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	<title>STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#039; Annunzio, Chieti-Pescara Archivi | Gangemi</title>
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	<title>STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#039; Annunzio, Chieti-Pescara Archivi | Gangemi</title>
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		<title>L&#8217;altra metà del Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 14:09:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraA dieci anni dalla redazione di uno dei Piani di Ricostruzione del “cratere” de L'Aquila non sono state ancora risolte le contraddizioni dello ‘sviluppo'. Due elementi in contrapposizione, grandi città sovraffollate e territori alienati, che costituiscono entità indipendenti e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>A dieci anni dalla redazione di uno dei Piani di Ricostruzione del “cratere” de L&#8217;Aquila non sono state ancora risolte le contraddizioni dello ‘sviluppo&#8217;. Due elementi in contrapposizione, grandi città sovraffollate e territori alienati, che costituiscono entità indipendenti e ‘distanti&#8217; le une dagli altri. Entrambe portatrici di criticità, problemi, degrado, costi di gestione e mantenimento &#8230; si aspetta un “cambio di paradigma” in uno scenario socioeconomico nuovo dove sostanziare il concetto di ‘bene comune&#8217; e praticare quella ‘solidarietà&#8217; risultante dalla profonda comprensione del bisogno di ‘cooperazione&#8217; per la ‘sopravvivenza&#8217;. Riconsiderare le risorse dei territori, il genius loci, potrebbe costituire l&#8217;incipit per una ‘transizione&#8217; che mette in campo ‘progetti locali&#8217; mirati a ‘resistere&#8217; fintanto che l&#8217;acquisizione di una coscienza diffusa delle problematicità non sia accolta e praticata globalmente. L&#8217;altra metà del Paese si configura, dunque, come luogo privilegiato della sperimentazione di nuove proposte di sviluppo che muovano proprio dal valore delle identità e del capitale culturale locale. È una sfida difficile ma non impossibile!<br />È stato necessario mettersi in discussione e sottoporsi a una revisione critica delle proprie convinzioni: un&#8217;operazione complessa, iniziata con la volontà di ‘ricostruire&#8217; – non solo materialmente – i luoghi colpiti dal sisma e proseguita, in tempi più recenti, nel lento e faticoso percorso di riabilitazione delle aree interne.<br />Ma c&#8217;è ancora molto da fare e, per raggiungere obiettivi di sostenibilità, le sole azioni convenzionali pare non possano bastare. Occorrerà – forse – una diversa divulgazione della conoscenza in modalità ‘fuori&#8217; dall&#8217;usuale: l&#8217;obiettivo finale è quello di modificare una popolazione diffidente e sfiduciata in soggetti propositivi, pronti a misurarsi con un futuro possibile che risiede nelle proprie mani e per il quale possiamo riscrivere una “costituzione” adatta alla permanenza su ‘Gaia&#8217;.</p>
<p>Maria Cristina Forlani, architetto, è stata professore ordinario di Tecnologia dell&#8217;Architettura presso l&#8217;Università G. d&#8217;Annunzio di Chieti-Pescara e l&#8217;Università di Catania. Svolge attività di ricerca nel campo della Progettazione Ambientale con particolare riferimento alle tecnologie appropriate e allo sviluppo sostenibile dell&#8217;habitat ed è autrice di numerosi saggi e articoli focalizzati sulla riqualificazione e riuso dell&#8217;esistente. È stata responsabile scientifico di sede di ricerche nazionali e ha contribuito intensamente alle attività di “terza missione”.</p>
<p>Contributi di: Paolo Boncio, Marcello Borrone, Sebastiano Carbonara, Fabrizio Chella, Aldo Cilli, Matteo Clementi, Rita De Nardis, Danilo Di Mascio, Giampiero Di Plinio, M. Cristina Forlani, Alice Leone, Michele Lepore, Maria Mascarucci, Luciana Mastrolonardo, Patrizia Milano, Bruno Pace, Donatella Radogna, Alessandro Rogora, AntonGiulio Romano, Davide Stefano, Alberto Viskovic</p>
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		<title>L&#8217;officina delle idee e la bottega dell&#8217;arte</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/lofficina-delle-idee-e-la-bottega-dellarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 14:09:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraIl volume, in un ‘racconto' minuzioso, riporta la “prova d'orchestra” prima dell'esecuzione dell'opera. Si tratta di un'esperienza esemplificativa di una prassi consolidata tra le attività universitarie (oltre la didattica e la ricerca) consistente nella ‘terza missione', ovvero il rapporto ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>Il volume, in un ‘racconto&#8217; minuzioso, riporta la “prova d&#8217;orchestra” prima dell&#8217;esecuzione dell&#8217;opera. Si tratta di un&#8217;esperienza esemplificativa di una prassi consolidata tra le attività universitarie (oltre la didattica e la ricerca) consistente nella ‘terza missione&#8217;, ovvero il rapporto con il territorio tramite la collaborazione