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	<title>Arte | Gangemi</title>
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	<title>Arte | Gangemi</title>
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		<title>Tra i bar e i musei</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tra-i-bar-e-i-musei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:57:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l’arte congolese ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale: dalla presenza alla Biennale d’Arte di Venezia al consolidamento delle biennali di Kinshasa e Lubumbashi, fino al successo della celebre mostra Congo Beauté organizzata dalla Fondazione Cartier. Piuttosto che soffermarsi su questo recente successo, il volume indaga le connessioni tra l’arte contemporanea della Repubblica ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni l’arte congolese ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale: dalla presenza alla Biennale d’Arte di Venezia al consolidamento delle biennali di Kinshasa e Lubumbashi, fino al successo della celebre mostra Congo Beauté organizzata dalla Fondazione Cartier.<br />
Piuttosto che soffermarsi su questo recente successo, il volume indaga le connessioni tra l’arte contemporanea della Repubblica Democratica del Congo e i mondi socio-culturali da cui essa prende forma.<br />
I capitoli che lo compongono offrono una prospettiva innovativa sul potenziale performativo della produzione artistica, mettendo in luce inattese dimensioni antropologiche e pratiche di auto-rappresentazione.<br />
Rivolto a studiosi, studenti e specialisti, il volume si apre anche a un pubblico più ampio, interessato alle dinamiche culturali dell’Africa contemporanea. Nel complesso propone una lettura che intende superare le visioni essenzialiste o vittimistiche spesso associate alla Repubblica Democratica del Congo.</p>
<p>Rosario Giordano è professore Ordinario di Storia e Istituzioni dell’Africa presso l’Università della Calabria. Dal 2013 è direttore della collana «Mémoire lieux de savoir. Archive congolaise». Tra le sue pubblicazioni: Belges et Italiens du Congo-Kinshasa. Récits de vie avant et après l’Indépendance, pref. di E. Mudimbe-Boyi, Parigi, L’Harmattan, 2008.</p>
<p>Bogumil Jewsiewicki, professore emerito dell’Università Laval di Québec, è stato titolare della Chair de recherche del Canada in storia comparata della memoria, e ha co-diretto il seminario «Mémoires historiques d’ici et d’ailleurs» presso l’EHESS, Parigi. Ha creato e diretto per L’Harmattan le collane «Mémoire lieux de savoir. Archive congolaise» e «La région des Grands Lacs africains. Passé et présent». Tra le numerose pubblicazioni, The Beautiful Time. Photography by Sammy Baloji, New York, Museum for African Art, 2010; e Mami Wata. La peinture urbaine au Congo, Parigi, Gallimard, 2003.</p>
<p>Edoardo Quaretta è professore associato di Antropologia culturale alla Link Campus University di Roma. È codirettore della collana «La région des Grands Lacs africains. Passé et présent». Fra le principali pubblicazioni, Enfances ambiguës: anthropologie des enfants accusés de sorcellerie au Katanga (RD Congo), Parigi, L’Harmattan, 2017.</p>
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		<title>Tommaso Ottieri. Le notti bianche</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/tommaso-ottieri-le-notti-bianche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le Notti bianche ripercorre gli ultimi anni della produzione di Tommaso Ottieri, rimandando alla figura del “sognatore” di Fëdor Dostoevskij, che attraversa la realtà rifugiandosi in una dimensione interiore intensificata, attenta ai dettagli più sottili. Come il protagonista del romanzo, anche la visione di Ottieri oscilla tra esperienza reale e percezione interiore, trasfigurando il quotidiano ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Notti bianche ripercorre gli ultimi anni della produzione di Tommaso Ottieri, rimandando alla figura del “sognatore” di Fëdor Dostoevskij, che attraversa la realtà rifugiandosi in una dimensione interiore intensificata, attenta ai dettagli più sottili.</p>
<p>Come il protagonista del romanzo, anche la visione di Ottieri oscilla tra esperienza reale e percezione interiore, trasfigurando il quotidiano in visione poetica.</p>
<p>Le sue città, i suoi interni e le sue apparizioni sospese sembrano emergere dai “frantumi” evocati da Dostoevskij, ricomposti con memoria e sensibilità individuale.</p>
