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	<title>Arte | Gangemi</title>
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	<title>Arte | Gangemi</title>
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		<title>Piero Guccione alla Biennale di Venezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 08:12:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1966 Piero Guccione è invitato per la prima volta alla Biennale d’Arte di Venezia, inaugurando un dialogo con la città lagunare destinato a rinnovarsi in altre cinque edizioni — 1972, 1978, 1982, 1988 e 2011 — oltre a due ulteriori inviti, nel 1993 e nel 1995, ai quali l’artista scelse di non aderire. A ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1966 Piero Guccione è invitato per la prima volta alla Biennale d’Arte di Venezia, inaugurando un dialogo con la città lagunare destinato a rinnovarsi in altre cinque edizioni — 1972, 1978, 1982, 1988 e 2011 — oltre a due ulteriori inviti, nel 1993 e nel 1995, ai quali l’artista scelse di non aderire.</p>
<p>A sessant’anni da quell’esordio, in occasione della 61ª Biennale d’Arte del 2026, l’Archivio Piero Guccione promuove una pubblicazione che ripercorre questo lungo rapporto attraverso una selezione delle opere esposte nelle sei edizioni cui l’artista partecipò, accompagnata da materiali d’archivio — documenti, fotografie, contributi critici e testimonianze — provenienti dall’Archivio Piero Guccione e dall’Archivio Storico della Biennale di Venezia (ASAC).</p>
<p>Il volume restituisce la coerenza e la singolarità della sua ricerca pittorica, così come emersa nelle Biennali veneziane: un percorso appartato, fondato sull’indagine della luce e del tempo, che ha eletto la bellezza a valore assoluto, mantenendosi distante dalle dinamiche del sistema dell’arte e dalle contingenze del contemporaneo.</p>
<p>Una pittura come luogo di resistenza e di pensiero, dove il visibile si apre al silenzio e lo sguardo ritrova il tempo della contemplazione.</p>
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		<title>Palazzo Chigi in Ariccia (vol. 2)</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/palazzo-chigi-in-ariccia-vol-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 07:00:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Palazzo Ducale di Ariccia costituisce un complesso architettonico unitario e armonico, la cui conformazione attuale è il risultato della radicale trasformazione del vecchio castello Savelli, promossa dai Chigi dopo l’acquisto del feudo nel 1661. La dimora è una vera "capsula del tempo" per la miracolosa conservazione dell’arredamento storico, incrementato dopo la vendita del Palazzo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Palazzo Ducale di Ariccia costituisce un complesso architettonico unitario e armonico, la cui conformazione attuale è il risultato della radicale trasformazione del vecchio castello Savelli, promossa dai Chigi dopo l’acquisto del feudo nel 1661. La dimora è una vera &#8220;capsula del tempo&#8221; per la miracolosa conservazione dell’arredamento storico, incrementato dopo la vendita del Palazzo Chigi di Roma allo Stato (1917) con ulteriori importanti arredi e manufatti d’arte. La sopravvivenza delle destinazioni originarie delle sale, tra zona pubblica e appartamenti privati, offre in ambito romano un raro modello di residenza nobiliare di campagna allestita secondo criteri cerimoniali, ove il contenuto forma un insieme omogeneo con le funzioni degli ambienti.</p>
<p>Francesco Petrucci, architetto e storico dell’arte, dal 1998 ricopre la carica di Conservatore del Palazzo Chigi di Ariccia, che ha contribuito a trasformare in un centro museale e culturale polifunzionale. Direttore della rivista &#8220;Castelli Romani&#8221;, è professore affiliato di storia dell’arte presso il College of Human Sciences della Auburn University (USA). Autore di numerosi libri e articoli su riviste scientifiche, curatore di mostre, si occupa di ricerche inerenti la pittura, la scultura, l’architettura e le arti decorative del Barocco e del Settecento romano.</p>
