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	<title>PROGETTO E COSTRUZIONE DELL’ARCHITETTURA Archivi | Gangemi</title>
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	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
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	<title>PROGETTO E COSTRUZIONE DELL’ARCHITETTURA Archivi | Gangemi</title>
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	<item>
		<title>SGI-Sogene e la prefabbricazione in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sgi-sogene-e-la-prefabbricazione-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 13:55:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Progetto e costruzione dell’architettura diretta da Stefania Mornati La storia delle imprese di costruzioni è ancora lacunosa, per quanto si potrebbero derivare contributi innovativi sulla messa a punto delle tecniche che hanno contraddistinto le fasi della costruzione nazionale. Con riferimento alla prefabbricazione, possono ancora essere approfondite le ragioni per cui in Italia, dal Dopoguerra ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Progetto e costruzione dell’architettura diretta da Stefania Mornati</p>
<p>La storia delle imprese di costruzioni è ancora lacunosa, per quanto si potrebbero derivare contributi innovativi sulla messa a punto delle tecniche che hanno contraddistinto le fasi della costruzione nazionale. Con riferimento alla prefabbricazione, possono ancora essere approfondite le ragioni per cui in Italia, dal Dopoguerra agli anni Settanta, si sia di fatto sempre preferito il cantiere tradizionale. Questo volume propone una lettura in merito alle stagioni della prefabbricazione, attraverso la ricostruzione di parte dell’attività di Sogene, impresa di costruzioni controllata dalla Società Generale Immobiliare (SGI). Il tandem SGI-Sogene costituisce una fortunata eccezione in un contesto nazionale che nel Dopoguerra vede una miriade di piccole imprese (spesso improvvisate) impegnate a partecipare al miracolo economico italiano. Sogene invece è un soggetto forte e strutturato, che si costituisce (1945) sulla base di un progetto imprenditoriale improntato al ciclo produttivo completo, alla progettazione integrale e all’ottimizzazione della produzione. Il lavoro indaga quindi le strategie definite dall’illuminato management aziendale e le tecniche mediante le quali Sogene asseconda l’evoluzione della prefabbricazione nel contesto nazionale. È un caso raro di impresa che tenta la riorganizzazione più o meno generalizzata della produzione, dapprima con la meccanizzazione del cantiere, quindi con la prefabbricazione pesante, infine con quella per componenti. Il cantiere è il luogo dove le tecniche si sperimentano, si affinano, si superano. In questo studio sono riportate realizzazioni poco note, riferite ad edifici senza particolari valenze architettoniche, ma spesso testimonianza unica di specifiche tecniche industrializzate. L’indagine su di esse privilegia l’ampio repertorio fotografico dell’impresa, che documenta dinamicamente il processo realizzativo, facendo emergere i vantaggi e i limiti della prefabbricazione edilizia.</p>
<p>Francesco Spada, ingegnere edile-architetto, dottore di ricerca, collabora all’attività scientifica e didattica del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria nel campo dell’Architettura tecnica. I suoi studi riguardano gli sviluppi delle tecniche costruttive in Italia nel Novecento in relazione all’industrializzazione del settore edilizio.</p>
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		<title>Costruttori di fabbriche</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/costruttori-di-fabbriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 10:21:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Progetto e costruzione dell’architettura diretta da Stefania Mornati Nel 1954 si aprono i cantieri per l’ampliamento delle Officine Principali Fiat Mirafiori a Torino, curati dalla società Ingg. Nervi &amp; Bartoli, e quindici anni dopo, nel 1969, a Olgiate Comasco si concludono i lavori dello stabilimento Avon Cosmetics, realizzato da Sogene S.p.A. Un intervallo cronologico ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Progetto e costruzione dell’architettura diretta da Stefania Mornati</p>