con le amministrazioni pubbliche per la realizzazione di progetti speciali, che richiedono competenze particolari e profonde. Il Conservatorio ha voluto affidare al dipartimento di Architettura il ‘progetto&#8217; dell&#8217;ampliamento degli spazi didattico-musicali nel complesso scolastico abbandonato di via A. Saffi. A questa istanza il Dipartimento ha risposto con una consolidata esperienza sia sul tema degli spazi per la musica, sia per la particolare competenza nella redazione di linee guida a supporto dell&#8217;elaborazione di progetti la cui complessità debba essere controllata per i molteplici aspetti esigenziali e prestazionali. Su tale bagaglio culturale si è riconfigurato un gruppo di docenti che ha lavorato per circa due anni. La prima azione, per l&#8217;elaborazione delle proposte, è stata il confronto con le richieste del “conservatorio”, con la “preesistenza” abbandonata (che poneva non pochi ‘vincoli&#8217; ma, contemporaneamente, anche interessanti potenzialità in relazione alla sua collocazione in una zona strategica della città) e con la disponibilità del “comune di Pescara”. La partecipazione del Comune di Pescara – proprietario del complesso – ha significato una richiesta di rigenerazione dell&#8217;area centrale e la valorizzazione del sistema per la cittadinanza; ma ha significato anche la verifica delle ‘linee guida&#8217; elaborate dal gruppo di docenti. Il progetto, infatti, redatto dall&#8217;ufficio tecnico, è stato sviluppato proprio in base alla “guida”, in una collaborazione proficua e stimolante. Nel perseguire l&#8217;obiettivo strettamente legato alle attività didattico-performative si è mirato, in particolare, a connotare il progetto della specifica attenzione alla sostenibilità, a livello ambientale (materiali e impianti a basso consumo energetico; sistemi bioclimatici), a livello economico (low-tech/high performance; gestione pubblico-privata di alcuni spazi) e a livello sociale (apertura alle associazioni musicali e alla cittadinanza con servizi – ristoro e bookshop – e hub musicale). L&#8217;esito del lavoro si è configurato con una proposta di “distretto musicale” che, sia pure con ridotte dimensioni, potrà produrre un consistente sviluppo culturale della comunità.</p>
<p>Maria Cristina Forlani, architetto, è stata professore ordinario di Tecnologia dell&#8217;Architettura presso l&#8217;Università G. D&#8217;Annunzio di Chieti-Pescara e l&#8217;Università di Catania. Svolge attività di ricerca nel campo della Progettazione Ambientale con particolare riferimento alle tecnologie appropriate e allo sviluppo sostenibile dell&#8217;habitat ed è autrice di numerosi saggi e articoli focalizzati sulla riqualificazione e riuso dell&#8217;esistente. È stata responsabile scientifico di sede di ricerche nazionali e ha contribuito intensamente alle attività di “terza missione”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/lofficina-delle-idee-e-la-bottega-dellarte/">L&#8217;officina delle idee e la bottega dell&#8217;arte</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Territori fragili</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/territori-fragili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 14:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraTerritori Fragili è molto di più di una pubblicazione scientifica. È una piattaforma di ricerca che ha visto coinvolti tutti gli afferenti al Dipartimento di Architettura di Pescara. È il consolidarsi dei rapporti internazionali tra una rete di Università ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>Territori Fragili è molto di più di una pubblicazione scientifica. È una piattaforma di ricerca che ha visto coinvolti tutti gli afferenti al Dipartimento di Architettura di Pescara. È il consolidarsi dei rapporti internazionali tra una rete di Università europee che hanno nell&#8217;area di appartenenza adriatica la loro matrice storico culturale. È una macchina organizzativa complessa che ha reso possibile l&#8217;interazione di più di un centinaio di ricercatori provenienti da diverse Università europee. È la premessa di quel concetto di III missione universitaria che intende riversare sui territori di appartenenza il know how delle ricerche universitarie. È soprattutto la passione e l&#8217;entusiasmo dei nostri giovani nel mettere a sistema le loro intelligenze per ottenere un risultato che va molto oltre la sommatoria dei loro singoli sforzi scientifici. Il mastodontico volume che ne è scaturito quasi ci sorprende. Un po&#8217; come quando si raggiunge la cima di una montagna: durante il percorso si è concentrati, testa bassa, nel superare una dopo l&#8217;altra le asperità del tragitto. Poi dopo ore di fatica si arriva in vetta, ci si volta finalmente indietro e si rimane stupiti nel vedere quanto cammino si è fatto e nel riconoscere laggiù in fondo il punto da cui si è partiti.</p>
