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	<title>Bruciati Andrea Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Bruciati Andrea Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Davide Serpetti</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/davide-serpetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 11:00:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra I vinti di Davide Serpetti (L’Aquila, 1990) nasce dal progetto Level 0, format di ArtVerona 2021 che ha proposto la collaborazione tra musei, artisti contemporanei e gallerie. Il direttore delle VILLÆ Andrea Bruciati ha invitato Davide Serpetti a confrontarsi con il genius loci delle VILLÆ e in particolare con la plurisecolare stratificazione del ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra I vinti di Davide Serpetti (L’Aquila, 1990) nasce dal progetto Level 0, format di ArtVerona 2021 che ha proposto la collaborazione tra musei, artisti contemporanei e gallerie.<br />
Il direttore delle VILLÆ Andrea Bruciati ha invitato Davide Serpetti a confrontarsi con il genius loci delle VILLÆ e in particolare con la plurisecolare stratificazione del Santuario di Ercole Vincitore.<br />
L’artista è stato selezionato per l’inedita capacità di proiettarsi verso una dimensione utopica e affabulatoria mediante la pratica della pittura, evidenziando le plausibili cifre di contatto fra immaginari mitici ed esigenze metamorfiche, legate alla fluidità del pensiero contemporaneo. L’artista viene messo in dialogo per le modalità con cui riesce a tradurre l’urgenza di considerare le nostre radici storico culturali, come costante fucina e bacino di ispirazione per la ricerca contemporanea.</p>
<p>The exhibition I Vinti (The Vanquished) by the artist Davide Serpetti (L’Aquila, 1990) was inspired by the Level 0 project, the ArtVerona programme 2021 that brings together museums, contemporary artists and galleries.<br />
The director of VILLÆ, Andrea Bruciati, invited Davide Serpetti to tackle the theme of the genius loci of the VILLÆ, in particular the centuries-old stratification of the Sanctuary of Hercules Victor.<br />
The artist was selected for his unique ability to use painting to project himself into a fabulous, utopian dimension, highlighting plausible points of contacts between mythical idealisation and metamorphic demands linked to the fluidity of contemporary thinking. The artist creates a dialogue by exploiting his skills to transform our need to view our cultural historical roots as a constant source and field of inspiration for contemporary research.</p>
<p>Dall’Incipit del volume</p>
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		<title>Oreste Casalini</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/oreste-casalini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2023 13:36:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra intende rendere omaggio a Oreste Casalini (Napoli, 1962- 2020), a tre anni dalla prematura scomparsa, valorizzandone la significativa parabola ed esperienza artistica, fuse con quella esistenziale. Questo interessante incontro culturale avviene, per questo Istituto, nell’ambito della costante attività tesa a sondare la contemporaneità in chiave artistica. Il percorso espositivo propone una selezione di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra intende rendere omaggio a Oreste Casalini (Napoli, 1962- 2020), a tre anni dalla prematura scomparsa, valorizzandone la significativa parabola ed esperienza artistica, fuse con quella esistenziale. Questo interessante incontro culturale avviene, per questo Istituto, nell’ambito della costante attività tesa a sondare la contemporaneità in chiave artistica. Il percorso espositivo propone una selezione di lavori realizzati su differenti medium, così da dare al visitatore la misura della complessa produzione di Casalini – fatta di opere scultoree, pittoriche e grafiche – spesso accostabili all’espressione architettonica. Il linguaggio dell’artista ha attinto liberamente alle avanguardie storiche confrontandosi spesso con la monumentalità. Le sue figure – massicce, materiche e imponenti – sono spesso senza volto, riecheggiando così i manichini metafisici e le maschere delle civiltà di interesse etnologico.</p>
<p><em>This exhibition pays tribute to Oreste Casalini (Naples, 1962-2020) three years after his premature demise, enhancing his significant parabola and artistic experience, merged with his own personal life. This interesting cultural encounter is part of the seamless activity implemented by the Institute to explore contemporary art. The exhibition itinerary proposes a selection of works using different mediums so as to provide the visitor with an overview of the artist’s complex production of sculptures, paintings and drawings, often bordering on architectural expression. Casalini’s language draws freely on historical avant-garde and often tackles monumentality. His imposing, massive, material figures are often faceless, echoing metaphysical dummies and the masks of ethnological civilisations.</em></p>
