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	<title>Architettura, Urbanistica, Ambiente | Gangemi</title>
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	<title>Architettura, Urbanistica, Ambiente | Gangemi</title>
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		<title>Monumenti di gloria</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/monumenti-di-gloria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:36:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le vicende della storia europea insegnano che i monumenti non sono soltanto manufatti di pietra o di marmo, ma luoghi nei quali si stratifica la memoria delle comunità. Essi custodiscono il tempo lungo delle civiltà, le forme della vita collettiva, il linguaggio simbolico attraverso cui i popoli hanno narrato se stessi. Nei momenti di crisi ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le vicende della storia europea insegnano che i monumenti non sono soltanto manufatti di pietra o di marmo, ma luoghi nei quali si stratifica la memoria delle comunità. Essi custodiscono il tempo lungo delle civiltà, le forme della vita collettiva, il linguaggio simbolico attraverso cui i popoli hanno narrato se stessi.</p>
<p>Nei momenti di crisi più acuta, tuttavia, proprio questi segni tangibili della memoria diventano bersaglio.<br />
Le guerre del Novecento hanno mostrato con drammatica evidenza come la distruzione del patrimonio culturale non rappresenti soltanto un danno materiale, ma un atto capace di incidere profondamente sull’identità dei popoli.<br />
Il volume Monumenti di gloria. La protezione del patrimonio architettonico in guerra: strategie, eventi e riflessioni, che raccoglie gli Atti del Convegno svoltosi a Bari il 23 aprile 2024, si inserisce in questo orizzonte di riflessione.</p>
<p>Esso riporta alla luce una pagina significativa della storia della tutela: quella stagione in cui amministrazioni pubbliche, studiosi e funzionari della conservazione seppero elaborare strategie per proteggere opere d’arte e architetture monumentali nel pieno della tragedia bellica. La salvaguardia del patrimonio, in quei frangenti, assunse il significato di gesto civile e politico nel senso più alto del termine.</p>
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		<title>Manfredi Nicoletti Architetto</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/manfredo-nicoletti-architetto-architect/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un ritratto critico dell’architettura del grande Maestro Manfredi Nicoletti, tra arte e scienza, tecnologia di progetti e grandi realizzazioni. Per Nicoletti in natura tutte le cose hanno la loro “giusta dimensione”. Ne trasla il concetto in architettura, si ché “la forma che si dà alla sua materia ne riassume completamente la funzionalità, l’estetica e il ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un ritratto critico dell’architettura del grande Maestro Manfredi Nicoletti, tra arte e scienza, tecnologia di progetti e grandi realizzazioni.</p>
<p>Per Nicoletti in natura tutte le cose hanno la loro “giusta dimensione”. Ne trasla il concetto in architettura, si ché “la forma che si dà alla sua materia ne riassume completamente la funzionalità, l’estetica e il suo messaggio simbolico”. Ma non all’imitazione deve portare capire le forme della natura, bensì a scoprire quale sia la genesi che le ha prodotte e perché quella forma e non altre ne determina la resistenza e la sopravvivenza nell’ambiente nel quale operiamo, avendo chiaro che di esso quello immateriale è probabilmente il più importante, essendovi implicito il desiderio di futuro “della gente per cui operiamo”. Uno spazio ben progettato – disse in una delle sue conversazioni con gli studenti –, veramente significativo, coerente con i ritmi della natura, è portatore di qualità che si diffonde alle varie scale. Generatore di cambiamenti, la sua immagine deve evocare e stimolare, possedere capacità di entrare nella memoria della gente prolungandosi in essa. Punta in alto, Nicoletti, e come l’arciere, i suoi progetti a guisa di un racconto “aprono plurimi rivoli narrativi”, riuscendo anche, alcune volte, ad esaltare l’intensità fisica del luogo. Ampia l’indagine attuata da Nicoletti sui molti aspetti dell’architettura. Ampi i riferimenti che palesa sia nei progetti che nei libri indicanti la sua libera e attenta apertura verso significati multipli, sconfinando così proficuamente nei più diversi saperi: la storia, l’arte, la musica, la biologia, la geologia, le scienze sociali e comportamentali, la fisica avanzata delle cui leggi – l’imprevedibilità e la non casualità e sequenzialità degli eventi – trova la corrispondenza in termini architettonici. Attento osservatore, fertilizzato dai molteplici saperi che sa accogliere, conduce le idee che “significano” nel suo processo creativo inserendole “in una