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Manfredi Nicoletti Architetto
Autori: Lima Antonietta Iolanda
English text
Formato: 24 x 30 cm
Legatura: Filorefe
Pagine: 256
Anno edizione: 2026
ISBN: 9788849255003
EAN: 9788849255003
UB. INT. :
Contenuto
Un ritratto critico dell’architettura del grande Maestro Manfredi Nicoletti, tra arte e scienza, tecnologia di progetti e grandi realizzazioni.
Per Nicoletti in natura tutte le cose hanno la loro “giusta dimensione”. Ne trasla il concetto in architettura, si ché “la forma che si dà alla sua materia ne riassume completamente la funzionalità, l’estetica e il suo messaggio simbolico”. Ma non all’imitazione deve portare capire le forme della natura, bensì a scoprire quale sia la genesi che le ha prodotte e perché quella forma e non altre ne determina la resistenza e la sopravvivenza nell’ambiente nel quale operiamo, avendo chiaro che di esso quello immateriale è probabilmente il più importante, essendovi implicito il desiderio di futuro “della gente per cui operiamo”. Uno spazio ben progettato – disse in una delle sue conversazioni con gli studenti –, veramente significativo, coerente con i ritmi della natura, è portatore di qualità che si diffonde alle varie scale. Generatore di cambiamenti, la sua immagine deve evocare e stimolare, possedere capacità di entrare nella memoria della gente prolungandosi in essa. Punta in alto, Nicoletti, e come l’arciere, i suoi progetti a guisa di un racconto “aprono plurimi rivoli narrativi”, riuscendo anche, alcune volte, ad esaltare l’intensità fisica del luogo. Ampia l’indagine attuata da Nicoletti sui molti aspetti dell’architettura. Ampi i riferimenti che palesa sia nei progetti che nei libri indicanti la sua libera e attenta apertura verso significati multipli, sconfinando così proficuamente nei più diversi saperi: la storia, l’arte, la musica, la biologia, la geologia, le scienze sociali e comportamentali, la fisica avanzata delle cui leggi – l’imprevedibilità e la non casualità e sequenzialità degli eventi – trova la corrispondenza in termini architettonici. Attento osservatore, fertilizzato dai molteplici saperi che sa accogliere, conduce le idee che “significano” nel suo processo creativo inserendole “in una nuova e inaspettata interrelazione”, tesa al raggiungimento dei più elevati livelli di complessità in ogni aspetto. La sua concezione filosofica e culturale è profondamente antiaccademica. Nel proporre un’individualistica e personale ideazione legata sempre alle contingenze del proprio tempo e del contesto di progetto, per lui l’architettura è una forma d’arte e comunicazione che trascende il particolare. La forma è tutto, afferma e scrive. È anche la tecnologia che lo affascina. Strumento soggetto all’ideazione architettonica, la coglie nella forme della natura e lavora con essa lungo il processo generativo del progetto, volto alla concezione ecosistemica degli edifici, o che, come tali, devono comportarsi come veri e propri organismi autosufficienti e sostenibili pur nella loro spesso accentuata esuberanza. Nel dirgli che è la bellezza a forgiare le sue forme, lo studio del mondo naturale lo porta a cogliere il valore simbolico in esse contenute.
ANTONIETTA IOLANDA LIMA, architetto, già professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Palermo. Sostenitrice di una visione olistica per un’architettura che sia ecologica, intreccia nel ventennio ’60-’70 con la storia l’elaborazione progettuale, dedicandosi poi alla formazione dei giovani.
Promotrice di eventi culturali e di pubblicazioni di respiro internazionale, membro de “Le Carré Bleu” e dell’ANCSA, socio onorario dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Palermo, premio per la ricerca storico ambientale 1991, menzione speciale Eurosolar 2001, premio Trasporti & Cultura 2005, premio In/Arch Sicilia 2009, premio Carbone 2008. Tra i suoi libri qui si ricordano: L’Orto Botanico di Palermo, 1978; La dimensione sacrale del paesaggio, 1984; Alle soglie del terzo millennio. Sull’architettura, 1996; Frank O. Gehry: American Center, Parigi 1997; Le Corbusier, 1998; Architettura e urbanistica della Compagnia di Gesù in Sicilia. Fonti e documenti inediti XVI-XVIII sec., 2000; Monreale, collana Atlante storico delle città Europee, italiano/inglese, 2001; Critica gaudiniana. La falta de dialéctica entre lo tratados de historia generalital, inglese/spagnolo, 2002; Soleri: Architecture as Human Ecology, Monacelli, New York 2003 (menzione speciale); Soleri. La formazione giovanile 1933-1946. 808 disegni inediti di architettura, 2009; Per un’architettura come ecologia umana. Studiosi a confronto, 2010; L’architetto nell’era della globalizzazione, 2013; Lo Steri del Chiaromonte a Palermo. Significato e valore di una presenza di lunga durata, voll. 2, 2016; From Urban Fragments to Ecological Systems. Architecture by Pica Ciamarra Associates, Mengel, London and Stuttgart 2017; Bruno Zevi e la sua eresia necessaria, 2018; Giancarlo De Carlo. Visione e valori, 2020; Frugalità. Riflessioni da pensieri diversi, 2021; Nel cuore del Mediterraneo la singolarità romantica del Giardino “all’Inglese” di Palermo, 2024. Marcello Guido Architetto, Gangemi Editore, 2025. Il suo Archivio è stato dichiarato di interesse storico e culturale.
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