<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Buttà Giuseppe Archivi | Gangemi</title>
	<atom:link href="https://gangemi.com/contributore/butta-giuseppe/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gangemi.com/contributore/butta-giuseppe/</link>
	<description>Gangemi Editore -  Shop</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 08:01:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://gangemi.com/wp-content/uploads/gangemi_favicon2-66x66.png</url>
	<title>Buttà Giuseppe Archivi | Gangemi</title>
	<link>https://gangemi.com/contributore/butta-giuseppe/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Scritti per Francesco Mercadante</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/scritti-per-francesco-mercadante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:57:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=74768</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia; ma non senza una novità degna di considerazione. D’accordo con l’Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/scritti-per-francesco-mercadante/">Scritti per Francesco Mercadante</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia; ma non senza una novità degna di considerazione. D’accordo con l’Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, fatte salve, ovviamente e rigorosamente, le esigenze della compatibilità. I titoli della seconda sezione saranno scelti, attingendo prevalentemente alla vena di quegli autori, tanto più se già presenti nella prima sezione, che abbiano saputo rompere il guscio dei generi. Non è raro il caso del giurista che irrompe sulla scena letteraria con un capolavoro di narrativa; né quello, per converso, del romanziere che da un decisivo contributo alla riflessione filosofica, tanto più se impegnata. Saranno accolti in tutta la pluriversa vivacità del loro estro.</p>
<p>Maria Stella Barberi, Giuseppe Fornari, Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica.<br />
Andrea Favaro, Giovanni Pontano. Obedientia cum prudentia. Radici filosofiche dello Stato moderno.<br />
Carmelo Geraci, La triplice sponda. Popoli e lingue di Sicilia (voll. I-II).<br />
Jean Chavot, Zero avanti Cristo. Traduzione italiana di Chetro De Carolis.<br />
Raffaele Tamiozzo, Per la tutela del patrimonio culturale. Presentazione di Giorgio Giannone Codiglione.<br />
Augusto Del Noce, L’epoca della secolarizzazione, a cura di Giuseppe Buttà, con l’aggiunta di altri saggi.<br />
Walter Lippmann, La buona società. Una ricerca sui suoi princìpi e sulla sua natura, a cura e con prefazione di Giuseppe Buttà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>in preparazione<br />
Jean Jacques Rousseau, Del contratto sociale o principi dei diritti politici.<br />
Versione critica a cura di Giovanni Incorvati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/scritti-per-francesco-mercadante/">Scritti per Francesco Mercadante</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Walter Lippmann: la buona società</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/walter-lippmann-la-buona-societa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 13:49:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=68761</guid>

					<description><![CDATA[<p>La buona società. È una critica tagliente al collettivismo – «il collettivismo è un fallimento, e deve fallire, perché poggia su una concezione radicalmente falsa dell'economia, della legge, del governo e della natura umana» – nelle sue varie declinazioni totalitarie, comunista o fascista – che, essendo simili, si contrappongono ferocemente – e gradualiste, compresa quella ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/walter-lippmann-la-buona-societa/">Walter Lippmann: la buona società</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La buona società. È una critica tagliente al collettivismo – «il collettivismo è un fallimento, e deve fallire, perché poggia su una concezione radicalmente falsa dell&#8217;economia, della legge, del governo e della natura umana» – nelle sue varie declinazioni totalitarie, comunista o fascista – che, essendo simili, si contrappongono ferocemente – e gradualiste, compresa quella del <em>New deal</em> rooseveltiano, il cui metodo di ricostruzione sociale è la politica