nuova e inaspettata interrelazione”, tesa al raggiungimento dei più elevati livelli di complessità in ogni aspetto. La sua concezione filosofica e culturale è profondamente antiaccademica. Nel proporre un’individualistica e personale ideazione legata sempre alle contingenze del proprio tempo e del contesto di progetto, per lui l’architettura è una forma d’arte e comunicazione che trascende il particolare. La forma è tutto, afferma e scrive. È anche la tecnologia che lo affascina. Strumento soggetto all’ideazione architettonica, la coglie nella forme della natura e lavora con essa lungo il processo generativo del progetto, volto alla concezione ecosistemica degli edifici, o che, come tali, devono comportarsi come veri e propri organismi autosufficienti e sostenibili pur nella loro spesso accentuata esuberanza. Nel dirgli che è la bellezza a forgiare le sue forme, lo studio del mondo naturale lo porta a cogliere il valore simbolico in esse contenute.</p>
<p>ANTONIETTA IOLANDA LIMA, architetto, già professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Palermo. Sostenitrice di una visione olistica per un’architettura che sia ecologica, intreccia nel ventennio ’60-’70 con la storia l’elaborazione progettuale, dedicandosi poi alla formazione dei giovani.<br />
Promotrice di eventi culturali e di pubblicazioni di respiro internazionale, membro de “Le Carré Bleu” e dell’ANCSA, socio onorario dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Palermo, premio per la ricerca storico ambientale 1991, menzione speciale Eurosolar 2001, premio Trasporti &amp; Cultura 2005, premio In/Arch Sicilia 2009, premio Carbone 2008. Tra i suoi libri qui si ricordano: L’Orto Botanico di Palermo, 1978; La dimensione sacrale del paesaggio, 1984; Alle soglie del terzo millennio. Sull’architettura, 1996; Frank O. Gehry: American Center, Parigi 1997; Le Corbusier, 1998; Architettura e urbanistica della Compagnia di Gesù in Sicilia. Fonti e documenti inediti XVI-XVIII sec., 2000; Monreale, collana Atlante storico delle città Europee, italiano/inglese, 2001; Critica gaudiniana. La falta de dialéctica entre lo tratados de historia generalital, inglese/spagnolo, 2002; Soleri: Architecture as Human Ecology, Monacelli, New York 2003 (menzione speciale); Soleri. La formazione giovanile 1933-1946. 808 disegni inediti di architettura, 2009; Per un’architettura come ecologia umana. Studiosi a confronto, 2010; L’architetto nell’era della globalizzazione, 2013; Lo Steri del Chiaromonte a Palermo. Significato e valore di una presenza di lunga durata, voll. 2, 2016; From Urban Fragments to Ecological Systems. Architecture by Pica Ciamarra Associates, Mengel, London and Stuttgart 2017; Bruno Zevi e la sua eresia necessaria, 2018; Giancarlo De Carlo. Visione e valori, 2020; Frugalità. Riflessioni da pensieri diversi, 2021; Nel cuore del Mediterraneo la singolarità romantica del Giardino “all’Inglese” di Palermo, 2024. Marcello Guido Architetto, Gangemi Editore, 2025. Il suo Archivio è stato dichiarato di interesse storico e culturale.</p>
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		<title>Le parole del giardino</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/le-parole-del-giardino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume Le parole del giardino comprende oltre seicento voci strutturate per temi, con l’obiettivo di offrire un quadro interpretativo dei significati culturali, simbolici e antropologici che hanno plasmato l’identità del giardino nella cultura italiana. È uno strumento scientifico e divulgativo al tempo stesso rivolto a studiosi, restauratori, appassionati e proprietari di giardini. Colma una ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume Le parole del giardino comprende oltre seicento voci strutturate per temi, con l’obiettivo di offrire un quadro interpretativo dei significati culturali, simbolici e antropologici che hanno plasmato l’identità del giardino nella cultura italiana.<br />
È uno strumento scientifico e divulgativo al tempo stesso rivolto a studiosi, restauratori, appassionati e proprietari di giardini.<br />
Colma una lacuna significativa nel panorama degli studi sul patrimonio giardiniero italiano legata all’assenza di un linguaggio condiviso e di un codice terminologico universalmente riconosciuto.<br />
Il giardino è, per sua natura, un oggetto polimaterico, crocevia di saperi nel quale convergono architettura, botanica, idraulica, arte, storia. Questa complessità rende necessaria un’indagine conoscitiva che non si limiti a una compilazione lessicografica, ma si configuri come restituzione critica di un universo semantico stratificato nel tempo.<br />
