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	<title>Cessari Luciano Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Cessari Luciano Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Città storiche, siti archeologici, musei &#8211; Historic cities, archaeological sites, museums</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 14:04:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lungo ben 3.500 km, il Mediterraneo è un mare chiuso all'interno del quale si è sviluppata per millenni la storia d'Italia. Gli antichi Greci lo consideravano un insieme organico dotato di una sua propria vita. Fernand Braudel lo ha visto come un'unità costituita da innumerevoli piccole terre, l'una diversa dall'altra. Unità strutturale di fondo del ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lungo ben 3.500 km, il Mediterraneo è un mare chiuso all&#8217;interno del quale si è sviluppata per millenni la storia d&#8217;Italia. Gli antichi Greci lo consideravano un insieme organico dotato di una sua propria vita. Fernand Braudel lo ha visto come un&#8217;unità costituita da innumerevoli piccole terre, l&#8217;una diversa dall&#8217;altra. Unità strutturale di fondo del paesaggio storico mediterraneo è la città, la cui formazione risale almeno al secondo millennio a.C. Straordinaria continuità di insediamento, profonda memoria storica e intensa capacità di trasformazione caratterizzano ancora oggi la vita delle città del Mediterraneo conferendo loro una particolare identità culturale. È in questa peculiare regione europea che si colloca la ricerca che il CNR svolge, attraverso la sinergia tra componenti umanistiche e tecnologiche, in tre aree strategiche per la salvaguardia dei beni culturali:metodologie e tecniche per lo studio e la valorizzazione del siti archeologici, ricerca e tecnologie innovative per la rinascita sostenibile del patrimonio costruito, tecniche per la conservazione e la comunicazione della memoria.</p>
<p>Within the Mediterranean, a closed sea 3.500 km long, the history of Italy has developed over thousands of years. The ancient Greeks thought of the Mediterranean as an organic whole, with a life of its own. Fernand Braudel considered it as a unit made up of innumerable small regions, each one different from the other. The basic structural unit of the Mediterranean historical landscape is the city, which dates back at least as far as the second millennium BC. Mediterranean cities are characterised by extraordinarily continuous settlement, deeply-rooted historical memory and a great capacity for change, which gives them a special cultural identity. This is the distinctive area where most of the CNR projects, centred on three strategic areas for the protection of cultural heritage are carried out: methods and techniques for studying and improving archaeological sites, research and innovative technologies for the sustainable rebirth of the built heritage, techniques for the preservation and communication of memories.</p>
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		<title>Internazionalizzazione &#8211; Internationalization</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/internazionalizzazione-internationalization/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Verificatasi per la prima volta nel 2007, la partecipazione del Dipartimento Patrimonio Culturale del CNR al Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara deve essere intesa come un'attività promozionale per la divulgazione e la comunicazione dell'attività sui beni culturali.Funzionale in questa chiave è la scelta di un tema ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Verificatasi per la prima volta nel 2007, la partecipazione del Dipartimento Patrimonio Culturale del CNR al Salone dell&#8217;Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara deve essere intesa come un&#8217;attività promozionale per la divulgazione e la comunicazione dell&#8217;attività sui beni culturali.<br />Funzionale in questa chiave è la scelta di un tema di discussione, diverso di anno in anno, e di progetti pertinenti svolti da unità di ricerca del Dipartimento. Tema e progetti vengono presentati, tramite poster e schede informative, all&#8217;interno di uno stand e in una brochure, mentre un argomento affine viene svolto attraverso un convegno. Il tema prescelto per il 2009 riguarda la dimensione internazionale del Dipartimento, ovvero i modi in cui ricercatori e istituti del Dipartimento partecipano, in varie forme, a progetti e programmi di ambito internazionale e si confrontano con la comunità scientifica internazionale.<br />Questa brochure include le schede informative di 21 progetti finanziati su fondi e programmi internazionali. Le schede dei progetti sono precedute da alcuni testi utili per comprendere il contesto storico, le scelte strategiche, la natura di fondi e programmi internazionali della ricerca CNR sui beni culturali fuori dai confini del paese. Due aspetti essenziali di questa particolare forma di ricerca possono essere nel complesso valutati: quanto e come essa coinvolga il trasferimento all&#8217;estero di competenze, metodologie e tecnologie italiane; e come l&#8217;accesso a fondi europei o extraeuropei costituisca una risorsa di finanziamento imprescindibile per lo svolgimento della ricerca sul patrimonio culturale e consenta di partecipare a network di ricerca e ad attività di rilevanza internazionali.</p>
