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	<title>MEMORIE dell’ISTITUTO PER STORIA DEL RISORGIMENTO Archivi | Gangemi</title>
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	<title>MEMORIE dell’ISTITUTO PER STORIA DEL RISORGIMENTO Archivi | Gangemi</title>
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	<item>
		<title>Un programma coloniale</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/un-programma-coloniale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 12:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana MEMORIE dell'ISTITUTO PER STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO n. 56Affrontando il problema delle origini del colonialismo italiano a partire dagli organismi elitari che se ne fecero promotori, il volume ricostruisce il ruolo svolto dalla Società Geografica Italiana, tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Ottanta dell'Ottocento, nel tentativo di coinvolgere il ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana MEMORIE dell&#8217;ISTITUTO PER STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO n. 56</p>
<p>Affrontando il problema delle origini del colonialismo italiano a partire dagli organismi elitari che se ne fecero promotori, il volume ricostruisce il ruolo svolto dalla Società Geografica Italiana, tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Ottanta dell&#8217;Ottocento, nel tentativo di coinvolgere il governo e l&#8217;opinione pubblica nella realizzazione di un programma d&#8217;espansione, in una fase, quella post-unitaria, in cui la classe dirigente &#8211; impegnata a presentare il nuovo Regno come elemento di stabilità e di conservazione dello status quo internazionale tendeva a congelare la questione coloniale.<br />Per la vicinanza con il centro politico, per l&#8217;azione svolta in qualità di gruppo di pressione, e per il fatto di essere stata la prima struttura a fungere da luogo di elaborazione di un programma coloniale, la Società Geografica può essere considerata una delle componenti fondamentali del &#8220;fronte&#8221; interno del colonialismo italiano nella sua prima fase di costruzione e di identificazione. Fondata a Firenze nel 1867, nell&#8217;ambito di quel dibattito sull&#8217;espansione coloniale suscitato dal taglio dell&#8217;istmo di Suez, da subito &#8211; dalle iniziative esplorative nel Mar Rosso, in Tunisia ed in Marocco, fino alla spedizione in Africa orientale con l&#8217;obiettivo di aprire diplomaticamente al commercio italiano i mercati abissini &#8211; essa orientò la propria attività verso la ricerca di una regione, in Africa, dove l&#8217;Italia potesse iniziare ad esercitare la propria influenza politica ed economica. &#8220;L&#8217;Africa ci attira invincibilmente. È una predestinazione&#8221;.<br />Queste le parole con le quali Cesare Correnti &#8211; presidente della associazione dal 1872 al 1879 &#8211; ne sintetizzava la piattaforma esplorativa nell&#8217;ambito di una prospettiva tendente ad affermare la funzionalità tra le scienze geografiche e lo sviluppo economico, e a tradurre in una prospettiva politica d&#8217;espansione tale rapporto. Ripercorrendo i programmi e le iniziative della Società, mettendone in evidenza i motivi ispiratori, gli obiettivi ma anche i limiti, soprattutto nel mancato rapporto con il ceto imprenditoriale e commerciale, il libro getta nuova luce su questo primo periodo della storia coloniale italiana.</p>
<p>Daniele Natili (Roma, 1977) ha conseguito il dottorato di ricerca in &#8220;Società, Istituzioni e Sistemi Politici Europei (XIX-XX secolo)&#8221; presso l&#8217;Università della Tuscia. Per la tesi di dottorato ha vinto il premio Spadolini Nuova Antologia (XI edizione), 2007. Attualmente è borsista presso la Scuola Superiore di Studi di Storia Contemporanea dell&#8217;Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia.</p>
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		<title>Da Versailles al Milite Ignoto</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/da-versailles-al-milite-ignoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana MEMORIE dell'ISTITUTO PER STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO n. 55Il volume analizza e descrive i rituali e le retoriche con cui le nazioni vincitrici celebrarono la Vittoria alla fine della Grande Guerra, dalle grandi parate alla costruzione di monumenti che tenessero vivo il ricordo del conflitto. Nel giro di pochi mesi il culto dei caduti ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana MEMORIE dell&#8217;ISTITUTO PER STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO n. 55</p>