Ripartito in dodici sezioni, il volume offre una lettura crono-tipologica dall’Antichità all’età contemporanea. I capitoli in cui l’opera si articola affrontano diverse tematiche: le tipologie, le modellazioni del terreno, i manufatti architettonici, gli elementi di arredo, le architetture vegetali, i sistemi idraulici. Ad essere indagate sono anche le dimensioni culturali profonde: il dialogo con le arti figurative, la scenografia degli spazi, il sostrato mitologico e gli aspetti emozionali.<br />
Due sezioni sono dedicate alle metodologie di indagine e agli interventi conservativi, tracciando la filiera che va dalla conoscenza analitica alla tutela, al restauro. Un’ultima sezione è infine riservata ai neologismi e alla terminologia legata alle sfide del cambiamento climatico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RASSEGNA ONLINE</strong><br />
<a href="https://ilmanifesto.it/giardino-la-ricchezza-di-un-vocabolario">Il manifesto &#8211; 7/03/2026 &#8211; Giardino, la ricchezza di un vocabolario</a><br />
<a href="https://www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/il-festival/coltivare-il-giardino">Festival del verde e del paesaggio &#8211; 8/04/2026 &#8211; Le parole del giardino. Un libro per leggere il paesaggio</a></p>
<p><strong>RASSEGNA STAMPA<br />
</strong><a href="https://gangemi.com/wp-content/uploads/Glossario_Articolo-Barbera_Sole-24-Ore.pdf">Il Sole 24 Ore &#8211; Glossario. Articolo Barbera</a><br />
<a href="https://gangemi.com/wp-content/uploads/27-04-2026-Rivista-Gardenia-Il-lessico-del-giardino.pdf">Rivista Gardenia &#8211; 27/04/2026 &#8211; Il lessico del giardino</a><br />
<a href="https://gangemi.com/wp-content/uploads/FIDAM_1_2026_PDF_FINALE-BASSA-RISOLUZIONE.pdf">Federazione Italiana Amici dei Musei &#8211; 8/05/2026 &#8211; Le parole del giardino. Storia, evoluzione, elementi compositivi</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Annali del Barocco in Sicilia 11</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/annali-del-barocco-in-sicilia-11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:33:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La conoscenza e la valorizzazione dei luoghi Annali del Barocco in Sicilia, Vol XI Editoriale di Lucia Trigilia Saggi Luca Pucci I pellegrinaggi in Grecia antica: il caso della Pithaïs ateniese a Delfi Marina Righetti Medioevo in cammino Lucia Trigilia, Alessia Cicero Attraverso i luoghi del sacro: l’esempio dei “cammini” europei e la riscoperta del ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La conoscenza e la valorizzazione dei luoghi</em><br />
<em>Annali del Barocco in Sicilia, Vol XI</em></p>
<p><strong><br />
Editoriale</strong> di Lucia Trigilia</p>
<p><strong>Saggi</strong></p>
<p>Luca Pucci<br />
I pellegrinaggi in Grecia antica: il caso della Pithaïs ateniese a Delfi</p>
<p>Marina Righetti<br />
Medioevo in cammino</p>
<p>Lucia Trigilia, Alessia Cicero<br />
Attraverso i luoghi del sacro: l’esempio dei “cammini” europei e la riscoperta del paesaggio di Noto antica</p>
<p>Giuseppe Giugno<br />
Ad processionem sollemnem solitam fiendam. Cammini sacri e percorsi celebrativi nella Caltanissetta dei Moncada tra Sei e Settecento</p>
<p>Paolo Dinaro<br />
Il “Giro dei Santi”: evoluzione del circuito processionale nella Terra feudale di Francofonte tra XVI e XX secolo</p>
<p>Simona Gatto<br />
Dal viaggio in ginocchio al “cammino dell’anima”: continuità e trasformazione del pellegrinaggio nel territorio messinese</p>
<p>Fernando Quiles Garcia<br />
Artes en tránsito, promotores itinerantes. Entre las tierras italianas y Sevilla (m. XVII)</p>
<p>Andrea La Rosa<br />
Appendice documentaria</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Geologia della Caffarella</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/geologia-della-caffarella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 16:34:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana L’APPIA ANTICA E ROMA diretta da Rachele Dubbini   La Valle della Caffarella è un patrimonio naturale e storico di straordinario valore a soli 4 km dal centro di Roma. Questa monografia nasce con l’intento di offrire ai cittadini, agli studiosi e agli appassionati uno strumento di conoscenza e approfondimento su un territorio che, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana L’APPIA ANTICA E ROMA diretta da Rachele Dubbini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Valle della Caffarella è un patrimonio naturale e storico di straordinario valore a soli 4 km dal centro di Roma. Questa monografia nasce con l’intento di offrire ai cittadini, agli studiosi e agli appassionati uno strumento di conoscenza e approfondimento su un territorio che, nonostante le trasformazioni urbane circostanti, conserva intatta la sua identità paesaggistica, ambientale e culturale. Attraverso un approccio multidisciplinare, il volume racconta la storia geologica della valle, la sua evoluzione idrologica, le caratteristiche ambientali e le dinamiche di gestione che ne hanno garantito la tutela e la valorizzazione. Il fiume Almone, le sorgenti, i terreni vulcanici e le cavità sotterranee sono protagonisti di un racconto che intreccia scienza, memoria e partecipazione civica.</p>