<p>Il volume è a cura di Luciano Cessari e Anna Lucia D&#8217;Agata.</p>
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		<title>Techa 2008. Technologies exploitation for the cultural heritage advancement</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/techa-2008-technologies-exploitation-for-the-cultural-heritage-advancement/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo lavoro è frutto dell'evento internazionale TECHA 2008 - Technologies Exploitation for the Cultural Heritage Advancement, dedicato alla presentazione delle nuove tecnologie per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Il volume si articola in due sezioni entrambe suddivise nei quattro temi strategici per il patrimonio culturale: Analisi, diagnostica e monitoraggio, Materiali ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo lavoro è frutto dell&#8217;evento internazionale TECHA 2008 &#8211; Technologies Exploitation for the Cultural Heritage Advancement, dedicato alla presentazione delle nuove tecnologie per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Il volume si articola in due sezioni entrambe suddivise nei quattro temi strategici per il patrimonio culturale: Analisi, diagnostica e monitoraggio, Materiali e tecniche di intervento, ICT e Tecnologie sostenibili per il patrimonio culturale. La prima sezione raccoglie le relazioni di esperti nazionali e internazionali che hanno preso parte ai workshop del primo giorno; nella seconda sono presentate 150 schede tecniche di tecnologie innovative proposte da ricercatori e imprenditori di tutta Europa in occasione del Technology Transfer Day. La manifestazione ha favorito la divulgazione delle migliori metodologie e tecnologie esistenti sul mercato e dato vita a momenti di discussione tra i diversi operatori del settore (istituzioni, centri di ricerca, aziende) sulle metodologie, le innovazioni e le problematiche inerenti il restauro e la fruizione del patrimonio culturale.</p>
<p>This work is the result of the international event TECHA 2008 &#8211; Technologies Exploitation for the Cultural Heritage Advancement, devoted to the presentation of new technologies for the knowledge, conservation and valorization of cultural heritage. The book is divided in two sections both including the four strategic topics for cultural heritage: Analysis, diagnostics and monitoring, Materials and intervention techniques, ICT and Sustainable technologies for cultural heritage. The first section collects lectures of national and international experts attended the workshops of the first day; the second put together 150 technology data sheets presented by European researchers and entrepreneurs during the Technology Transfer Day. The event aimed at promoting the dissemination of the best available techniques and methodologies and at creating fruitful discussion panels among the various experts of the field (public bodies, research centres and companies) on methodologies, innovations and problems pertaining restoration and enjoyment of cultural heritage.</p>
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		<item>
		<title>Città, siti, musei</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/citta-siti-musei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2001 14:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Patrimonio culturale, territorio e sviluppo sostenibile sono le parole chiave che caratterizzano la, ormai consueta, partecipazione del Dipartimento Patrimonio Culturale (DPC) del CNR al Salone dell'arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali di Ferrara nel 2011. Si tratta di un tema che nella sua complessità ha particolare rilevanza globale, e che ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Patrimonio culturale, territorio e sviluppo sostenibile sono le parole chiave che caratterizzano la, ormai consueta, partecipazione del Dipartimento Patrimonio Culturale (DPC) del CNR al Salone dell&#8217;arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali di Ferrara nel 2011. Si tratta di un tema che nella sua complessità ha particolare rilevanza globale, e che negli ultimi anni ha visto, all&#8217;interno del CNR, il moltiplicarsi di progetti di ricerca che ad esso fanno capo seguendo approcci diversi e focalizzandosi su argomenti diversi, e che hanno spesso raggiunto eccellenti risultati di rilevanza internazionale. Per documentare questa eccellenza, e la varietà degli approcci e delle ricerche, l&#8217;iniziativa ferrarese del DPC è stata articolata su tre linee principali: Ricerca scientifica e innovazione tecnologica per lo sviluppo del territorio; La sostenibilità per la rinascita della città e la fruizione del patrimonio culturale; Tecnologie multimediali per città, siti e musei.</p>