<p>Nel 1954 si aprono i cantieri per l’ampliamento delle Officine Principali Fiat Mirafiori a Torino, curati dalla società Ingg. Nervi &amp; Bartoli, e quindici anni dopo, nel 1969, a Olgiate Comasco si concludono i lavori dello stabilimento Avon Cosmetics, realizzato da Sogene S.p.A. Un intervallo cronologico nel quale le pratiche costruttive italiane si confrontano – tra l’altro – con gli sforzi per la meccanizzazione del cantiere, la sperimentazione dei sistemi di precompressione del calcestruzzo, la diffusione della prefabbricazione e dell’industrializzazione edilizia. Gli edifici per la produzione diventano protagonisti. L’esame del contributo dei progettisti e dei cantieri più noti ha ricomposto i fatti principali. Una riflessione ulteriore può riguardare il lavoro dei costruttori di fabbriche che, muovendosi in forma di singoli o di uffici di progettazione, e di imprese di costruzione, partecipano all’introduzione della progettazione complessa, della prefabbricazione e dell’industrializzazione edilizia. Questo volume analizza le esperienze della società Ingg. Nervi &amp; Bartoli, di Sogene S.p.A., e di quel microcosmo professionale che, componendosi intorno alla figura di Carlo Rusconi Clerici, include le vicende di VRC S.p.A. e di Tekne S.p.A., espressioni – entrambe – delle società di ingegneria italiane. Il percorso proposto dagli autori si snoda attraverso le storie di progettisti e imprese e approfondisce sette realizzazioni, riconoscendo all’iniziativa privata dei costruttori di fabbriche, in assenza di una reale programmazione pubblica sul fronte dell’industrializzazione edilizia, un ruolo chiave nell’evoluzione dei processi e delle tecniche costruttive nazionali.</p>
<p>Laura Greco, architetto, dottore di ricerca, è professore associato di Architettura tecnica nel Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria. I suoi studi riguardano l’evoluzione delle tecniche costruttive nel Novecento in Italia, con particolare riferimento all’indagine del rapporto tra architettura e costruzione nel patrimonio nazionale.</p>
<p>Francesco Spada, ingegnere edile-architetto, dottore di ricerca, collabora all’attività scientifica e didattica del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria nel settore dell’Architettura tecnica. I suoi studi riguardano l’evoluzione delle tecniche costruttive in Italia nel Novecento, con riferimento agli sviluppi della prefabbricazione e dell’industrializzazione edilizia.</p>
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		<title>Ponti Gerber in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ponti-gerber-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 14:09:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura GrecoTra le criticità emerse in questi anni nel patrimonio infrastrutturale italiano, il degrado di una particolare tipologia di ponti in cemento armato, denominati genericamente “ponti Gerber”, ha sollecitato l'attenzione dei tecnici e favorito l'elaborazione di specifiche prescrizioni normative. Nelle procedure d'indagine propedeutiche ai necessari ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL&#8217;ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura Greco</p>
<p>Tra le criticità emerse in questi anni nel patrimonio infrastrutturale italiano, il degrado di una particolare tipologia di ponti in cemento armato, denominati genericamente “ponti Gerber”, ha sollecitato l&#8217;attenzione dei tecnici e favorito l&#8217;elaborazione di specifiche prescrizioni normative. Nelle procedure d&#8217;indagine propedeutiche ai necessari interventi manutentivi un ruolo centrale è affidato all&#8217;indagine storica, intesa come un “percorso conoscitivo” che può essere portato a termine seguendo l&#8217;approccio metodologico della storia della costruzione.<br />Con queste premesse, presso l&#8217;Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, è in corso il progetto di ricerca EpoCA “Procedure innovative e transdisciplinari per la valutazione prestazionale di ponti in cemento armato esistenti” che coinvolge congiuntamente ricercatori di Tecnica delle Costruzioni e di Architettura Tecnica. In questo libro, primo esito delle ricerche in corso, sono raccolte e sistematizzate conoscenze storico-tecniche che, strettamente correlate al peculiare sviluppo del ponte Gerber in cemento armato, nel più ampio quadro dell&#8217;evoluzione delle tecniche costruttive e dell&#8217;ingegneria strutturale nell&#8217;Italia del ‘900, sono operativamente utili per la manutenzione e la salvaguardia delle strutture esistenti.</p>
<p>Ilaria Giannetti, è professore associato di Architettura Tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell&#8217;Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. La sua attività di ricerca è volta allo studio della storia della costruzione italiana del Novecento, con particolare riferimento all&#8217;evoluzione delle tecniche costruttive nel cantiere italiano e alla storia dell&#8217;ingegneria.</p>
<p>Stefania Mornati, è professore ordinario di Architettura Tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell&#8217;Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. La sua attività di ricerca è volta allo studio della costruzione italiana del Novecento, con particolare riferimento alla storia delle tecniche costruttive, al rapporto tra progetto e costruzione, al restauro dell&#8217;architettura moderna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ponti-gerber-in-italia/">Ponti Gerber in Italia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Architetture Eni in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architetture-eni-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 14:09:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa opera è stata realizzata con il sostegno dell'Archivio Storico Eni Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura Greco La consistenza del patrimonio costruito Eni in Italia e il suo dominio territoriale, nonché l'imponente documentazione conservata nell'Archivio Storico Eni e in gran parte non ancora studiata, costituiscono premesse utili a rappresentare ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa opera è stata realizzata con il sostegno dell&#8217;Archivio Storico Eni</p>