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		<title>Capsule Art Collection 7</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/capsule-art-collection-7/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 15:12:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giunto alla sua settima edizione, “Capsule Art Collection 7. Approfondimenti contemporanei” si rinnova come progetto editoriale dedicato alla valorizzazione dell’arte contemporanea internazionale e alla scoperta di linguaggi, visioni e sensibilità differenti. Sei percorsi distinti, sei identità artistiche che attraversano tecniche, materiali e immaginari differenti, accomunate dalla volontà di sperimentare e di interpretare la complessità del ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giunto alla sua settima edizione, “Capsule Art Collection 7. Approfondimenti contemporanei” si rinnova come progetto editoriale dedicato alla valorizzazione dell’arte contemporanea internazionale e alla scoperta di linguaggi, visioni e sensibilità differenti. Sei percorsi distinti, sei identità artistiche che attraversano tecniche, materiali e immaginari differenti, accomunate dalla volontà di sperimentare e di interpretare la complessità del nostro tempo. Ogni artista porta nel volume una propria visione del mondo, trasformando l’opera in uno spazio di confronto tra esperienza individuale, cultura e contemporaneità.</p>
<p>Reaching its seventh edition, “Capsule Art Collection 7. Contemporary insights” reaffirms itself as an editorial project dedicated to the promotion of international contemporary art and the discovery of different languages, visions and sensitivities. Six different paths, six artistic identities that, through different techniques, materials and imagination, are united by the will to experiment and interpret the complexity of our world. Each artist brings to the volume their own vision of the world, transforming the artwork into a space for exchange among individual experience, culture and contemporaneity.</p>
<p>MONICA FERRARINI Laureata nel 2002 all’Università di Pisa in Lettere moderne, consegue un master in Comunicazione d’Impresa e Relazioni Pubbliche presso l’Istituto Europeo di Comunicazione I.E.D. di Roma e successivamente un master in Formazione e Orientamento a Milano. È stata socia fondatrice e vice-presidente dell’Associazione culturale e galleria d’arte Artime arte contemporanea con cui ha ideato e organizzato numerosi eventi, in sedi sia pubbliche sia private. Dal 2012 lavora come curatrice e critica d’arte indipendente, ideando e organizzando eventi in numerosi spazi istituzionali e privati e scrivendo testi critici per cataloghi a corredo di mostre di arte contemporanea. Ha già pubblicato per Gangemi Editore dal 2020, al 2024 cinque edizioni del catalogo di arte contemporanea “Artisti di Oggi e di Domani/Artists of Today and Tomorrow” e dal 2022 al 2026 sei edizioni del catalogo di arte contemporanea “Capsule Art Collection. Approfondimenti contemporanei”. Nel 2025 esce per Gangemi Editore il catalogo di arte contemporanea “Giubileo di speranza: l’arte come via di rinascita”.</p>
<p>MONICA FERRARINI After graduating in 2002 at the University of Pisa in Modern Literature, she obtained a master’s degree in Corporate Communication and PR at the European Institute of Communication I.E.D. in Rome, followed a master’s degree in Education and Guidance in Milan. She’s been a founding partner and vice-president of the cultural association and contemporary art gallery Artime, for which she created and organised several events in both public and private venues. Since 2012, she’s been working as an independent art curator and critic, creating and organizing events in various institutional and private venues, and writing critical texts for contemporary art catalogues. She already published with Gangemi Editore between 2020 and 2024 five editions of the contemporary art catalogue “Artisti di Oggi e di Domani/Artists of Today and Tomorrow” and six editions of the contemporary art catalogue “Capsule Art Collection. Contemporary Insights” between 2022 and 2026. In the 2025 she publisched with Gangemi Editore the catalogue of contemporary art “Jubilee of hope: art as a way of rebirth”.</p>