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		<title>Sistemi idraulici di origine araba nella cultura mediterranea</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/sistemi-idraulici-di-origine-araba-nella-cultura-mediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume fa parte della collana di monografie sviluppate con il progetto comunitario Aramis "Arab Mills and Irrigation Systems in the Meditérranean Basin". Gli autori presentano principali risultati ottenuti con uno studio dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione di quel vasto patrimonio preindustriale costituito da sistemi di irrigazione agricola, reti di canalizzazioni e mulini ad ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume fa parte della collana di monografie sviluppate con il progetto comunitario Aramis &#8220;Arab Mills and Irrigation Systems in the Meditérranean Basin&#8221;. Gli autori presentano principali risultati ottenuti con uno studio dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione di quel vasto patrimonio preindustriale costituito da sistemi di irrigazione agricola, reti di canalizzazioni e mulini ad acqua che furono realizzati in Europa, dalle popolazioni arabe, nel periodo della invasione islamica che va dal IX al XV secolo. Attraverso la ricerca documentaria in vari paesi del Mediterraneo e con lo sviluppo di progetti di restauro e musealizzazione di manufatti idraulici, vengono poste le basi conoscitive e operative per la salvaguardia, di un vasto insieme di edifici e infrastrutture territoriali- che appartengono al paesaggio tradizionale europeo. Il volume è corredato dagli Atti di un Workshop Internazionale sulla &#8220;Cooperazione Euromediterranea&#8221;, che si è tenuto in Sicilia nel mese di ottobre 1998.<br />Luciano Cessari, architetto, ricercatore senior del CNR conduce da anni la sua attività scientifica nel campo della documentazione e conservazione del patrimonio architettonico italiano e europeo. Come responsabile di numerosi progetti di ricerca sia nazionali che internazionali ha sviluppato iniziative di studio per la valorizzazione di complessi monumentali e di edilizia storica minore sia in area mediterranea che orientale. Autore di numerose pubblicazioni, svolge attività di insegnamento in corsi di specializzazione sui nuovi sistemi dl. rilievo e documentazione del costruito storico.<br />Elena Gigliarelli, architetto, svolge attività di consulenza e di ricerca nel settore del restauro architettonico: Partner scientifica in numerosi progetti nazionali ed internazionali, ha realizzato studi approfonditi sulle &#8216;cause di degrado delle superfici e sugli interventi di conservazione. Autrice di numerose pubblicazioni,svolge attività di coordinamento  e di insegnamento in corsi di specializzazione nel settore del restauro.</p>
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		<item>
		<title>Il centro storico di Castellammare del Golfo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-centro-storico-di-castellammare-del-golfo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo volume presenta i risultati di una ricerca del Cnr che, partendo dagli indirizzi più attuali degli studi urbani e della conservazione architettonica, è stata condotta su una città della Sicilia occidentale e sul suo territorio. In questo senso il progetto scientifico ha inteso saldare gli apparati investigativi delle discipline storico-restaurative al contributo operativo del ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo volume presenta i risultati di una ricerca del Cnr che, partendo dagli indirizzi più attuali degli studi urbani e della conservazione architettonica, è stata condotta su una città della Sicilia occidentale e sul suo territorio. In questo senso il progetto scientifico ha inteso saldare gli apparati investigativi delle discipline storico-restaurative al contributo operativo del &#8220;rilievo critico&#8221;, nella sua accezione più completa di strumento di conoscenza per la lettura e la conservazione della città. Ma questo libro vuole anche costituire un manuale di studio e formazione specialistica dal momento che propone uno strumento metodologico complessivo atto ad affrontare il tema dell&#8217;analisi urbana per il recupero. Il caso di Castellammare del Golfo è presentato come un laboratorio emblematico per studiare la realtà dell&#8217;ambiente costruito e ricostruire il rapporto tra l&#8217;uomo e lo spazio fisico naturale. Si tratta di una città adatta a documentare la nozione di insediamento come luogo di un processo di adattamento culturale, di evoluzione e di trasformazione continua determinata dall&#8217;architettura. Ma anche centro di un territorio caratterizzato da tracce antichissime delle comunità insediate, le quali sono state indagate attraverso la ricostruzione scientifica della storia civile, religiosa, militare e, il rilievo delle strutture costruite, così da restituirci le matrici di formazione dei vari luoghi nel tempo.</p>