<p>Con saggi di: Paolo Fusero, Lorenzo Pignatti, Florian Nepravishta, Lorenzo Pignatti, Florian Nepravishta, Yannis Aesopos, Emilia Corradi, Scira Menoni, Sandro Balducci, Paolo Desideri, Federica Ottone, Fabrizio Tucci, Mosè Ricci, Marcello Villani, Bulfone Gransinigh Federico, Cappiello Lucia, Mazzanti Claudio, Palestini Caterina, Pecoraro Ilaria, Flore Dario, Turco Claudia, Clarizia Francesca, Suma Marivita, Dešman Mihael, Piero Rovigatti, Abdelfattah Amr, Arapcic Emina, Zejnilovic Emina, Husukic Erna, Aristone Ottavia, Cemini Angela, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Sopina Ana, Calace Francesca, Caffio Giovanni, Cilona Teresa, D&#8217;Alterio Stefania, Di Girolamo Claudia, Fusero Paolo, Di Carlo Piero, Massacesi Raffaella, Massimiano Lorenzo, Mantelli Maura, Rinaldi Tullia, Karray Sarah, Ruiz Pulpón Ángel Raúl, Rejeb Hichem, Khasib Sara, Abualrob Mohammad, Manigrasso Michele, Mantelli Maura, Massimiano Lorenzo, Oishi Naoko, Papando Klea, Redetti Enrico, Savino Michelangelo, Rovigatti Piero, Pisano Carlo, Saddi Veronica, Terracciano Anna, Turchiarulo Mariangela, Lorenzo Pignatti, Belardi Paolo, Bonvini Paolo, Mondaini Gianluigi, Capestro Antonio, Palumbo Cinzia, Ciampa Francesca, Corradi Emilia, Cozza Cassandra, Crotti Massimo, Di Giovanni Andrea, Di Lallo Federico, Di Ludovico Donato, Properzi Pierluigi, Frattari Camillo, Garzilli Francesca, Gioffrè Vincenzo, Gruosso Stefania, Iorio Andrea, Jovanovic Predrag, Dukanovic Zoran, Kapler Luna, Kuhtz Silvana, Rizzi Chiara, Leonardi Maria, Leveratto Jacopo, Basanelli Michela, Ghibusi Madalina, Mammarella Andrea, Manehasa Klaud, Muharremi Kristi, Meneghini Anna Bruna, Nifosì Chiara, Odobasic Novo Lejla, Ottaviani Romolo, Padoa Schioppa Caterina, Palazzolo Libero Carlo, Potenza Domenico, Salucci Antonella, Siciliano Ezio, Slak Tomaž, Stefano Davide, Carbonara Sebastiano, Tunzi Pasquale, Unali Maurizio, Vadini Ettore, Verde Alberto, Verducci Paolo, Vokshi Armand, Filippo Angelucci, Basti Antonio, Manigrasso Michele, Capuozzo Maria, Bianchi Roberto, Ruggiero Roberto, Bologna Roberto, Hasanaj Giulio, Cappelli Luigi, Cellucci Cristiana, Chella Fabrizio, Scalcione Erica, Clementi Matteo, Fontana Carlotta, Forlani Maria Cristina, De Martino Raffaella, Franchino Rossella, Frettoloso Caterina, Pisacane Nicola, De Pasquale Giorgia, Di Sivo Michele, Ladiana Daniela, Fiorelli Serena, Biloria Nimish, Marino Giuseppe, Maspoli Rossella, Montalto Federica, Ottone Maria Federica, Petrucci Enrica, Riera Dajla, Rabazo Martin Marta</p>
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		<title>Architettura per l&#8217;ospitalità</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architettura-per-lospitalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 14:09:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d'Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.12I numerosi cambiamenti introdotti nella società civile dal progresso tecnologico e dall'intensificarsi delle comunicazioni con gli altri paesi, dall'incremento della ricchezza e dal bisogno di maggiori comodità «stimolarono naturalmente l'organismo alberghiero – scriveva Luigi Piccinato ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217;Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.12</p>
<p>I numerosi cambiamenti introdotti nella società civile dal progresso tecnologico e dall&#8217;intensificarsi delle comunicazioni con gli altri paesi, dall&#8217;incremento della ricchezza e dal bisogno di maggiori comodità «stimolarono naturalmente l&#8217;organismo alberghiero – scriveva Luigi Piccinato nel 1925 – a darsi un particolare sviluppo, accrescendone l&#8217;importanza nei riguardi dell&#8217;economia cittadina». Dalla seconda metà dell&#8217;Ottocento e fino alle soglie della seconda guerra mondiale, infatti, l&#8217;architettura per l&#8217;ospitalità, intesa nella sua accezione più ampia rispetto al concetto di albergo tradizionale, attraversò una fase di grandi trasformazioni dando prova della capacità di adeguarsi tempestivamente alle esigenze della vita contemporanea. Attorno a questo tema, esaminato in rapporto alle sue molteplici relazioni con il contesto urbano, con il paesaggio naturale, con le esigenze estetiche e funzionali e con l&#8217;evoluzione dei costumi e del gusto del tempo, si articolano i contributi raccolti in questo volume la cui finalità è quella di offrire riflessioni sull&#8217;argomento e di stimolare l&#8217;interesse per nuove ricerche.</p>
<p>Adele Fiadino, Insegna Storia dell&#8217;architettura contemporanea presso l&#8217;Università degli Studi “Gabriele d&#8217;Annunzio” di Chieti e Pescara; svolge attività di ricerca sulla storia dell&#8217;architettura e sulle trasformazioni edilizie con particolare riferimento all&#8217;area centro-meridionale dell&#8217;Italia. È autrice di diverse pubblicazioni sull&#8217;architettura moderna e sulla storia dell&#8217;urbanistica e del territorio.</p>
<p>Guido Zucconi, nato nel 1950, insegna Storia dell&#8217;architettura presso l&#8217;Università IUAV di Venezia. Laurea in architettura presso il Politecnico di Milano, poi alla Princeton University (USA), tiene corsi anche alla Venice International University (VIU) e all&#8217;Università di Padova. Dell&#8217;Associazione italiana di storia urbana (AISU) è stato tra i fondatori, poi presidente dal 2009 al 2013; presidente dell&#8217;Ateneo Veneto dal 2014 al 2017.</p>
