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Architettura e stereotomia. Caratteri dell’architettura in pietra da taglio in area mediterranea

Formato: 17 x 24 cm

Legatura: Filorefe

Pagine: 200

Anno edizione: 2012

ISBN: 9788849224184

EAN: 8849224184

UB. INT. : T801a V01b

Contenuto

Collana ARCHINAUTI diretta da Claudio D’Amato / ARCHINAUTI series edited by Claudio D’Amato

Il libro affronta il tema del rapporto tra idea di spazio, forma e costruzione nell’architettura in pietra da taglio in ambito mediterraneo. Il suo obiettivo è quello di identificare l’architettura in pietra da taglio attraverso l’individuazione dei suoi principi costitutivi e la definizione dei suoi caratteri. Tali caratteri, da cui dipendono l’identità e la riconoscibilità di quest’architettura, riguardano essenzialmente le sfere della tettonica, ovvero la forma tecnica degli elementi della costruzione e la loro sintassi costruttiva, della spazialità, ovvero la natura e il valore degli spazi generati da tale sintassi, e, infine, dell’espressività, ovvero la forma architettonica come esito di un processo di individuazione formale degli elementi della costruzione. Le categorie analitiche adottate per l’individuazione e la descrizione di questi caratteri, esplicitando le “qualità” costitutive delle architetture stereotomiche in pietra, assumono un valore progettuale cioè definiscono quel sistema di riferimenti e di paradigmi concettuali sul quale, a nostro parere, devono compiersi le scelte formali del progetto in relazione al suo oggetto e rispetto al quale le stesse forme del progetto assumono senso. Il libro vuole essere, pertanto, un contributo alla ricerca delle forme contemporanee dell’architettura di pietra; esso si fonda sulla convinzione che la pietra da taglio, in quanto materiale da costruzione, e la stereotomia, in quanto arte e tecnica del costruire in pietra, possono ancora concorrere alla costruzione delle forme del nostro tempo, alla pari di altri materiali e delle tecniche ad essi corrispondenti, ma é necessario riscriverne i principi e, conseguentemente, aggiornarne le tecniche alla luce delle nuove tecnologie. Questa azione rifondativa non può non partire dallo studio delle architetture in pietra da taglio del passato, vale a dire dalla riappropriazione dei saperi teorici e tecnici sottesi alla loro realizzazione e dalla riscoperta dei loro caratteri come valori generali e irrinunciabili dell’architettura.

Francesco Defilippis (Rutigliano, 1966), laureato in Architettura nel 1993, ha conseguito nel 2000 il titolo di Dottore di ricerca in Progettazione Architettonica. Dal 2004 è Ricercatore in Composizione architettonica e urbana del Politecnico di Bari, dove attualmente insegna Composizione architettonica nel Corso di Laurea in Architettura. La sua attività di ricerca scientifica, connessa alla partecipazione a ricerche nazionali (PRIN) e di Dipartimento, è documentata da vari saggi pubblicati in riviste, atti di convegno e opere collettanee. Nel 2006 ha collaborato alla progettazione e all’allestimento della mostra “Città di Pietra”, sezione della 10.Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, curata da C. D’Amato.

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