Teatro. Drammi, atti unici, adattamenti
Volume I
Autori: Familiari Rocco
Formato: 15 x 21 cm
Legatura: Cartonato
Pagine: 832
Anno edizione: 2026
ISBN: 9788849255355
EAN: 9788849255355
UB. INT. :
Contenuto
Rocco Familiari è calabrese insieme all’amico editore Fabio Gangemi.
Nell’Italia unita da meno di 150 anni, questo suo radicamento regionale è di fondamentale importanza. La Calabria, parte del Regno delle Due Sicilie, vive profondamente nella storia, più profondamente, di qualsiasi regione del nord (a parte, forse, Venezia). Quando parlo di profondità, intendo la profondità temporale della memoria – in Lombardia risale a ieri il regno degli Asburgo, in Calabria sono “ieri” i tempi degli Hohestaufen. Rocco Familiari è uno scrittore affascinato dalla cultura germanica – traduce dal tedesco, ha collezionato opere d’arte di artisti tedeschi e sospetto che debba la sua fascinazione alla profonda memoria del Sud, già centro di uno straordinario impero che ha saputo riunire sotto un’unica corona contrasti più forti che nell’odierna Europa unita. Familiari è soprattutto drammaturgo. Il nostro sodalizio, trasformatosi poi in una vera amicizia, basata su comuni valori, risale a più di trent’anni fa, quando ho messo in scena, al Teatro “Valle” di Roma, il suo testo più originale e complesso, Il Presidente. Da allora ho diretto altri suoi lavori teatrali, realizzato un film su un suo testo, Il sole nero e sto per girarne un altro, L’odore che, nella versione teatrale, ho messo in scena in lingua russa a Perm nel 2011 e in Italia lo scorso anno al Teatro “India” di Roma.
Dalla Prefazione di Krzysztof Zanussi
L’impegno di Familiari, capace di una consuetudine consapevole e feconda con le avanguardie antiche e nuove, diviene impensabile al di fuori della logica di un recupero sempre più cosciente e necessario della scrittura testuale, ai fini della rifondazione di un teatro italiano contemporaneo. La ragione per cui si ritiene indispensabile che questa rifondazione passi da un tale recupero è presto detta. Se, come è stato legittimamente affermato, il testo non è quel che più conta del teatro, ma quello che di esso rimane nel futuro, il merito e la lungimiranza di Familiari stanno nell’aver creduto in tempi non sospetti che questa persistenza del testo dovesse recuperare una sua piena centralità prima di deflagrare del tutto nella nebulosa confusionaria di una mise en scene autoreferenziale e fine a se stessa.
Dall’Introduzione di Dario Tomasello
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