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Il tubo Innocenti

Protagonista invisibile della Scuola italiana di Ingegneria

Formato: 17 x 24 cm

Legatura: Filorefe

Pagine: 128

Anno edizione: 2017

ISBN: 9788849234404

EAN: 9788849234404

UB. INT. : T419H V11b V53b C02

Contenuto

Collana Architettura e Costruzione /8 diretta dal Prof. Sergio Poretti

Questo libro racconta la storia di quello che familiarmente si chiama il “tubo Innocenti”: più precisamente, di quel giunto di acciaio inventato da Ferdinando Innocenti nel 1934, che ha consentito la costruzione di gran parte dei capolavori dell’ingegneria italiana del Novecento. Partendo dall’inizio e ripercorrendo la vita di Ferdinando e delle sue imprese, il racconto attraversa le fasi principali della storia dell’ingegneria strutturale italiana: dalle prime imprevedibili applicazioni del ponteggio Innocenti durante le restrizioni autarchiche, passando per gli interventi di ingegneria “di pronto soccorso” durante la guerra, fino alle sperimentazioni più rilevanti nella ricostruzione e nelle grandi opere del miracolo economico. Complice dei successi del cemento armato, grazie anche ai perfezionamenti suggeriti da Pier Luigi Nervi e Riccardo Morandi, la centina Innocenti diventa la bellissima primadonna del cantiere artigianale ed è protagonista – provvisoria e quindi ormai invisibile – dell’affermazione della Scuola italiana di Ingegneria. Coinvolta anch’essa nel declino degli anni settanta, lascia il posto a sistemi costruttivi industrializzati, rimanendo però uno dei prodotti più tipici del design Made in Italy.

Ilaria Giannetti, architetto, è ricercatore post-doc per il progetto SIXXI – Storia dell’ingegneria strutturale in Italia, coordinato da Sergio Poretti e Tullia Iori, presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Dottore di ricerca in “Ingegneria edile: architettura e costruzione”, dal 2009 si occupa di storia della costruzione nel ‘900 in Italia. I suoi studi spaziano su diversi campi di indagine, dall’evoluzione del cantiere italiano ai sistemi prefabbricati, passando per l’ingegneria dell’emergenza durante i conflitti bellici. Particolare attenzione è dedicata, nelle sue ricerche, all’iconografia della Scuola italiana di Ingegneria. Parallelamente la sua attività si concentra sulla valorizzazione degli archivi e del patrimonio dell’architettura e dell’ingegneria italiana del ‘900, attraverso mostre e progetti curatoriali. Inoltre, con Tullia Iori, è curatrice del SIXXI3DLab, laboratorio di modellazione e stampa 3D per la realizzazione di giochi di costruzione e modelli in miniatura sulle strutture Made in Italy.

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