45,00 €

Prossima pubblicazione

Prossima pubblicazione

Scegli la versione

Acquista anche su

Teatro. Commedie, monodrammi, sceneggiature

Volume II - Lungo viaggio dentro il teatro: Regie - Festival Internazionale del Teatro di Taormina - Studi e interventi - Recensioni

Formato: 15 x 21 cm

Legatura: Cartonato

Pagine: 832

Anno edizione: 2026

ISBN: 9788849255362

EAN: 9788849255362

UB. INT. :

Contenuto

Non c’è testo qui raccolto che non dimostri – come aveva già detto Aldo Trionfo – “la rara padronanza della parola teatrale” da parte di Familiari. Derivante da un retroterra culturale solido e complesso, con escursioni nei campi della critica d’arte (con un’attenzione particolare per l’Espressionismo tedesco) e della critica musicale. Maturata attraverso la padronanza della drammaturgia classica e di quelle del nostro secolo; il che risulta evidente mettendo in rapporto i vari testi con i modelli che, senza mai averne limitato l’originalità, hanno loro offerto matrici espressive: la satira tardo settecentesca di von Kotzebue nel divertissement La prova d’amore, ma anche incrociate lezioni del surrealismo magico e del genere epico – popolare o della ballata – nei monodrammi.
Una padronanza della parola teatrale, infine, derivata dal contatto diretto con le realtà della scena, come operatore culturale, regista e traduttore. Familiari è stato, infatti, direttore artistico del messinese Teatro Struttura negli anni Settanta, ha fondato il Festival Internazionale del Teatro di Taormina, ha messo in scena Euripide, Hauptmann, De Ghelderode e ha tradotto autori tedeschi, Büchner, Handke, Kleist, Musil.
Il teatro è sempre, nella drammaturgia di Familiari, destabilizzazione dell’Io. È favola, apologo, metafora, che ci obbliga a rimettere in discussione il nostro ruolo nella storia, nella società o più semplicemente in quei regolamenti di conti quotidiani imposti dalla coscienza. E che la parte oscura rimanga (fortunatamente) tale si può ben comprendere vista l’obscure clartè dei contenuti: l’irrimediabile degradarsi dell’ideale amoroso in La prova d’amore, lo stupro del sentimento materno in L’acqua e il pane, la pietà “che si veste di neve e di buio” in La ballata del silenzio, e via dicendo. Un critico ha detto che nel teatro di Familiari l’azione nasce dalle parole. Come dire che la lingua del teatro, nei suoi testi, sa inglobare prima e svelare poi quella parte oscura che è la sua verità di drammaturgo, della quale non è debitore ad altri che a se stesso.

Dall’Introduzione di Ugo Ronfani

Parole chiave

Condividi su