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		<title>Capsule Art Collection 6</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/capsule-art-collection-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giunto alla sua sesta edizione, “Capsule Art Collection 6. Approfondimenti contemporanei”, si conferma un punto d’incontro tra artisti internazionali, e consolida il suo percorso di ricerca e promozione dell’arte contemporanea, rinnovandosi come una piattaforma internazionale capace di offrire spazio e visibilità equa ai sei artisti selezionati. Questa raccolta è un invito a perdersi e ritrovarsi ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giunto alla sua sesta edizione, “Capsule Art Collection 6. Approfondimenti contemporanei”, si conferma un punto d’incontro tra artisti internazionali, e consolida il suo percorso di ricerca e promozione dell’arte contemporanea, rinnovandosi come una piattaforma internazionale capace di offrire spazio e visibilità equa ai sei artisti selezionati. Questa raccolta è un invito a perdersi e ritrovarsi nelle opere, a lasciarsi sorprendere dalla ricchezza e dall’originalità dei diversi linguaggi, dalle tecniche e soprattutto è uno stimolo a scoprire la bellezza e la varietà dell’arte a noi più vicina.</p>
<p>Reaching its sixth edition, “Capsule Art Collection 6. Contemporary insights” confirms itself as a point of contact among international artists, strengthening its research path and promotion of contemporary art, renewing itself as an international platform which is able to offer equal space and visibility to the six artists selected. This collection is an invitation to go astray and find ourselves again in the artworks, to allow ourselves to be surprised by the richness and the originality of the different languages and techniques, but most of all, it is an urge to discover beauty and the variety of the art that is closer to us.</p>
<p>MONICA FERRARINI Laureata nel 2002 all’Università di Pisa in Lettere moderne, consegue un master in Comunicazione d’Impresa e Relazioni Pubbliche presso l’Istituto Europeo di Comunicazione I.E.D. di Roma e successivamente un master in Formazione e Orientamento a Milano. È stata socia fondatrice e vicepresidente dell’Associazione culturale e galleria d’arte Artime arte contemporanea con cui ha ideato e organizzato numerosi eventi, in sedi sia pubbliche che private. Dal 2012 lavora come curatrice e critica d’arte indipendente ideando e organizzando eventi in numerosi spazi istituzionali e privati e scrivendo testi critici per cataloghi a corredo di mostre di arte contemporanea. Ha già pubblicato per la Gangemi Editore dal 2020 al 2024 cinque edizioni del catalogo di arte contemporanea “Artisti di Oggi e di Domani/Artists of Today and Tomorrow” e dal 2022 al 2025 varie edizioni del catalogo di arte contemporanea “Capsule Art Collection. Approfondimenti contemporanei”. Nel 2025 esce per Gangemi Editore il catalogo di arte contemporanea “Giubileo di speranza: l’arte come via di rinascita”.</p>
<p>MONICA FERRARINI Having graduated in 2002 at the University of Pisa in Modern Literature, she obtains a Masters in Corporate Communication and PR at the European Institute of Communication I.E.D. in Rome, followed by an Education and Guidance Masters in Milan.She’s been a founding partner and vice-president of the cultural association and contemporary art gallery Artime, for which created and organised several events, both in public and private locations. Since 2012, she’s been working as an independent art critic and curator, creating and organizing events in various institutional and private locations, and writing art critiques for contemporary art catalogues. She already published with Gangemi Editore from 2020 to 2024<br />
five editions of the contemporary art catalogue “Artisti di Oggi e di Domani/Artists of Today and Tomorrow” and from 2022 to 2025 several editions of the contemporary art catalogue “Capsule Art Collection. Contemporary Insights”. In the 2025 publisched for Gangemi Editore the catalogue of contemporary art “Jubilee of hope: art as a way of rebirth”.</p>
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		<item>