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		<title>Gasparro. Nostos</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/gasparro-nostos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:29:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La pittura di Gasparro ha aperto finora due possibilità di revisione in tal senso. Per quanto riguarda la pittura antica il suo sguardo umanizza e attualizza le iconografie di santi, martiri e figure mistiche, dandogli corpi, carni, sussulti che sono quelli di uomini e donne in cui possiamo riconoscerci, a differenza di quelli ritratti dai ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La pittura di Gasparro ha aperto finora due possibilità di revisione in tal senso. Per quanto riguarda la pittura antica il suo sguardo umanizza e attualizza le iconografie di santi, martiri e figure mistiche, dandogli corpi, carni, sussulti che sono quelli di uomini e donne in cui possiamo riconoscerci, a differenza di quelli ritratti dai grandi, o meno grandi, artisti del passato, ritagliati in un’aura per noi inafferrabile se non nella contemplazione museale e nel piacere estetico.<br />
Per quanto riguarda invece soggetti profani, dalle nature morte alle tavole imbandite fino ai ritratti, sembra invece qui avvenire uno scambio temporale: è il passato che entra nel momento attuale, che pervade i corpi e gli oggetti di una luce epifanica, del tutto innaturale e carica di una simbologia o di una pregnanza metafisica.<br />
Per certi versi Gasparro vive la sua inquietudine attraverso questa luce che proviene dal passato e ritorna ad esso, e il sogno dell’artista non sarà tanto quello di affiancarsi ai pittori antichi in una sequenza storica ideale, ma di prenderne il posto e allo stesso modo di cedere loro il posto nel nostro presente. Se la pittura può essere una macchina del tempo, quella di Gasparro lo è senza dubbio: una macchina che produce nostos.</p>
<p>(tratto dal contributo di Marco Tonelli)</p>
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		<title>MICHELE COSSYRO. NÓSTOS (3 volumi cofanetto)</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/michele-cossyro-nostos-3-volumi-cofanetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:12:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Maestro Michele Cossyro ha ordinato il suo progetto di donazione alla nativa isola di Pantelleria in tre fasi successive riunite nelle tre pubblicazioni raccolte in questo cofanetto. Ogni volume documenta le opere esposte al pubblico nel corso di tre anni successivi nella Mediateca di Pantelleria. Il repertorio totale della donazione, costituito da cento opere, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Maestro Michele Cossyro ha ordinato il suo progetto di donazione alla nativa isola di Pantelleria in tre fasi successive riunite nelle tre pubblicazioni raccolte in questo cofanetto. Ogni volume documenta le opere esposte al pubblico nel corso di tre anni successivi nella Mediateca di Pantelleria. Il repertorio totale della donazione, costituito da cento opere, è una sintesi emblematica dell’opera assai più vasta di Cossyro, tuttora impegnato nell’azione creatrice.<br />
La sua arte, definita da Emilio Villa “estrattiva”, non cessa di manifestarsi con una ricerca che Palma Bucarelli non ha esitato a classificare tra le più degne di attenzione nell’arte contemporanea e, si può aggiungere, tra quante si protendono in un orizzonte dove convergono arte, scienza e poesia a venire.</p>
<p>Bruno Corà</p>
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		<title>Storia di Lisa</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/storia-di-lisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:12:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Memorie storiche, foto d’autore e opere d’arte raccontano la vita straordinaria di Lisa Schneider e il suo profondo legame con Pericle Fazzini. Mariastella Margozzi, storica dell’arte, per oltre vent’anni alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, già dirigente del Ministero della Cultura, si è occupata dei movimenti artistici del XX secolo e in particolare di autori come ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Memorie storiche, foto d’autore e opere d’arte raccontano la vita straordinaria di Lisa Schneider e il suo profondo legame con Pericle Fazzini.</p>