<p>Il volume analizza e descrive i rituali e le retoriche con cui le nazioni vincitrici celebrarono la Vittoria alla fine della Grande Guerra, dalle grandi parate alla costruzione di monumenti che tenessero vivo il ricordo del conflitto. Nel giro di pochi mesi il culto dei caduti assunse grande importanza: tra il 1920 e il 1921 in tutti i paesi vittoriosi fu istituita una solennità nazionale in ricordo dei soldati morti in guerra e la cerimonia della sepoltura del Milite Ignoto portò quel culto al livello più alto. La stampa seguì da vicino questi fenomeni ed elaborò retoriche e stereotipi, sia per celebrare la gloria delle armate, sia per commemorare il sacrificio delle famiglie. Utilizzando le cronache dei giornali e delle riviste più importanti del periodo e le testimonianze di vari osservatori l&#8217;autore presenta un quadro analitico delle diverse scelte operate dai governi e delle reazioni delle popolazioni, soffermandosi, in particolare, sulle esperienze francese, inglese e italiana. Attraverso un tessuto di citazioni, cucite insieme con notevole efficacia, si offre al lettore la ricostruzione di un momento significativo della storia europea, nelle sue implicazioni politiche, sociali e di costume.</p>
<p>Alessandro Miniero è attualmente documentarista bibliotecario presso la Biblioteca della Camera dei Deputati, dove è responsabile del settore del diritto di stampa e della letteratura grigia. Ha lavorato presso la Biblioteca della Corte dei Conti e collaborato a pubblicazioni e ricerche della Fondazione Basso e degli storici Andrea Giardina, Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto.</p>
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		<title>Il pensiero e l&#8217;opera di Dora d&#8217;Istria fra Oriente Europeo e Italia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-pensiero-e-lopera-di-dora-distria-fra-oriente-europeo-e-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana MEMORIE dell'ISTITUTO PER STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO n. 54Il volume offre la ricostruzione critica della biografia e del pensiero di Dora d'Istria (1828-1888), nom de plume della principessa Elena Ghica Koltzoff-Massalsky. Scrittrice, storica, studiosa della questione femminile, sostenitrice dei movimenti nazionali delle popolazioni del Sud-est europeo, Dora d'Istria è stata una personalità di rilievo ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-pensiero-e-lopera-di-dora-distria-fra-oriente-europeo-e-italia/">Il pensiero e l&#8217;opera di Dora d&#8217;Istria fra Oriente Europeo e Italia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana MEMORIE dell&#8217;ISTITUTO PER STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO n. 54</p>
<p>Il volume offre la ricostruzione critica della biografia e del pensiero di Dora d&#8217;Istria (1828-1888), nom de plume della principessa Elena Ghica Koltzoff-Massalsky. Scrittrice, storica, studiosa della questione femminile, sostenitrice dei movimenti nazionali delle popolazioni del Sud-est europeo, Dora d&#8217;Istria è stata una personalità di rilievo nell&#8217;Europa del XIX secolo ma quasi completamente ignorata dai posteri. Nella sua opera, ispirata da un sentire laico e moderno, si ritrovano tematiche quali il rapporto fra i valori cristiani e il progresso dell&#8217;umanità, i problemi connessi alla rinascita nazionale delle popolazioni dell&#8217;Oriente europeo, la questione del miglioramento delle condizioni morali e materiali delle donne. <br />Articolato in sette capitoli, il libro restituisce questa poliedrica figura di intellettuale alla storiografia. Sulla base di una documentazione in gran parte inedita e di un&#8217;analisi sistematica degli scritti dell&#8217;autrice, si mette in luce il ruolo avuto da Dora d&#8217;Istria nel panorama culturale dell&#8217;Europa della seconda metà dell&#8217;Ottocento, evidenziandone soprattutto la funzione di trait-d&#8217;union tra Oriente e Occidente. Seguendone l&#8217;interessante percorso intellettuale si toccano, peraltro, momenti fondamentali della storia italiana ed europea dell&#8217;Ottocento. Nel volume sono anche ricostruite gran parte delle relazioni della studiosa con importanti esponenti della cultura e della politica come, ad esempio, Giorgio Asproni, Angelo De Gubernatis, Giuseppe Garibaldi, Edgar Quinet, Lorenzo Valerio. Personalità di respiro europeo, Dora d&#8217;Istria appartiene a quell&#8217;infinito mondo di personaggi storici apparentemente di secondo piano, ma che invece sono fondamentali per una più precisa e completa ricostruzione del passato.</p>
<p>Antonio D&#8217;Alessandri, dottore di ricerca, ha pubblicato saggi sulla storia politica e culturale del Sud-est europeo in età moderna e contemporanea, con particolare riguardo al processo di formazione degli Stati nazionali. È membro dell&#8217;Association internationale d&#8217;études du Sud-est européen (AIESEE) e collabora con la Nuova rivista storica di Milano. Per la tesi di dottorato ha ricevuto il Premio Spadolini-Nuova Antologia (X edizione &#8211; 2006). Attualmente è titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Studi internazionali dell&#8217;Università Roma Tre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/il-pensiero-e-lopera-di-dora-distria-fra-oriente-europeo-e-italia/">Il pensiero e l&#8217;opera di Dora d&#8217;Istria fra Oriente Europeo e Italia</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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