		<title>ARWE &#8211; Art Research World Expo &#8211; Turin &#8211; 2026</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/arwe-art-research-world-expo-turin-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 13:11:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ARWE Mostre d’arte visiva, performance, teatro, danza, circo, opera, workshop, incontri e pratiche artistiche diffuse in diversi luoghi di Torino. ARWE - Art Research World Expo costruisce uno spazio di confronto tra arte e sperimentazione contemporanea internazionale con opere di artisti di nuova generazione provenienti da ventuno Scuole d’arte italiane e da ventisette istituzioni universitarie ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ARWE<br />
Mostre d’arte visiva, performance, teatro, danza, circo, opera, workshop, incontri e pratiche artistiche diffuse in diversi luoghi di Torino.<br />
ARWE &#8211; Art Research World Expo costruisce uno spazio di confronto tra arte e sperimentazione contemporanea internazionale con opere di artisti di nuova generazione provenienti da ventuno Scuole d’arte italiane e da ventisette istituzioni universitarie similari di diciotto paesi esteri.<br />
Un programma che intreccia linguaggi artistici interdisciplinari e pratiche curatoriali, offrendo occasioni di incontri aperti alla comunità accademica e alla città.<br />
L’iniziativa si inserisce nel progetto INAR &#8211; Italian Network of Artistic Research e ARWE, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU – con le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è un momento, nella storia di ogni istituzione, in cui il compito non è più soltanto custodire: è costruire. Costruire visioni, nuovi linguaggi, infrastrutture culturali capaci di attraversare il tempo. Da oltre trent’anni le Accademie di Belle Arti in Italia perseguono questa missione.. ARWE – Art Research World Expo – riprendendo l’eredità del Festival Internazionale<br />
delle scuole Arte e Design, FISAD, da noi ideato e organizzato con due edizioni nel 2015 e nel 2019, diviene risposta consapevole alla trasformazione profonda del ruolo delle Accademie di Belle Arti nel contesto contemporaneo: piattaforme attive di confronto e produzione culturale, nodi di una rete internazionale in cui formazione, ricerca e dialogo con la società si intrecciano in modo dinamico e strutturale. ARWE Turin 2026 nasce dalla convinzione che la ricerca artistica non sia un ambito specialistico e circoscritto solo alla didattica, ma una componente essenziale dei processi attraverso cui le società interpretano sé stesse e progettano il proprio futuro.<br />
E nasce anche dalla consapevolezza che Torino, sede della nostra Accademia, per storia, densità istituzionale e capacità di trasformazione, rappresenti uno spazio ideale per attivare un confronto culturale su scala globale. Questo catalogo, che raccoglie le esposizioni e le attività di ARWE, non è semplicemente la documentazione di un evento; è la traccia di un processo in atto. È una mappa critica, parziale e aperta, di un pensiero che si costruisce attraverso pratiche, relazioni e sperimentazioni.</p>
<p><em>dall&#8217;introduzione di Salvatore Bitonti, Direttore Accademia Albertina di Belle Arti di Torino</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angeli messaggeri, custodi e viandanti</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/angeli-messaggeri-custodi-e-viandanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 07:37:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“[…] Nella storia delle religioni e delle credenze popolari, gli angeli hanno sempre avuto un’incerta collocazione. Il giudizio sulla loro natura non è mai stato univoco: esseri immaginari o entità fantastiche, intermediari tra l’uomo e il Divino oppure figure emblematiche o semplici allegorie. Metafora del trascendente per alcuni, creature idealizzate per altri, i guardiani alati ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“[…] Nella storia delle religioni e delle credenze popolari, gli angeli hanno sempre avuto un’incerta collocazione. Il giudizio sulla loro natura non è mai stato univoco: esseri immaginari o entità fantastiche, intermediari tra l’uomo e il Divino oppure figure emblematiche o semplici allegorie. Metafora del trascendente per alcuni, creature idealizzate per altri, i guardiani alati hanno suscitato curiosità anche al di fuori di motivazioni spirituali, alimentando dispute, scetticismi e polemiche.<br />
Traendo spunto dalle Sacre Scritture, gli artisti di ogni epoca li hanno interpretati con ampia libertà, contribuendo alla fortuna del tema dal Rinascimento al Novecento fino ai nostri giorni, anche nella prosa, nel teatro e nella rêverie cinematografica”.</p>
<p>dalla prefazione di Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci</p>