<p>Maurizio Parotto ha iniziato la sua attività didattica e scientifica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, dove, nominato Ordinario di Geologia, ha tenuto il corso di Geologia per Scienze geologiche e diversi altri corsi, tra cui Rilevamento Geologico, fino al 1992, anno in cui ha partecipato alla fondazione della nuova Università degli Studi “Roma Tre”, come Direttore del Dipartimento di Scienze Geologiche e, in seguito, come Presidente del Corso di Studi in Geologia.<br />
Ha studiato la geologia della Caffarella affidando e seguendo specifiche tesi di laurea e ha contribuito alla sua divulgazione con pubblicazioni e conferenze sul tema.</p>
<p>Parole chiave: Cartografia storica, Carte Geologiche, Cavità sotterranee, Datazioni 40Ar/39Ar, Datazioni al Radiocarbonio, Geologia, Idrogeologia, Falda acquifera, Sorgente, Fiume Almone, Flussi piroclastici, Foto aeree, Foto satellitari, Geochimica delle acque, Piroclastiti da ricaduta eolica, Radon, Sinkhole, Tufi, Valle della Caffarella.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Yearbook 10 – Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/yearbook-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 16:37:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Perseguire il miglioramento della nostra vita investendo in un’azione collettiva è il senso etico del verbo convivere. In questo senso, condividere e diffondere approcci corretti è fondamentale, e lo Yearbook rappresenta un contributo concreto. Racconta il coraggio e la capacità degli architetti italiani che hanno partecipato al Premio, offrendo il loro indispensabile contributo. Yearbook è ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Perseguire il miglioramento della nostra vita investendo in un’azione collettiva è il senso etico del verbo convivere. In questo senso, condividere e diffondere approcci corretti è fondamentale, e lo Yearbook rappresenta un contributo concreto. Racconta il coraggio e la capacità degli architetti italiani che hanno partecipato al Premio, offrendo il loro indispensabile contributo.<br />
Yearbook è giunto alla decima edizione: non è un evento circostanziale, ma il risultato della volontà e della perseveranza per consegnare una testimonianza al tempo.</p>
<p>Striving to improve our lives through collective action is the ethical meaning of the verb to live together. In this sense, sharing and disseminating correct approaches is fundamental, and the Yearbook represents a concrete contribution. It tells the story of the courage and ability of Italian architects who have participated in the Award, offering their indispensable contribution.<br />
The Yearbook has reached its tenth edition: it is not a circumstantial event, but the result of the will and perseverance to leave a legacy to posterity.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il giardino di Palazzo Farnese a Caprarola</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/dalla-rocca-alla-villa-il-giardino-di-palazzo-farnese-a-caprarola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 16:38:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dai Giardini gemelli incardinati al cristallino disegno del pentagono del Vignola fino al Barchetto immerso nel parco, voluto dal cardinale Alessandro Farnese e completato dal nipote Odoardo, si ricostruisce il processo di creazione dei giardini che trasformarono l’originaria rocca in una villa. Con la storia e il contesto, il volume rende anche conto degli esiti ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dai Giardini gemelli incardinati al cristallino disegno del pentagono del Vignola fino al Barchetto immerso nel parco, voluto dal cardinale Alessandro Farnese e completato dal nipote Odoardo, si ricostruisce il processo di creazione dei giardini che trasformarono l’originaria rocca in una villa. Con la storia e il contesto, il volume rende anche conto degli esiti dei restauri condotti nell’ambito del progetto PNRR e, per la prima volta, degli aspetti naturalistici e della biodiversità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/dalla-rocca-alla-villa-il-giardino-di-palazzo-farnese-a-caprarola/">Il giardino di Palazzo Farnese a Caprarola</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eupolis</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/eupolis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:25:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il termine “Eupolis” non è solo un nome evocativo, ma una visione: una città pensata come sistema complesso orientato al bene comune, capace di evolversi in equilibrio con l’ambiente, la società e le sue infrastrutture cognitive e tecnologiche. Nel titolo