disordinata dei gruppi di pressione. Lippmann qui difende il sistema liberale dell’economia fondata sulla divisione del lavoro contro gli intellettuali che si dicono “liberali”, “progressisti” o “radicali” e che, in realtà, «sono quasi tutti collettivisti in economia, autoritari nella concezione dello stato, totalitari nella concezione della società». La connessione tra libertà e rivoluzione industriale è organica. Ma la sua è anche una critica altrettanto rigorosa ai ‘liberali dell’ultimo giorno’, alla loro assurda idea – derivante dal fraintendimento totale del principio del <em>laisser faire</em> elevato a dogma – che l’ordine sociale non necessitasse di alcuna riforma: «non c’è nulla di necessario nella nuova economia che costringa la società ad essere indifferente ai costi umani». I veri liberali sono sempre stati interessati all’evoluzione del diritto, alla definizione dei diritti e dei doveri, alla formazione delle costituzioni, al controllo del potere pubblico e privato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>WALTER LIPPMANN (New York, 1889-1974) giornalista e filosofo, si formò con George Santayana, William James e Graham Wallas. Nel 1913, Lippmann, Herbert Croly e Walter Weyl fondarono la rivista The New Republic; nel 1917, fu nominato consigliere del Presidente Wilson econtribuì alla definizione dei Quattordici punti. Dal 1931 al 1963, con la rubrica Today and Tomorrow dell&#8217;Herald Tribune di New York, egli fu uno dei più acuti analisti della politica americana e internazionale a partire dalla I Guerra mondiale fino alla Guerra in Vietnam. La difficoltà di classificare Lippmann come conservatore o come liberale è sintomatica della sua indipendenza e del suo rigetto di ogni utopismo in un percorso politico-filosofico coerente e lineare. Tra le sue opere: <em>A Preface to Politics</em> (1913); <em>Public Opinion</em> (1922; trad. it. 1946); <em>The Phantom Public</em> (1925); <em>A preface to morals</em> (1929; trad. it. 2012); <em>U.S. Foreign Policy</em> (1937; trad. it., 1946); <em>The Good Society</em> (1937; trad. it., 1945); <em>U.S. War Aims</em> (1944, trad. it. 1946); <em>Essays in the Public Philosophy</em> (1955; trad. it., 1957).</p>
<p>GIUSEPPE BUTTÀ (Messina, 17 agosto 1942) storico delle dottrine politiche e allievo di Francesco Mercadante, ha avuto anche tra i suoi maestri Vittorio de Caprariis, Rosario Romeo e Gaetano Cingari. Si è occupato prevalentemente di storia del pensiero politico americano. Tra le sue opere: <em>John Adams e gl’inizi del costituzionalismo americano</em> (1988); <em>Democrazia e Federalismo. John C. Calhoun</em> (1988); <em>Scienza e politica in Arthur F. Bentley</em> (1993); <em>William H. Rehnquist. ‘Judicial review’, ‘new federalism’ e nuovi diritti</em> (2009); <em>Irving Kristol. Le avventure di un Liberal</em> (2018). Ha curato numerosi volumi, tra i quali, in questa collana, <em>A preface to morals</em>, e <em>A preface to politics</em>, entrambi di Walter Lippmann, e, recentemente, la nuova edizione de L’epoca della secolarizzazione di Augusto del Noce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/walter-lippmann-la-buona-societa/">Walter Lippmann: la buona società</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Augusto del Noce. L’epoca della secolarizzazione</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/augusto-del-noce-lepoca-della-secolarizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 15:58:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/?post_type=product&#038;p=67980</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia; ma non senza una novità degna di considerazione. D’accordo con l’Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/augusto-del-noce-lepoca-della-secolarizzazione/">Augusto del Noce. L’epoca della secolarizzazione</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia; ma non senza una novità degna di considerazione. D’accordo con l’Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, fatte salve, ovviamente e rigorosamente, le esigenze della compatibilità. I titoli della seconda sezione saranno scelti, attingendo prevalentemente alla vena di quegli autori, tanto più se già presenti nella prima sezione, che abbiano saputo rompere il guscio dei generi. Non è raro il caso del giurista che irrompe sulla scena letteraria con un capolavoro di narrativa; né quello, per converso, del romanziere che dà un decisivo contributo alla riflessione filosofica, tanto più se impegnata. Saranno accolti in tutta la pluriversa vivacità del loro estro.</p>