<p>Mariastella Margozzi, storica dell’arte, per oltre vent’anni alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, già dirigente del Ministero della Cultura, si è occupata dei movimenti artistici del XX secolo e in particolare di autori come Sironi, De Chirico, Modigliani.</p>
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		<item>
		<title>El escultor cubano José Vilalta de Saavedra</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/el-escultor-cubano-jose-vilalta-de-saavedra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:12:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>José Vilalta de Saavedra (La Habana, 1862-Roma, 1912) viajó a Italia en fecha desconocida. Culminó su formación como escultor en Carrara, Florencia y Roma, donde realizó importantes obras para La Habana y otras ciudades en Cuba. A pesar de sus evidentes méritos y de haber sido el primer artista cubano en realizar esculturas públicas, no ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>José Vilalta de Saavedra (La Habana, 1862-Roma, 1912) viajó a Italia en fecha desconocida. Culminó su formación como escultor en Carrara, Florencia y Roma, donde realizó importantes obras para La Habana y otras ciudades en Cuba. A pesar de sus evidentes méritos y de haber sido el primer artista cubano en realizar esculturas públicas, no existía hasta ahora una monografía sobre su obra. A partir de una exhaustiva revisión de la exigua bibliografía existente y con el apoyo de muchas fuentes inéditas, aquí se abordan su trabajo y su azaroso destino, e incluso se le atribuyen esculturas hasta ahora desconocidas.</p>
<p>Alessandra Anselmi es Licenciada en Letras y Filosofía, Especialista en Historia del Arte Medieval y Moderno (Università degli Studi di Roma La Sapienza) y Doctora en Historia del Arte Moderno (Universidad Autónoma de Barcelona). Ha sido becaria de importantes instituciones, como el Ministerio de Instrucción Pública (Italia), la Casa de Velázquez, el Ministerio de Asuntos Exteriores, la Fundación Carolina (España) y el Warburg Institute (Reino Unido), entre otras. Sus investigaciones se caracterizan por un enfoque interdisciplinario. Ha publicado libros y ensayos, referidos a la Roma barroca y al mecenazgo español en Roma y Calabria en los siglos XVII y XVIII. Más recientemente sus estudios se han orientado hacia Cuba, sobre todo a La Habana, entre la segunda mitad del siglo XIX y la segunda mitad del siglo XX. Enseña Historia del Arte moderno y contemporáneo en el Alma Mater Studiorum-Università di Bologna.</p>
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		<item>
		<title>Warhol vs Banksy</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/warhol-vs-banksy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:12:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un confronto tra due artisti e due personalità apparentemente distanti: Andy Warhol, l’artista più fotografato al mondo, famoso e onnipresente, contro l’anonimo Banksy, che ha reso la sua arte un evento mediatico mondiale. Da una parte Warhol, le cui opere sono diventate prodotti di consumo e il cui nome è ormai un vero e proprio ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un confronto tra due artisti e due personalità apparentemente distanti: Andy Warhol, l’artista più fotografato al mondo, famoso e onnipresente, contro l’anonimo Banksy, che ha reso la sua arte un evento mediatico mondiale. Da una parte Warhol, le cui opere sono diventate prodotti di consumo e il cui nome è ormai un vero e proprio marchio; dall’altra Banksy, grande esperto di comunicazione, che continua a far parlare di sé trasformando il vandalismo di strada in un evento internazionale da prima pagina, capace di raggiungere l’intero pianeta, usando il suo anonimato per diventare icona, e dunque marchio, allo stesso modo di Warhol. Il focus della mostra è proprio questo: investigare in parallelo gli obiettivi e gli intenti dei due artisti che più hanno lavorato sulla propria immagine pubblica. L’arte diventa azione e la provocazione al mercato dell’arte emerge in forma esplicita.</p>
