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Sociologia n.3/2025
A cura di: Bixio Andrea
Autori: Marchetti Maria Cristina, Moro Giovanni, Guerra Alessandro, Bevilacqua Stefania Adriana, Allegri Giuseppe, Valente Michaela, Spina Ferdinando, Iagulli Paolo, Corso Lucia, Ridolfi Giorgio, Diotallevi Luca, Punzi Corrado, Merler Alberto, Pascali Michelangelo, Limoccia Leandro, Corradi Valerio, Antonilli Andrea, Di Tommaso Gaetano, Romualdi Iolanda, Berzano Luigi
Numeri chiusi
Autori: Ghirardi Giulio
Formato: 13,5 x 21 cm
Legatura: Filorefe
Pagine: 176
Anno edizione: 2011
ISBN: 9788849220926
EAN: 8849220928
UB. INT. : T709G V22b
Contenuto
Come strano, e vagamente rigenerante in tempi di postpostmodernità e chissà cos’altro ancora, sentir parlare, o sussurrare, della “flemma di una clessidra”, di “eleganza del tempo”, di misteriosi scricchiolii notturni non addebitabili ai tarli, “che congiungono i secoli”. Il piglio, il graffio disintegrato e malandrino sembrano quelli di un Cèline o un Quenau, riemersi dal vorticoso mare della modernità a legittimare un’annessione in più alla loro cultura. Perché Ghirardi – e questo va ribadito con forza – è innanzitutto un déraciné. Pochi oltre lui in Italia possono testimoniare un’operosità scritturale pari alla tensione necessaria a sopportare l’amaro – ma anche esistenzialmente liberatorio – fardello del proprio sradicamento. Da noi pochissimi oggi meditano, patiscono e speriscono forse, quanto Ghirardi, la magia delle risorse del linguaggio, un’idea di lingua letteraria come cortocircuito esplorativo della parola, del semovente
spazio tra scrittore e lettore, tra materia e pensiero… [dalla prefazione di Renato Minore]
Parole chiave
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