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Roma Design Experience 2026
Geografie di spazio, tempo e relazioni. Il design sistemico come bussola della complessità
A cura di: ISIA Roma
Formato: 16 x 24 cm
Legatura: Filorefe
Pagine: 256
Anno edizione: 2026
ISBN: 9788849255584
EAN: 9788849255584
UB. INT. :
Contenuto
La presente pubblicazione si apre in una fase storica in cui la disciplina del Design trascende la risoluzione di criticità puntuali per farsi carico della complessità relazionale che definisce l’esperienza contemporanea.
I dodici contributi qui raccolti, esito di una ricerca rigorosa e di una prassi progettuale aperta, delineano una “ecologia della conoscenza”: un modello in cui patrimonio culturale, dinamiche sociali e risorse ambientali non sono interpretati come compartimenti stagni, bensì come nodi di una rete interdipendente.
Il paradigma del Design Sistemico Applicato costituisce l’asse portante del volume. Tale approccio opera con efficacia nelle strategie di valorizzazione territoriale, dove il contesto geografico si rivela un palinsesto di impronte tra risorse materiali e immateriali.
In questa prospettiva, il progetto non si esaurisce nel prodotto, ma si configura come infrastruttura narrativa capace di rendere tangibile l’intangibile, trasformando l’utente in un attante consapevole all’interno di una “comunità di patrimonio”.
La tensione tra visibile e immateriale emerge con urgenza anche nella riflessione sugli archivi, su cosa rappresentano e quale è il loro ruolo attivo. In un’epoca di saturazione visiva, il design interviene per dilatare lo spazio-tempo della visione: attraverso la gestualità dell’interazione e la manipolazione dell’immagine, il patrimonio digitale eccede la staticità del database per farsi esperienza tattile e cognitiva. Il fruitore assume così il ruolo di semionauta, capace di tracciare traiettorie inedite tra i segni della memoria storica. La responsabilità etica e la funzione sociale della progettazione trovano ampio spazio nell’analisi delle emergenze attuali. Il Design si fa promotore di istanze civiche attraverso la traduzione di protocolli normativi come la norma UNI:12000 per il contrasto al bullismo o lo sviluppo di sistemi per la gestione sostenibile delle risorse forestali.
Questi contributi dimostrano come la conversione di standard tecnici in artefatti comunicativi e funzionali possa agire quale catalizzatore per la sensibilizzazione collettiva e la tutela ambientale, garantendo al contempo la tracciabilità delle filiere e la trasparenza dei processi.
In ultima analisi, il volume pone l’accento sulla didattica come laboratorio permanente di innovazione. Dalla riconfigurazione del sistema museale – inteso quale spazio dinamico di apprendimento – alla definizione di servizi per la salute pubblica, la ricerca qui pubblicata riafferma la necessità di un approccio multidisciplinare. I dodici saggi raccolti, pur nella loro specificità verticale, compongono un discorso unitario sulla complessità, offrendo un solido contributo al dibattito scientifico sulla capacità del Design di operare come mediatore sistemico tra la conservazione della memoria e la proiezione verso un’ecologia della responsabilità: un nuovo paradigma di abitabilità sociale in cui la progettazione di spazi e sistemi è finalizzata alla cura delle relazioni umane, generando valore sociale e consapevolezza critica.
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