<p>MARIA STELLA BARBERI, GIUSEPPE FORNARI, <em>Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica.</em><br />
ANDREA FAVARO, <em>Giovanni Pontano. Obedientia cum prudentia. Radici filosofiche dello Stato moderno.</em><br />
CARMELO GERACI, <em>La triplice sponda. Popoli e lingue di Sicilia (voll. I-II)</em>.<br />
JEAN CHAVOT, <em>Zero avanti Cristo. Traduzione italiana di Chetro </em><br />
DE CAROLIS. RAFFAELE TAMIOZZO, <em>Per la tutela del patrimonio culturale. Presentazione di Giorgio</em><br />
GIANNONE CODIGLIONE.<br />
AUGUSTO DEL NOCE, L’epoca della secolarizzazione, a cura di Giuseppe BUTTÀ, con l’aggiunta di altri saggi.<br />
<em>in preparazione</em><br />
JEAN JACQUES ROUSSEAU, <em>Del contratto sociale o principi dei diritti politici.</em><br />
Versione critica a cura di Giovanni INCORVATI.<br />
WALTER LIPPMANN, <em>La buona società</em>. Titolo originale: <em>An Inquiry into the Principles of the good society</em>, Little, Brown and Company, Boston 1938.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/augusto-del-noce-lepoca-della-secolarizzazione/">Augusto del Noce. L’epoca della secolarizzazione</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Irving Kristol</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/irving-kristol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 14:09:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/irving-kristol/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» seconda serie direttore: FRANCESCO MERCADANTEcondirettori: NINO BORSELLINO, ANTONIO PUNZI, MARIA STELLA BARBERIIrving Kristol (1920-2009) è il vero suscitatore, il godfather della linea ‘neoconservatrice' nella cultura politica americana contemporanea – i cui protagonisti principali sono stati Daniel Bell, Gertrude Himmelfarb, Samuel Huntington, Nathan Glazer, Seymour Martin Lipset, Michael Novak, Norman Podhoretz, James Q. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/irving-kristol/">Irving Kristol</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio»  seconda serie <br />direttore: FRANCESCO MERCADANTE<br />condirettori: NINO BORSELLINO, ANTONIO PUNZI, MARIA STELLA BARBERI</p>
<p>Irving Kristol (1920-2009) è il vero suscitatore, il godfather della linea ‘neoconservatrice&#8217; nella cultura politica americana contemporanea – i cui protagonisti principali sono stati Daniel Bell, Gertrude Himmelfarb, Samuel Huntington, Nathan Glazer, Seymour Martin Lipset, Michael Novak, Norman Podhoretz, James Q. Wilson, – che ha dato un contributo importante, tutto da meditare, su una varietà di temi culturali, politici e sociali diversi e decisivi della società contemporanea: l&#8217;etica pubblica e l&#8217;etica privata, la religione, la democrazia, il liberalismo, il capitalismo, il liberismo, il comunismo, l&#8217;attività dello stato, il welfare state, la crisi della civiltà urbana, la contestazione giovanile, l&#8217;università, la politica estera.</p>
<p>GIUSEPPE BUTTÀ, storico delle dottrine politiche, si occupa principalmente di storia del pensiero politico americano. Tra le sue opere: Sovranità, diritto di voto e rappresentanza in Massachusetts e South Carolina (Milano 1987); John Adams e gl&#8217;inizi del costituzionalismo americano (Milano, 1988); Democrazia e federalismo. John C. Calhoun (Messina, 1988); Scienza e politica in Arthur F. Bentley (Torino, 1993); Politica e religione nell&#8217;età della formazione degli Stati Uniti d&#8217;America (Torino, 1998); William H. Rehnquist. ‘Judicial review, ‘new federalism&#8217; e ‘nuovi diritti&#8217; (Milano, 2009). Ha curato l&#8217;edizione in 4 volumi degli Scritti storici e politici di Vittorio de Caprariis; ha inoltre collaborato alla Serie dedicata alla Giurisprudenza costituzionale della ‘U. S. Supreme Court&#8217;, nella collana ‘Civiltà del diritto&#8217; (Giuffrè editore), curandone due volumi, John Marshall. Judicial review e stato federale (1998) e Le dottrine costituzionali di William H. Rehnquist (2008).</p>
