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Architettura e Libertà

Diariocinque con Bruno Zevi

Formato: 14 x 21 cm

Legatura: Filorefe

Pagine: 208

Anno edizione: 2023

ISBN: 9788849246773

EAN: 9788849246773

UB. INT. : T514C VFdS

Contenuto

L’impegno per un’architettura della libertà che si fa forma e spazio creativo del dissenso come luogo di incontro e dialogo delle culture, nel racconto straordinario di Fernando Miglietta con Bruno Zevi, attraverso un diario e un carteggio inedito con l’amico e speciale compagno di viaggio, grande storico dell’architettura, geniale urbanista e intellettuale che ha segnato il secondo Novecento della cultura, delle idee e della critica architettonica.

Caro Miglietta, […] Superfluo dire che queste “sette invarianti” non sono un dogma e che uno ha perfettamente diritto di non tenerne conto […] BRUNO ZEVI, Roma 20.V.1980

L’impegno per un’architettura della libertà che si fa forma e spazio creativo del dissenso come luogo di incontro e dialogo delle culture; la condivisione intellettuale; l’esperienza del Movimento Arte e Architettura Genetica con la ricerca di una nuova spazialità; l’alleanza per una diagonalità e trasversalità del pensiero critico; gli orizzonti di una nuova era progettuale; nel racconto straordinario di Fernando Miglietta con Bruno Zevi, attraverso un diario e un carteggio inedito con l’amico e speciale compagno di viaggio, “militante per la libertà, grande storico dell’architettura, geniale urbanista e intellettuale che ha segnato il secondo Novecento della cultura, delle idee e della critica architettonica, verso il quale, per vari motivi – scrive l’Autore – siamo tutti debitori. Al nuovo millennio Bruno Zevi (1918-2000) ha consegnato la sua lezione di vita, le sue idee, il suo amore incondizionato per l’architettura, la sua visione della storia, della critica, l’entusiasmo politico e l’impegno ideologico per una libertà difficile, la battaglia per una nuova modernità. Bruno Zevi – evidenzia Fernando Miglietta – credeva nel progetto moderno più di quanto i suoi interessati seguaci di turno potessero rappresentarlo; un progetto però capace di andare oltre lo stile, oltre ogni dogma, finanche oltre le sue ‘sette invarianti’, un progetto di libertà oltre ogni limite”.
“L’essere anticonvenzionale di Zevi non era un vezzo, né un tocco snob, lui lo era veramente – osserva Massimiliano Fuksas nella prefazione – la sua vita era anticonvenzionale. Il suo percorso fu complesso, a causa delle leggi razziali dovette rifugiarsi in America dove, ad Harvard, conobbe Walter Gropius. Tornò in Italia dopo la Liberazione e iniziò a scrivere di architettura su riviste, giornali, sempre parte attiva e critica nei dibattiti contemporanei. Zevi – sottolinea Fuksas – aveva capito che sperimentare, con le parole, con l’architettura, con battute e analisi folgoranti, a volte anche ingiuste, avrebbe portato molti rischi. La capacità di rischiare è ciò che oggi manca di più di Bruno Zevi. La sua opera rimane un capitolo straordinario del nostro secondo 900”.

Fernando Miglietta è architetto, artista, critico e teorico. Accademico d’Onore delle Arti del Disegno di Firenze. E’ Direttore dell’Istituto Internazionale di Ricerca Urbana e della rivista Abitacolo, di cui è il fondatore, un luogo di incontro teorico e creativo della pluralità dei linguaggi e delle culture della contemporaneità e la globalità. “Personaggio-cerniera nelle ipotesi di nuovi scenari del mondo”, lo ha definito Alessandro Mendini; artefice di un progetto “dalla sintesi nuova che dà forma ad un mondo plurale”, ha scritto Il filosofo Raul Fornet-Betancourt. Aperto ai codici più diversi pratica la sua idea di architettura plurale come disciplina del dialogo e del coordinamento tra differenti saperi specialistici. Ha progettato e realizzato numerose opere e progetti di architettura urbana, di design e urbanistica. Con lui hanno collaborato artisti, fra gli altri, come Munari, Rotella, Perilli, Patella, Mari, Carmi, Dalisi, Buren, Pistoletto. Già Docente di Teorie della ricerca architettonica contemporanea, di Composizione architettonica e urbana e di Estetica della città alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, tra le sue pubblicazioni: per Laterza, Progettare l’immaginario. Architettura e arti visive (1990) e per Rubbettino, L’Unità e le Differenze (1994), Architettura plurale, Le opere, gli scritti, la critica (2004), La sfida progettuale (2007), Il Pensiero e le forme (2008), La forma plurale (2009), La città, le arti, il progetto (2019).

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