<p>Il volume, correlato alla fortunatissima rassegna ospitata nelle sale di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini, offre un percorso attraverso le molteplici rappresentazioni angeliche, rivelandone il valore simbolico, spirituale e artistico. Dipinti, sculture, modellati e altri manufatti si fondono in un racconto che attraversa epoche e stili, restituendo la complessità di queste figure sospese tra storia e mito, tra arte e trascendenza, tra materia e spirito, che invita a riflettere su come, nei secoli, la sensibilità degli artisti abbia tradotto in immagini l’eterno dialogo tra cielo e terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RASSEGNA ONLINE</strong><br />
<a href="https://www.quotidianoarte.com/2026/05/18/angeli-messaggeri-custodi-e-viandanti-in-mostra-ai-musei-capitolini/">Quotidianoarte.com &#8211; 18/05/2026 &#8211; “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti” in mostra ai Musei Capitolini</a><br />
<a href="https://www.artiespettacolo.it/angeli-ai-musei-capitolini-un-viaggio-spirituale-dedicato-alla-memoria-di-papa-francesco/">artiespettacolo.it &#8211; 23/05/2026 &#8211; “Angeli”, ai Musei Capitolini un viaggio spirituale dedicato alla memoria di Papa Francesco</a></p>
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		<item>
		<title>Vasari e Roma</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/vasari-e-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:23:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Raccontare Giorgio Vasari a Roma significa interrogarsi su come una città possa contribuire non solo alla formazione di un grande artista, ma anche alla nascita di una visione della storia dell’arte. In nessun altro luogo come nella Roma del Cinquecento l’esperienza del passato e la tensione verso il presente si intrecciano in modo tanto serrato, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontare Giorgio Vasari a Roma significa interrogarsi su come una città possa contribuire non solo alla formazione di un grande artista, ma anche alla nascita di una visione della storia dell’arte. In nessun altro luogo come nella Roma del Cinquecento l’esperienza del passato e la tensione verso il presente si intrecciano in modo tanto serrato, offrendo a Vasari un terreno decisivo per la costruzione della sua identità di pittore, architetto, letterato e scenografo. Roma, infatti, fu per l’artista aretino un laboratorio insostituibile di esperienze visive, intellettuali e umane, uno spazio di confronto con l’Antico e con le più alte esperienze del Rinascimento, di relazioni decisive con i protagonisti della vita artistica, culturale e politica del tempo.</p>
<p><em>dall&#8217;introduzione di Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vasari e Roma è una mostra che racconta la storia di un intellettuale assolutamente originale del tardo Rinascimento, Giorgio Vasari, e dell’influenza che Roma ha esercitato su di lui nei diversi momenti dei suoi soggiorni nella città eterna. Il cuore di questa esposizione, curata da Alessandra Baroni col prezioso contributo di Claudio Parisi Presicce (e con saggi nel catalogo di Barbara Jatta, Ricardo De Mambro Santos, Federico Giglio, Federica Maria Papi, Eliana Carrara, Bruce Edelstein e Cristina Conti) sono certamente i dipinti e i disegni del Maestro aretino e il suo lavoro di architetto. Ma ciò che davvero è unico, e assolutamente straordinario, è la capacità di Vasari di conoscere, studiare, approfondire il lavoro degli artisti che lo avevano preceduto, alcuni dei quali aveva conosciuto e con alcuni di essi collaborato.</p>
<p><em>dall&#8217;introduzione di Pietro Folena, Presidente di MetaMorfosi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima venuta a Roma di Giorgio Vasari avvenne il 4 gennaio del 1532, grazie a un invito di Ippolito de’ Medici, «il Reverendissimo et Illustrissimo Cardinale» protetto del papa Clemente VII e nipote di Lorenzo il Magnifico del quale si considerava erede. Vasari giunse in una città che cominciava appena a riprendersi dopo lo shock del Sacco del 1527, con nuovi equilibri e un diverso assetto sia politico che culturale i cui effetti avevano condizionato anche molte altre corti italiane, inclusa Firenze. Qui Giorgio Vasari, toscano e nativo di Arezzo (1511-1574), aveva infatti trascorso dal 1523 gli ultimi nove anni della sua giovane vita, grazie alla benevolenza dell’allora potentissimo cardinale Silvio Passerini, vescovo di Cortona e legato pontificio del neoeletto papa Clemente VII, al secolo Giulio de’ Medici.</p>