<p>Luciano Cessari, architetto, svolge attività scientifica presso l&#8217;Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR come promotore e coordinatore di vari progetti di ricerca nazionali e internazionali. Specializzato in pianificazione territoriale si occupa da anni di restauro architettonico con particolare riguardo allo sviluppo di metodi per l&#8217;analisi e la conservazione del patrimonio costruito mediterraneo. E&#8217; autore di numerose pubblicazioni su temi metodologici e di intervento tra cui: Il Monastero delle Murate a Città di Castello, Sistemi idraulici di origine araba nella cultura mediterranea, Metodi di valutazione degli interventi conservativi, Il Palazzo Forcella De Seta a Palermo. Svolge attività di insegnamento in corsi di specializzazione e in master universitari sui nuovi sistemi di documentazione e tutela dell&#8217;edilizia storica. </p>
<p>Elena Gigliarelli è architetto con specializzazione nel settore del restauro dell&#8217;edilizia storica. Dal 1991 svolge attività scientifica presso il CNR in progetti nazionali e internazionali nel settore della tutela e conservazione del patrimonio, dedicandosi a ricerche su sistemi informativi e metodologie valutative per l&#8217;architettura storica. E&#8217; autrice di numerose pubblicazioni, saggi in monografie e atti di convegni. Insegna in corsi di specializzazione e master in metodologie per la documentazione e la valutazione dello stato di conservazione del patrimonio architettonico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-centro-storico-di-castellammare-del-golfo/">Il centro storico di Castellammare del Golfo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Metodologie di valutazione della compatibilità degli interventi conservativi</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/metodologie-di-valutazione-della-compatibilita-degli-interventi-conservativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume raccoglie i risultati di una ricerca sperimentale nel settore della conservazione architettonica. Utilizzando e adattando un noto sistema di valutazione e di aiuto alla decisione (AHP) gli autori applicano i principi propri dell'Analisi Multicriteri per creare un metodo operativo che possa aiutare le scelte di storici, conservatori e amministratori quando devono decidere, in ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie i risultati di una ricerca sperimentale nel settore della conservazione architettonica. Utilizzando e adattando un noto sistema di valutazione e di aiuto alla decisione (AHP) gli autori applicano i principi propri dell&#8217;Analisi Multicriteri per creare un metodo operativo che possa aiutare le scelte di storici, conservatori e amministratori quando devono decidere, in maniera concertata, singoli interventi di restauro.<br />Il metodo è stato applicato ad un caso di studio realizzato nella chiesa di S. Agostino a Castelvetrano, in Sicilia. Nella prima parte vengono delineati i principi scientifici dello studio, nella seconda parte sono documentati i risultati delle analisi e dei lavori di conservazione effettuati applicando le tecniche valutative sviluppate dalla ricerca.<br />LUCIANO CESSARI architetto svolge attività scientifica presso il CNR come responsabile di progetti di ricerca nazionali e internazionali. Specializzato nella pianificazione territoriale si occupa da anni di conservazione architettonica con particolare riguardo allo sviluppo di metodi per l&#8217;analisi e la documentazione del patrimonio costruito. È autore di numerose pubblicazioni su temi metodologici e di intervento. Svolge attività di insegnamento in corsi di specializzazione sui nuovi sistemi di rilievo e documentazione dell&#8217;edilizia storica.<br />ELENA GIGLIARELLI è architetto con specializzazione nel settore del restauro architettonico. Collabora a progetti scientifici del CNR nel settore dei beni architettonici affrontando le tematiche relative al progetto di conservazione. Autrice di numerose pubblicazioni, svolge attività di insegnamento in corsi di specializzazione nel settore del restauro.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/metodologie-di-valutazione-della-compatibilita-degli-interventi-conservativi/">Metodologie di valutazione della compatibilità degli interventi conservativi</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il palazzo Forcella de Seta a Palermo</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-palazzo-forcella-de-seta-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo studio del Palazzo Forcella De Seta a Palermo è stato realizzato all'interno del Progetto INFORMCatalog” che si è svolto a Palermo dal 2002 al 2004.La Regione Siciliana, con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, ha finanziato questa iniziativa diretta “alla formazione e all'inserimento nel mercato del lavoro di operatori specializzati nel rilievo, catalogazione, conservazione ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-palazzo-forcella-de-seta-a-palermo/">Il palazzo Forcella de Seta a Palermo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio del Palazzo Forcella De Seta a Palermo è stato realizzato all&#8217;interno del Progetto INFORMCatalog” che si è svolto a Palermo  dal 2002 al 2004.La Regione Siciliana, con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, ha finanziato questa iniziativa diretta “alla formazione e all&#8217;inserimento nel mercato del lavoro di operatori specializzati nel rilievo, catalogazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico mediante tecnologie informatiche”.  