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La Basilica titolare di Santa Cecilia in Trastevere

Formato: 17 x 24 cm

Legatura: Filorefe

Pagine: 400

Anno edizione: 2023

ISBN: 9788849246834

EAN: 9788849246834

UB. INT. : T500P VFdS

Contenuto

La Basilica di Santa Cecilia in Trastevere è la seconda delle tre basiliche volute da papa Pasquale I che segnarono la rinascenza di Roma in piena epoca carolingia, dopo Santa Prassede e prima di Santa Maria in Domnica. È il sogno profano di un papa che raccoglierà il mandato di Stefano IV, iniziatore del potere temporale della Chiesa, e sarà ispirato dalle grandi basiliche costantiniane, ma è anche quello trascendente e mistico nel quale Cecilia stessa apparirà e svelerà al papa, addormentato in San Pietro, il segreto delle sue spoglie, ormai ritenute profanate e rubate dai Longobardi. Quel sogno condurrà il papa nelle Catacombe di San Callisto e gli farà ritrovare l’urna della santa che sarà aperta, per la prima volta dopo seicento anni, per essere portata nella nuova Basilica per lei costruita e a lei dedicata. È anche il sogno del cardinale Sfondrato che alla vigilia del Giubileo del 1600, si metterà a scavare “come uno zappaterra” sotto il ciborio arnolfiano della Basilica e ritroverà, ancora una volta, quell’urna con la bara di cipresso della santa che riaprirà, dopo altri ottocento anni, trovando ancora le spoglie della martire cristiana “fresche” e “profumate”. L’eco di quell’evento memorabile si diffonderà per tutta Roma ed il mondo intero portando nella Basilica, in devota commozione, folle, celebrità e reali di tutta la terra, rimanendo come il più significativo nella storia della Chiesa per tutto il Seicento. Sarà quest’evento ad ispirare un giovane e sconosciuto talento come il Maderno a realizzare quell’opera eccelsa che è la sua Santa Cecilia che stimolerà la creatività di tanti scultori in una serie infinita di sante in estasi che arricchiranno il barocco romano. Oggi, dopo aver attraversato un percorso di Mille duecento anni, la Basilica ci appare nella sua veste definitiva, quella settecentesca voluta dal cardinale Francesco Acquaviva d’Aragona e realizzata dall’architetto Fuga. È proprio questo percorso ad essere minuziosamente narrato, secolo dopo secolo, passo dopo passo, in questo libro sulla Basilica Titolare di Santa Cecilia in Trastevere.

Pietro Paolo Milella è nato in periodo bellico, nel settembre del 1944, in una Bari ormai liberata dagli alleati e si è laureato a Roma presso l’Università La Sapienza, in Ingegneria Nucleare. Ha lavorato presso il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare (CNEN) divenuto poi ENEA dove ha diretto una divisione di Analisi e Tecnologie Meccaniche. È stato professore presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Cassino, membro di numerosi gruppi di lavoro internazionali sull’integrità strutturale dei componenti in pressione delle centrali nucleari ed il responsabile unico di tutte le ricerche italiane di sicurezza nucleare in campo meccanico nel cui ambito ha formulato i criteri di progetto per la nuova generazione di impianti nucleari italiani, mai costruiti. Con la nascita dell’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, ANPA, nel 1995 è stato chiamato a far parte, con funzioni di Direttore Generale, dello staff di direzione dell’Agenzia. Dopo più di mezzo secolo di studi e ricerche, diversi libri scientifici in italiano e in inglese ed oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, da circa dieci anni si dedica con altrettanta passione e interesse allo studio sistematico della città di Roma, dei suoi monumenti e della sua arte che testimoniano una storia plurimillenaria ormai irraggiungibile da qualunque altra città al mondo. Come ebbe a dire l’Armellini, Roma compendia con la sua la storia del mondo. Questo libro sulla Basilica Titolare di Santa Cecilia in Trastevere è il suo primo libro frutto di tale passione per la Città Eterna, scritto senza alcuno scopo di lucro.

Parole chiave

religione;arte;storia;architettura;Roma

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