<p><em>dal contributo di Alessandra Baroni, curatrice</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RASSEGNA ONLINE</strong><br />
<a href="https://www.involosulteatro.com/2026/05/vasari-e-roma-lintreccio-magistrale-ai.html">involosulteatro.com &#8211; 28/05/2026 &#8211; Vasari e Roma: l’intreccio magistrale ai Musei capitolini</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Punto di arrivo nel nuovo mondo: di pace</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/punto-di-arrivo-nel-nuovo-mondo-di-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo viaggio d’arte nella memoria e natura, si è intrapreso a Sant’Oreste. Due luoghi densi di storia: le gallerie Bunker nella Riserva Naturale del Monte Soratte e il Palazzo Caccia-Canali nel centro storico, hanno ospitato un excursus di circa trenta artisti, con opere inedite, che anticipano il proseguo e l’ampliamento, di opere permanenti nel ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo viaggio d’arte nella memoria e natura, si è intrapreso a Sant’Oreste. Due luoghi densi di storia: le gallerie Bunker nella Riserva Naturale del Monte Soratte e il Palazzo Caccia-Canali nel centro storico, hanno ospitato un excursus di circa trenta artisti, con opere inedite, che anticipano il proseguo e l’ampliamento, di opere permanenti nel Percorso della memoria e nel Percorso vita, 2026. L’arte si esprime, in un difficile momento storico, per messaggi di luce e speranza di pace.<br />
Oriana Impei</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La prescrizione dell’arte che cura</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-prescrizione-dellarte-che-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi la salute non può più essere considerata soltanto assenza di malattia, ma equilibrio complessivo tra corpo, mente, relazioni ed emozioni. In questo contesto, La prescrizione dell’arte che cura propone una riflessione sulla capacità dell’arte e della cultura di affiancarsi alle cure mediche come supporto terapeutico e di contribuire a una visione di welfare che ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi la salute non può più essere considerata soltanto assenza di malattia, ma equilibrio complessivo tra corpo, mente, relazioni ed emozioni. In questo contesto, La prescrizione dell’arte che cura propone una riflessione sulla capacità dell’arte e della cultura di affiancarsi alle cure mediche come supporto terapeutico e di contribuire a una visione di welfare che ponga al centro la persona nella sua interezza. Alla luce delle evidenze scientifiche internazionali e delle più avanzate esperienze di prescrizione sociale, il volume – che raccoglie gli Atti dell’omonimo convegno – restituisce un confronto interdisciplinare tra esponenti del mondo sanitario, accademico e istituzionale, delineando un nuovo paradigma: riconoscere la cultura come parte di un’idea estesa di cura, capace di incidere sia nei percorsi clinici, sia nella qualità della vita delle persone e delle comunità.<br />
Il Ministero della Cultura contribuisce in modo concreto a questa visione, valorizzando i suoi luoghi – parchi archeologici, musei, archivi e biblioteche, diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale – come spazi “salutogenici”, capaci di generare benessere, rafforzare le relazioni e contrastare le disuguaglianze.<br />
Questa pubblicazione non si limita a raccogliere contributi e testimonianze, ma si propone come punto di partenza per una nuova stagione di politiche integrate tra cultura e salute. L’obiettivo è consolidare un modello fondato su evidenze scientifiche, sperimentazione e monitoraggio, capace di rendere la fruizione culturale una componente stabile dei percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione. Una prospettiva che invita a riconoscere nell’arte una risorsa strutturale per il benessere della persona e per la crescita di una comunità più coesa, consapevole e inclusiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-prescrizione-dellarte-che-cura/">La prescrizione dell’arte che cura</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Espaces Frontière des intérieurs européens aux XVIIe et XVIIIe Siècles</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/spectacle-du-monde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Laque, porcelaine, papier peint, soierie, ces artéfacts extraeuropéens peuvent être considérés comme les arguments majeurs de la rhétorique matérielle d’un intérieur dans l’Europe des XVIIe et XVIIIe siècles. Cabinets et salons habités par l’ailleurs constituent un phénomène variable en intensité et signification selon les accords trouvés entre le proche et le lointain. Du pyramidion de ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Laque, porcelaine, papier peint, soierie, ces artéfacts extraeuropéens peuvent être considérés comme les arguments majeurs de la rhétorique matérielle d’un intérieur dans l’Europe des XVIIe et XVIIIe siècles. Cabinets et salons habités par l’ailleurs constituent un phénomène variable en intensité et signification selon les accords trouvés entre le proche et le lointain.</p>