Si tratta di un “progetto integrato” nel quale, ad un Corso di Formazione specialistica sul recupero dei beni architettonici, sono state affiancate attività di Orientamento e Accompagnamento all&#8217;inserimento nel mondo del lavoro. Il corso è stato frequentato da ventiquattro giovani diplomati e laureati in architettura, conservazione dei beni culturali e storia dell&#8217;arte, i quali hanno potuto approfondire le loro conoscenze attraverso lezioni teoriche e uno stage pratico svolto in un cantiere scuola, sotto la guida di qualificati docenti.  Il Palazzo Forcella De Seta, messo a disposizione dall&#8217;Ance di Palermo come caso di studio, ha rappresentato una formidabile occasione per studiare e documentare una importante emergenza monumentale dell&#8217;edilizia storica palermitana.  Questo volume non solo raccoglie e sviluppa i risultati di questo lavoro, ma si caratterizza per il taglio metodologico che si è voluto dare riguardo al tema dell&#8217;analisi dell&#8217;architettura storica, tanto da presentarsi come un vero e proprio manuale di studio e formazione specialistica. Molto resta da fare per il recupero del Palazzo ma certamente questo libro rappresenta un primo strumento utile per la conoscenza del manufatto, anche in vista del suo futuro restauro. </p>
<p>LUCIANO CESSARI architetto, svolge attività scientifica presso il CNR come responsabile di progetti di ricerca nazionali e internazionali. Specializzato nella pianificazione territoriale si occupa da anni di conservazione architettonica con particolare riguardo allo sviluppo di metodi per l&#8217;analisi e la documentazione del patrimonio costruito. E&#8217;autore di numerose pubblicazioni su temi metodologici e di intervento. Svolge attività di insegnamento in corsi di specializzazione sui nuovi sistemi di rilievo e documentazione dell&#8217;edilizia storica.</p>
<p>ELENA GIGLIARELLI è architetto con specializzazione nel settore del restauro architettonico. Svolge da anni attività scientifica presso il CNR dove collabora a progetti nazionali e internazionali nel settore della tutela e conservazione del patrimonio. Autrice di numerose pubblicazioni, svolge attività di insegnamento in corsi di specializzazione e master in metodologie per la documentazione e la valutazione dello stato di conservazione del patrimonio architettonico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-palazzo-forcella-de-seta-a-palermo/">Il palazzo Forcella de Seta a Palermo</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Patrimonio Culturale e Ricerca Scientifica. Dalla domanda storica all&#8217;offerta tecnologica</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/patrimonio-culturale-e-ricerca-scientifica-dalla-domanda-storica-allofferta-tecnologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per l'ampiezza dei temi trattati, la varietà degli ambiti disciplinari, la molteplicità delle tecnologie create, sviluppate o semplicemente adoperate, il Dipartimento Patrimonio Culturale del CNR costituisce oggi in Italia una struttura unica, che si muove in direzione dell'unificazione degli specialismi, unico rimedio efficace alla giustapposizione o, peggio, contrapposizione delle due culture, quella umanistica e quella ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/patrimonio-culturale-e-ricerca-scientifica-dalla-domanda-storica-allofferta-tecnologica/">Patrimonio Culturale e Ricerca Scientifica. Dalla domanda storica all&#8217;offerta tecnologica</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per l&#8217;ampiezza dei temi trattati, la varietà degli ambiti disciplinari, la molteplicità delle tecnologie create, sviluppate o semplicemente adoperate, il Dipartimento Patrimonio Culturale del CNR costituisce oggi in Italia una struttura unica, che si muove in direzione dell&#8217;unificazione degli specialismi, unico rimedio efficace alla giustapposizione o, peggio, contrapposizione delle due culture, quella umanistica e quella scientifica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/patrimonio-culturale-e-ricerca-scientifica-dalla-domanda-storica-allofferta-tecnologica/">Patrimonio Culturale e Ricerca Scientifica. Dalla domanda storica all&#8217;offerta tecnologica</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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