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		<title>IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 14:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per acquistare l'ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca quiCollana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-PescaraIFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/ifau-18-territori-fragili-paesaggi_citta_architetture-fragile-territories-landscapes_cities_architecture/">IFAU &#8217;18 &#8211; Territori fragili. Paesaggi_Città_Architetture / Fragile territories. Landscapes_Cities_Architecture</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara</p>
<p>IFAU 2018 – 2nd International Forum on Architecture and Urbanism ha lo scopo di portare a confronto docenti, ricercatori e studiosi per condividere e scambiarsi le proprie esperienze e risultati di ricerca su tutti gli aspetti legati a Paesaggi_Città_Architetture all&#8217;interno di TERRITORI FRAGILI. Ha anche lo scopo di offrire un foro interdisciplinare per ricercatori, professionisti e docenti per presentare e discutere le innovazioni ed i trends più recenti, problemi e sfide affrontate e le soluzioni adottate per i Territori Fragili nelle Città in Transizione. Il Forum concentrerà la propria attenzione su paesaggi, città ed architetture localizzati all&#8217;interno di contesti e territori che rivelano una loro fragilità. La seconda edizione ampia i propri orizzonti tramite una serie di sguardi incrociati attraverso l&#8217;Euro Regione Adriatica-Ionica, da poco istituzionalizzata ed estesa oggi anche alla regione Balcanica. La fragilità di contesti e territori è infatti di molteplice natura. Esiste una fragilità dei territori dovuta a fenomeni naturali (terremoti, frane, alluvioni, incendi, siccità, ecc.) che creano situazioni di rischio sismico, idrogeologico ed ambientale che caratterizzano gran parte dell&#8217;Italia centrale e della regione Adriatica e dei Balcani. Esiste una fragilità economica e sociale soprattutto nei territori interni dove si riscontrano condizioni di vita e di lavoro precarie dovute allo spopolamento, all&#8217;emigrazione ed alla generalizzata crisi economica. Esiste una fragilità politica e sociale in quei territori che non hanno ancora raggiunto una stabilità e che sono stati interessati, anche recentemente, da fenomeni bellici e terroristici. Esiste una fragilità di quei territori attraversati da grandi flussi di migranti che si spostano da luoghi di conflitto verso luoghi dove ricercano una vita ordinaria e pacifica. Esiste una fragilità religiosa, linguistica ed etnica a seguito di tensioni ataviche e storiche laddove non si è ancora creata armonia e condivisione tra persone simili ma provenienti da credi, idiomi ed origini diverse. Esiste una fragilità del territorio agricolo che spesso non è più in grado di essere competitivo rispetto a produzioni industrializzate e non riesce a mantenere l&#8217;antico equilibrio tra paesaggio e produzione. Esiste una fragilità ambientale a seguito dell&#8217;inquinamento, della dispersione di rifiuti, di emissioni dannose che compromettono in maniera irreversibile il nostro habitat, sia naturale che antropizzato. Esiste una fragilità culturale nei luoghi dove la modernizzazione e globalizzazione non sono riuscite a svilupparsi in armonia con le tradizioni e le storie locali. Ma soprattutto tutte le nostre città sono interessate da fenomeni di abbandono e dismissione di aree centrali, periferiche e periurbane che creano una fragilità che diventa sempre più evidente e determina uno stravolgimento del senso dei luoghi e delle città. A questa si accompagna una dismissione di edifici, fabbriche, officine, magazzini e costruzioni di vario genere, che hanno perso la loro primaria funzione e sono abbandonati o in attesa di una nuova vita.</p>
<p>Con saggi di:<br />Federico Bulfone Gransinigh, Lucia Cappiello, Alessandra Carlini, Mihael Dešman, Adele Fiadino, Lia Giancristofaro, Raffaele Giannantonio, Ilenia Gioia, Andrea Improta, Michele Lepore, Claudio Mazzanti, Enrico Mirra, Caterina Palestini, Ilaria Pecoraro, Dario Flore, Claudia Turco, Francesca Clarizia, Marivita Suma, Veronica Salomone, Alfredo Mantini, Francesco Scialla, Amr Abdelfattah, Hind Alshoubaki, Lucio Zazzara, Emina Arapcic, Emina Zejnilovic, Erna Husukic, Ottavia Aristone, Angela Cimini, Giovanni Bello, Guya Bertelli, Pasquale Mei, Michele Roda, Bojana Bojanic Obad Šcitaroci, Ana Sopina, Martina Bordoni, Francesca Calace, Teresa Cilona, Stefania D&#8217;Alterio, Giuseppe De Luca, Luca Di Figlia, Claudia Di Girolamo, Maddalena Ferretti, Antonia Fratino, Paolo Fusero, Piero Di Carlo, Raffaella Massacesi, Lorenzo Massimiano, Maura Mantelli, Tullia Rinaldi, Roberto Gerundo, Renata Lopez, Livia Russo, Sahar Karray, Ángel Raúl Ruiz Pulpón, Hichem Rejeb, Demetra Katsota, Constantinos