di questo libro, Eupolis non rappresenta una città ideale, una delle città invisibili di Calvino, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine “Eupolis” non è solo un nome evocativo, ma una visione: una città pensata come sistema complesso orientato al bene comune, capace di evolversi in equilibrio con l’ambiente, la società e le sue infrastrutture cognitive e tecnologiche. Nel titolo di questo libro, Eupolis non rappresenta una città ideale, una delle città invisibili di Calvino, ma una possibile traiettoria di trasformazione delle città reali. Una traiettoria guidata dal pensiero sistemico, capace di leggere e governare la complessità urbana attraverso reti, flussi, relazioni e retroazioni. Una città che non si limita a “funzionare”, ma che cerca consapevolmente la sostenibilità come condizione di lungo periodo per la qualità della vita, la giustizia spaziale e la resilienza. In quest’ottica, il pensiero sistemico impone una riflessione sulla necessaria minimizzazione dell’entropia urbana, intesa come dispersione di energia, risorse, opportunità e coesione sociale. La città sostenibile è quella che riesce a ridurre gli sprechi, ad aumentare l’efficienza dei suoi sottosistemi, a mantenere elevata la qualità delle relazioni spaziali e sociali, e a rigenerarsi senza eccedere i limiti ecologici del proprio territorio. Eupolis è dunque un invito a ripensare l’urbanistica non solo come tecnica di regolazione spaziale, ma come intelligenza della trasformazione urbana. Un’intelligenza che connette saperi, aspirazioni collettive e tempo, per accompagnare la città verso un futuro sostenibile, desiderabile e condiviso.</p>
<p>Romano Fistola • Professore Ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso l’Università Federico II di Napoli. I suoi studi principali riguardano: la città come sistema complesso, la relazione tra innovazione tecnologica e trasformazioni territoriali, la formalizzazione dell’entropia urbana e l’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale nella pianificazione urbanistica.</p>
<p>Stella Pennino • Dottoranda in Ingegneria dei Sistemi Civili presso l’Università Federico II di Napoli. La sua ricerca analizza la città come sistema complesso, introducendo il concetto di entropia urbana per promuovere la sostenibilità. Attualmente si concentra su strategie di adattamento al cambiamento climatico e modelli di governance della transizione ecologica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Romanum Collegium speculum caeli</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/romanum-collegium-speculum-caeli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 15:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il complesso del Collegio Romano costituisce uno dei più grandi isolati edificati da ordini o congregazioni religiose a partire dal XVI secolo nella città di Roma. L’isolato dei Gesuiti denominato “Collegio Romano”, denuncia da subito la rilevanza degli Studia e quindi del dato formativo come attività prevalente. Gli studi storici e sul campo aventi per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il complesso del Collegio Romano costituisce uno dei più grandi isolati edificati da ordini o congregazioni religiose a partire dal XVI secolo nella città di Roma. L’isolato dei Gesuiti denominato “Collegio Romano”, denuncia da subito la rilevanza degli Studia e quindi del dato formativo come attività prevalente. Gli studi storici e sul campo aventi per oggetto la fabbrica del Collegio Romano rivelano di continuo interessanti scoperte che in qualche modo ridefiniscono la cronaca delle vicende e le stesse modalità di approccio al monumento.<br />
Le recenti esperienze confermano questo asserto. È bastato variare il punto di vista dell’analisi dei luoghi e dei fenomeni, ovvero dal “cielo verso la terra”, seguendo una considerazione espressa dallo stesso S. Ignazio di Loyola, per formulare originali ipotesi di ricerca che hanno in parte arricchito di nuovi spunti le conoscenze relative alla storia costruttiva e alle destinazioni di uso degli spazi.<br />
Il grande complesso del Collegio Romano necessita di una continua manutenzione per soddisfare le esigenze, derivanti dalle complicazioni statiche, della conservazione e dell’adattamento. Cantieri inseriti nel contesto dei lavori programmati a partire dal 2020 riguardano: l’Osservatorio di padre Angelo Secchi, la Galleria Tacchini, le Stanze di San Luigi, le Aule del Liceo E. Q. Visconti, il Camminamento Nord-Est, la Scala lignea elicoidale nella proiezione della Torre con l’orologio cinquecentesco e sabaudo, mentre sono di prossima partenza: il ballatoio Secchi, e il retro timpano della facciata della chiesa di S. Ignazio, i prospetti della Torre Calandrelli, il Giardino-orto dei semplici e la Sala dell’ex refettorio ora Sala Spadolini.</p>
