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La città scavata – The excavated city
Paesaggio di patrimoni tra tradizione e innovazione - Landscape of heritage between tradition and innovation
A cura di: Panza Maria Onorina, Pisciotta Maria Bruna
Autori: Conte Antonio
English abstracts
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
Pagine: 304
Anno edizione: 2016
ISBN: 9788849229974
EAN: 9788849229974
UB. INT. : T303C V41d V90d V03a
Contenuto
La città scavata, caratterizzata dalla complessità e la varietà degli spazi architettonici, ma anche dalla razionalità e l’organicità con cui è stata concepita, è il luogo sintesi della massima integrazione dell’architettura con il paesaggio, dove il materiale viene scolpito in continuità assoluta tra substrato, terreno e volumi costruiti. Matera, città modello di questa dimensione dell’architettura, la cui estensione segue i limiti dettati dalla natura, dove il colmo del tetto di una casa è fondamenta per un’altra casa o per una strada da percorrere, dove, alla città sviluppata in superficie, ne corrisponde un’altra, altrettanto complessa, fatta di ipogei, cisterne e ambienti scavati. Matera, Città Capitale della Cultura 2019, è diventata occasione, per gli studenti che hanno partecipato all’Erasmus Intensive Programme, per proporre progetti che interpretino l’identità del luogo e rappresentino un modo di intervenire nel tessuto urbano volto alla valorizzazione del patrimonio, rafforzati dal confronto delle diverse tradizioni progettuali. Questo testo raccoglie lezioni, progetti, riflessioni e idee maturati durante quest’esperienza internazionale.
Antonio Conte è nato a Banzi nel 1954. Si laurea in Architettura nell’Università “G. D’Annunzio” di Pescara. È professore ordinario di Disegno e Rilievo dell’Architettura presso il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (DiCEM) dell’Università della Basilicata ed è tra i fondatori della Facoltà di Architettura di Matera. Svolge dal 1988 attività di ricerca e didattica presso la Facoltà di Ingegneria di Potenza e dal 1990 nella Scuola di Specializzazione in Archeologia e nei corsi istituiti a Matera. È stato redattore della Rivista DAPIT Ricerche dal 1995 al 2005. Tiene per alcuni anni il corso di Restauro dell’Architettura. Ha insegnato Disegno dell’Architettura nel Politecnico di Bari ed è tra i fondatori del Dottorato di Ricerca in Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente (dal XVI ciclo Poliba/Unibas) della Scuola Nazionale di Dottorato di Ricerca in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo. Nel 2008 avvia il Dottorato di Ricerca Internazionale in Architecture and Urban Phenomenology (XXIII ciclo) con Lisbona, Madrid, Brema e docenti di “Romatre”, “Federico II” di Napoli, Salerno e Reggio Calabria. Il Dottorato sperimenta l’integrazione dei SSD della Composizione Architettonica e Urbana ICAR/14, la Storia dell’Architettura ICAR/18 e la Rappresentazione dell’Architettura e del Paesaggio ICAR/17 con Sede a Matera ed è Coordinatore dello stesso dal 2010. Dal 2013 è Coordinatore del Dottorato Cities and Landscape: Architecture, Archaeology, Cultural Heritage, History and Resources (XXIX e XXX ciclo). È impegnato in ambiti di ricerca nazionali e internazionali sulla conoscenza, il rilievo e la rappresentazione della complessità degli ambienti urbani di antico impianto, dell’eredità del costruito e dell’architettura del Novecento. Particolare attenzione è rivolta verso il ruolo del Disegno dei Patrimoni e del Progetto nell‘architettura scavata dei Sassi di Matera come tema di Architettura dei Paesaggi e delle Culture del Mediterraneo.
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