<p>Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia: ma non senza una novità degna di considerazione. D&#8217;accordo con l&#8217;Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, fatte salve, ovviamente e rigorosamente, le esigenze della compatibilità. I titoli della seconda sezione saranno scelti, attingendo prevalentemente alla vena di quegli autori, tanto più se già presenti nella prima sezione, che abbiano saputo rompere il guscio dei generi. Non è raro il caso del giurista, per fare un solo esempio, che irrompa sulla scena letteraria con un capolavoro di narrativa; né quello, per converso, del romanziere che dia un decisivo contributo alla riflessione filosofica, tanto più se impegnata. Saranno accolti in tutta la pluriversa vivacità del loro estro.</p>
<p>Nella stessa collana:<br /><a href="dettaglio/europa-post-europa/7816/8">JAN PATOcKA, Europa e post-Europa</a><br /><a href="dettaglio/oga-magoga/8317/9">GIUSEPPE OCCHIATO, Oga Magoga </a><br /><a href="dettaglio/g-b-vico-nel/7817/6">GIUSEPPE GANGEMI, G. B. Vico nel pensiero di Silvio Trentin. Un giudizio sulle massonerie</a><br /><a href="dettaglio/mondo-naturale-regnum-hominis/8147/6">VALERIO MORI, Mondo naturale e «Regnum hominis»</a><br /><a href="dettaglio/il-riscatto-dei-fanti/8122/8">MARIA STELLA BARBERI, GIUSEPPE FORNARI, Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica</a><br /><a href="dettaglio/innovazione-democratica-cittadinanza-attiva/8301/6">GIUSEPPE GANGEMI, Innovazione democratica e cittadinanza attiva</a><br /><a href="dettaglio/ la-triplice-sponda/8367/9">CARMELO GERACI, La triplice sponda. Popoli e lingue di Sicilia </a></p>
<p>In preparazione:<br />ANDREA FÀVARO, Prudentia e homo novus: materiali per il «Principe» in G. G. Pontano. <br />AA.VV., Diritto ed economia. La Riduzione di B. Croce cento anni dopo. <br />JEAN JACQUES ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi dei diritti politici. Versione critica a cura di Giovanni INCORVATI</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/irving-kristol/">Irving Kristol</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una introduzione alla politica</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/una-introduzione-alla-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 14:05:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/una-introduzione-alla-politica/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana nuovo millennioLa difficoltà di classificare Lippmann come conservatore o come liberale è sintomatica della sua indipendenza e del suo rigetto di ogni utopismo. La sua filosofia politica può essere comunque seguita lungo un percorso coerente e lineare a partire dalle aurorali premesse di A preface to politics che, come dice lo stesso autore, vuole ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/una-introduzione-alla-politica/">Una introduzione alla politica</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana nuovo millennio</p>
<p>La difficoltà di classificare Lippmann come conservatore o come liberale è sintomatica della sua indipendenza e del suo rigetto di ogni utopismo. La sua filosofia politica può essere comunque seguita lungo un percorso coerente e lineare a partire dalle aurorali premesse di A preface to politics che, come dice lo stesso autore, vuole avere il significato di un inizio, di una prefazione al pensare, non di una conclusione né di un programma politico. Espressione della rivolta contro il ‘formalismo&#8217; che caratterizzò la cultura americana degl&#8217;inizi del secolo XX, A preface to politics, fu la prima messa a punto del metodo d&#8217;indagine che Lippmann avrebbe seguito nel tentativo di stabilire una base filosofica per la ‘scienza politica&#8217; e per la politica stessa: in esso sono presenti in nuce i temi, come quelli dell&#8217;informazione e della manipolazione del pubblico e degli strereotipi nell&#8217;opinione pubblica, che egli svilupperà in Public opinion, o dell&#8217;etica pubblica, al centro di A preface to morals, o della democrazia e della buona società, al centro di The Good Society e Essays in the Public Philosophy. Il punto di vista di Lippmann, antideterministico e antimeccanicistico, fondato sul volontarismo e sull&#8217;azione dell&#8217;uomo ‘inventore&#8217;, pone l&#8217;esperienza piuttosto che i principi astratti a base dell&#8217;analisi e dell&#8217;azione politica e postula la rimozione degli idoli ideologici, religiosi, morali, come premessa per capire – con gli strumenti della psicologia – i bisogni degli uomini e farne maturare la vita civile.</p>
