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	<title>Giannattasio Caterina Archivi | Gangemi</title>
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	<title>Giannattasio Caterina Archivi | Gangemi</title>
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		<title>Architetture liberate / Liberated Architecture</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/architetture-liberate-liberated-architecture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 13:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana Paesaggi in trasformazione diretta da Enrico A. Corti e Antonello Sanna La dismissione delle strutture carcerarie storiche, conseguente al nuovo ‘Piano Straordinario per l’Edilizia Penitenziaria’, varato dal Governo nel 2010 e aggiornato nel 2012, permette una riflessione sul tema del loro riuso, offrendo l’occasione per una condivisione d’intenti tra pubbliche amministrazioni e istituzioni accademiche. ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Collana Paesaggi in trasformazione diretta da Enrico A. Corti e Antonello Sanna</p>
<p></em>La dismissione delle strutture carcerarie storiche, conseguente al nuovo ‘Piano Straordinario per l’Edilizia Penitenziaria’, varato dal Governo nel 2010 e aggiornato nel 2012, permette una riflessione sul tema del loro riuso, offrendo l’occasione per una condivisione d’intenti tra pubbliche amministrazioni e istituzioni accademiche. Il contesto sardo, infatti, per ragioni di carattere geografico e per le grandi dimensioni degli stessi manufatti, appare particolarmente significativo e vasto in rapporto alla numerosità dei casi rispetto alla penisola. L’attività di investigazione ha proceduto secondo un approccio interdisciplinare, indirizzando la sperimentazione e i metodi adottati già da tempo tra la Composizione architettonica e urbana e il Restauro verso una visione unificante, per quanto dichiaratamente imperfetta, avvalendosi delle pratiche Audiovisive, della Fotografia e della Geografia urbana applicate alla lettura dei valori delle grandi fabbriche urbane in disuso, oltreché delle ricerche condotte già da tempo sul tema del patrimonio.</p>
<p><em>The decommissioning of historic prison buildings, following the new ‘Extraordinary Prison Construction Plan’, launched by the Italian Government in 2010 and updated in 2012, raises a point for reflection regarding their reuse, providing an opportunity for sharing views and intentions between public administrations and academic institutions. Due to geographical reasons and the considerable size of the artefacts themselves, the Sardinian context appears particularly significant and vast compared to the number of instances on the Italian Peninsula. The investigation work proceeded according to an interdisciplinary approach, directing its experimental activities and the previously adopted methods on architectural and urban Composition and Restoration towards a unifying, albeit admittedly imperfect, vision making use of Audiovisual practices, Photography and urban Geography – applied to the reading of the importance of large decommissioned urban buildings – and also of previously conducted researches on the theme of heritage.</p>
<p></em>Giovanni Battista Cocco<br />
Professore Associato di Composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura e nella Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio. Visiting professor presso diverse università italiane ed europee. Autore di pubblicazioni sui temi dell’architettura per la riqualificazione dei paesaggi della città storica e moderna, del riuso e della conservazione del patrimonio architettonico e urbano. Relatore a seminari e conferenze nazionali e internazionali. Autore di progetti alla scala architettonica e urbana.<br />
<em>Professor in Architectural and urban design, Department of Civil-Environmental Engineering and Architecture and in the School of Specialization in Architectural and Landscape Heritage. Visiting professor at Italian and European universities. Authors of publications on such topics as architecture for the historic and modern city, reuse and urban and architectural preservation. Lecturer at national and international seminars and conferences. Designer of architectural and urban projects.</p>
<p></em>Caterina Giannattasio<br />
Professore ordinario di Restauro presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, vicepresidente della Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari; direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio e del Centro Interdipartimentale “Cagliari Accessibility Lab” dell’ateneo cagliaritano. Visiting professor in università italiane ed europee. Autrice di pubblicazioni in tema di restauro architettonico e urbano, con riguardo per le questioni inerenti all’accessibilità e al rapporto tra antico e nuovo, affrontate con un approccio multidisciplinare. Progettista e consulente per il restauro dei monumenti.<br />
<em>Full Professor of Preservation, Department of Civil-Environmental Engineering and Architecture, and Vice Dean of the Faculty of Engineering and Architecture, University of Cagliari; Director of the School of Specialization in Architectural and Landscape Heritage, and of the Interdepartmental Centre “Cagliari Accessibility Lab”, University of Cagliari. Visiting professor at Italian and European universities. Author of publications on urban and architectural preservation, concerning accessibility, as well the relationship between ancient and new, through a multidisciplinary approach. Designer and consultant for the preservation of monuments.</em></p>
