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PROmemoria volume 3

Bari città metropolitana. Arte e territorio. 1970-2023

Formato: 17,5 x 24 cm

Legatura: Filorefe

Pagine: 256

Anno edizione: 2024

ISBN: 9788849250794

EAN: 9788849250794

UB. INT. :

Contenuto

Proseguendo un’operazione di scandaglio conoscitivo e di risveglio attivo e consapevole della memoria storica, il terzo volume della collana ProMemoria, curata da Giancarlo Chielli e Antonella Marino, focalizza l’attenzione sulle principali esperienze d’arte contemporanea che si sono svolte negli ultimi cinquant’anni nell’area metropolitana di Bari, includendo i territori della ex Provincia barese che ora fanno parte della BAT – Barletta, Andria, Trani. La prima parte, di carattere monografico, è stata affidata allo storico dell’arte Nicola Zito, che ha accettato la sfida di ricostruire le vicende artistiche di un’area estesa e sfrangiata e in un arco temporale assai vasto che dalla data ideale del 1970, anno di nascita dell’Accademia di Belle Arti di Bari, arriva ai giorni nostri. Lo fa con rigore filologico e con un criterio non cronologico bensì sincronico: accorpando le iniziative per macroaree tematiche (il ruolo delle Pro Loco, la valorizzazione di contenitori storici come castelli o palazzi antichi, l’interesse per l’ambiente naturale, ecc.); o puntando l’obiettivo su singole realtà locali particolarmente vivaci (come Conversano, Molfetta, Polignano, Monopoli).

La seconda parte, di impianto corale, chiama a raccolta altri undici critici o operatori culturali – Francesca Arpino, Isabella Battista, Rosalba Branà, Giusy Caroppo, Carmelo Cipriani, Roberto Lacarbonara, Cosmo Laera e Antonella Pierno, Antonio Musci e Daniela Di Niso, Giacomo Zaza –a cui è affidato il compito di analizzare più nel dettaglio   alcune esperienze significative, di cui in molti casi sono stati protagonisti in prima persona. Si tratta di spazi istituzionali, rassegne, festival, insieme al fenomeno storico dei Premi, che si sono distinti, oltre che per l’oggettivo spessore culturale, per la capacità di durare nel tempo, talvolta fino ad oggi. Qualità non banale in un contesto come quello pugliese, che proprio sulla mancanza di continuità ha scontato in negativo la possibilità di porre le basi per un sistema dell’arte organizzato e coeso. Da queste letture attente e documentate emerge una mappa che, se pur non esaustiva, concorre a restituire quella sensazione di vitalità che negli ultimi anni ha visto la Puglia accrescere sempre più le sue capacità propositive e gli scambi con la scena non solo nazionale. Una mappa non omogenea, ma indicativa di un contesto in cui la nascita dell’Accademia di Belle Arti di Bari ha avuto il ruolo importante di detonatore di processi e continua a costituire un punto di riferimento progettuale e di raccordo tra le diverse realtà e le tante voci.

«La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni».
(dal film Il fiore delle Mille e una notte, 1974 di Pier Paolo Pasolini)

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