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		<title>Nicola Samorì</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/nicola-samori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra Le Ossa della Madre dell’artista Nicola Samorì (Forlì, 1977) nasce da Level 0, format di ArtVerona che propone annualmente la collaborazione tra musei, artisti contemporanei e gallerie. La mostra, organizzata da VILLAE e Galleria Monitor, presenta un lapidario, quasi una pinacoteca orizzontale, che si unisce idealmente alle decorazioni delle sale di Villa d’Este, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra Le Ossa della Madre dell’artista Nicola Samorì (Forlì, 1977) nasce da Level 0, format di ArtVerona che propone annualmente la collaborazione tra musei, artisti contemporanei e gallerie.<br />
La mostra, organizzata da VILLAE e Galleria Monitor, presenta un lapidario, quasi una pinacoteca orizzontale, che si unisce idealmente alle decorazioni delle sale di Villa d’Este, costituendone un’estensione minerale che assume le “deformità” della pietra per farne il generatore della narrazione pittorica. Si tratta di un’inedita e vasta presentazione di pietre con una alternanza continua di onici, marmi e brecce, dipinti oppure lasciati al grezzo. La pietra di scarto diventa la pagina dove si aprono segni guida; ogni lastra, dopo essere stata scelta, “sceglie” a sua volta l’immagine adatta a interagire con la sua malformazione.</p>
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		<title>Umano troppo umano</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/umano-troppo-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 14:09:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema è di grande attualità pur muovendo dall'antichità: la ricerca dell'eccellenza e della perfezione mostra il risvolto di una umanità fragile ed estenuata, che si confronta con l'esperienza del limite e della sconfitta. La narrazione si snoda lungo i secoli e le esperienze culturali istituendo un fecondo dialogo tra passato e presente. L'iniziativa esprime ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema è di grande attualità pur muovendo dall&#8217;antichità: la ricerca dell&#8217;eccellenza e della perfezione mostra il risvolto di una umanità fragile ed estenuata, che si confronta con l&#8217;esperienza del limite e della sconfitta. La narrazione si snoda lungo i secoli e le esperienze culturali istituendo un fecondo dialogo tra passato e presente. L&#8217;iniziativa esprime lo spirito e l&#8217;identità del Sistema Museale Nazionale, destinato a costruire sinergie e contaminazioni per dilatare e reinterpretare il messaggio universale del nostro patrimonio, promuovendone la conoscenza, migliorandone l&#8217;accessibilità e radicandone la consapevolezza presso il pubblico. Il catalogo costituisce una agile e suggestiva riflessione che dalle radici classiche della cultura occidentale giunge alla contemporaneità. In esso convergono simbolicamente competenze ed esperienze interdisciplinari, maturate all&#8217;interno delle nostre istituzioni.</p>
<p>The exhibition theme is very topical, even though its origins date to antiquity: the quest for excellence and perfection also reveals the downside of a fragile, exhausted humanity, confronted with the experience of limitation and defeat. The narrative winds its way down through the centuries and multiple cultural experiences, establishing a fruitful dialogue between past and present. The initiative embodies the spirit and identity of Italy&#8217;s Museum System; our goal is to build synergies and contaminations to broaden and reinterpret the universal message of our heritage by promoting more in-depth knowledge of our assets, improving their accessibility, and instilling awareness among the public. The catalogue provides agile, stimulating considerations stretching from the classical roots of western culture to our contemporary world and symbolically merging the interdisciplinary skills and experiences acquired by our institutions.</p>
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		<title>Ecce Homo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ecce-homo-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 14:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecce homo: sono le parole dette da Pilato nel Vangelo di Giovanni (XIX, 5) nel presentare alla folla Gesù, dopo averlo fatto flagellare e lasciato rivestire per dileggio con un manto rosso e una corona di spine.La scena, sommamente tragica, diviene una delle più rappresentate della passione, il cui racconto si snoda in mostra attraverso ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecce homo: sono le parole dette da Pilato nel Vangelo di Giovanni (XIX, 5) nel presentare alla folla Gesù, dopo averlo fatto flagellare e lasciato rivestire per dileggio con un manto rosso e una corona di spine.