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		<title>Il giardino italiano del Novecento</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/il-giardino-italiano-del-novecento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 14:04:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi il 24 e 25 settembre 2024 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. L’iniziativa, nata dalla collaborazione fra la Direzione generale Creatività contemporanea (DGCC) e l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia (APGI), si proponeva di indagare lo stato degli studi sul giardino italiano a partire dagli anni Venti ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi il 24 e 25 settembre 2024 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. L’iniziativa, nata dalla collaborazione fra la Direzione generale Creatività contemporanea (DGCC) e l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia (APGI), si proponeva di indagare lo stato degli studi sul giardino italiano a partire dagli anni Venti del secolo scorso, proponendone una lettura trasversale in chiave storica e autoriale.</p>
<p>I saggi contenuti nel volume, pubblicati sia in italiano sia in inglese, riflettono la struttura delle giornate di studio, articolate in tre sessioni: Storia, Modernità e Identità. La prima parte esamina la riscoperta del giardino nella prima metà del XX secolo tra restauro e revival, evidenziando il ruolo delle riviste, delle grandi mostre di Torino e Firenze e la significativa presenza femminile tra committenza e progettazione. La sessione sulla modernità si focalizza sul secondo dopoguerra, prendendo spunto dalla partecipazione italiana alla mostra londinese <em>The Landscape of Work and Leisure</em> (1948) per indagare figure centrali come Elena Luzzatto, Maria Teresa Parpagliolo e Pietro Porcinai. Infine, la sezione dedicata all&#8217;identità approfondisce giardini simbolici e &#8220;autobiografici&#8221; legati alla personalità del committente o al <em>Genius loci</em>, dove il rapporto tra natura e architettura assume un valore evocativo e percettivo.</p>
<p>A completamento dei contributi scientifici, il volume presenta una sezione fotografica dedicata a quindici giardini del Novecento, selezionati per il loro valore storico e progettuale.  L&#8217;indagine, affidata a cinque fotografi chiamati a documentare tre siti ciascuno, vuole restituire attraverso un punto di vista autoriale, l’identità dei luoghi e il dialogo tra elementi vegetali e architettura.</p>
<p>L’integrazione tra i contributi scientifici e questo moderno apparato iconografico permette di delineare una visione aggiornata del giardino novecentesco come luogo di memoria e di progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><i><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">Interventi di</span></i></strong></p>
<p><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Angelo Piero Cappello</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Onofrio Cutaia </span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Ludovico Ortona</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Maria Vittoria Marini Clarelli</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Vincenzo Cazzato</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Francesca R. Liserre</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Massimo de Vico Fallani</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Maria Adriana Giusti</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Alessandro Cremona</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Sandro Santolini</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Alberta Campitelli</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Cristina Imbroglini</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Monica Prencipe</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Franco Panzini</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Tessa Matteini</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Alfonso Ippolito</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Alessandra Vinciguerra</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Andrea Bruciati</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Roberto Serino, Pasquale Palmieri</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Guglielmo Bilancioni</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Elena Pelosi</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Giuseppe La Mastra</span><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Caterina Tantillo</span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">Fotografie di</span></strong></em></p>
<p><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; font-style: normal;">Roberto Boccaccino<br />
Matteo Carassale<br />
Antonio Di Cecco<br />
Dario Fusaro<br />
Gabriele Rossi</span></p>
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