

Sabato 13 giugno 2026, Giornate Europee dell’Archeologia, Complesso monumentale San Michele, Gangemi Editore
Sabato 13 giugno 2026, Giornate Europee dell’Archeologia, Complesso monumentale San Michele, Gangemi Editore
Sabato 13 giugno 2026, Giornate Europee dell’Archeologia, Complesso monumentale San Michele, Gangemi Editore
COMUNICATO STAMPA
Roma, 8 giugno 2026
Sono state presentate oggi le Giornate Europee dell’Archeologia 2026 (GEA 2026), in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026. Luigi La Rocca (Capo del Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale), Fabrizio Magani (Direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio) e Mirella Serlorenzi (Direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia, ICA) hanno esposto il programma italiano.
Promosse dall’Institut National de Recherche Archéologiques Préventives con il patrocinio del Consiglio d’Europa, le GEA sono un appuntamento annuale di portata continentale. L’edizione italiana 2026, coordinata dal Ministero della Cultura, presenta numerose novità fin dalla inaugurazione il 12 giugno organizzata dall’ICA al Complesso monumentale del San Michele a Roma, con un kick-off nazionale in videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno straordinariamente cantieri di scavo e aree normalmente interdette, per restituire ai cittadini l’archeologia nel suo farsi. Oltre 100 aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato – visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del “dietro le quinte” della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso d’indagine – dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.
Altra novità nelle giornate è “Archeologia in corso – Democrazia e dialogo”, organizzato dall’ICA il 12 e 13 giugno, al Complesso monumentale del San Michele: tavole rotonde aperte al confronto con il pubblico, accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti Centrali per il Restauro e per il Catalogo e la Documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l’Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025–2026, proiezione di estratti del documentario Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura conviviale al Cortile degli Aranci.
L’edizione 2026 assume per l’Italia un significato particolarmente rilevante sul piano internazionale. Per la prima volta Roma ha ospitato il Forum europeo degli organizzatori delle GEA (European Archaeology Days Forum), organizzato dall’ICA il 25 e 26 marzo 2026 presso il Museo Ninfeo. I delegati di oltre trenta Paesi hanno qui definito strategie condivise e il tema guida dell’edizione 2026
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