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Nella stanza vuota

La perduta biblioteca di Urbino: com'era, dov'era

Formato: 17 x 24

Legatura: Filorefe

Pagine:

Anno edizione: 2025

ISBN: 9788849254709

EAN: 9788849254709

UB. INT. :

Contenuto

Volume della collana OPEN ACCESS scaricabile gratuitamente

Il volume ripercorre, attraverso un itinerario iconografico che si snoda tra Medioevo e Rinascimento, la forma e il senso degli spazi del sapere, di cui il tempo ha lasciato solo esili tracce. Le immagini che nei secoli hanno rappresentato questi luoghi, pur se non concepite con finalità documentarie, si rivelano strumenti ermeneutici di straordinaria efficacia: esse restituiscono l’orditura architettonica degli ambienti, la qualità degli arredi, la disposizione dei libri e quell’universo di dettagli, ormai perduti, che raramente le sole fonti scritte consentono di afferrare.
Esemplare, in tal senso, è il caso della biblioteca di Federico da Montefeltro, concepita quale ambizioso e consapevole progetto politico-culturale volto alla promozione della sapienza e della spiritualità. Di quella raccolta mirabile, costituita in pochi anni secondo un disegno di compiuta universalità, successivamente confluita nella Biblioteca Apostolica Vaticana, a Urbino resta soltanto una stanza vuota, che nemmeno l’immaginazione riesce a colmare.
Proprio questa stanza diventa il focus del presente studio che, attraverso un serrato dialogo tra testimonianze scritte, fonti visive e tracce materiali, propone una ricostruzione della facies originale della famosa Libraria urbinate, ricomponendo l’unità perduta tra contenitore e contenuto, tra forma e sostanza, che è l’essenza di ogni biblioteca.

GRAZIA MARIA FACHECHI è professoressa associata di storia dell’arte medievale nel Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Urbino. La sua attività scientifica si caratterizza per un’attenzione particolare al rapporto tra fonti documentarie, patrimonio materiale, ricostruzione storica e visualizzazione scientifica attraverso gli strumenti digitali. Fra i suoi lavori di più ampio respiro, si ricordano: l’edizione dei documenti di archivio sulla scultura e l’arredo in legno fra Marche e Umbria, con la quale ha ricevuto una menzione d’onore al ‘Premio Salimbeni per la storia e la critica d’arte’; il catalogo delle sculture lignee del Museo Nazionale di Palazzo Venezia, frutto di una ricerca finanziata dalla Getty Foundation di Los Angeles; la curatela del numero monografico della rivista ‘Opus incertum’ dedicato al tema del bianco in architettura; lo studio finalizzato alla ricostruzione virtuale del ciclo di affreschi del monastero delle Palazze a Spoleto, staccato e oggi conservato in frammenti in vari musei, come il Fogg Art Museum di Harvard a Cambridge e il Museum of Fine Arts di Boston; il volume sui calendari monumentali, scritto con Manuel Castiñeiras della Universitat Autònoma de Barcelona; la prima monografia sulla chiesa nazionale dei Senesi nella centralissima via Giulia a Roma; la curatela, insieme a Tommaso di Carpegna Falconieri e Antonio Corsaro, degli atti del convegno internazionale Federico da Montefeltro nel terzo millennio.

 

Chiaroscuro. Ricerche di storia e storia dell’arte
1. Gli affreschi delle Palazze. Una storia tra Umbria e America / The Palazze Frescoes. A Tale between Umbria and America
2. Medievalismi italiani (secoli XIX-XXI)
3. Il tempo sulla pietra. La raffigurazione dei mesi nella scultura medievale
4. Lost and Found. Ricostruire ciò che è andato distrutto, recuperare ciò che è andato disperso
5. Nella stanza vuota. La perduta biblioteca di Urbino com’era, dov’era

 

Il volume è pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 4.0 Internazionale (CC-BY-NC-ND 4.0).

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