<br />La scena, sommamente tragica, diviene una delle più rappresentate della passione, il cui racconto si snoda in mostra attraverso opere e prestiti provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private.<br />Il progetto curatoriale intende infatti accostarsi al significato profondo e universale dell&#8217;incarnazione e della morte di Cristo, consentendo di intrecciare ad essa differenti percorsi antropologici e artistici, trasversali alle epoche e alle sensibilità culturali. Al centro si pongono la fragilità e la ricerca di senso esistenziale, quali condizioni profondamente connaturate all&#8217;essere umano e al rapporto con un divino temporale.<br />Questa esposizione evoca la tangibilità e la prossimità di un divino imminente, attraverso un approccio intimo e quasi fisico, ancorché laico, alla dimensione eminentemente spirituale. La mostra avvicina l&#8217;intangibile all&#8217;uomo, dà corpo e materia all&#8217;indicibile e al trascendente e trasferisce su un piano di universalità un tema strettamente legato alla sensibilità cristiana.</p>
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		<item>
		<title>Ecce Homo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ecce-homo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 14:09:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La tradizione classica, poi cristianogiudaica, sviluppa un dialogo inedito e affascinante fra l'essere umano e la tangibilità del divino. Un punto di incontro fra ciò che è limitato e qualcosa che, per sua natura, non ha fine. Si tratta di un contatto che ha dell'eccezionale: l'entità a noi superiore si avvicina alla nostra vulnerabilità mentre ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tradizione classica, poi cristianogiudaica, sviluppa un dialogo inedito e affascinante fra l&#8217;essere umano e la tangibilità del divino. Un punto di incontro fra ciò che è limitato e qualcosa che, per sua natura, non ha fine. Si tratta di un contatto che ha dell&#8217;eccezionale: l&#8217;entità a noi superiore si avvicina alla nostra vulnerabilità mentre l&#8217;umano si protende verso una trasfigurazione della sua stessa natura. Il progetto intende indagare il dialogo che si instaura in questa zona di incontro, di passaggio e scambio per cui l&#8217;essere umano mostra e dimostra la sua infinitesima parte di assoluto. In questa prospettiva la rivoluzione attuata dal Cristianesimo riveste un ruolo centrale; il mistero dell&#8217;Incarnazione e la parabola di Gesù rendono tangibile il progetto salvifico divino, portato a compimento con il sacrificio e la morte del Figlio di Dio. Il dialogo inedito, e insieme affascinante, fra la raffigurazione e le speculazioni che coinvolgono l&#8217;essere umano e il suo rapporto con il divino è l&#8217;elemento che caratterizza l&#8217;esposizione. Il dolore, la sofferenza e la morte sono parte integrante di questo dialogo non come elementi negativi ma come segni della “divinità incarnata”.</p>
<p>Classical tradition, and later Judeo-Christian tradition, built an unusual and at the same time fascinating dialogue between humans and the tangibility of the divine. A point of contact between what is limited and what is, by its very nature, infinite. This contact is exceptional: the superior being draws closer to our vulnerability while man reaches out towards a transfiguration of his own nature. This project intends to study the dialogue established in this area of contact, passage, and exchange where man displays and demonstrates his infinitesimal part of the absolute. In this perspective, the revolution implemented by Christianity plays a key role; the mystery of the Incarnation and the parable of Jesus make the divine project of salvation tangible, achieved through the sacrifice and death of the Son of God. The key elements of this exhibition are the unusual, but at the same time fascinating dialogue between the depiction and speculations that involve man and his relationship with the divine. Pain, suffering, and death are an integral part of this dialogue, not as negative elements, but as signs of “incarnate divinity”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Apres le deluge</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/apres-le-deluge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2020 14:09:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra nasce dall'importante e romanzesco recupero – effettuato dal Comando dei Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale presso il porto franco di Ginevra – di numerosi beni archeologici, una parte dei quali è esposta oggi presso il Santuario di Ercole Vincitore e Villa d'Este. Tale operazione ha consentito di restituire al patrimonio italiano un ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra nasce dall&#8217;importante e romanzesco recupero – effettuato dal Comando dei Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale presso il porto franco di Ginevra – di numerosi beni archeologici, una parte dei quali è esposta oggi presso il Santuario di Ercole Vincitore e Villa d&#8217;Este. Tale operazione ha consentito di restituire al patrimonio italiano un significativo nucleo di materiali sottratti illecitamente e destinati alla dispersione. Ai reperti riacquisiti, si assommano nove opere messe a disposizione da collezionisti privati, che intendono condividerne con il pubblico la bellezza e il significato.</p>