<p>Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL&#8217;ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura Greco</p>
<p>La consistenza del patrimonio costruito Eni in Italia e il suo dominio territoriale, nonché l&#8217;imponente documentazione conservata nell&#8217;Archivio Storico Eni e in gran parte non ancora studiata, costituiscono premesse utili a rappresentare le potenzialità di questo caso nell&#8217;esplorazione delle pratiche costruttive italiane del secondo Novecento. Il villaggio per i dipendenti a Borca di Cadore, la rete di stazioni di servizio e di motel Agip, il complesso di uffici, servizi e residenze a San Donato Milanese, la sede romana all&#8217;Eur sono alcune delle opere più note del catalogo di architetture Eni sorte in una sequenza temporale che si apre nel 1953 con la fondazione dell&#8217;ente e si chiude nel 1962 con la morte di Enrico Mattei, e firmate da progettisti come Mario Bacciocchi, Marco Bacigalupo e Ugo Ratti, Edoardo Gellner, Marcello Nizzoli e dai tecnici del Servizio Costruzioni di Agip e di Snamprogetti. Attraverso cinque letture tematiche, che compongono la prima parte del volume, sono presentati il patrimonio e l&#8217;attività dell&#8217;Archivio Storico Eni, il contesto culturale nel quale prende vita la vicenda architettonica, le strutture operative deputate all&#8217;attuazione del programma edilizio dell&#8217;ente, le figure dei progettisti esterni, l&#8217;evoluzione tecnologica che accompagna la formazione del repertorio di architetture dell&#8217;Eni. Nella seconda parte sono analizzate alcune opere, selezionate sulla base del ruolo che assumono nel repertorio di manufatti dell&#8217;ente per singolarità e interesse degli aspetti costruttivi, o in ragione della rilevanza del programma edilizio di cui fanno parte.</p>
<p>Laura Greco, architetto, dottore di ricerca, è professore associato di Architettura tecnica nel Dipartimento di Ingegneria Civile dell&#8217;Università della Calabria. I suoi studi riguardano l&#8217;evoluzione delle tecniche costruttive nel patrimonio edilizio nazionale, con particolare riferimento all&#8217;indagine del rapporto tra architettura e costruzione in Italia nel Novecento.</p>
<p>Stefania Mornati è professore ordinario di Architettura tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell&#8217;Università di Roma “Tor Vergata”. La sua attività di ricerca è volta allo studio della costruzione italiana del Novecento, con particolare riferimento alla storia delle tecniche costruttive, al rapporto tra progetto e costruzione, al restauro dell&#8217;architettura moderna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architetture-eni-in-italia/">Architetture Eni in Italia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>La Torre Galfa di Melchiorre Bega</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-torre-galfa-di-melchiorre-bega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 14:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura GrecoLa torre Galfa viene realizzata a Milano tra il 1956 e il 1959, su progetto di Melchiorre Bega, per ospitare gli uffici della Sarom, società petrolifera per l'estrazione, la lavorazione e la vendita di idrocarburi, costituita nel 1950 da Attilio Monti. L'edificio riscuote presto ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-torre-galfa-di-melchiorre-bega/">La Torre Galfa di Melchiorre Bega</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL&#8217;ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura Greco</p>
<p>La torre Galfa viene realizzata a Milano tra il 1956 e il 1959, su progetto di Melchiorre Bega, per ospitare gli uffici della Sarom, società petrolifera per l&#8217;estrazione, la lavorazione e la vendita di idrocarburi, costituita nel 1950 da Attilio Monti. L&#8217;edificio riscuote presto l&#8217;attenzione e l&#8217;apprezzamento da parte di molti progettisti, anche a livello internazionale, e viene segnalato per alcune significative particolarità: l&#8217;originale struttura che, nelle numerose recensioni dell&#8217;edificio risalenti al periodo del suo completamento, è quasi sempre riduttivamente descritta come “costituita da sei grandi pilastri” e solai aggettanti; per l&#8217;esteso impiego della parete vetrata e per le originali e avanzate soluzioni impiantistiche. Ad oggi, nonostante qualche tesi di laurea, dove il tema è stato affrontato con maggiore approfondimento, la torre rimane ancora poco studiata. In quest&#8217;opera, dove tutto si incentra sui criteri di standardizzazione impliciti nei più aggiornati procedimenti costruttivi, sull&#8217;iterazione dei componenti edilizi e dove l&#8217;immagine del complesso tende a dispiegarsi nella rappresentazione industriale di una moderna estetica dell&#8217;edilizia, interviene qualcosa di inatteso ad alterare l&#8217;apparente equilibrio. Partendo da materiali storici ampiamente inediti, il volume si pone l&#8217;obiettivo di inquadrare la torre Galfa nel panorama professionale di Melchiorre Bega e ricostruirne la vicenda progettuale e costruttiva che ha portato alla realizzazione di uno dei più interessanti “grattacieli” milanesi.</p>
