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La scuola primaria

Messaggio da Emmaus

Formato: 17 x 24 cm

Legatura: Filorefe

Pagine: 128

Anno edizione: 2011

ISBN: 9788849221244

EAN: 884922124X

UB. INT. : T458E V06b

Contenuto

Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva

Il tema didattico sviluppato sia nel presente che nel precedente anno dal laboratorio di progettazione architettonica è la scuola primaria. Lo scorso anno la definizione di pensiero provvisorio sottendeva una complessità che non bisogna evitare ma al contrario affrontare per riuscire ad acquisire la ricchezza insita nella conoscenza contemporanea. Anche quest’anno l’interdisciplinarietà costituisce l’elemento fondamentale del laboratorio che ci permette di tradurre in spazio, nello spazio del progetto, la complessità citata. La differenza è che tutto quello di cui abbiamo bisogno è già sotto i nostri occhi: dobbiamo solo riconoscerlo e saperlo leggere. I percorsi contenuti nel libro, strettamente legati al progetto nella prima parte o caratterizzati da ambiti disciplinari differenti – didattica, cinema, teatro, religione, psicologia, poesia, editoria, nuove concezioni tecnologiche, ecc. – possono fornire un prezioso contributo a svelare il complesso intreccio insito nella nostra vita e nell’epoca in cui viviamo Alcune frasi di Álvaro Siza possono costituire sia una conclusione a questi brevi pensieri che un inizio a quanto richiesto dal pensiero complesso. «L’architetto non è uno specialista. La vastità e la varietà delle conoscenze che la pratica del progetto oggi comprende, la sua rapida evoluzione e progressiva complessità, in nessun modo permettono conoscenze e dominio sufficienti. Mettere in relazione – progettando – è il suo dominio, luogo del compromesso che non significhi conformismo, della navigazione nell’intreccio delle contraddizioni, il peso del passato e il peso dei dubbi e delle alternative del futuro – aspetti che spiegano l’inesistenza di un Trattato contemporaneo di architettura. L’architetto lavora con specialisti. La capacità di concatenare, utilizzare ponti tra conoscenze, creare oltre le rispettive frontiere, oltre la precarietà delle invenzioni, esige un apprendimento specifico e condizioni stimolanti. […] Nella società in cui viviamo è impensabile il progetto senza dialogo, senza conflitto e incontro, senza dubbio e convinzione, alternativamente, nella conquista di simultaneità e di libertà».

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