<p>A comparison between two artists and two personalities that appear far apart: Andy Warhol, the most photographed artist in the world &#8211; famous and omnipresent¬ &#8211; versus the anonymous Banksy, who has turned his art into a global media event.<br />
On¬one side, Warhol, whose works have become consumer products and whose name is now a true brand; on the other, Banksy, a master of communication, who continues to<br />
generate attention by transforming street vandalism into an international front-page event capable of reaching the entire planet, using his anonymity to become an icon &#8211; and thus a brand &#8211; in much the same way as Warhol e focus of the exhibition is precisely this: to investigate, in parallel, the goals and intentions of the two artists who have most actively worked on their public image. Art becomes action, and the provocation directed at the art market emerges in an explicit form.</p>
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		<item>
		<title>Rinascimento e Barocco</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/rinascimento-e-barocco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:12:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro comprende 31 saggi elaborati tra il 1963 e il 2020. Il «Rinascimento» viene inteso come un fattore di equilibrio, di coesione e di stabilità tra il Quattrocento e il Settecento, aldilà delle crisi e delle inquietudini, delle critiche e delle aperte contestazioni. L’architettura barocca viene indagata anzitutto nella genesi geometrica e poi negli ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro comprende 31 saggi elaborati tra il 1963 e il 2020. Il «Rinascimento» viene inteso come un fattore di equilibrio, di coesione e di stabilità tra il Quattrocento e il Settecento, aldilà delle crisi e delle inquietudini, delle critiche e delle aperte contestazioni. L’architettura barocca viene indagata anzitutto nella genesi geometrica e poi negli elementi della spazialità: la materia, la sensorialità, il movimento, l’illusione, la rappresen-tazione scenografica, l’armonia. Viene esplorato l’influsso del nuovo pensiero scientifico di Galileo, Keplero, Cartesio, Newton; non mancano d’altra parte omaggi criptografici all’eliocentrismo copernicano.<br />
Vengono studiati, tra l’altro, l’impiego della Luce in tutti i suoi effetti scenici o la criptica identificazione di alcuni architetti col supremo Grande Architetto dell’Universo. Accanto alle architetture emergono i grandi complessi urbani, dalla Roma dei Papi alla Vicenza romanizzata da Palladio, e poi dalla Torino sabauda fino alle straordinarie città barocche della Sicilia Iblea. Non mancano concetti innovativi, come l’«icnologia», la «metaprospettiva», la «mate-fisica» e la «geo-sofia».</p>
<p>Marcello Fagiolo, nato a Roma nel 1941, ha insegnato Storia dell’Architettura a Milano (dal 1969), a Firenze (dal 1974) e a Roma (2000-2011).<br />
Dal 1980 al 1995 ha diretto i Corsi di Alta Cultura dell’Accademia dei Lincei. Ha fondato e/o diretto i Centri di studi sulla cultura e l’immagine di Roma (1981), sul Barocco in Sicilia (1982), sul Barocco di Lecce (1989). Consulente del Ministero della Cultura dal 1980, ha presieduto o coordinato i Comitati Nazionali per Bernini, Raffaello, Sisto V, Pirro Ligorio e “Roma e la nascita del Barocco”.<br />
Tra i suoi libri su Rinascimento e Barocco: La reggia di Caserta (1963), Bernini (1966, con Maurizio Fagiolo), Barocco latino-americano (1980), Lecce (1984, con V. Cazzato), La festa a Roma dal Rinascimento al 1870 (1997), Roma barocca (2006, con P. Portoghesi), Vignola (2007), Barocco: le Capitali della Festa (2007), Roma barocca: i protagonisti, gli spazi urbani, i grandi temi (2013), Raffaello invisibile (2020), Le corti del teatro barocco europeo (2022, con S. Sturm).<br />
Direttore dell’Atlante del Barocco in Italia (sono stati pubblicati 15 dei 50 volumi previsti).</p>
<p>Qualche testimonianza:<br />
Il programma di studi sul Barocco (1980) è straordinariamente importante e sarà pieno di gloria mondana, nel senso dello splendore critico di cui Marcello Fagiolo è massimo esempio. Eugenio Battisti (1980)<br />
Ho potuto finalmente vedere il tuo libro. Non capisco come riesci a fare tante cose, una più ricca d’idee dell’altra: è come una Wunderkammer, da cui ho imparato tanto e tanto&#8230; Irving Lavin (2006)<br />
