innovative modellazioni virtuali sperimentali, si inseriscono in questo volume, realizzate sulla base dei disegni d&#8217;archivio esistenti tese a rendere percettibili le qualità formali delle opere anche solamente progettate. La parabola operativa di Carlo Rainaldi delinea una personalità alquanto ricca, declinata in una molteplice espressività artistica.</p>
<p>Simona Benedetti, architetto, professore associato di Storia dell&#8217;Architettura presso la facoltà di Architettura dell&#8217;Università ‘Sapienza&#8217; di Roma (Dipartimento di Storia Disegno e Restauro dell&#8217;Architettura) presso cui svolge la sua attività di ricerca. Membro del Comitato di Redazione della rivista «Palladio», membro del Comitato Direttivo della Rivista “Quaderni dell&#8217;Istituto di Storia dell&#8217;architettura”, socio del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura (Roma). Suoi studi e ricerche personali sono rivolte all&#8217;architettura italiana tra Cinquecento e Settecento, oltre che ad episodi e architetti del primo Novecento in area romana. Autrice di volumi e saggi in riviste specialistiche riferiti all&#8217;età moderna e contemporanea tra i principali: Il Palazzo Nuovo nella Piazza del Campidoglio. Dalla sua edificazione alla trasformazione in museo (2001); Qualità architettonica e qualità urbana nell&#8217;edilizia borghese e popolare a Roma (1890-1930) (2005); Cappella Chigi in S. Maria della Pace, in volume (2006); La Biblioteca Alessandrina tra Francesco Borromini e Carlo Rainaldi, in volume (2008); Sull&#8217;orto botanico dell&#8217;Archiginnasio della ‘Sapienza&#8217; di Roma (1660-1757): nuovi disegni e notazioni documentarie in «Palladio» 2011; La Città Giardino Aniene: l&#8217;impianto di Gustavo Giovannoni e il contributo degli altri architetti, in volume (2012).</p>
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		<title>L&#8217;altra modernità nella cultura architettonica del XX secolo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/laltra-modernita-nella-cultura-architettonica-del-xx-secolo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 14:04:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.7Vi sono più modi di intendere la modernità ed è già stato scritto come il “ripensare la modernità” abbia portato a sviluppare il concetto che nella cultura dominante nell'Occidente del XX secolo non ne esiste una unica. Già il Congresso del 2007 aveva fatto il punto sullo stato degli ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/laltra-modernita-nella-cultura-architettonica-del-xx-secolo-2/">L&#8217;altra modernità nella cultura architettonica del XX secolo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PRESENZE diretta da Sandro Benedetti n.7</p>
<p>Vi sono più modi di intendere la modernità ed è già stato scritto come il “ripensare la modernità” abbia portato a sviluppare il concetto che nella cultura dominante nell&#8217;Occidente del XX secolo non ne esiste una unica. Già il Congresso del 2007 aveva fatto il punto sullo stato degli studi e sul vasto panorama del patrimonio architettonico esistente. Nuove ricerche sul tema prendono ora corpo in due volumi curati da Maria Luisa Neri, il primo, e da Laura Marcucci, il secondo. Due parti solo apparentemente autonome,ma in realtà interattive, caratterizzano questo primo volume. La prima parte concentra l&#8217;attenzione sul ruolo svolto dalle riviste d&#8217;architettura nel dibattito e nella divulgazione del sapere architettonico internazionale. La seconda è l&#8217;esemplificazione di consuetudini e comportamenti professionali emblematici di esperienze tutte vissute all&#8217;interno di un mondo di idee legate alla ricerca di una modernità altra e di modi di procedere nella prassi operativa tipici di gran parte della società italiana.</p>
<p>LAURA MARCUCCI, architetto,è professore Ordinario di Storia dell&#8217;Architettura presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università “G. d&#8217;Annunzio” di Chieti e Pescara e docente di Storia e metodi di analisi dell&#8217;architettura presso la Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio per lo studio ed il restauro dei monumenti della “Sapienza” Università di Roma. È presidente del Centro di Studi per la Storia dell&#8217;Architettura. Ha svolto ricerche su opere  e architetti dal Cinquecento al secolo XX;in questi ultimi si inseriscono gli studi sul progetto per il cinema Corso a Roma, su Saverio Muratori e i due saggi pubblicati nel volume Ricostruire l&#8217;antico prima del virtuale. Italo Gismondi. Un architetto per l&#8217;archeologia (1887-1974)(Roma, Quasar, 2007).</p>
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