<p>Du pyramidion de porcelaines de Chine en bleu et blanc de Lisbonne au salon Vieux Laque de l’Impératrice Marie-Thérèse à Schönbrunn ou aux chambres de papier peint chinois d’exportation des demeures britanniques, nombreux sont les intérieurs de pouvoir ou de délassement hantés par l’ailleurs. Les buts poursuivis par leurs concepteurs ou leurs conceptrices, à Munich, Bayreuth, Eggenberg, Saltram, Florence, Turin ou Paris peuvent différer: réinvention d’un intérieur propice au loisir lettré, salon de représentation pour renforcer la politique de prestige du prince ou bien lieu d’expérimentation d’idées nouvelles. Toujours, cependant, le destinataire est pris au piège de ces spectacles panoramiques de lointains rêvés mais présents, à la fois proches et inaccessibles.</p>
<p>Lieux de l’entre-deux, ces espaces frontière intérieurs permettent de saisir les inflexions de la conscience de l’altérité et son rôle non seulement dans la fabrique de l’identité européenne aux XVIIe et XVIIIe siècles mais aussi dans son progressif décentrement. Leur étude autorise ainsi le renouvellement de l’analyse de l’apport des mondes lointains à l’art de l’Europe moderne.</p>
<p>Sabine du Crest, historienne de l’art moderne, est maîtresse de conférences habilitée à diriger des recherches à l’Université Bordeaux Montaigne.</p>
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		<title>Ruote in movimento cuori in azione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ruote-in-movimento-cuori-in-azione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 09:16:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non serve essere esperti o appassionati di motori per innamorarsi di queste pagine. Sono le opere di grandi artisti, le curiosità e gli aneddoti su personaggi famosi, il fascino senza tempo delle prime corse o le illustrazioni pubblicitarie d’epoca a trasportarvi in questo “percorso”. Qui non occorre far parte dell’Arma dei Trasporti e Materiali per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non serve essere esperti o appassionati di motori per innamorarsi di queste pagine.<br />
Sono le opere di grandi artisti, le curiosità e gli aneddoti su personaggi famosi, il fascino senza tempo delle prime corse o le illustrazioni pubblicitarie d’epoca a trasportarvi in questo “percorso”.<br />
Qui non occorre far parte dell’Arma dei Trasporti e Materiali per apprezzare mezzi e motori, né per rivivere le esperienze umane di questi soldati attraverso la storia postale. Questo è un libro per tutti: da sfogliare, facile da leggere e bello da osservare, in una sola parola “inclusivo”.<br />
In esso riscopriamo noi stessi e la nostra storia, quella di un popolo che ha saputo trasformare la fatica in progresso e la tecnologia in eccellenza.</p>
<p>CONSUELO MASTELLONI è un architetto romano che alla professione ha affiancato la passione per la scrittura, diventata dal 2018, cuore della sua ricerca.<br />
Le sue opere intrecciano storia, arte e architettura raccontate grazie anche al valore delle immagini.<br />
Ha svolto studi e incarichi di valorizzazione del patrimonio culturale per vari Enti e Comandi del Ministero della Difesa, per Assoarma Nazionale, per la Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, per il Comune di Roma e per privati tra cui l’Associazione Balneari Ostia Antica e l’AFI “Alberto Diena”. Molte indagini storico-archivistiche e iconografiche si sono trasformate in articoli e monografie.<br />
Per i tipi della Gangemi Editore ha pubblicato: La storia del Palazzo di via XX Settembre 123 a Roma, Posta Militare &#8211; Le cartoline della Grande Guerra, Il Risorgimento attraverso le cartoline illustrate &#8211; Roma 1870.<br />
Nei suoi libri rigore documentario e sensibilità narrativa s’incontrano per restituire al lettore non solo fatti e immagini, ma la memoria e l’identità italiana.</p>
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