<p>The exhibition Après le deluge: a journey through resurfaced and unrecognised artworks has been organised to celebrate the important, story-book recovery of numerous archaeological assets, some of which are now on display at the Sanctuary of Hercules Victor and Villa d&#8217;Este. The operation carried out at the Geneva Freeport by the Carabinieri for the Protection of Cultural Heritage and Anticounterfeiting has led to the return of a significant number of assets that were illegally stolen and destined for dispersal. In addition to these recovered assets, private collectors have loaned nine artworks so that the public has an opportunity to appreciate their beauty and importance.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecce Homo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/ecce-homo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 14:09:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta a Tivoli, Villa d'Este dal 16 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021La tradizione classica, poi cristiano-giudaica, sviluppa un dialogo inedito ed insieme affascinante fra l'essere umano e la tangibilità del divino. Un punto di incontro fra ciò che è limitato e qualcosa che, per sua natura, non ha fine. Eppure si ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta a Tivoli, Villa d&#8217;Este dal 16 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021</p>
<p>La tradizione classica, poi cristiano-giudaica, sviluppa un dialogo inedito ed insieme affascinante fra l&#8217;essere umano e la tangibilità del divino. Un punto di incontro fra ciò che è limitato e qualcosa che, per sua natura, non ha fine. Eppure si tratta di una sorta di contatto che ha dell&#8217;eccezionale, per il quale l&#8217;entità a noi superiore si avvicina alla nostra vulnerabilità mentre l&#8217;umano si protende verso una trasfigurazione quasi della sua stessa natura. Coniugare la nozione di Dio con quella del corpo sembra a prima vista un qualcosa di paradossale anzi, per molti, tra i due termini vi è addirittura incompatibilità. Infatti, una tale articolazione entra difficilmente nell&#8217;idea di “uomo” che abbiamo ereditato da quella filosofia greca che sospetta il corpo di traviamento, di essere un&#8217;impasse antropologica. In quella idea si può pensare ciò che è divino solo in quanto radicale distanza e differenza, dal sensibile in generale e dalla corporeità in particolare: Dio è nella sola sfera del concetto e pertanto Hegel stesso concluderà che filosofia e religione hanno il medesimo oggetto di riflessione, avvolto nell&#8217;assoluto e non nel qui e ora. Da questo punto di vista, nelle sue Lezioni sulla filosofia della religione egli potrà anche precisare che la filosofia è una forma di “servizio divino” (Gottesdienst): la differenza fra religione e filosofia non è a livello di contenuto ma nel modo di trattarlo.</p>
<p><strong><span style="color: #a94442; font-size:19px">Rassegna Stampa:</span></strong><br /><a href="https://www.ilmessaggero.it/roma/news/tivoli_villa_adriana_d_este_mostre_ecce_homo_andrea_bruciati_esposizione_ultime_notizie_oggi_date_biglietti_prezzi-5527619.html " target="_blank" rel="noopener">Recensione de Il Messaggero del 16 Ottobre 2020</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Luce del Barocco</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-luce-del-barocco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 14:09:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta ad Ariccia presso Palazzo Chigi dal 1 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021L'evento espositivo La Luce del Barocco vuole evidenziare, attraverso l'Arte e il significato della Luce come motivo espressivo, quanto sia importante per il Patrimonio Artistico nazionale l'attività di ACEA S.p.a., che, oltre ai servizi per cui è stata costituita, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catalogo della mostra aperta ad Ariccia presso Palazzo Chigi dal 1 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021</p>
