14,00 

Potrebbero interessarti anche

Acquista anche su

Porti aperti – Progetti didattici per il porto di Catanzaro Lido

Laboratorio di Progettazione Architettonica 2 - Anni Accademici 2004-05, 2005-06, 2006-07

Formato: 21 x 15 cm

Legatura: Filorefe

Pagine: 144

Anno edizione: 2008

ISBN: 9788849214673

EAN: 8849214677

UB. INT. : T409F V05b V93g

Contenuto

Il volume fa parte della Collana diretta da Laura Thermes “Architetture didattiche” – Quaderno dei Laboratori di Progettazione Architettonica e Urbana della Facoltà di Architettura, Università Mediterranea di Reggio Calabria

La collana Architetture didattiche intende documentare le più significative sperimentazioni svolte all’interno dei Laboratori di Progettazione Architettonica e Urbana della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria. La finalità è quella di fornire al dibattito sull’architettura e sul suo insegnamento i materiali per una verifica della congruenza tra le sintesi formali effettuate annualmente dagli allievi e la molteplicità delle componenti in cui si è articolata da qualche tempo la formazione dell’architetto. I progetti selezionati per la pubblicazione saranno quelli nei quali la ricerca sulla forma si confronterà con l’insieme delle innovazioni che, a partire soprattutto dalla rivoluzione digitale, stanno modificando radicalmente gli apparati teorici e strumentali dell’architettura. Nella scelta dei lavori si terrà conto inoltre di come essi si pongono rispetto alla questione attualmente centrale della comunicazione, una nuova finalità dell’architettura si potrebbe dire, che spesso finisce con il privilegiare l’immagine ponendo in secondo piano gli aspetti più stabili e determinanti del processo compositivo/progettuale.
L’ipotesi culturale che sostiene la collana si riconosce nella convinzione dell’esistenza di una specificità dell’operazione compositivo-progettuale, una specificità portatrice di conoscenze alle quali non è possibile accedere attraverso percorsi diversi da quelli aperti dalla riflessione sulla forma. Da queste conoscenze scaturiscono successivamente alcune decisioni operative che anche in questo caso non sono riconducibili a quelle connesse alle nozioni offerte da altre aree.
Pur riconoscendo infatti le rilevanti trasformazioni intervenute negli ultimi due decenni nella figura professionale dell’architetto, chiamato oggi ad agire in un numero esteso e diversificato di ambiti di intervento, dall’intero quadro ambientale con le sue implicazioni ecologiche all’arredo urbano, dall’ingegneria finanziaria e gestionale alle trasformazioni architettoniche e paesaggistiche del territorio, si ritiene che suo ruolo peculiare, e quindi compito dell’insegnamento della Progettazione Architettonica per quanto ad esso compete, rimanga quello di comporre i bisogni sempre mutevoli della società in forme architettoniche che debbono vivere in un organico e armonico equilibrio tra istanze funzionali e costruttive e esigenze estetico/rappresentative. Ciò non vuol dire che si voglia ancora una volta contrapporre alle esigenze tecniche, sempre più rivolte per loro natura ad una necessaria specializzazione, le ragioni di un umanesimo architettonico tendente all’unità, quanto indicare la necessità di un nuovo rapporto tra queste due sfere, tra loro non competitive ma complementari.
Conseguentemente a quanto affermato i lavori che saranno presentati nella collana saranno selezionati per l’ambito della ricerca rivolta ad individuare nella dimensione compositivo/progettuale, vale a dire all’interno dei processi di definizione delle relazione primarie tra spazio e struttura e di formalizzazione delle soluzioni lessicali, uno dei nuclei centrali dell’operazione architettonica, sottraendosi al tempo stesso a quella diffusa e schematica contrapposizione che vede le ragioni della forma antagoniste nella loro astrazione rispetto a quelle della realtà identificata, questa, solo nei primi due termini della triade vitruviana.

Laura Thermes

Parole chiave

Condividi su