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Fare politica educando alla politica

Appunti da Reggio e dalle Calabrie 1985-1999

Formato: 17 x 24 cm

Legatura: Filorefe

Pagine: 272

Anno edizione: 2000

ISBN: 9788849200249

EAN: 8849200242

UB. INT. : T449F V35h

Contenuto

È da molti anni che il tema della formazione alla politica sembra pressoché scomparso dalla pubblicistica e dalla letteratura politica italiana. In passato quel tema era stato al centro dell’attenzione degli esponenti della generazione della Resistenza: una generazione che aveva avvertito come un compito essenziale quello di costruire nel Paese quel tessuto diffuso e capillare di partecipazione alla vita democratica. Negli ultimi decenni però l’idea stessa di impegno civile e politico è stata progressivamente logorata e alla fine quasi sommersa da una critica che senza dubbio ha trovato un fondamento nella denuncia del malcostume, dei metodi clientelari, della politica di spartizione del potere che hanno caratterizzato la degenerazione del sistema italiano. Sotto questo aspetto il libro di Filardo è sin dal titolo “Fare politica educando alla politica” un’opera che va decisamente controcorrente. La realtà geografica e sociale alla quale si riferiscono gli scritti raccolti in questo volume è Reggio e la Calabria, un “laboratorio” che ha vissuto in modo acuto la crisi del sistema politico e la capitolazione di quel ceto di comando prodotto dall’assistenzialismo di Stato e dalla spesa pubblica. Avviare un bilancio di questa crisi e del percorso che da essa ha preso avvio è l’obbiettivo che l’autore si propone rivolgendosi in particolare ai giovani, “alle ragazze e ai ragazzi che hanno scoperto una dimensione politica della propria individualità e si cimentano con esperienze di vita sociale”.

VINCENZO FILARDO (1950) ingegnere, direttore dell’azienda di trasporto dell’area metropolitana di Reggio Calabria (ATAM), autore di saggi e pubblicazioni nel campo della pianificazione regionale, dopo diciassette anni trascorsi in Piemonte dal 1983 vive ed opera in Calabria. Nel periodo universitario al Politecnico di Torino (1968-73) partecipa al movimento studentesco, nel 1970 aderisce al PCI. Successivamente dirige la sezione universitaria e viene eletto consigliere comunale. Si dimette dal partito a seguito dell’invasione sovietica in Afghanistan (1981). Nel 1991 partecipa come “esterno” al congresso fondativo del PDS a Rimini ed entra negli organismi dirigenti calabresi. Fa parte della Consulta nazionale sulla mobilità e trasporti. Ha già pubblicato: “Il piano dei trasporti in Piemonte, obbiettivi e linee d’azione” Eda, Torino 1977; “Esperienze di pianificazione regionale” F. Angeli, Milano 1980; “Dalla sperimentazione comprensoriale all’ente intermedio” Q.R. Formez, Roma 1982; In campo letterario ha pubblicato: “Canzoni e Dialoghi” Gangemi, Reggio Calabria 1987 “Fiabe clandestine” Mapograf, Vibo Valentia 1982.

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