Petrakos, Sara Khasib, Mohammad Abualrob, Fabrizio Leoni, Michele Manigrasso, Maura Mantelli, Nicola Martinelli, Vito D&#8217;Onghia, Silvana Milella, Lorenzo Massimiano, Luciana Mastrolonardo, Jonida Meniku, Loreta Çapeli, Endrit Tuzi, Giuseppe Milano, Patrizia Montuori, Marco Felli, Vincenzo Di Florio, Ana Nikezic, Naoko Oishi, Klea Papando, Nicola Petaccia, Carlo Pisano, Veronica Saddi, Gabriella Pultrone, Enrico Redetti, Michelangelo Savino, Piero Rovigatti, Faika Saidi, Said Maazouz, Nicola Davide Selvaggio, Anna Terracciano, Mariangela Turchiarulo, Chiara Amato, Chiara Ravagnan, Francesca Rossi, Silvia Uras, Arba Baxhaku, Paolo Belardi, Paolo Bonvini, Gianluigi Mondaini, Oketa Borici Bora Braçe, Anna Yunnitsyna, Gianni Brandolino, Gaetano Gineex, Vincenzo Gioffrè, Massimo Lauria, Domenico Mediati, Mariana Bucat, Morana Ostojic, Nikola Bojanic, Antonio Capestro, Cinzia Palumbo, Francesca Ciampa, Maria Adele Colicchio, Antonella Contin, Stefano Sanna, Giulia Tagliente, Chiara Corazziere, Emilia Corradi, Cassandra Cozza, Massimo Crotti, Vincenzo d&#8217;Abramo, Silvia Dalzero, Farnaz Dehqani, Andrea Di Giovanni, Federico di Lallo, Clelia Carbotti, Marta Cardone, Maria Catamo, Donato Di Ludovico, Pierluigi Properzi, Andrea Donelli, Camillo Frattari, Chiara Garau, Giulia Desogus, Francesca Garzilli, Vincenzo Gioffrè, Lorenzo Giordano, Paolo Giordano, Giulio Girasante, Cristian Gori, Silvia Gron, Cristiano Tosco, Stefania Gruosso, Elton Hala, Florian Nepravishta, Ledita Mezini, Andrea Iorio, Predrag Jovanovic, Zoran Ðukanovic, Luna Kappler, Silvana Kühtz, Chiara Rizzi, Maria Leonardi, Jacopo Leveratto, Politecnico di Milano; Michela Bassanelli, Madalina Ghibusi, Andrea Mammarella, Klaud Manehasa, Kristi Muharremi, Giuseppe Marinelli De Marco, Anna Bruna Menghini, Giulia Menzietti, Anna Maria Miracco, Luisa Santini, Alessandro Santucci, Michele Montemurro, Maddalena Colonna, Aldo Pisanello, Carla Mottola, Lejla Odobasic, Romolo Ottaviani, Caterina Padoa Schioppa, Libero Carlo Palazzolo, Nicola Parisi, Elena Paudice, Daphne Petratou, Michela Pirro, Valentina Coccia, Gemma Renella, Domenico Potenza, Antonella Salucci, Francesca Liberatore, Francesca Sarno, Andi Shameti, Irina Branko, Juljan Veleshnja, Ezio Siciliano, Tomaž Slak, Pasquale Tunzi, Maurizio Unali, Ettore Vadini, Margherita Valcanover, Alberto Verde, Paolo Verducci, Angela Fiorelli, Armand Vokshi, Claudio Zanirato, Francesco Alberti, Roberto Fiaschi, Marco Natali, Francesca Tommasoni, Maria Beatrice Andreucci, Romina D&#8217;Ascanio, Antonio Basti, Michele Manigrasso, Maria Capuozzo, Roberto Bianchi, Roberto Ruggiero, Carlo Bianchini, Piero Cimbolli Spagnesi, Tommaso Empler, Samuele Biondi, Giovanni Mataloni, Sergio Montelpare, Marina Block, Roberto Bologna, Giulio Hasanaj, Luigi Cappelli, Sebastiano Carbonara, Davide Stefano, Paolo Carli, Valentina Dessì, Matteo Clementi, Tae Han Kim, Cristiana Cellucci, Fabrizio Chella, Erica Scalcione, Matteo Clementi, Carlotta Fontana, Maria Cristina Forlani, Giuseppe d&#8217;Agostino, Raffaela De Martino, Rossella Franchino, Caterina Frettoloso, Nicola Pisacane, Giorgia De Pasquale, Michele Di Sivo, Daniela Ladiana, Giacinto Donvito, Maria Rita Schirru, Cristina Fiore, Serena Fiorelli, Nimish Biloria, Elisa Ieie, Giuseppe Marino, Rossella Maspoli, Raffaella Massacesi, Federica Montalto, Consuelo Nava, Federico Orsini, Federica Ottone, Enrica Petrucci, Dajla Riera, Marta Pilleri, Marta Rabazo Martin, Alessandro Rogora, Paolo Carli, Erica Scalcione, Alberto Viskovic, Donatella Radogna, Maria Cristina Forlani</p>
<p><strong><a href="https://play.google.com/store/books/details?id=kcm-DwAAQBAJ" title="vai alla pagina di Google Books per acquistare l'ebook" target="_blank" style="color: #a94442;" rel="noopener">Per acquistare l&#8217;ebook con il proprio account e leggerlo su Google Libri clicca qui</a></strong></p>
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		<title>Berlino 1908-1933</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/berlino-1908-1933/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 14:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.11«Sulla facciata degli edifici non è scritta soltanto la data della loro nascita, ma sono scritti gli umori pure, i costumi, i pensieri più segreti del loro tempo», scriveva Alberto Savinio, sostenendo che la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.11</p>