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		<title>Arte muraria tradizionale in Sardegna / The art of traditional masonry construction in Sardinia</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/arte-muraria-tradizionale-in-sardegna-the-art-of-traditional-masonry-construction-in-sardinia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 14:08:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collana PAESAGGI IN TRASFORMAZIONE diretta da Enrico A. Corti e Antonello SannaIl paesaggio storico della Sardegna è costituito da un patrimonio architettonico variegato, in termini cronologici, tipologici e costruttivi, collocabile in un arco temporale che va dall'epoca prenuragica alla contemporaneità. Esso è stato realizzato con materiali autoctoni, diventando una sorta di impronta digitale dei diversi ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana PAESAGGI IN TRASFORMAZIONE diretta da Enrico A. Corti e Antonello Sanna</p>
<p>Il paesaggio storico della Sardegna è costituito da un patrimonio architettonico variegato, in termini cronologici, tipologici e costruttivi, collocabile in un arco temporale che va dall&#8217;epoca prenuragica alla contemporaneità. Esso è stato realizzato con materiali autoctoni, diventando una sorta di impronta digitale dei diversi areali geografici, sintesi di significati storici, formali, documentali ed economicosociali. <br />Partendo da tale scenario, lo studio, frutto di una ricerca interdisciplinare pluriennale condotta con esperti in ambito nazionale e internazionale, mira a conoscere e a riconoscere i valori dell&#8217;architettura locale riferita al periodo compreso tra l&#8217;XI e il XX secolo, utilizzando metodiche volte alla caratterizzazione cronotipologica delle strutture murarie, nella convinzione, già dimostrata da studi condotti in altri contesti, che la datazione di una fabbrica possa costituire un valido strumento per facilitarne la conservazione. Oltre a ciò, si forniscono indicazioni metodologiche attraverso cui agevolare gli addetti ai lavori nell&#8217;uso di pratiche rispettose delle peculiarità del costruito storico. </p>
<p>Architectural heritage in Sardinia is extremely varied in chronological, typological and constructive terms. It can be placed in a time span ranging from the pre-Nuragic era to today. Its execution with autochthonous materials transforms the single building into a sort of fingerprint of the different geographical areas and a synthesis of historical, formal, documentary, and economic-social meanings. With this in mind, this research project, which is the result of multi-year interdisciplinary work by national and international experts, seeks to know and recognize the values of local architecture in the period between the 11th and the 20th centuries. <br />The methods used seek to delineate a chrono-typological characterization of the masonry structures in the conviction that the dating of a building is a valid instrument for its preservation, as already demonstrated by studies in other contexts. In addition, we provide methodological indications to facilitate professionals in the use of preservation practices that are respectful of the specificities of historical buildings. </p>
<p>Caterina Giannattasio &#8211; Architetto, PhD, professore ordinario di Restauro presso la Scuola di Architettura di Cagliari e direttrice del Centro Interdipartimentale “Cagliari Accessibility Lab” dell&#8217;ateneo cagliaritano. Visiting professor in università italiane e europee. Curatore delle relazioni internazionali per l&#8217;Università di Cagliari con la Northeastern University di Boston. Autore di pubblicazioni in tema di restauro architettonico e urbano. Progettista e consulente per il restauro dei monumenti.</p>
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		<title>Paesaggio Piano Progetto</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/paesaggio-piano-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Convenzione europea del Paesaggio e il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio hanno aperto nuovi scenari ponendo al centro del governo del territorio il progetto per il paesaggio: la pianificazione paesaggistica rappresenta, infatti, lo sfondo culturale e il riferimento normativo delle politiche per lo sviluppo sostenibile, della pianificazione urbanistica, del progetto urbano. Ambiente, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Convenzione europea del Paesaggio e il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio hanno aperto nuovi scenari ponendo al centro del governo del territorio il progetto per il paesaggio: la pianificazione paesaggistica rappresenta, infatti, lo sfondo culturale e il riferimento normativo delle politiche per lo sviluppo sostenibile, della pianificazione urbanistica, del progetto urbano. Ambiente, beni storico-culturali, insediamenti si compongono alle diverse scale nei paesaggi che percepiamo: paesaggi con riconosciuti valori di eccellenza, paesaggi ordinari della quotidianità, paesaggi degradati da riqualificare, nuovi paesaggi generati da sovrapposizioni, ibridazioni, mutazioni di forme e strutture.<br />L&#8217;attuale fase di adeguamento dei piani urbanistici comunali al Piano Paesaggistico vede impegnata la gran parte dei Comuni della Sardegna in un difficile lavoro di messa a punto alla scala locale dei sistemi informativi territoriali, di interpretazione dei caratteri peculiari e delle vocazioni dei luoghi, di definizione di assetti spaziali coerenti con la tutela del paesaggio e con le linee dello sviluppo voluto dalle collettività.</p>