<p>Walter Lippmann (New York, 1889-1974) giornalista e filosofo, si formò con George Santayana, William James e Graham Wallas. Nel 1913, Lippmann, Herbert Croly e Walter Weyl fondarono la rivista The New Republic; nel 1917,consigliere del Presidente Wilson, contribuì alla definizione dei Quattordici punti. Dal I 1931 al 1963, con la rubrica Today and Tomorrow dell&#8217;Herald Tribune di New York, egli fu uno dei più acuti analisti della politica americana. Tra le sue opere: A Preface to Politics (1913); Public Opinion (1922; trad. it. 1946); The Phantom Public (1925); A preface to morals (1929; trad. it. 2012);U.S. Foreign Policy (1937; trad. it., 1946); The Good Society (1937; trad. it., 1945); U.S. War Aims (1944, trad. it. 1946); Essays in the Public Philosophy (1955; trad. it., 1957).</p>
<p>Giuseppe Buttà, storico delle dottrine politiche, si è occupato prevalentemente di storia del pensiero politico americano. Tra le sue opere: John Adams e gl&#8217;inizi del costituzionalismo americano (1988); Democrazia e Federalismo. John C. Calhoun (1988); Scienza e politica in Arthur F. Bentley (1993); William H. Rehnquist. ‘Judicial review&#8217;, ‘new federalism&#8217; e nuovi diritti (2009). In questa collana ha curato numerosi volumi, tra i quali A preface to morals di Walter Lippmann.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/una-introduzione-alla-politica/">Una introduzione alla politica</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una prefazione alla morale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/una-prefazione-alla-morale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:05:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/una-prefazione-alla-morale/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.22«La disistima in cui i moralisti oggi sono caduti è dovuta al loro fallimento nel capire che, in un epoca come l'attuale, la funzione del moralista non è di esortare gli uomini ad essere buoni ma di spiegare quale sia il bene… Gli acidi della modernità stanno dissolvendo gli usi e le ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/una-prefazione-alla-morale/">Una prefazione alla morale</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.22</p>
<p>«La disistima in cui i moralisti oggi sono caduti è dovuta al loro fallimento nel capire che, in un epoca come l&#8217;attuale, la funzione del moralista non è di esortare gli uomini ad essere buoni ma di spiegare quale sia il bene… Gli acidi della modernità stanno dissolvendo gli usi e le sanzioni ai quali gli uomini erano abituati. Il moralista, pertanto, non può comandare. Egli può persuadere soltanto e, per persuadere, deve dimostrare che il bene è la vitalità vittoriosa e il male una vitalità sconfitta …. Il moralista è irrilevante, se non intrigante e pericoloso, a meno che… non [dia] una rappresentazione realistica delle scelte che l&#8217;esperienza indicherebbe come desiderabili… egli deve aiutare a comprendere i problemi dell&#8217;aggiustamento alla realtà… come gli uomini debbano riformare i propri desideri … Se facesse ciò, egli non avrebbe bisogno di chiamare la polizia né di evocare la paura dell&#8217;inferno… In un&#8217;età in cui il costume è dissolto e l&#8217;autorità è in crisi, la religione dello spirito non è soltanto un modello di vita… il suo principio è quello di ‘civilizzare&#8217; le passioni rendendole armoniose e serene… Nel regno dello spirito… non vi sono ricompense future per i mali del presente. Il male deve essere superato ora e la felicità raggiunta ora, perché il regno di Dio è dentro di te».</p>