<p>Laura Greco, architetto, dottore di ricerca, è ricercatore in Architettura tecnica nel Dipartimento di Ingegneria Civile dell&#8217;Università della Calabria, dove insegna Architettura tecnica. I suoi studi riguardano l&#8217;evoluzione delle tecniche costruttive nel patrimonio edilizio nazionale con particolare riferimento all&#8217;indagine del rapporto tra architettura e costruzione in Italia nel Novecento.</p>
<p>Stefania Mornati è professore associato di Architettura tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata. La sua attività di ricerca è volta allo studio della costruzione italiana del Novecento, con particolare riferimento alla storia delle tecniche costruttive, al rapporto tra progetto e costruzione, al restauro dell&#8217;architettura moderna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-torre-galfa-di-melchiorre-bega/">La Torre Galfa di Melchiorre Bega</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Architetture autostradali in Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architetture-autostradali-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura GrecoLa costruzione nel secondo dopoguerra delle grandi reti infrastrutturali alimenta nel panorama internazionale, e statunitense in particolare, il repertorio delle architetture autostradali articolandolo nei diversi segmenti delle stazioni di servizio, degli edifici ristoro, dei motel. In Italia questa produzione mostra elementi di interesse per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL&#8217;ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura Greco</p>
<p>La costruzione nel secondo dopoguerra delle grandi reti infrastrutturali alimenta nel panorama internazionale, e statunitense in particolare, il repertorio delle architetture autostradali articolandolo nei diversi segmenti delle stazioni di servizio, degli edifici ristoro, dei motel. In Italia questa produzione mostra elementi di interesse per l&#8217;adozione di dispositivi progettuali e costruttivi inediti nel quadro internazionale e ricorrenti in un corpus di realizzazioni riconducibili a un programma nazionale di propaganda autostradale in cui il mezzo architettonico rappresenta un codice di comunicazione privilegiato. Questo volume ricostruisce, attraverso un itinerario che si snoda dagli anni cinquanta fino ai primi settanta e sulla scorta di un&#8217;ampia documentazione d&#8217;archivio, il periodo di maggiore vivacità progettuale e costruttiva della vicenda, con l&#8217;intento di fornire una lettura utile allo studio delle pratiche costruttive italiane del secondo Novecento. L&#8217;analisi, esaminando le implicazioni proprie del contesto culturale, tecnico e produttivo di riferimento, affronta questioni centrali del segmento tipologico, concernenti tanto l&#8217;espressione dell&#8217;architettura singolare, spettacolarmente ritratta negli autogrill a ponte, quanto la codifica di un repertorio di edifici tipo, che acquista nelle stazioni di servizio e nei motel la dimensione più compiuta. L&#8217;indagine si rivolge all&#8217;esame delle politiche di aziende come Motta, Pavesi e Agip e alla ricomposizione puntuale delle vicende progettuali e costruttive delle realizzazioni curate da Mario Baciocchi, Angelo Bianchetti, Melchiorre Bega, Costantino Dardi, Pier Luigi Nervi, Ugo Ratti e Marco Bacigalupo. Attraverso questo itinerario emerge l&#8217;originalità del caso italiano, marcato dall&#8217;adozione programmatica di un modo di costruire aggiornato e dalla sensibilità artigianale per l&#8217;espressività della tecnica, entrambe coerenti con un&#8217;intonazione di fondo che riconosce in questi elementi il presidio di controllo tanto dell&#8217;autonomia figurativa della singola architettura quanto della riproducibilità delle soluzioni seriali.</p>
<p>Laura Greco,architetto, dottore di ricerca, è ricercatore in Architettura tecnica nella Facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università della Calabria, dove insegna Architettura tecnica. I suoi studi riguardano l&#8217;evoluzione delle tecniche costruttive nel patrimonio edilizio nazionale con particolare riferimento all&#8217;indagine del rapporto tra architettura e costruzione in Italia nel Novecento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/architetture-autostradali-in-italia/">Architetture autostradali in Italia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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