<p>L&#8217;evento espositivo La Luce del Barocco vuole evidenziare, attraverso l&#8217;Arte e il significato della Luce come motivo espressivo, quanto sia importante per il Patrimonio Artistico nazionale l&#8217;attività di ACEA S.p.a., che, oltre ai servizi per cui è stata costituita, illumina in modo straordinario Monumenti, Chiese e Palazzi Storici, punto di attrazione di milioni di turisti presenti a Roma per ammirarne le testimonianze di storia e cultura plurimillenarie. <br />L&#8217;arte barocca, che proprio nella Capitale d&#8217;Italia trova la sua origine e le sue più alte manifestazioni, si presta magnificamente a questo, in quanto la Luce, in tale espressione artistica tipica del Cattolicesimo, si carica di significati simbolici e mistici, legati al tema della Grazia e della redenzione dell&#8217;uomo, di cui è visualizzazione. Pensiamo alla luce nei quadri di Caravaggio e nelle opere del Bernini.<br />Palazzo Chigi in Ariccia, ideato da Bernini per la famiglia del papa Alessandro VII, si presta particolarmente ad ospitare tale evento, essendo sede del Museo del Barocco Romano e una della dimore barocche più importanti d&#8217;Italia.<br />Ariccia stessa, trasformata da Bernini in città ideale barocca, conserva molte opere legate a questo stile. La Chiesa Collegiata dell&#8217;Assunta, capolavoro della maturità del Bernini, ove Luce fisica e Luce divina formano un&#8217;unità in chiave simbolica, è una concreta espressione del valore salvifico della Grazia.<br />Una mostra legata al tema della Luce in questo particolare momento che stiamo vivendo, vuole esprimere speranza e rinascita, dopo mesi di clausura e segregazione forzata.<br />La Luce ha da sempre un valore metaforico connesso alla nascita, al risveglio dopo la notte, alla resurrezione della natura dopo l&#8217;inverno e per il Cattolicesimo ad un messaggio di speranza di vita eterna suscitato dalla sequela del messaggio di Cristo. Il Barocco quindi, che del Cattolicesimo è la massima espressione artistica, è lo stile più adatto per veicolare un messaggio ottimistico di riscatto umano e sociale dopo la Pandemia. <br />Viene presentata in mostra una selezione di importanti dipinti di artisti di chiara fama provenienti da collezioni private romane, in gran parte inediti o mai esposti al pubblico.<br />L&#8217;evento vuole incentivare e promuovere il collezionismo, come agente culturale del rinnovamento della ricerca, motore economico del settore e tramite di arricchimento di collezioni pubbliche, ove spesso le raccolte private confluiscono per lasciti e donazioni.<br />Vengono esposte opere di Bernini e della sua cerchia, assieme a dipinti di Giovanni Baglione, Mattia Preti, Agostino Tassi, Gaspar Dughet, Sebastiano Conca, Pierre Subleyras e altri maestri del Seicento e Settecento, offrendo una larga panoramica sull&#8217;arte barocca per quasi due secoli.<br />La mostra è articolata in vari generi pittorici, tra ritratti, pittura di figura a soggetto sacro e profano, paesaggi, vedute e nature morte. Motivo conduttore: la Luce come veicolo comunicativo, formale e simbolico, segno di ottimismo e rigenerazione.</p>
<p>Giuseppe Lepore<br />Presidente Centro Europeo per il Turismo, Cultura e Spettacolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-luce-del-barocco/">La Luce del Barocco</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eva vs Eva</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/eva-vs-eva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 14:09:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Argomento vastissimo quanto inafferrabile, quello della rappresentazione del femminile forgiata da uno sguardo maschile/maschilista, rappresenta un campo di studio che oggi può essere nuovamente indagato anche alla luce dei recenti fatti sociali. Una visione che, nel XX secolo, viene gradualmente rielaborata e al fine scardinata, facendo emergere, soprattutto nella sua seconda metà, una inedita complessità ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento vastissimo quanto inafferrabile, quello della rappresentazione del femminile forgiata da uno sguardo maschile/maschilista, rappresenta un campo di studio che oggi può essere nuovamente indagato anche alla luce dei recenti fatti sociali. Una visione che, nel XX secolo, viene gradualmente rielaborata e al fine scardinata, facendo emergere, soprattutto nella sua seconda metà, una inedita complessità e, pertanto, nuove possibilità di interpretazione in ogni settore di studi e ricerca. In questa prospettiva antica e insieme proiettiva, l&#8217;Istituto Villa Adriana e Villa d&#8217;Este – Villae, il Museo Nazionale Romano e il Parco Archeologico di Pompei hanno organizzato un progetto espositivo ed editoriale dedicato alla doppia valenza del femminile nell&#8217;immaginario occidentale. Da Medea a Penelope, da Saffo a Cleopatra, passando dall&#8217;intimità della casa agli intrighi delle corti, quello che si declina è un viaggio immaginifico, visivo, antropologico e letterario, attraverso il mito e la storia: il percorso restituisce così simboli di cui oggi si può dare una lettura critica complessa, oltre che fungere da matrici di genere. La donna della tradizione biblica e la grazia dello sguardo nei volti della statuaria classica si confrontano con la complessa vicenda di Erodiade e Salomè, con la dissolutezza o fermezza morale delle tante decollatrici e sulla complessità di figure ambivalenti quali ad esempio quella di Maria Maddalena.</p>
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