<p>Walter Lippmann (New York, 1889-1974) giornalista e filosofo, si formò con George Santayana, William James e Graham Wallas. Nel 1913, Lippmann, Herbert Croly e Walter Weyl fondarono la rivista The New Republic; nel 1917, consigliere del Presidente Wilson, contribuì alla definizione dei Quattordici punti. In seguito, molto del suo impegno fu dedicato alla politica internazionale che analizzò, dal 1931 al 1963, nella rubrica Today and Tomorrow dell&#8217;Herald Tribune di New York. La sua opera politico-filosofica è tutta dedicata alla conciliazione delle tensioni tra libertà e democrazia in una società complessa. Tra le sue opere: A Preface to Politics (1913); Public Opinion (1922; trad. it. 1946); The Phantom Public (1925); U.S. Foreign Policy (1937; trad. it., 1946); The Good Society (1937; trad. it., 1945); U.S. War Aims (1944; trad. it., 1946); The Public Philosophy (1955; trad. it., 1957).</p>
<p>Giuseppe Buttà, storico delle dottrine politiche, si è occupato prevalentemente di storia del pensiero politico americano. Tra le sue opere: John Adams e gl&#8217;inizi del costituzionalismo americano (1988); Democrazia e Federalismo. John C. Calhoun (1988); Scienza e politica in Arthur F. Bentley (1993); William H. Rehnquist. ‘Judicial review&#8217;, ‘new federalism&#8217; e nuovi diritti (2009).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/una-prefazione-alla-morale/">Una prefazione alla morale</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La rivoluzione americana delle &#8220;corporations&#8221;</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/la-rivoluzione-americana-delle-corporations/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2006 12:02:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/la-rivoluzione-americana-delle-corporations/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.17José Luis Orozco documenta, attraverso la voce dei teorici e dei politici protagonisti principali, la complessa tessitura politica, economica e filosofica che, dall'inizio del XX secolo, che ebbe luogo negli Stati Uniti a partire dal processo di riconversione industriale e di concentrazione monopolistica che Irving Kristol ha chiamato "rivoluzione corporativa". Questa "rivoluzione", ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-rivoluzione-americana-delle-corporations/">La rivoluzione americana delle &#8220;corporations&#8221;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.17</p>
<p>José Luis Orozco documenta, attraverso la voce dei teorici e dei politici protagonisti principali, la complessa tessitura politica, economica e filosofica che, dall&#8217;inizio del XX secolo, che ebbe luogo negli Stati Uniti a partire dal processo di riconversione industriale e di concentrazione monopolistica che Irving Kristol ha chiamato &#8220;rivoluzione corporativa&#8221;. Questa &#8220;rivoluzione&#8221;, superando Tocqueville e le dicotomie classiche (individuo-Stato, potere-democrazia, concorrenza-monopolio) del pensiero liberal-democratico, piega la partecipazione democratica alle nuove modalità organizzative del capitalismo finanziario e imprime una mutazione sostanziale a una democrazia mai adeguata ai miti che il mondo borghese celebra ovunque. Questo è un libro chiave per comprendere la politica moderna del capitalismo ed è l&#8217;ultima parte &#8211; dopo La pequeña sciencia, El Estado Pragmatico, tradotto in Italia dall&#8217;editore Giuffré nella collana &#8220;Valori politici&#8221; &#8211; della trilogia dedicata da Orozco alla &#8220;Golden age of American philosophy&#8221; coincisa con l&#8217;inizio dell&#8217;egemonia economica e politica degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>José Luis Orozco (Chihuahua, Mexico, 1940) è professore cattedratico di Relazioni internazionali nella Facoltà di Scienze politiche e sociali dell&#8217;Universidad Nacional Autonoma de Mexico (UNAM), Città del Messico; ha insegnato in varie università Nord-americane ed è molto noto anche in Canada, Spagna e Italia per la sua intensa attività di conferenziere e visiting professor. Il suo principale campo di ricerca è il pensiero internazionale, globale: per più di due decenni egli ha studiato le idee filosofiche e imprenditoriali, teologiche e militari del mondo anglosassone mettendole a confronto con il pensiero politico del secolo XX, del quale esse costituiscono una parte significativa, ma talvolta minimizzata o magnificata e, spesso, stereotipata. Tra le opere più significative di Orozco si segnalano: La pequeña sciencia (FCE, 1978); Notas del País Darwiniano (UNAM, 1981); Henry Adams y la tragedia del poder norteamericano (FCE, 1985; trad. it., A. Lombardi Editore, Siracusa-Milano, 1990); El Estado pragmatico (Fontamara, Mx., 1997; trad. it., Giuffré, Milano 2006); Sobre l&#8217;orden liberal del Mundo (UNAM-M.A. Porrúa, Mx. 1995).