<p>Il volume è a cura di Emanuela Abis.</p>
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		<title>Proposte per Stampace</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/proposte-per-stampace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il carattere peculiare del quartiere storico di Stampace, unitamente alle condizioni di prevalente degrado in cui esso versa, ha rappresentato una interessante occasione di ricerca didattica seminariale per i due corsi di Restauro architettonico 2 e di Laboratorio di restauro, destinati agli studenti del terzo anno del Corso di Laurea triennale in Tecnologie per la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carattere peculiare del quartiere storico di Stampace, unitamente alle condizioni di prevalente degrado in cui esso versa, ha rappresentato una interessante occasione di ricerca didattica seminariale per i due corsi di Restauro architettonico 2 e di Laboratorio di restauro, destinati agli studenti del terzo anno del Corso di Laurea triennale in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali presso la facoltà di Architettura dell&#8217;ateneo cagliaritano, svoltisi negli anni accademici compresi tra il 2005 e il 2009. L&#8217;originalità del lavoro consiste nel ribaltamento del tradizionale rapporto di consequenzialità tra piano urbanistico e progetto architettonico, anteponendo quest&#8217;ultimo al primo, e basandolo sul programma operativo di manutenzione e tutela dei manufatti storici e dei significati superstiti. Il piano di conservazione dell&#8217;intero quartiere nasce pertanto come sommatoria e integrazione degli interventi di salvaguardia ambientale e di recupero edilizio ritenuti ammissibili e sostenibili nei circa 260 immobili che formano il campo di studio. Alle categorie ed alle tipologie di intervento, tradizionalmente riferite alle unità immobiliari, viene sostituita la qualità e la quantità delle puntuali lavorazioni necessarie per assicurare la conservazione dei singoli manufatti e al tempo stesso garantire la sopravvivenza dei valori ambientali e culturali del quartiere storico, nel palinsesto delle stratificazioni sedimentate in almeno sei secoli di vita. Ne scaturisce un piano tecnico-finanziario di conservazione, in grado di disegnare una variata gamma di realistici scenari per il futuro assetto del comparto urbano, mediante l&#8217;esclusiva attuazione di interventi ammissibili e sostenibili. L&#8217;importanza didattica e sperimentale della ricerca risiede nel coinvolgimento diretto degli studenti, dalla ripresa fotografica al fotoraddrizzamento, dal rilevamento dei materiali e del degrado alla formulazione delle specifiche lavorazioni, per la costruzione del composito mosaico di informazioni necessario a definire una realistica ipotesi di intervento e salvaguardia dell&#8217;antico quartiere cagliaritano.</p>
<p>Caterina Giannattasio (Napoli 1970), architetto, dottore di ricerca in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici (Seconda Università di Napoli), specialista in Restauro dei Monumenti (Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;), è Ricercatore di Restauro alla Facoltà di Architettura dell&#8217;Università di Cagliari. Svolge attività didattica e scientifica incentrata essenzialmente sui temi della storia e della conservazione del patrimonio architettonico, della tutela dei centri storici, dell&#8217;analisi delle tecniche costruttive tradizionali.</p>
<p>Paolo Scarpellini (Roma 1950), ingegnere e architetto, dirigente generale nei ruoli del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, già Soprintendente in Sardegna ed attualmente Direttore Regionale per le Marche, docente esterno in Laboratorio di restauro presso la Facoltà di Architettura dell&#8217;Università di Cagliari, Corso<br />di Laurea in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali, è studioso di tecniche costruttive tradizionali, ha condotto specifiche indagini su fonti archivistiche a Bologna ed in Sardegna, il cui esito è illustrato in altrettante pubblicazioni.</p>