<p>«Sulla facciata degli edifici non è scritta soltanto la data della loro nascita, ma sono scritti gli umori pure, i costumi, i pensieri più segreti del loro tempo», scriveva Alberto Savinio, sostenendo che la memoria è intimamente legata ai luoghi e che l&#8217;architettura, veicolandone il ricordo, aiuta l&#8217;uomo a definire il suo rapporto col tempo. Questo libro ha per oggetto l&#8217;architettura moderna a Berlino negli anni della Repubblica di Weimar. È incentrato su ventisei opere realizzate nella capitale tedesca dagli inizi del Novecento all&#8217;ascesa del nazionalsocialismo, periodo in cui la città sperimenta una straordinaria vitalità culturale. La scelta è caduta su opere di Behrens, Mies, Mendelsohn, Poelzig, i fratelli Taut e Martin Wagner che hanno lasciato una profonda impronta sugli sviluppi dell&#8217;architettura contemporanea, ma anche su lavori di Muthesius, Schmitthenner, Scharoun, Häring, Gutkind, Krämer e Höger, autori che la storiografia ha relegato a un ruolo secondario per aver preso le distanze dall&#8217;ortodossia modernista. Il volume ruota intorno ad alcuni temi ricorrenti: la modernità dialettica che fa di Berlino, ancora oggi, una città unica nel panorama dell&#8217;architettura europea, l&#8217;idea di funzione oltre il significato di mera rispondenza all&#8217;uso, il rapporto con la tradizione, la perizia costruttiva come fonte di creatività; tutti temi che inducono a riflettere sulle abusate classificazioni che hanno pesato non poco sul destino storiografico dei protagonisti di quella stagione.</p>
<p>Piergiacomo Bucciarelli, docente di Storia dell&#8217;architettura presso l&#8217;Università degli Studi “Gabriele d&#8217;Annunzio” di Chieti-Pescara, relatore in convegni internazionali, svolge da anni un&#8217;intensa attività di ricerca, con particolare riferimento all&#8217;architettura degli anni Venti a Berlino e Amburgo. Nel 1992 è stato componente del coordinamento della Biennale di Venezia “Architettura e spazio sacro nella modernità”. Tra i suoi libri, si ricordano Hugo Häring. Impegno nella ricerca organica, Dedalo, Bari 1980, L&#8217;architettura di Fehling e Gogel. Vitalità dell&#8217;espressionismo, Dedalo, Bari 1981, Fritz Höger maestro anseatico 1877-1949, Arsenale, Venezia 1991, Argomenti di architettura contemporanea, Alinea, Firenze 1994, Erwin Anton Gutkind 1886-1968. Un outsider nell&#8217;architettura berlinese degli anni Venti, Vice Versa Verlag, Berlin 1998, Le ville berlinesi di Hermann Muthesius, Gangemi, Roma 2011.</p>
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		<title>Metropoli</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/metropoli-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 14:09:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.10Questo secondo volume presenta i risultati di una ricerca dedicata al disegno delle città condotta all'interno del Laboratorio di Disegno del Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi “G. d'Annunzio” di Chieti - Pescara. Diretta ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.10</p>
<p>Questo secondo volume presenta i risultati di una ricerca dedicata al disegno delle città condotta all&#8217;interno del Laboratorio di Disegno del Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università degli Studi “G. d&#8217;Annunzio” di Chieti &#8211; Pescara. Diretta continuazione del primo volume pubblicato nel 2016, contiene ventitré nuovi casi studio. Alla ricerca ha partecipato un esteso gruppo di lavoro coordinato da Giovanni Caffio, che ha raccolto i dati ed elaborato i grafici riprodotti. Protagonista è il disegno: strumento di conoscenza e analisi delle città ma, soprattutto, strumento delle loro strategie di sviluppo. I casi studio analizzati esprimono tutti forte progettualità. Ne emerge una vera e propria utopia urbana, premessa alla costruzione di un futuro migliore: la città contemporanea, spesso considerata la causa prima dei problemi dell&#8217;uomo, può diventare il luogo più propizio alla qualità della vita. Non costituisce insomma il problema quanto, piuttosto, la soluzione.</p>
<p>Livio Sacchi – Architetto, professore ordinario di Disegno dell&#8217;architettura presso il Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università degli Studi “G. d&#8217;Annunzio” di Chieti-Pescara e membro del collegio dei docenti del Dottorato in Architettura, Geologia e Ingegneria civile; consigliere del CNAPPC, Consiglio Nazionale degli Architetti e presidente onorario di Europan Italia. È responsabile per l&#8217;architettura presso l&#8217;Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da G. Treccani. È membro del CTS dell&#8217;UID &#8211; Unione Italiana per il Disegno, dalla quale è stato insignito della Targa d&#8217;argento e membro del board di Eurosolar. È stato presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Roma (2013-2016) e direttore della rivista “AR”; presidente della Sezione laziale dell&#8217;Inarch (2003-2011); curatore, nel 2002, della mostra “Dal Futurismo al futuro possibile nell&#8217;architettura italiana contemporanea”, promossa dal CNAPPC e dalla “Fondazione Italia in Giappone 2001”. Nel 2006 ha curato, con F. Purini, il Padiglione Italiano presso la 10. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia; nel 2010 il padiglione Inarch presso la 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Nel 2009 è stato insignito del Premio Internazionale “Sebetia-Ter”, Targa d&#8217;Argento del Presidente della Repubblica Italiana. La sua attività scientifica è testimoniata da oltre 400 pubblicazioni, fra le quali molti libri. Suoi scritti, progetti e realizzazioni compaiono sulle principali riviste italiane e straniere. Una sua biografia è pubblicata in Enciclopedia dell&#8217;architettura, Motta &#8211; Il Sole 24 Ore.</p>