</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/la-rivoluzione-americana-delle-corporations/">La rivoluzione americana delle &#8220;corporations&#8221;</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storia di un&#8217;alleanza</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/storia-di-unalleanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://gangemi.com/prodotto/storia-di-unalleanza/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.18Negli anni più drammatici della guerra fredda, Vittorio de Caprariis univa agli studi storici la partecipazione al dibattito politico italiano nel gruppo di intellettuali liberali che fonda le riviste "Il Mondo" e "Nord e Sud", e l'attività di commentatore di politica internazionale sulle pagine di entrambi i periodici. Il frutto delle sue ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/storia-di-unalleanza/">Storia di un&#8217;alleanza</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana «Nuovo Millennio» n.18</p>
<p>Negli anni più drammatici della guerra fredda, Vittorio de Caprariis univa agli studi storici la partecipazione al dibattito politico italiano nel gruppo di intellettuali liberali che fonda le riviste &#8220;Il Mondo&#8221; e &#8220;Nord e Sud&#8221;, e l&#8217;attività di commentatore di politica internazionale sulle pagine di entrambi i periodici. Il frutto delle sue riflessioni sarà un intenso programma di consolidamento storico-culturale dell&#8217;alleanza tra i paesi liberaldemocratici occidentali contro il totalitarismo, esemplarmente sintetizzato, nel 1958, dal volume Storia di un&#8217;alleanza. Per de Caprariis il Patto atlantico non si fondava su occasionali convergenze tattico-strategiche nell&#8217;equilibrio di potenza ma su radici comuni di civiltà, sulla maturazione in epoca moderna di una cultura delle libertà che univa i paesi dell&#8217;Europa occidentale tra loro e con gli Stati Uniti d&#8217;America.  </p>
<p>Vittorio de Caprariis (Atripalda (AV), 1924-Roma 1964), è stato uno dei maggiori storici italiani del Novecento. Allievo e giovanissimo vice-direttore dell&#8217;Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce, insegnò storia delle dottrine politiche nelle università di Napoli e Messina. Tra le sue opere principali, oltre a Storia di un&#8217;alleanza, Francesco Guicciardini. Dalla poltiica alla storia (1950), Propaganda e pensiero politico in Francia durante le guerre di religione (1959), Profilo di Tocqueville (1963), Le garanzie della libertà (1966). Fu tra i principali collaboratori della rivista &#8220;Il Mondo&#8221;, oltre che tra i fondatori di &#8220;Nord e Sud&#8221; (1954) e del primo Partito radicale (1955).</p>
<p>Giuseppe Buttà, ordinario di Storia delle dottrine politiche nell&#8217;Università degli studi di Messina, è autore di numerose pubblicazioni, tra le quali si segnalano John Adams e gli inizi del costituzionalismo americano; Sovranità, diritto di voto e rappresentanza in Massachussetts e South Carolina; Scienza e politica in Arthur Bentley; Politica e religione nell&#8217;età della formazione degli Stati Uniti d&#8217;America. Inoltre ha curato i quattro volumi degli Scritti di Vittorio de Caprariis.</p>
<p>Eugenio Capozzi, è docente di storia contemporanea nell&#8217;Università degli studi &#8220;Suor Orsola Benincasa&#8221; di Napoli. Tra le sue principali pubblicazioni, le monografie Costituzione, elezione, aristocrazia. La repubblica &#8216;naturale&#8217; di James Harrington (Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996) e L&#8217;alternativa atlantica. I modelli costituzionali anglosassoni nella cultura politica italiana del secondo dopoguerra (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2003), e la cura del volume Le costituzioni anglosassoni e l&#8217;Europa. Riflessi e dibattito tra &#8216;800 e &#8216;900 (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2002).    </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/storia-di-unalleanza/">Storia di un&#8217;alleanza</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