Marcello Fagiolo ha portato negli studi sull’architettura la luce dell’iconologia, senza la quale è impossibile penetrare nei significati più profondi. Grande Marcello, portatore di luce e di fuoco&#8230; Paolo Portoghesi (2022)</p>
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		<title>Gerardo Dottori Futurist Aeropainter</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/gerardo-dottori-futurist-aeropainter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:12:09 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Futurist from as early as 1912, a youthful critic of Perugia’s Academy of Fine Arts &#8211; of which he would later become director &#8211; and a writer of ‘words-in-freedom’ poetry during the First World War, Gerardo Dottori is renowned for his distinctive imagery focusing on the dynamism of the natural world. Today, he is widely considered one of the principal exponents of the movement founded by Filippo Tommaso Marinetti, alongside artists such as Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini, Fortunato Depero and Enrico Prampolini. During the 1920s, Dottori was one of the first painters to consider flight a serious source of artistic inspiration, and would go on to pioneer the genre of &#8216;aeropainting&#8217;; he was also among the foremost practitioners of Futurist sacred art. A signatory of numerous manifestos and theoretical statements, he moved to Rome in 1926, where he championed Futurist ideology and aesthetics through his work as a journalist. Between 1924 and 1943 he was represented at every Venice Biennale and Rome Quadriennale, as well as numerous Futurist shows throughout Europe and the United States. During the 1960s, his work was rediscovered by the art historians Guido Ballo, Enrico Crispolti and Maurizio Calvesi, and has since featured in every major international Futurist exhibition. Most recently, these have included: Italian Futurism, 1909-1944: Reconstructing the Universe at the Solomon R. Guggenheim Museum in New York (2014); Dall’alto: Aeropittura futurista at the Labirinto della Masone, Parma (2022); Futurismo italiano: Il contributo del Mezzogiorno at the Museo Nazionale di Matera (2023–24); and Il tempo del futurismo at Rome’s Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (2025). The catalogue raisonné of the artist’s work was published in 2006 by EFFE Fabrizio Fabbri Editore, and was edited by Massimo Duranti, President of the Archivi Gerardo Dottori (established in 2005). The Raccolta Dottori, comprising many of the artist’s masterpieces, is today permanently housed at Perugia’s Palazzo della Penna – Centro per le Arti Contemporanee. Comprehensive yet accessible, the present publication offers an up-to-date introduction to one of the leading figures of 20th-century Italian art.</p>
<p>Massimo Duranti studied at the University of Perugia, and is an art critic, journalist and member of the Accademia di Belle Arti &#8216;Pietro Vannucci&#8217;, as well as of the Deputazione di Storia Patria per l’Umbria (a scholarly historical society).<br />
A recipient of the Order of Merit of the Italian Republic, he is an expert on 20th-century art, with a particular focus on Futurism.<br />
Over the years he has written and edited essays and monographs on a number of artists; he also edited the catalogue raisonné of Gerardo Dottori’s work, published in 2006 by EFFE Fabrizio Fabbri Editore.<br />
Duranti has contributed to newspapers, art journals and specialist websites, and edited the periodical ContemporArt for many years. He has curated countless exhibitions in Italy, including Dall’alto: Aeropittura futurista at the Labirinto della Masone in Parma (2022), and Futurismo italiano: Il contributo del Mezzogiorno at the Museo Nazionale di Matera (2023-24). He has also curated both monographic and group shows in London, New York, Moscow, Chur and Minsk, and has lectured on art history both in Italy and abroad. Having established the Archivi Gerardo Dottori in 2005, he was one of the founders of the Archivio Tato in 2022 and currently serves as the President of both organisations.</p>
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