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		<title>Architettura per la città</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architettura-per-la-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 14:08:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.9Il Museo d'arte moderna “Vittoria Colonna” si inserisce in un quadro storico, come quello della Pescara degli anni Cinquanta, fortemente connotato in molti suoi elementi base (anche se non certo privo di contraddizioni); al ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.9</p>
<p>Il Museo d&#8217;arte moderna “Vittoria Colonna” si inserisce in un quadro storico, come quello della Pescara degli anni Cinquanta, fortemente connotato in molti suoi elementi base (anche se non certo privo di contraddizioni); al tempo stesso, è frutto della collaborazione di due figure professionali, come quelle di Eugenio Montuori e di Giustino Cantamaglia, tutt&#8217;altro che omogenee per formazione culturale, percorso personale, ambito d&#8217;attività. L&#8217;adesione al contesto pescarese non si presta, nel caso specifico, ad una facile lettura, dal momento che, a prima vista, nulla della tradizione architettonica locale, delle più radicate linee compositive e persino dei materiali regionali traspare dall&#8217;opera realizzata. Se non sono isolabili precise convergenze stilistiche, il contatto con il genius loci non è assente, ma viene sviluppato su un piano essenzialmente concettuale: quello connesso all&#8217;immagine della città in quegli anni o, meglio, a ciò che la comunità pescarese ambiva mostrare di se stessa e delle proprie prospettive a livello nazionale nel fervido clima del dopoguerra. In altri termini, più che il passato anche prossimo della città, l&#8217;edificio vuole evocare soprattutto il suo presente: esprimere cioè, condensandolo nelle sue linee architettoniche, lo slancio vitale della città che rinasce: l&#8217;hic et nunc della Pescara dei primi anni Cinquanta. In questo senso, pochi edifici più del Museo d&#8217;arte moderna appartengono ad un contesto ed ad un tempo.</p>
<p>Marcello Villani – Insegna Storia dell&#8217;architettura presso il Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università degli Studi “G. d&#8217;Annunzio” di Chieti e Pescara. Le sue ricerche sono orientate prevalentemente verso l&#8217;architettura dell&#8217;età barocca e del XX secolo. Autore di numerosi saggi apparsi su importanti riviste di settore, ha pubblicato le monografie Pietro da Cortona architetto (con Annarosa Cerutti Fusco); La facciata di S. Maria in Via Lata. Committenza, iconologia, proporzionamento; La più nobil parte. L&#8217;architettura delle cupole a Roma 1580-1670; I Palazzi delle Esedre; Il Colonnato di piazza S. Pietro. Ha preso parte a diversi Convegni internazionali, collaborando a Mostre ed a progetti nazionali di ricerca. Attualmente sta conducendo un articolato studio sull&#8217;architettura dell&#8217;età barocca in Abruzzo e nelle Marche.</p>
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		<title>Metropoli</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/metropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 14:08:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.8Questo volume presenta i primi risultati di una ricerca condotta dall'autore, a partire dal 2016, all'interno del Laboratorio di Disegno del Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi “G. d'Annunzio” di Chieti - Pescara. Il ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.8</p>
<p>Questo volume presenta i primi risultati di una ricerca condotta dall&#8217;autore, a partire dal 2016, all&#8217;interno del Laboratorio di Disegno del Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università degli Studi “G. d&#8217;Annunzio” di Chieti &#8211; Pescara. Il tema è il disegno delle città, a partire da ventuno casi studio selezionati dal CRESME, Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell&#8217;edilizia, e, in particolare, analizzati seguendo le indicazioni fornite dal suo direttore, Lorenzo Bellicini. Alla ricerca ha partecipato un esteso gruppo di lavoro, coordinato da Daniele Calisi, che ha raccolto dati, documenti, progetti, immagini e, soprattutto, elaborato i grafici originali qui riprodotti. Protagonista della ricerca è il disegno, con la rappresentazione di queste ventuno città del mondo: disegno che è, in primo luogo, strumento di conoscenza e analisi delle realtà urbane esaminate ma, anche e soprattutto, strumento delle strategie di sviluppo che tali città esprimono. L&#8217;aspetto più interessante e significativo che emerge dall&#8217;intero lavoro, quello che maggiormente ci induce a riflettere e che ci spingerà a proseguire questa ricerca, è che i ventuno casi studio analizzati, ovviamente diversi fra loro, sono tuttavia accomunati da un fattore molto evidente: esprimono tutti, in maniera più o meno convincente, una fortissima progettualità. Ne emerge qualcosa che, nel suo insieme, si configura come una vera e propria nuova utopia urbana, una potentissima spinta verso il nuovo che è premessa indispensabile alla costruzione di un futuro migliore.</p>