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		<title>Antiche ferite e nuovi significati. Cagliari e la città storica</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/antiche-ferite-e-nuovi-significati-cagliari-e-la-citta-storica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume raccoglie i risultati del Workshop internazionale di restauro architettonico e urbano Cagliari e la città storica: antiche ferite e nuovi significati, svoltosi a Cagliari dal 10 al 22 settembre 2007.Il laboratorio ha inteso porsi come occasione di riflessione e sensibilizzazione circa le potenzialità culturali del nucleo antico del capoluogo sardo, attraverso il confronto ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/antiche-ferite-e-nuovi-significati-cagliari-e-la-citta-storica/">Antiche ferite e nuovi significati. Cagliari e la città storica</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie i risultati del Workshop internazionale di restauro architettonico e urbano Cagliari e la città storica: antiche ferite e nuovi significati, svoltosi a Cagliari dal 10 al 22 settembre 2007.<br />Il laboratorio ha inteso porsi come occasione di riflessione e sensibilizzazione circa le potenzialità culturali del nucleo antico del capoluogo sardo, attraverso il confronto con tre casi emblematici: il chiostro di San Francesco, l&#8217;isolato tra via Santa Margherita e via Fara, entrambi a Stampace, e l&#8217;isolato tra la chiesa di San Domenico e via San Giacomo a Villanova. L&#8217;iniziativa ha visto la partecipazione di circa cinquanta discenti, tra architetti, ingegneri, studenti di Ingegneria Edile, Architettura, Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali, provenienti da atenei italiani e stranieri.<br />C&#8217;è da augurarsi che la pubblicazione degli esiti del lavoro svolto possa concorrere alla messa a punto di criteri e metodi operativi per la conservazione, la valorizzazione e la rivitalizzazione dei contesti storici.</p>
<p>Caterina Giannattasio (Napoli 1970), architetto, dottore di ricerca in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici (Seconda Università di Napoli), specialista in Restauro dei Monumenti (Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;), è ricercatore di Restauro alla Facoltà di Architettura dell&#8217;Università di Cagliari. Svolge attività didattica e scientifica incentrata essenzialmente sui temi della storia e della conservazione del patrimonio architettonico, della tutela dei centri storici, dell&#8217;analisi delle tecniche costruttive tradizionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/antiche-ferite-e-nuovi-significati-cagliari-e-la-citta-storica/">Antiche ferite e nuovi significati. Cagliari e la città storica</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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		<title>Antiche ferite e nuovi significati. Permanenze e trasformazioni nella città storica (Cagliari)</title>
		<link>https://gangemi.com/prodotto/antiche-ferite-e-nuovi-significati-permanenze-e-trasformazioni-nella-citta-storica-cagliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Gangemi Editore spa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 1969 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume raccoglie i risultati del Seminario di restauro architettonico e urbano Permanenze e trasformazioni nella città storica, tenutosi a Cagliari dal 14 al 15 settembre 2007, all'interno del Workshop internazionale Cagliari e la città storica: antiche ferite e nuovi significati.L'obiettivo delle giornate di studio è stato quello di offrire ai discenti la diretta illustrazione, ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/antiche-ferite-e-nuovi-significati-permanenze-e-trasformazioni-nella-citta-storica-cagliari/">Antiche ferite e nuovi significati. Permanenze e trasformazioni nella città storica (Cagliari)</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie i risultati del Seminario di restauro architettonico e urbano Permanenze e trasformazioni nella città storica, tenutosi a Cagliari dal 14 al 15 settembre 2007, all&#8217;interno del Workshop internazionale Cagliari e la città storica: antiche ferite e nuovi significati.<br />L&#8217;obiettivo delle giornate di studio è stato quello di offrire ai discenti la diretta illustrazione, da parte dei progettisti invitati, architetti e ingegneri, sia italiani che stranieri, delle loro esperienze, idee, soluzioni, in modo da consentir loro di accedere ad uno stimolante processo di apprendimento.<br />Il tema della città storica, dopo cinquant&#8217;anni di dibattiti, resta un problema irrisolto, che, anzi, negli ultimi decenni ha assunto dimensioni drammatiche, a seguito del moltiplicarsi delle conurbazioni urbane, dell&#8217;estensione senza più limiti delle loro periferie e della rottura, ormai irrimediabile, di quell&#8217;equilibrio tra paesaggio urbano e paesaggio di natura che connotava il nostro ambiente fino alla metà del XX secolo. Per riconquistare una condizione di vivibilità occorre, dunque, restituire una dimensione umana alla città e al paesaggio, ricomponendo quella continuità della cultura tra antico e nuovo da tempo smarrita.</p>
<p>Caterina Giannattasio (Napoli 1970), architetto, dottore di ricerca in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici (Seconda Università di Napoli), specialista in Restauro dei Monumenti (Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;), è ricercatore di Restauro alla Facoltà di Architettura dell&#8217;Università di Cagliari. Svolge attività didattica e scientifica incentrandosi sui temi della storia e della conservazione del patrimonio architettonico, della tutela dei centri storici, dell&#8217;analisi delle tecniche costruttive tradizionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gangemi.com/prodotto/antiche-ferite-e-nuovi-significati-permanenze-e-trasformazioni-nella-citta-storica-cagliari/">Antiche ferite e nuovi significati. Permanenze e trasformazioni nella città storica (Cagliari)</a> proviene da <a href="https://gangemi.com">Gangemi</a>.</p>
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