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Giovedí 31 Maggio, presso la Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università “La Sapienza” di Roma, Saverio Sturm e Simona Zani riceveranno il “Premio De Angelis d’Ossat” per i giovani studiosi di storia dell’architettura

Giovedí 31 Maggio, presso la Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università “La Sapienza” di Roma, Saverio Sturm e Simona Zani riceveranno il “Premio De Angelis d’Ossat” per i giovani studiosi di storia dell’architettura

Giovedí 31 Maggio 2007

a partire dalle ore 17,30

presso il Dipartimento di Storia dell’Architettura, Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici

Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni”

dell’Università “La Sapienza”

(Piazza Borghese, 9 – Roma )

Paolo MATTHIAE parlerà sul tema

“Il tempio di Salomone a Gerusalemme: realtà e memoria”

Al termine della conferenza sarà proclamato l’esito del nono “Premio De Angelis d’Ossat per i giovani studiosi di Storia dell’Architettura”,

conferito ex aequo a

Saverio Sturm (per il volume “L’eremo di Montevirginio e la tipologia del Santo Deserto”)e Simona Zani (per il volume “L’opera di Carlo Fontana nei Castelli Romani”)

Riportiamo di seguito le motivazioni espresse dalla Commissione giudicatrice nell’assegnare il Premio:

“Considerato che il lavoro di Saverio Sturm testimonia conoscenze vaste, piena padronanza delle tematiche specificamente architettoniche (finalmente si parla anche di rapporto tra il costruito e il paesaggio), capacità di esprimere sintesi critiche essenziali e salde (una capacità che di certo consentirà al giovane studioso di superare in futuro il meno serrato susseguirsi delle parti del discorso d’insieme)§ visto che il lavoro si distingue dagli altri per la sicurezza del metodo e la felice sintesi di compiutezza documentaria e valutazione storica§

la Commissione giudica l’opera meritevole del Premio”.

“Considerato che il lavoro di Simona Zani rivela un non comune acume critico e la capacità di cogliere mutamenti profondi di cultura (dal barocco a “in” classicismo), auspicando che il carattere irruente dell’esposizione possa essere in futuro non sacrificato, poichè può essere un pregio da non perdere, ma regolato da un accorta e meditata verifica§

visto che il lavoro si distingue dagli altri per la sicurezza del metodo e la felice sintesi di compiutezza documentaria e valutazione storica§

la Commissione giudica l’opera meritevole del Premio”.

Consegnerà il Premio il Prof. Claudio TIBERI

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