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Ulysses in Cosenza

Facing English text

Formato: 20 x 11 cm

Legatura: Cartonato

Pagine: 72

Anno edizione: 2018

ISBN: 9788849236149

EAN: 9788849236149

UB. INT. : T526B V15e V42d V93e

Contenuto

“I came to Cosenza with the idea, still not completely defined, to somehow draw a line from the Swabian Castle to the river. I did not know the modern part of the city, so during my morning exploratory walks through the city, I found many inspirations right there, and I slowly developed a new idea. Now I realize minimal linear interventions in the urban space. First of all I created for this purpose, in my studio “Box” the line, a rope 15 m long consisting of wire and strips of cotton fabric, which had to be irregular, like a drawn line that thickens and dilutes, sometimes delicate and visible only with a sharp eye.
In the early hours of every day I go with my line in my backpack for about 10 km. The physical crossing of the city is equally important to me in this project. I go following my thoughts, at random and so I meet the places where I intervene randomly. There I stretch my cross line, in a zigzag, sometimes in parallel. It is an action that is always very fast and followed by taking photos.
This action can only take place in the morning hours, because after 10 am it is too hot in the streets”.

“Sono venuta a Cosenza con l’idea, ancora non ben definita, di tirare in qualche modo una linea dal Castello Svevo fino al fiume. Non conoscevo la parte moderna della città, così durante le mie camminate esplorative mattutine attraverso la città, ho trovato proprio lì molte ispirazioni, e ho lentamente sviluppato una nuova idea. Ora realizzo interventi minimi lineari nello spazio urbano.
Prima di tutto ho realizzato a questo scopo, nel mio “Box”, la linea: una corda lunga 15 m costituita da strisce di filo, nastro e cotone, che deve essere irregolare, come una linea tracciata che si addensa e si diluisce, a volte delicata e visibile solamente con un occhio acuto.
Nelle prime ore di ogni giorno vado con la mia linea nello zaino in giro per circa 10 chilometri. L’attraversamento fisico della città è ugualmente importante per me in questo progetto. Vado seguendo i miei pensieri, a caso e così incontro i luoghi dove intervengo in modo casuale. Lì tendo la mia linea incrociata, a zig-zag, a volte in parallelo. Si tratta di un’azione sempre molto veloce per poi prendere delle foto.
Questa azione può avvenire solo nelle prime ore del mattino, perché dopo le 10 fa troppo caldo nelle strade”.

Susanne Kessler, born in 1955 in Wuppertal, lives in Rome and Berlin. She studied painting and graphics at the University of the Arts (UDK) in Berlin and at the Royal College of Art (RCA) in London (MA). She won the DAAD scholarship, the scholarship of the Kaiserring Goslar, the Paul Strecker prize of the city of Mainz and the Ruth Katzmann scholarship in New York. work trips took her to Ethiopia, Guatemala, Mali, Pakistan, India and Iran. All these places have left their mark on her work.

Susanne Kessler, nata nel 1955 a Wuppertal, vive a Roma e a Berlino. Ha studiato pittura e grafica presso l’Accademia di Belle Arti (UDK) di Berlino e al Royal College of Art (RCA) di Londra (MA). Ha vinto la borsa di studio del DAAD, la borsa di studio del Kaiserring di Goslar, il premio Paul Strecker della città di Magonza e la borsa di studio Ruth Katzman di New York. Viaggi di lavoro l’hanno portata in Etiopia, Guatemala, Mali, Pakistan, India e Iran. Tutti questi luoghi hanno lasciato un segno nel suo lavoro.

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