<p>Livio Sacchi – Architetto, professore ordinario di Disegno dell&#8217;Architettura presso il Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università degli Studi “G. d&#8217;Annunzio” di Chieti-Pescara; consigliere del CNAPPC, Consiglio Nazionale degli Architetti; presidente di Europan Italia. È responsabile per l&#8217;architettura presso l&#8217;Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da G. Treccani. È stato presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia dal 2013 al 2016. Suoi scritti, progetti e realizzazioni compaiono sulle principali riviste italiane e straniere. Una sua biografia è pubblicata in Architettura, Enciclopedia dell&#8217;architettura, Motta &#8211; Il Sole 24 Ore.</p>
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		<title>Design e innovazione tecnologica &#8211; Design and technological innovation</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/design-e-innovazione-tecnologica-design-and-technological-innovation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 14:08:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d' Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.4La sezione Design e progettazione tecnologica, Dept, del Dipartimento d'architettura di Pescara ha promosso, in questi anni, specifiche attività formative e di ricerca che hanno privilegiato una riflessione e un'azione progettuale sinergica tra le ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana STUDI E RICERCHE DI ARCHITETTURA del Dipartimento di Architettura Università degli Studi G. d&#8217; Annunzio, Chieti-Pescara, diretta da Paolo Fusero n.4</p>
<p>La sezione Design e progettazione tecnologica, Dept, del Dipartimento d&#8217;architettura di Pescara ha promosso, in questi anni, specifiche attività formative e di ricerca che hanno privilegiato una riflessione e un&#8217;azione progettuale sinergica tra le discipline del Disegno industriale e della Progettazione tecnologica dell&#8217;architettura. Il libro propone una riflessione critica, sia su scenari, metodi e strumenti di supporto alle attività d&#8217;ideazione, elaborazione e valutazione, sia sul repertorio di studi, prodotti, ricerche professionali e sperimentazioni didattiche riferite a cinque filoni tematici: Metodi e strumenti di progettazione, Valorizzazione delle risorse locali, Sostenibilità, Innovazione e industria, Comunicazione. È rivolto ad architetti, designer, operatori dell&#8217;industria e studenti dei corsi di laurea in Architettura e in Disegno industriale che svolgono attività di ricerca e progettazione orientate a generare cambiamento e innovazione nei settori dell&#8217;Architettura e del Design.</p>
<p>The design and technological planning section, Dept, of the department of Architecture at Pescara has been, in the last few years, promoting specific educational activities and research which has given a privileged place for consideration synergistic planning actions among the Industrial design disciplines and Technological planning of Architecture. This book proposes a critical reflection, whether it be through the different sets, methods and instruments of support of the conceptual activity, elaboration and evaluation or, whether it be through the repertoire of study, its products, professional research and didactic experimentation with reference to five thematic fields: methods and planning instruments, evaluation of local resources, sustainability, innovation and industry, communication. It is oriented towards architects, designers, industrial operators and students who are studying the B.A. Degree Programme of Architecture and Design and whose studies involve research and planning oriented towards the generation of change and innovation within the field of Architecture and design.</p>
<p>M. Cristina Forlani, professore ordinario di Tecnologia dell&#8217;architettura presso l&#8217;Università G. d&#8217;Annunzio di Chieti-Pescara. Svolge attività di ricerca nel campo della Progettazione Ambientale con particolare riferimento alle tecnologie appropriate, allo sviluppo sostenibile e all&#8217;uso delle risorse locali. Le sue principali pubblicazioni sono: Cultura materiale e progetto sostenibile, L&#8217;Università per il terremoto, Costruzione e uso della terra. </p>
<p>Andrea Vallicelli, professore ordinario di Disegno industriale presso l&#8217;Università G. d&#8217;Annunzio di Chieti-Pescara. Svolge attività di progettazione e di ricerca nel campo del design, con particolare riferimento al settore nautico. Ha pubblicato saggi enciclopedici per la Treccani ed è stato responsabile scientifico di sede di numerose ricerche nazionali, tra cui: Sistema Design Italia (Compasso d&#8217;Oro ADI 2001), Il design per i distretti industriali e Me-Design.</p>
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