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Stati generali del patrimonio industriale 2026

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Pagine: 1783

Anno edizione: 2026

ISBN: 9788849254877

EAN: 9788849254877

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Volume della collana OPEN ACCESS scaricabile gratuitamente

I Terzi Stati Generali del Patrimonio Industriale proseguono il percorso avviato a partire dal 2018 e sono volti a rappresentare in modo organico le realtà patrimoniali – tecniche, economiche, culturali e sociali – legate alla produzione e al lavoro sull’intero territorio nazionale. Nel promuovere l’iniziativa quadriennale, una sorta di “Olimpiade dell’archeologia industriale”, AIPAI intende permettere di tracciare un bilancio degli studi e delle esperienze maturati e di delineare strategie e visioni per il futuro, favorendo il confronto tra studiosi, operatori, istituzioni e comunità locali. Il patrimonio industriale comprende le testimonianze materiali e immateriali della civiltà del lavoro e risponde a istanze conoscitive e tensioni progettuali che coinvolgono non solo la ricerca accademica, ma anche le comunità e il mondo produttivo, in relazione alle sfide culturali, socio-economiche e ambientali contemporanee. Il suo riconoscimento è il risultato di processi complessi, rilevanti per l’evoluzione delle città e dei paesaggi industriali e post-industriali. In tale prospettiva, il confronto periodico consente di approfondire significati e valori dell’eredità industriale secondo gli approcci consolidati dell’archeologia industriale. Il congresso è articolato in dieci aree tematiche e ha previsto la presentazione di contributi singoli, sessioni specifiche e attività di formazione dottorale, oltre a visite e performance. Un dovuto ringraziamento al Politenico di Bari, all’Università della Basilicata e al CNR ISPC di Lecce, insieme ai partner e agli sponsor, per aver ospitato e supportato l’organizzazione dell’iniziativa. Tanto più importante la localizzazione nei prestigiosi centri di ricerca del “Levante di Italia” che permette anche la realizzazione di uno speciale panel dedicato alla costruzione di una rete patrimoniale industriale dell’area mediterranea promossa da AIPAI in collaborazione con TICCIH.

The Third Estates General of Industrial Heritage continues the process begun in 2018 and aims to provide a comprehensive representation of the heritage and social realities linked to the memories of production and labour throughout the country. In promoting this four-year initiative, a sort of “Olympics of industrial archaeology”, AIPAI intends to take stock of the experiences gained and outline strategies and visions for the future, encouraging dialogue between scholars, operators, institutions and local communities. Industrial heritage includes the tangible and intangible evidence of the recent past of working civilisation and responds to cognitive demands that involve not only academic research but also communities and the productive world, in relation to contemporary cultural, socio-economic and environmental challenges. Its recognition is the result of complex processes that are relevant to the evolution of cities and industrial and post-industrial landscapes. In this perspective, periodic discussion allows for a deeper understanding of the values of industrial heritage according to established approaches in industrial archaeology. The conference was divided into ten thematic areas and includes individual presentations, thematic sessions and doctoral training activities, as well as visits and performaces. We would like to express our gratitude to the Polytechnic University of Bari, the University of Basilicata and the CNR ISPC in Lecce, together with our partners and sponsors, for hosting and supporting the organisation of the initiative. The location in the prestigious research centres of “Eastern Italy” is all the more important, as it also allows for the creation of a special panel dedicated to the construction of an industrial heritage network in the Mediterranean area promoted by AIPAI in collaboration with TICCIH.

 

Il volume è pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 4.0 Internazionale (CC-BY-NC-ND 4.0).

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