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	<title>Brunetti Antonio Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Le sculture di Mont&#8217;e Prama &#8211; Conservazione e restauro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 14:06:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Archeologia e conservazione, quale missione e quale ruolo? Segni del passato, operazioni e trasmissioni attivano il processo che costruisce sincronia ed armonia per il futuro. Il progetto di conservazione delle sculture di Mont'e Prama, a trentasei anni dal primo rinvenimento, sottolinea che la conservazione è studio e ricerca, che riceve e consegna nuove scoperte. Il ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/le-sculture-di-monte-prama-conservazione-e-restauro/">Le sculture di Mont&#8217;e Prama &#8211; Conservazione e restauro</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Archeologia e conservazione, quale missione e quale ruolo? Segni del passato, operazioni e trasmissioni attivano il processo che costruisce sincronia ed armonia per il futuro. Il progetto di conservazione delle sculture di Mont&#8217;e Prama, a trentasei anni dal primo rinvenimento, sottolinea che la conservazione è studio e ricerca, che riceve e consegna nuove scoperte. Il progetto ha contemplato l&#8217;edizione dei lavori e dei risultati nella sequenza che si presenta. L&#8217;intervento di conservazione è stato realizzato su oltre 5.000 frammenti, fino all&#8217;individuazione e riconoscimento delle sculture con personalità definita. Il materiale costitutivo è un calcare segnato dalle complesse vicende subite nel corso di 30 secoli. La descrizione degli interventi, rispondenti ai requisiti di conservazione riconosciuti e condivisi a livello internazionale, è articolata nei saggi e nel DVD allegato, quali strumenti imprescindibili per le integrazioni con gli ulteriori ritrovamenti. I frammenti, continuamente interrogati per individuare appartenenze, pertinenze e attribuzioni, assumono forma di statue e modelli di nuraghe. Il progetto ha rispettato i diritti di conservazione delle sculture e ha garantito i diritti di partecipazione dei cittadini. A conclusione dell&#8217;intervento la mostra allestita nel 2011 ha presentato tutte le sculture in un organico percorso di emozioni tra suoni, immagini e progressive rivelazioni. Il progetto di conservazione, la salvaguardia degli esiti, le relazioni con i dati degli scavi, contribuendo a ricostruire il contesto antico, costituiscono le fondamenta per creare lo sviluppo della ricerca su singolari opere di scultura, testimonianza di scienza e cultura di un&#8217;eccezionale Civiltà della Sardegna.</p>
<p>ANTONIETTA BONINU, archeologa, direttore coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro fino al 2012, ha programmato, redatto e diretto numerosi progetti di ricerca, di scavo e di conservazione di monumenti, di patrimonio mobile e di esposizioni museali. Su questi temi ha curato una serie di pubblicazioni. Collabora per la ricerca con l&#8217;Università, con Istituti Nazionali e Internazionali. Ha programmato, progettato e diretto l&#8217;intervento di conservazione delle sculture di Mont&#8217;e Prama.</p>
<p>ANDREINA COSTANZI COBAU, conservatrice, opera nel Centro di Conservazione Archeologica di Roma dal 1982. Ha diretto i progetti di conservazione della Basilica Neopitagorica di Porta Maggiore a Roma, della Necropoli di Sant&#8217;Andrea Priu di Bonorva. Per il progetto Aperto per Restauro dei Centauri Capitolini ha ricevuto il Keck Award nel 2004 dall&#8217;International Institute for Conservation, IIC.</p>
<p>Le sculture di Mont&#8217;e Prama ricevono il Premio per il Patrimonio culturale dell&#8217;Unione Eropea Europa Nostra Awards 2015:</p>
<p>http://www.unionesarda.it/articolo/spettacoli_e_cultura/2015/04/14/premio_per_il_patrimonio_culturale_ue_va_all_opera_di_restauro_de-22-414871.html</p>
<p>http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/04/15/news/mont-e-prama-restauro-da-premio-1.11241124</p>
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